mercoledì 05 agosto 2020

Eravamo solo bambini

Edizioni Piemme, 2010. 210 pag. brossura, €15,00

Lo chiamano “il nido degli angeli” perché è un istituto che accoglie bambini senza famiglia. Mario è uno di loro, ha dodici anni ed è solo al mondo. Quando vi arriva, ha già alle spalle una lunga esperienza di brefotrofi e collegi, ma spera di trovare finalmente calore umano e affetto. Tanto più che la direttrice, una ex suora che gode fama di donna caritatevole, afferma di voler essere per i suoi sfortunati ospiti «la mamma che non hanno mai avuto». La realtà è ben diversa. Quello che Maria Diletta Pagliuca dirige con spietata crudeltà è un vero e proprio inferno in cui i bambini devono fare i conti con la fame, il freddo, i maltrattamenti, le più infami punizioni corporali. Eppure la luce della speranza non si spegne, alimentata da gesti semplici e quotidiani. Mario riesce perfino a trovare un amico, Francesco. Insieme condividono piccole gioie e grandi sofferenze, ma una notte Francesco scompare e a Mario non resta che sperare che sia riuscito a realizzare il suo sogno di fuga. Molti anni dopo, quando partono i lavori di demolizione di quel luogo di dolore, si riapre la ferita che non si era mai rimarginata. E Mario deve affrontare di nuovo i fantasmi della sua infanzia rubata.

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«La scrittura limpida e avvincente di Massimo Polidoro riporta alla luce una vicenda che sconvolse l’Italia. L’Istituto Santa Rita di Grottaferrata fu un inferno e la sua direttrice una creatura grottesca, sadica, spietata. Eppure entrambi godettero fino all’ultimo di complicità e protezioni ai più alti livelli. In altre mani avrebbe potuto scaturirne una storia di pura violenza, di orrore. Ma Polidoro è scrittore troppo dotato, e le sue pagine, emozionanti, inducono a uno sdegno e a una commozione crescenti. Un grande libro».
Valerio Evangelisti

Edizione Pocket: 2011, pp. 183, € 9,00.

«Maria Diletta Pagliuca diresse un istituto per orfani con spietatezza e sadismo. Qui troviamo la testimonianza di un bambino che racconta la paura, il dolore ma anche la gioia dell’amicizia e quella di essere sopravvissuto. Da un fatto di cronaca un libro avvincente e limpido, emozionante».
laFeltrinelli

“Un racconto feroce e commovente”
GQ Italia Magazine

“Una denuncia contro l’indifferenza e la superficialità di certe istituzioni. Una storia dolorosa e toccante”
Corriere della Sera


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NE HANNO SCRITTO, TRA GLI ALTRI:

Giuseppe Di Stefano, “Gli atti processuali sulla casa degli orrori”, Corriere della sera, 14 settembre 2010.

Valeria Parrella, “Massimo Polidoro indaga sull’infanzia difficile”, Grazia, 3 luglio 2010.

Antonella Beccaria: “Eravamo solo bambini”: lo chiamavano il nido degli angeli, era il regno della brutalità, Xaaraan, 9 settembre 2010.

Alessandro Raina (Amor Fou): “Eravamo solo bambini”, I moralisti, 8 luglio 2010.

Fabrizio Giusti: “Colomba, suora e strega”, Il Mamilio approfondimenti, 23 agosto 2010.

QLibri Network: “Eravamo solo bambini”, QLibri, 25 agosto 2010.

Rosalba Cocco, “Eravamo solo bambini: un libro di Massimo Polidoro”, Crescere creativamente, 28 luglio 2010.

Lula, “Eravamo solo bambini”, Bloc Notes genitori, 3 gennaio 2011.

Susanna Dolci: “Eravamo solo bambini”, Controluce, 10 ottobre 2010.

Maria Grazia Butti: “Eravamo solo bambini”, Le sfumature danno vita ai colori, 7 agosto 2010.

 

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43 Comments

  1. X Regina, lei e’ una grande donna, io la ammiro per il suo coraggio. La Pagliuca ?provo il piu’ grande odio per questa persona, e capisca che qui devo trattenermi………Sono solo poche parole le mie, ma mi faccia un grande regalo, mi dica che l’angoscia ed il terrore l’hanno per un po’ abbandonata e questo week end sara’ di gioia e spensieratezza. Lei Regina non e’ sparita nel nulla. A lunedi.

  2. Sento dentro di me un gran malessere, un senso di angoscia.la mia testa il mio corpo avvolti come da una nebbia,,il terrore provato dai mei “compagni” lo sento , lo percepisco.La giustizia ………..non esiste giustizia, nessuno dei responsabili e’ stato punito.Riflettendo oggi ho capito che era veramente protetta.Io fui messa a tacere, allontanata, perche’ ero l unica che poteva farla condannare, mi hanno fatto sparire nel nulla, ma il libro ha risvegliato in me l angoscia ed il terrore, il senso di giustizia.una giustizia che non ci sara’ mai,Vorrei urlare, ma non posso far altro che tenere tutto dentro di me,Scusatemi x lo sfogo, Caro Massimo se riuscirai a fare un film affinche’ la gente non dimentichi, ricorda di dire che giutizia non fu fatta, grazie

  3. Ho iniziato da poco a leggerlo. Già dalle prime pagine è un pugno al cuore…
    I bambini poi, i bambini si devono solo amare.

  4. Regina, grazie per il suo ricordo. Dev’essere molto doloroso ripensare a quel periodo tanto terribile: grazie davvero, anche per quei bambini che riuscirono a sfuggire alle grinfie della Pagliuca.

  5. Oggi ho 51 anni, nella mia vita ho attrversato molti momenti bui,ma quel senso di paura ,da farti mancare il respiro l ho avuto quando, dopo essermi guardata intorno sicura che non ci fossse nessuno, presi la cornetta del telefono per cercare aiuto, composi il numero..uno squillo…quando una mano mi passo sopra la testa e’ chiuse la comunicazione. Era la mano di MARIA DILETTA PAGLIUCA………………….Sono io che l ho fatta arrestare………….nessuno puo’ sapere la verita’……..e’ la cara maestrina le sue iniziali sono L.L. non era per nulla brava……………..aver letto il libro ha scatenato in me un pianto disperato, mi rendo conto che ero una bambina e con il mio coraggio riusci a salvare quei poveri bambini…….ma non tutti………………..purtroppo

  6. Grazie ancora a tutti per i complimenti che continuo a ricevere per “Eravamo solo bambini”. In particolare: @Luciano: mi piacerebbe poter leggere la relazione di tuo figlio Gianmarco, se vuoi; @Daniele Lavarone: credo che leggere in un libro esperienze che forse hai visto da vicino non deve essere stato facile, grazie davvero per le belle parole; @Giorgio Micheletti: lo prendo naturalmente per un complimento (spero che a farti venire la nausea sia stata la vicenda raccapricciante… e non la scrittura) :-)

  7. Lei è stato il primo ad esser riuscito a farmi venire la nausea leggendo un libro… non ho parole, solo silenzio e tanti pensieri…
    Grazie

  8. Salve, camminavo nella libreria Feltrinelli quando il titolo del suo libro mi ha attirato… Ho iniziato a leggerlo, il modo in cui era scritto era davvero avvincente e cosi una pagina dopo l’altra, anziché sfogliarlo l’ho letto tutto… Man mano che leggevo, ogni parola scatenava in me qualcosa… rabbia, tristezza, compassione, odio, coraggio, simpatia, vendetta… a volte piu cose insieme, anche contradditorie… Finito di leggerlo sono rimasto a fissare il vuoto. Dopo non so quanto tempo un signore mi ha chiesto di sedersi accanto a me e ha detto che era preoccupato perchè sembravo sconvolto… Ho lasciato quel libro sullo scaffale. Sono tornato a riprenderlo… l’ho riletto… l’ho letto due volte in un giorno e poi l’ho comprato.
    Io… sono cresciuto in diversi istituti e ho solo 20 anni… ho visto tante cose, ma quello che mi ha colpito di piu del suo libro è che il finale è stato solo un caso fortuito… e la cosa piu assurda è che si tratta di una storia vera. Il suo libro mi ha cambiato la vita, e presto ne faro’ una video recensione per convincere altra gente a comprarlo e a leggerlo. Il modo in cui lei ha scritto è sublime. Io seriamente non sapevo come reagire, sembrava di essere li… potevo toccare i muri, piangevo per Francesco e avevo freddo in una vasca da bagno… Inutile dirle che ammiro il suo coraggio nel pubblicare un qualcosa del genere. Questo è uno di quei libri che possono cambiare il mondo, si impegni nel promuoverlo perchè lei merita di piu di una citazione sui quotidiani locali. In un voto in scala 1 a 10, il suo libro si trova qualche rampa di scale in su… Quel 10 non basterebbe mai a darle giustizia. Grazie…

  9. Ho voluto far leggere questo libro a mio figlio Gianmarco di 12 anni. Inizialmente ho avuto difficoltà ma ora, dopo che lo ha letto, mi ha ringraziato. Ha fatto una relazione , da presentare ad inizio anno scolastico, da brividi.
    Grazie
    Luciano

  10. Continuo a ricevere mail generose e toccanti da parte di chi ha letto il libro. Non posso che ringraziarvi tutti quanti per le vostre belle parole.

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