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Come fermare il cuore (ma per finta!): un trucco da fachiri

Di solito sono i fachiri a farlo, ma chiunque può simulare questa esperienza con un semplice trucco.

cuore

Chiedete a una persona di controllarvi il battito del polso e annunciate che proverete a fermare il cuore concentrandovi…

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La tomba di Re Artù era un falso (ma si sapeva già…)

Uno studio durato quattro anni ha portato un team di archeologi a concludere che la presunta tomba di Re Artù, a Glastonbury, è un falso.

King Arthur's burial place in Glastonbury Abbey. Photographer: Fran Stothard/Staff. Date: 09/12/11 Reporter:.Wendy Best Copyright: Northcliffe Media Ltd.

Un’idea dei monaci che, in pieno medioevo, dovevano raccogliere fondi per ricostruire la chiesa distrutta in un incendio. Ma è solo la conferma di qualcosa che già si sapeva…

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Quando lo scienziato si lascia buggerare… il prestigiatore lo soccorre

L’astronomo francese Camille Flammarion diceva: «Gli scienziati sono forse le persone più facilmente ingannabili, perché le osservazioni scientifiche sono sempre oneste, perché con la natura – si tratti di un astro o di una molecola – non c’è da stare in guardia, e perché gli scienziati sono abituati a constatare semplicemente i fatti che si presentano».

maga truffe paranormali, prestigiatori CICAP

È per questi motivi che diversi scienziati che si sono occupati di paranormale si sono lasciati mettere nel sacco da più o meno abili ingannatori. Ecco come difendersi…

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Quando lo scienziato si fa ingannare

È un tema ricorrente, ma ogni tanto fa bene rinfrescare la memoria. L’appiglio mi arriva dalla mail di Federico, di 13 anni, che mi scrive:

«Ma davvero uno scienziato può essere ingannato? Non dovrebbero essere persone più intelligenti della media? E allora, come è possibile che qualche medium imbrogli uno scienziato, vorrei che me lo spiegasse. Grazie».

L’astronomo francese Camille Flammarion diceva: «Gli scienziati sono forse le persone più facilmente ingannabili, perché le osservazioni scientifiche sono sempre oneste, perché con la natura – si tratti di un astro o di una molecola – non c’è da stare in guardia, e perché gli scienziati sono abituati a constatare semplicemente i fatti che si presentano». È per questi motivi che diversi scienziati che si sono occupati di paranormale si sono lasciati mettere nel sacco da più o meno abili ingannatori.

Famoso il caso della medium Eusapia Palladino, dichiarata genuina dal fisiologo Premio Nobel Charles Richet e dal criminologo Cesare Lombroso, ma ripetutamente sorpresa a imbrogliare. O quello di Ted Serios, l’uomo che diceva di potere fotografare il proprio pensiero: dichiarato genuino da un famoso psichiatra fu sorpreso da due prestigiatori mentre nascondeva tra le mani un piccolo visore con diapositiva.

Anche Nina Kulagina, la russa che spostava gli oggetti: non si esibì mai in condizioni controllate ma convinse dei suoi poteri numerosi parapsicologi russi e americani. Osservando i suoi filmati, però, i prestigiatori sono riusciti a individuare i possibili trucchi utilizzati: fili invisibili e calamite nascoste.

In Italia, qualche tempo fa fece parlare di sé il torinese Gustavo Rol: i suoi giochi con le carte, ammirati da Fellini e dall’avvocato Agnelli, non riuscirono tuttavia a convincere nessuno al di fuori della sua cerchia di ammiratori. Il rifiuto di Rol di lasciarsi filmare e di esibirsi di fronte ad esperti di trucchi non fa che confermare il suo timore di essere scoperto.

Il caso più famoso, tuttavia, resta quello di Uri Geller, che riuscì a convincere scienziati anche famosi, di poter piegare i cucchiaini con la forza del pensiero: almeno fino a quando l’illusionista James Randi dimostrò come si potevano realizzare i suoi stessi fenomeni con abili manipolazioni. Geller avrebbe potuto convincere tutti gli scettici che i suoi poteri erano reali, ma da quando i suoi possibili trucchi divennero di dominio pubblico si rifiutò di sottoporsi a esperimenti in condizioni controllate.

Federico, guarda questo filmato-cartone animato tratto da SuperQuark, è un buon riassunto della questione:


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Massimo Polidoro

Scrittore, giornalista e Segretario del CICAP, è stato docente di Metodo scientifico e Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca. Allievo di James Randi, è Fellow del Center for Skeptical Inquiry (CSI) e autore di oltre 40 libri e centinaia di articoli pubblicati su Focus e altre testate. Rivelazioni e Il tesoro di Leonardo sono i suoi libri più recenti, insieme ai thriller Il passato è una bestia feroce Non guardare nell’abisso. Segui Massimo anche su FacebookTwitter, PeriscopeInstagram, Pinterest, Telegram e la sua newsletter (che dà diritto a omaggi ed esclusive). Per invitarmi a tenere una conferenza scrivete qui.