martedì 16 luglio 2019

Posts Tagged ‘Titanic’

“TITANIC. Un viaggio che non dimenticherete” TORNA!

“TITANIC. Un viaggio che non dimenticherete” è ora disponibile su Amazon!
È proprio “Titanic” il primo libro a essere ristampato dopo il sondaggio delle scorse settimane. Una straordinaria e tragica avventura che ho cercato di raccontare in presa diretta, per dare al lettore l’impressione di trovarsi lì, testimone della fine di un’epoca.

Non è un semplice saggio, ma un racconto “corale”, che intreccia le storie di personaggi di primissimo piano e di viaggiatori di seconda e terza classe. Attraverso gli occhi dei protagonisti assisteremo allo svolgimento della tragedia, fino a scoprire chi si salva e chi no. Il tutto si fonde con il tentativo condotto da Robert Ballard negli anni ’80 per ritrovare il relitto: un sogno che all’inizio sembra folle e improbabile, ma alla fine è coronato dal successo.

Una straordinaria e tragica avventura che ho cercato di raccontare in presa diretta, per dare al lettore l’impressione di trovarsi lì, testimone della fine di un’epoca.

Lo trovi su Amazon, sia stampato che in ebook:

LEGGI “TITANIC. Un viaggio che non dimenticherete”

 

I profumi del “Titanic”: a Torino i manufatti recuperati

titanicNL1

«Non sappiamo quando, ma una cosa è certa: un giorno il Titanic sarà solo una macchia sul fondo dell’oceano, scomparirà consumato dai microorganismi e dal tempo».

titanic-the-artifact-exhibition

«Ma vedere oggi i manufatti può avere un effetto enorme sulle persone e per questo credo sia importante il recupero dei manufatti». A parlare così è Mark Lach, che ha curato le operazioni di recupero dal Titanic degli oggetti ora in mostra a Torino per “Titanic – The Artifact Exhibition” (fino al 25 giugno presso la Società promotrice delle Belle arti).

 

A “Almost True” la (finta) storia del Titanic

Lunedì 27 agosto, su Raidue, alle 23.40, torna la trasmissione di Carlo Lucarelli intitolata “Almost True”. Una sorta di “mockumentary” (falso documentario) in cui si raccontano versioni alternative (e totalmente fantasiose) di storie ben note. Nella prima puntata si parlerà proprio del Titanic e ci sarò anch’io per raccontare alcuni particolari della vicenda. Tornerò poi in un altro episodio dedicato al mago Houdini

 

Il cameriere (ligure) del Titanic

L’amico Federico Marchi, giornalista a Sanremo, sapendo del mio interesse per il Titanic mi gira questo interessante contributo riguardante un cameriere ligure imbarcatosi sul transatlantico. Il racconto, che ora posso condividere con voi, è tratto da un articolo di Federico uscito nella pagina regionale ligure de “Il Giornale” lo scorso 28 aprile:

A 17 anni abbandonò il suo paese natale, Molini di Triora nell’immediato entroterra della provincia di Imperia, per andare a cercare fortuna all’estero. Un viaggio che lo porterà prima in Francia e poi in Inghilterra dove, cinque anni più tardi, riuscirà a firmare un contratto con la White Star Line per imbarcarsi sul Titanic come assistente cameriere. Così inizia la tragica storia che porterà Battista Allaria, nato nel paese dell’entroterra ligure il 31 maggio del 1889, verso la morte che troverà la notte tra il 14 ed il 15 aprile del 1912 nelle gelide acque dell’Oceano Atlantico.

La storia di questo giovane, che guardava al futuro con speranza ed entusiasmo, torna ora alla luce in occasione del centenario del disastro navale più famoso della storia. Il suo nome, infatti, è presente tra le 1523 vittime del naufragio. Battista fece quindi parte degli sventurati che, tra le 2223 persone a bordo, non riuscirono o non vollero salire su una scialuppa magari per aver ceduto il proprio posto ad una donna o ad un bambino. Come è noto il Titanic, per una serie di motivi particolari che incredibilmente si concatenarono tra di loro, colò a picco dopo essersi scontrato con un iceberg alle 23.40 del 14 aprile di 100 anni fa. Lo scafo, dopo essersi spezzato in due, s’inabissò due ore e quaranta minuti più tardi.

Tra le cause dell’incidente ci fu la mancanza di onde che, infrangendosi sul ghiaccio avrebbero segnalato in anticipo l’iceberg, l’assenza dei binocoli per le vedette, la non cura dei telegrafisti di alcuni messaggi di allerta e la presenza a causa di una variazione anomala delle temperature delle cosiddette isole di ghiaccio galleggianti in un’area dove non si sarebbero dovute trovare. Battista Allaria, prima di mettere piede sul Titanic, aveva già avuto due esperienze a bordo di un transatlantico, si trattava proprio della nave gemella Olympic.

Quando riuscì a firmare il contratto, il 6 aprile del 1912, per la crociera inaugurale del Titanic, con partenza da Southampton, gli sembrò il raggiungimento di un vero sogno. “Battista Allaria faceva parte di una famiglia molto numerosa con otto o nove fratelli – ha raccontato l’attuale sindaco di Molini di Triora Marcello Moraldo – Il padre, che aveva la prima cava di ardesia del paese, morì molto giovane. Per questo Battista seguì alcuni fratelli nella vicina Costa Azzurra per cercare lavoro.

Questo suo viaggio lo portò prima a Parigi e poi Londra dove trovò il primo ingaggio per l’Olympic”. La sua morte rimase avvolta nel mistero addirittura per 86 anni. La famiglia, infatti, non ne ebbe mai notizia certa, se non la sua assenza tra i superstiti tratti in salvo. Un giallo che sembrava dovesse rimanere tale per sempre.

Una svolta importante ci fu nel 1998 quando, sull’onda emotiva del film di James Cameron, le pronipoti Luisella e Arianna utilizzando le nuove tecnologie e possibilità aperte da Internet, avviarono una ricerca ad Halifax in Canada dove sono presenti tre campi di sepoltura con i corpi delle vittime del Titanic che, nelle settimane successive al disastro, furono recuperati in mare. Grazie alla collaborazione di una dipendente della Municipalità locale, la famiglia dell’assistente cameriere 22enne di Molini di Triora venne a sapere della presenza in uno dei tre cimiteri di una tomba recante il nome “Battista Allaria”.

Così, dopo 86 anni, il mistero sulla sua morte venne risolto. Il corpo, catalogato con il numero 221, venne recuperato il 6 maggio del 1912, dalla nave Mackay Bennet. La sua identificazione fu possibile attraverso gli indumenti e gli effetti personali che aveva ancora addosso: il cappotto, la giacca, i pantaloni, le mutande con le sue iniziali, il rasoio, un coltello, il mazzo di chiavi del ‘Bagno Camerieri’, un lucchetto, un taccuino, un pettine, il libretto di risparmio posta e soprattutto il permesso di sbarco. La storia di Battista Allaria però non è l’unico collegamento tra la Liguria, ed in particolare l’estremo ponente ligure, ed il Titanic.

Tutto questo si deve al direttore di sala Luigi Gatti, un italiano che era proprietario di un ristorante e di albergo a Londra. Quando gli fu affidato l’incarico da parte dei dirigenti della White Star Lines, lui accettò con la condizione di avere carta bianca sulla cucina. Dopo averla ottenuta, cercò il meglio da proporre a bordo alla sua particolare clientela. “Il menù di prima classe prevedeva gli Italian Spaghetti – conferma Paolo Taroni, perito navale ed esperto del Titanic – Ed è così che Gatti si fece arrivare da Imperia sia la pasta italiana sia il già famoso olio d’oliva. Dalle carte si è risaliti che la prima era stata prodotta nella zona dell’attuale Fondura, mentre l’olio a Borgo Prino”. Quindi la tanto decantata Dieta Mediterranea, oggi al centro dei principali studi di alimentazione, era già stata scoperta e valorizzata all’epoca, tanto da essere proposta ai facoltosi passeggeri della prestigiosa prima classe del Titanic.

Federico Marchi


Ti è piaciuto questo post? Iscriviti alla mia newsletter per non perdere i prossimi e restare aggiornato. Riceverai ebook e video esclusivi e gratuiti.


Massimo Polidoro

Scrittore, giornalista e Segretario del CICAP, è stato docente di Metodo scientifico e Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca. Allievo di James Randi, è Fellow del Center for Skeptical Inquiry (CSI) e autore di oltre 40 libri e centinaia di articoli pubblicati su Focus e altre testate. Rivelazioni e Il tesoro di Leonardo sono i suoi libri più recenti, mentre Il passato è una bestia feroce è il primo thriller di una nuova serie. Si può seguire Massimo Polidoro anche su FacebookTwitter, PeriscopeGoogle+, Instagram e attraverso la sua newsletter (che dà diritto a omaggi ed esclusive).


 

Titanic: l’intervista del “Corriere del Ticino”

Ho visto solo ora la bella intervista che Carlo Silini del Corriere del Ticino mi aveva fatto a proposito di Titanic. Un viaggio che non dimenticherete. La ripropongo qui per chi (come me) se l’era persa:

 

Il nuovo libro

L'avventura del Colosseo

L'avventura del Colosseo, il nuovo libro di Massimo Polidoro (Piemme), è in tutte le librerie.
ACQUISTALO ORA!

Iscriviti per essere aggiornato e partecipare alle mie iniziative!

Iscriviti alla mia newsletter: partecipa alle mie iniziative, ricevi ebook omaggio, video e anticipazioni. CLICCA QUI PER ISCRIVERTILa tua privacy è importante per me. I tuoi dati non saranno diffusi o condivisi in nessun modo.
* = campo richiesto!

powered by MailChimp!