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Incontro con il filosofo della Magia

Eugene Burger, oltre che un abilissimo prestigiatore, è uno dei più grandi pensatori della magia e dell’illusionismo. Io sono cresciuto leggendo i suoi libri e ho iniziato a corrispondere con lui una ventina d’anni fa. Finalmente, per Magia, ho avuto l’occasione di intervistarlo e di dedicargli un intero numero della rivista.

Per questo numero, su di lui scrivono alcuni dei suoi amici, colleghi e allievi e lui stesso ci ha regalato un intero “dossier” che raccoglie alcuni saggi e una trattazione accurata di alcuni dei suoi trucchi preferiti. Solo per questo sarebbe un numero imperdibile, per chiuque ami la magia. Ma non è tutto.

Tra i tanti argomenti affrontati ci sono anche: una prima trattazione della storia della magia alla televisione italiana (fino al 1974); uno studio di neuroscienze dedicato alla magia; un esame dettagliato sulle “carte cannibali”; una storia degli automi e dei loro segreti; la seconda parte di un esteso lavoro su Eduardo e la magia; alcuni effetti di mentalismo e, come di consueto, le curiose riflessioni di Raul Cremona e le straordinarie avventure magiche di Silvan!

Per chi non sapesse chi è Eugene Burger (e, tra l’altro, per i prestigiatori che ci leggono segnalo che a ottobre tornerà in Italia), ecco di seguito la presentazione che ho scritto per Magia:

«Per me, come per molti altri, Eugene Burger ha rappresentato un momento molto importante della mia crescita e della mia formazione di “cultore” della magia. È stato attraverso i suoi libri prima, e poi le videocassette, le audiocassette addirittura e, infine, attraverso i suoi dvd che ho imparato a scoprire e ad apprezzare molti degli aspetti più nascosti, ma anche più affascinanti, di quella che è l’arte magica. Non appena lo ho scoperto ancora ragazzino, sul finire degli anni ’80, ho subito cercato con lui un contatto e ho avuto il piacere di iniziare, sin da allora, una piacevole e ininterrotta corrispondenza.

Eugene, oltre a essere un mago straordinario, capace innanzitutto di scegliere gli effetti più adatti a lui e poi di trasformarli rendendoli veramente suoi, è anche uno straordinario “filosofo mago”. Negli interventi da lui firmati, che troverete nel Dossier di questo numero, così come nei numerosi contributi dei suoi amici, allievi e collaboratori, potrete avere un primo assaggio del “Burger-pensiero”. Vale a dire della chiarezza con cui Eugene riesce a vedere la vera essenza di un effetto magico, ripulendolo da inutili orpelli, tentennamenti, parole a vanvera e qualunque altra cosa distragga dall’esperienza magica che, si immagina, lo spettatore debba provare.

Per conoscerlo e capirlo veramente, comunque, non c’è nulla di meglio che recuperare e studiare i suoi libri. Che, per il momento, sono tutti in inglese. Tranne uno. Una straordinaria traduzione de L’esperienza della magia, curata dall’amico Ferdinando Buscema e pubblicata dalla Florence Art Edizioni. Un libro che, per chiunque non conosca ancora Eugene e sia incuriosito da quello che leggerà in questo numero di Magia a lui dedicato, non può assolutamente farsi sfuggire.

Nella conversazione che segue, più che entrare nella filosofia magica di Eugene, argomento che è ampiamente trattato nelle altre parti di questo speciale, ho preferito concentrarmi sugli aspetti “pratici” del suo lavoro e della sua carriera. A partire dal fatto che, a differenza di molti illusionisti che spesso iniziano giovanissimi, Eugene ha scelto di diventare un mago professionista dopo che aveva passato i quarant’anni.

Questa conversazione è stata registrata in occasione di un piccolo tour italiano di Eugene, durante il quale fu accompagnato in ogni tappa da Ferdinando. Il nostro incontro, in particolare, ebbe luogo a Milano, prima di una serata per gli amici del CLAM (il Circolo Lombardo Arti Magiche), e mi piace ricordarlo perché quella sera, a cena con noi, c’era anche l’amico Vanni Bossi, grande illusionista e collezionista, prematuramente scomparso».

(continua su Magia…)

MAGIA – anno V – n. 9 – 2009

SOMMARIO

PRESENTAZIONE:

Finalmente ci incontriamo! di Massimo Polidoro

COPERTINA:

Maghi si diventa, anche a quarant’anni! Incontro con Eugene Burger – Massimo Polidoro

Pensieri sulla figura del Maestro – Ferdinando Buscema

Sospeso a mezz’aria – Michael Caplan

Eugene Burger: preside di una scuola magica – Lawrence Hass

Lavorare con Eugene – Bryce Kuhlman

DOSSIER:

a cura di E. Burger

La strada maestra

Lo spelling indovino

Mago, maestro, amico – George Parker

L’importanza della presentazione

La chiave posseduta

Creare interesse

Il baro

Doni, gatti e storie magiche – Marco Fida

Ancora qualche parola con Eugene Burger – Stephen Minch

STORIA:

L’eterno fascino degli automi di Andrea Albini

Va in onda la magia di G. Dall’Agnese e A. Albini

MENTALISMO:

Replace the Ace di Mario Folena

Interferenze elettromagnetiche di P. Panunzi

PSICOLOGIA:

Verso una scienza della magia di G. Kuhn, A.A. Amlani, R.A. Rensink

PALESTRA DELLE IDEE:

In ricordo di mio zio Vanni Bossi di R. Bombassei

IL BAULE DEI SEGRETI:

Le carte cannibali a cura dell’ASAP

BIBLIOTECA:

Rarità e preziosità nella collezione magica Roxy     di G. Pasqua “Roxy”

Quinta dimensione di Massimo Polidoro

Eduardo, l’occulto e la magia p.te 2 di Fara Di Maio

SILVAN!

Silvan in manette! di Silvan

DOLCE E CAFFÈ:

Il cagliostrismo smascherato di Raul Cremona

Questo numero di Magia, come tutti gli arretrati, è disponibile presso il CICAP.

4 risposte su “Incontro con il filosofo della Magia”

I trucchi dei prestigiatori non sono trucchi finché non vengono svelati pubblicamente. Perché nessuno lo fa? Perché il CICAP non sfida il mago Casanova ad effettuare una magia sotto osservazione? Avete fatto un accordo di non belligeranza?

ho avuto l’occasione di conoscere Eugene B. durante la sua conferenza milanese e di fare le 2 (!) di mattina chiaccherando con lui e con altri 4 mentalisti tra cui Wolf e l’indimenticabile Vanni Bossi. Una tra le più belle nottate che io ricordi.

F.

Con tutto il rispetto per Eugene… qui mi sa che s’è di fronte al filosofo dell’illusionismo e dell’illusionismo più che dell’illusionismo E della magia eh…

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