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Si può creare la vita in laboratorio?

Appartiene a Ovidio uno dei primi scritti in cui si narra la trasformazione di un corpo inanimato in una creatura viva. Ne Le metamorfosi (8 d.C.), Ovidio narra la storia di Pigmalione, re di Cipro e scultore, che aveva modellato nell’avorio una statua femminile. L’aveva chiamata Galatea e se ne era innamorato, considerandola superiore a qualsiasi donna in carne e ossa. Pregò la dea Afrodite perché gli concedesse di sposare l’essere che aveva creato e la dea lo accontentò. Ovidio racconta di come Pigmalione vide la statua animarsi lentamente, respirare e aprire gli occhi. E’ forse il primo esempio letterario in cui si immagina una creatura inanimata prendere vita, idea culminata poi nell’invenzione di creature come il Golem e il mostro di Frankenstein. Ma quanto è plausibile scientificamente l’idea di “creare” artificialmente la vita?