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Blog Psicologia dell'insolito

Perché le donne sanno esprimersi meglio (e quando gli uomini dovrebbero tacere)

Gli uomini non sono dei gran parlatori, soprattutto se paragonati alle donne. Se siete donne lo sapete bene e se non lo siete chiedete a chi vi sta accanto. Ma, a volte, gli uomini iniziano a parlare troppo e peggiorano le cose: ecco perché dovrebbero imparare ad ascoltare di più.

L’insolito, lo sapete, è il mio pane quotidiano e scoprire ciò che non ci si aspetta il mio divertimento. Nel campo della psicologia, un ambito di studi particolarmente intrigante da questo punto di vista è quello dei differenti comportamenti tra uomini e donne.

Le donne solitamente sanno esprimersi meglio degli uomini, è esperienza comune. Ma vi siete mai chiesti perché?

Non solo le bambine iniziano a parlare prima dei maschietti, ma a tre anni possiedono un vocabolario due volte più vasto di quello dei coetanei, e il loro linguaggio è comprensibile quasi al 100%. Studi condotti sul cervello con la risonanza magnetica hanno rivelato, tra le altre cose, che nel maschio è impegnato l’intero emisfero sinistro quando un uomo parla. Non esiste cioè un centro specifico per il linguaggio, mentre nella femmina ve ne sono ben due: uno nella parte anteriore dell’emisfero sinistro, e uno più piccolo nell’emisfero destro. Ciò spiega anche la ragione per cui le ragazze sono più abili nell’uso della punteggiatura, in grammatica e ortografia.

Inoltre, il cervello maschile presenta una struttura molto settoriale e ha la capacità di separare e di immagazzinare le informazioni. Al termine di una giornata difficile è in grado di archiviare tutti i problemi; quello di una donna immagazzina le informazioni in maniera diversa e i problemi continuano semplicemente a “girarle per la testa”.

I coniugi Allan e Barbara Pease, psicoterapeuti australiani e studiosi delle relazioni uomo-donna, hanno costruito sull’argomento una piccola industria di libri leggeri, ma fondati su dati sperimentali. «L’unico modo in cui una donna può liberare la mente dai problemi è esprimerli verbalmente e, in tal modo, identificarli» spiegano in Perché le donne non sanno leggere le cartine e gli uomini non si fermano mai a chiedere? (BUR). Dunque, ricordate se la vostra partner inizia a parlare al termine di una giornata faticosa, il suo scopo è quello di sfogarsi, non di trarre conclusioni o trovare soluzioni».

Ma se una partner non l’avete, sapere come funzionano i meccanismi della parola negli uomini e nelle donne può fare la differenza.

Nel gioco della seduzione è la donna a decidere la velocità del gioco ed è sempre lei, anche se non se ne rende conto, a guidare il comportamento dell’uomo nei primi minuti dell’incontro.

Lo studioso viennese Karl Grammer invitò in laboratorio coppie di giovani che non si conoscevano con il pretesto di mostrare loro un video per un esperimento di psicologia. Li lasciava quindi soli una decina di minuti, per rispondere a una telefonata, e poi li osservava da dietro uno specchio unidirezionale. Risultò che ciò che faceva la donna aveva un effetto diretto sul comportamento immediato dell’uomo.

«Si può prevedere il comportamento dell’uomo sulla base di quello femminile», dice Grammer, «ma non si può fare il contrario». All’inizio, la donna chiacchierava allegramente, incoraggiando l’attenzione dell’uomo anche se non provava alcun interesse per lui. «Ciò da alla donna il tempo di valutare l’uomo» spiega Grammer, «un momento essenziale nel corteggiamento».

Tuttavia, le uniche volte in cui le donne reagivano negativamente era quando l’uomo faceva qualcosa di molto preciso: parlava troppo.

E a voi sono mai capitate situazioni in cui l’abilità di parlare o la tendenza a restare in silenzio dell’altra persona ha giocato un ruolo importante nella seduzione?

 

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