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Tolleranza zero contro chi maltratta i deboli. Veronesi raccomanda il mio libro

«Vi prego di leggere il libro di Massimo Polidoro: Eravamo solo bambini» così dice Umberto Veronesi nel nuovo numero del settimanale Oggi.

violenza sui minori e i deboli

Lo spunto arriva dai nuovi gravissimi fatti di violenze di chi ha potere nei confronti di bambini (a Pisa), disabili (a Grottaferrata) e minori (Forteto)…

L'articolo di Umberto Veronesi uscito su "Oggi".
L’articolo di Umberto Veronesi uscito su “Oggi”.

Veronesi cita solo alcuni degli ultimi episodi, come quello dei bimbi di un asilo a Pisa, dove le riprese nascoste dei Carabinieri mostrano le maestre che strattonano i bambini, tirano scappellotti, li colpiscono coi piatti di cartone.

O come successo alla comunità Il Forteto, nel Mugello, dove sedici persone sono state condannate per  maltrattamenti, violenze e abusi sessuali sui minori, mentre intascavano finanziamenti pubblici illimitati.

O ancora quello dei minorenni del Centro di riabilitazione neuropsichiatria di Grottaferrata, che venivano picchiati, segregati, ingozzati a forza.

Una storia, quest’ultima non molto diversa da quella che ho raccontato nel mio Eravamo solo bambiniuna vicenda dell’orrore che aveva per protagonista una ex suora, Maria Diletta Pagliuca.

Donna venale e sadica, la Pagliuca, nel suo Istituto “Santa Rita”, pure quello a Grottaferrata, invece di prendersi cura dei bambini ritardati e difficili, per i quali intascava le rette pagate dallo Stato, li “curava” legandoli ai letti, lasciandoli nei loro escrementi, esponendoli nudi al freddo, affamandoli, picchiandoli…

Un vero e proprio lager, dove morirono diversi bambini, ma che non fu facile chiudere per le protezioni altolocate, tra onorevoli ed esponenti del clero, come l’allora Vescovo di Frascati, monsignor Liverzani, che sui giornali definiva la Pagliuca: «Una donna angelo di dolcezza, capace di infondere amore nei cuori dei bambini meno fortunati».

"Eravamo solo bambini", il mio libro dedicato alla terribile storia dell'Istituto Santa Rita di Grottaferrata.
“Eravamo solo bambini”, il mio libro dedicato alla terribile storia dell’Istituto Santa Rita di Grottaferrata.

Come difendere allora i più deboli da questi mostri?

«Mi sento di proporre la costituzione di nuclei speciali della Polizia o dei Carabinieri», risponde Veronesi, «dedicati esclusivamente a ispezionare in modo costante e continuativo tutte le strutture, sia pubbliche che private, che hanno la responsabilità di soggetti inermi: bambini piccoli, anziani, minorati mentali, disabili. Pena il licenziamento immediato dei controllori, vietato chiudere un occhio, vietato effettuare controlli burocratici e superficiali».

È una proposta che sposo in pieno. E voi che cosa ne pensate? 

Se non avete mai letto Eravamo solo bambini, ora lo trovate anche in ebook e in edizione economica:

LEGGI IL LIBRO


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Massimo Polidoro

Scrittore, giornalista e Segretario del CICAP, è stato docente di Metodo scientifico e Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca. Allievo di James Randi, è Fellow del Center for Skeptical Inquiry (CSI) e autore di oltre 40 libri e centinaia di articoli pubblicati su Focus e altre testate. Rivelazioni e Il tesoro di Leonardo sono i suoi libri più recenti, mentre Il passato è una bestia feroce è il primo thriller di una nuova serie. Si può seguire Massimo Polidoro anche su FacebookTwitter, PeriscopeGoogle+, Instagram e attraverso la sua newsletter (che dà diritto a omaggi ed esclusive).


2 risposte su “Tolleranza zero contro chi maltratta i deboli. Veronesi raccomanda il mio libro”

Dov’è che si firma per sottoscrivere quanto sostiene il professor Veronesi?
Purtroppo dalle recenti cronache i maltrattamenti sui più deboli sembrano quasi un fatto dei giorni nostri, come se si trattasse di un virus che rende violenti e sandici alcuni di quelli che devono occuparsi di bambini piccoli, anziani e disabili. In realtà temo che anche in passato siano avvenuti molti fatti di questo genere, dei quali ben pochi sono arrivati alla ribalta delle cronache o sono stati sottoposti a indagini, come la vicenda di Maria Diletta Pagliuca. Ma purtroppo ho sentito solo qualche testimonianianza indiretta e non ho certo i mezzi o le competenze per poter fare ricerche in proposito.
Non so esattamente cosa spinga certe persone ad accanirsi con chi non può difendersi e quali meccanismi psicologici (o anche culturali) entrino in gioco.
Però, proprio perché alle volte si verificano certe aberrazioni, bisognerebbe davvero creare nuclei e strutture preposti a controlli specifici e approfonditi (ma anche competenti: non è la prima volta che partono accuse di pedofilia su bambini, che poi si scoprono fasulle o indotte proprio da chi ha gestito le indagini!) su tutti coloro che si occupano dei più deboli.

Nuclei specializzati delle forze dell’ordine, TELECAMERE IN TUTTE LE SCUOLE (soprattutto in queste comunità che dovrebbero aiutare i meno fortunati), controlli continui e a tappeto.
Le soluzioni ci sono, il legislatore si dia una mossa!

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