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Dal culto delle reliquie alla Maddalena: questa sera a “La strada dei miracoli”

Le reliquie sono tra gli oggetti più venerati del mondo, un culto iniziato già in epoca paleocristiana ed esploso in epoca medievale.

Culto delle reliquie in epoca bizantina

Tutt’oggi, si venerano reliquie conservate in molte chiese, nonostante parecchie di queste siano falsi riconosciuti. Se ne parla stasera a La strada dei miracoli… (Rete4, ore 21.15).

Tra gli altri argomenti ci sarà anche la figura della Maddalena, peccatrice convertita da Gesù e trasformatasi in una delle sue più convinte seguaci: un personaggio che da sempre stimola la curiosità e la fantasia di artisti e cultori del mistero.

Una delle più discusse è l’ipotesi, resa celebre ma non formulata per primo da Dan Brown, secondo cui Maria Maddalena sarebbe stata l’amante di Cristo e avrebbe avuto da lui un figlio da lui.

Di questo e molto altro si parlerà questa sera a La strada dei miracoli… (Rete4, ore 21.15).


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Massimo Polidoro

Scrittore, giornalista e Segretario del CICAP, è stato docente di Metodo scientifico e Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca. Allievo di James Randi, è Fellow del Center for Skeptical Inquiry (CSI) e autore di oltre 40 libri e centinaia di articoli pubblicati su Focus e altre testate. Rivelazioni e Il tesoro di Leonardo sono i suoi libri più recenti, mentre Il passato è una bestia feroce è il primo thriller di una nuova serie. Si può seguire Massimo Polidoro anche su FacebookTwitter, PeriscopeGoogle+, Instagram e attraverso la sua newsletter (che dà diritto a omaggi ed esclusive).


3 risposte su “Dal culto delle reliquie alla Maddalena: questa sera a “La strada dei miracoli””

(anche se sono abbastanza sicuro non pubblicherai questo commento)
Con tutta la più buona volontà, mi spiace dirlo ma il programma “La strada dei miracoli” anche con la tua presenza rimane inguardabile.
In una apoteosi di idiozie ogni tanto appari tu ma più che come esperto o quanto meno come pssobile controparte mi sembri un uccellino in gabbia a cui ogni tanto danno un po’ di miglio.

scusa la metafora magari crudele

Seppur con tutto il rispetto e la stima che ho per il Cicap per te e per il tuo lavoro non capisco la tua presenza a quel programma …

Purtroppo non sono riuscito ad arrivare alla fine …

Con affetto
Roberto

Ti ringrazio per il messaggio, Roberto, e per il tuo commento (perché non avrei dovuto pubblicarlo?). Al CICAP da molto tempo abbiamo deciso che se dovessimo selezionare i programmi TV cui partecipare, scegliendo solo chi la pensa come noi… ce ne potremmo stare tranquillamente a casa da soli a raccontarcela. Preferiamo invece cogliere ogni occasione utile per rendere evidente che esiste chi ha posizioni diverse su questi argomenti, anche se si tratta di parlare solo pochi minuti. Poi, chi vorrà approfondire e magari conoscerci meglio, troverà facilmente la possibilità di farlo. Il mio ruolo non è certo quello di fare il bastian contrario su ogni cosa che si dice in trasmissione: il taglio del programma è piuttosto chiaro, ma quando c’è l’occasione espongo i fatti, dico come la pensiamo e poi ognuno, se vorrà, si farà una sua idea.

Grazie mille Massimo.
Conosco le “politiche” del CICAP di cui con mia moglie siamo soci da qualche anno ormai.
Concordo sul merito, e so che “una goccia d’acqua può frantumare una roccia” … peccato che i tempi richiesti siano piuttosto lunghi,
non dico he si debba poi fare i “bastian contrari”, concordo anche su quuesto.
La mia frustrazione è di tipo diverso: riguarda il fatto che come sostenitori del CICAP cerchiamo anche di diffondere le sue iniziative.
In questo caso specifico, per quanto mi riguarda, non è stata una buona idea dire algi amici andate a vedere cosa dirà Massimo ne “La strada dei miracoli” poichè come puoi ben immaginare sono stati notati i commenti quanto meno opinabili di Brosio piuttosto che i tuoi sicuramente autorevoli ma quanto meno limitati o marginali …
E ovviamente ci è stata posta la domanda: “ma è questo che fa il CICAP?”
Al chè abbiamo dovuto mettere una buona dose di dialettica per spiegare che l’intervento a tale trasmissione è solo una piccoal e forse non significativa parte delle attività del CICAP.

Buon lavoro … e “grazie di esistere”
Roberto

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