La Sindone riprodotta in grandezza naturale: Garlaschelli la presenta al Convegno del CICAP

[inserito il 5.10.09 alle ore 8:26]
in Blog, CICAP, Indagini, Misteri storici, News, Paranormale religioso

Ed ecco la sorpresa che ci eravamo tenuti in serbo per l’ultimo minuto. Luigi Garlaschelli, lavorando questi mesi in gran segreto nel suo laboratorio, è riuscito a ottenere una copia in grandezza naturale della Sindone di Torino.

Che cosa ha voluto dimostrare? Come per il sangue di S. Gennaro, Garlaschelli ha semplicemente dimostrato che quell’oggetto da molti considerato misterioso (almeno da coloro che non hanno accettato la datazione del 1989 con il Carbonio 14, che già lo fissava intorno al 1300) si poteva in realtà ottenere con strumenti disponibili all’epoca della sua comparsa.

Garlaschelli metterà in mostra il suo “lenzuolo” ad Abano Terme, nel Corso del Convegno del CICAP, e spiegherà passo dopo passo come è riuscito a ottenere il suo duplicato.

Intanto, quest’oggi il quotidiano La Repubblica dedica un’intera pagina all’evento (la 31).

Qui sotto trovate il comunicato stampa e le fotografie che mettono a confronto la Sindone di Torino con quella ottenuta da Garlaschelli.

= = COMUNICATO STAMPA = =

LA SINDONE RIPRODOTTA PER LA PRIMA VOLTA IN GRANDEZZA NATURALE

In occasione dell’XI Congresso del CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale), che si terrà ad Abano Terme il 9, 10 e 11 ottobre prossimi, il dott. Luigi Garlaschelli, chimico dell’Università di Pavia, terrà una relazione dal titolo “La Sindone si può riprodurre: ecco come”.

Garlaschelli presenterà la sua ricerca che gli ha consentito di ottenere per la prima volta una riproduzione della Sindone in grandezza naturale (4,40 x 1,10 metri).

«La Sindone di Torino è nota solo dal 1357 circa - spiega il chimico - e appena apparsa in Francia fu violentemente osteggiata dal locale vescovo locale, che la riteneva un falso. Un documento del 1389 indica anche che fu scoperto l’artista che l’aveva prodotta «in modo ingegnoso». Purtroppo, non viene fatto il nome dell’artista, né si dice quale fosse questo metodo. Secoli più tardi, nel 1988, la datazione col Carbonio 14 confermò che l’età della Sindone risaliva proprio attorno al 1300. Nonostante questo, molte persone ancora ritengono che essa sia il lenzuolo che avvolse il corpo di Cristo dopo la crocifissione, e che l’immagine possegga caratteristiche inspiegabili e irriproducibili con mezzi umani».

Gli studi condotti nel 1978 dal gruppo di scienziati dello STURP (lo Shroud of Turin Research Project) permisero di stabilire le proprietà della tenue immagine. L’immagine, il cui negativo appare sorprendentemente realistico, è superficiale (limitata alle fibre più esterne del telo di lino), non contiene pigmenti, ed è dovuta a un ingiallimento delle fibre del tessuto. Inoltre, l’immagine non mostra fluorescenza alla luce UV e contiene, se elaborata col computer, sorprendenti informazioni tridimensionali impossibili da ottenere da un normale negativo fotografico.

«La mia ricerca – continua Garlaschelli – resa possibile anche dal contributo economico di alcuni enti, come l’UAAR (Unione Atei Agnostici Razionalisti), e di molti privati - aveva l’obiettivo di verificare se un artista avrebbe potuto ottenerla con metodi disponibili anche nel 1300. Il risultato ottenuto indica chiaramente che tale risultato si poteva raggiungere con l’uso di materiali poco costosi e seguendo una procedura piuttosto semplice».

Luigi Garlaschelli anticiperà la sua relazione (mostrando il telo riprodotto e spiegando in dettaglio la tecnica usata per realizzarlo) per i giornalisti durante una conferenza stampa prevista per sabato 10 ottobre, alle ore 9,30, presso la Sala Stampa del Teatro “Pietro d’Abano” ad Abano Terme, sede del Convegno del CICAP.

Si pregano i giornalisti interessati di confermare la propria presenza scrivendo a: ufficio stampa@cicap.org o telefonando allo 049-686870.

106 commenti a “La Sindone riprodotta in grandezza naturale: Garlaschelli la presenta al Convegno del CICAP”

  1. Antonio dice:

    Se la Sindone riprodotta dai cicappini è come i “cop circles” che i nostri
    eroi hanno creato qualche anno fa, ci sarà solo da ridere mestamente. Ma, se
    anche fosse di buona qualità (e questo lo cercherò di appurare personalmente
    per mio diletto soggettivo), ciò non significa nulla poichè non è la prova
    in sè dell’ assenza di un intervento soprannaturale. Anzi, dimostrera solo
    la fanatica insistenza (probabilmente anche alla spasmodica ricerca di
    consensi sempre più in discesa) di uno scetticismo materialista e scientista
    che opera più o meno maldestre operazioni mediatiche a sostegno del proprio
    fanatismo.
    Qualcosa mi dice che questa sparata contro la Sindone dei cicappini,
    diventerà per essi un boomerang molto indigesto…

  2. Ruggero Meldolesi dice:

    Straordinario! Ero sicuro che prima o poi qualcuno ci sarebbe riuscito e Garlaschelli, ancora una volta, ha dimostrato di essere un ottimo ricercatore e sperimentatore. Com’era prevedibile, ci saranno quelli incapaci di capire che Garlaschelli con la sua dimostrazione ha solo aggiunto un ulteriore elemento a favore dell’origine medievale della Sindone e nient’altro. Ma certamente lo avete messo nel conto.

    Mi sembra invece un po’ prevedibile chi mette subito le mani avanti prima ancora di avere visto l’esperimento (come Antonio, qui sopra): “ciò non dimostra nulla”. D’accordo, ognuno è libero di continuare a credere contro ogni evidenza, è chiaro. Ma non giudichiamo senza prima avere visto con mano.

    Una sperimentazione scientifica, fatta per capire se qualcosa è alla portata della scienza o meno, non ha nulla a che vedere con il fanatismo. Fanatismo che, invece, sembra piuttosto evidente in chi ha già deciso che, comunque sia, il lavoro di Garlaschelli “non significa nulla”.

  3. Francesco dice:

    Antonio può ridere mestamente, ma è evidente la cattiva fede della sua interpretazione: la Sindone di Garlaschelli dimostra quello che viene dichiarato, ovvero che è possibile ricostruire un oggetto con caratteristiche assolutamente analoghe. Punto. La sua interpretazione sul presunto fanatismo e sullo scetticismo scientista (quanti “ismi”… a me in realtà pare che il suo sia un fanatismo negazionista a priori contro un atteggiamento razionale e scientifico) è un atteggiamento che di sicuro non apre al dialogo ed al confronto. Peccato, ma pazienza. Ognuno è libero di portare avanti le proprie convinzioni facendo finta di non vedere quello che viene proposto. Un atteggiamento aperto, moderno, razionale e intelligente invece richiede semplicemente di prendere in considerazione ogni novità, ogni proposta ed ogni studio per poi valutare con nuove informazioni a disposizione, e non credo che questo tolga nulla al sacrosanto diritto per chi ha una fede religiosa di mantenerla viva.

  4. feynman dice:

    molto bello e (dis)interessato il commento di “Antonio”. Il sito web a cui si arriva puntando sul suo nome è ampiamente indicativo delle scarse conoscenze scientifiche del soggetto in questione. Per non dire altro :-)

  5. Gianfranco D'Elia dice:

    Ma chi è sto tizio Antonio Bruno?? Ah ora vedo, dopo aver letto le sciocchezze che scrive sul suo blog (dove pensa che le stelle cadenti ci sono solo ad agosto e che sono ancora un mistero da insegnarci ancora chissà cosa: sono solo piteruzze che si bruciano in atmosfera, sai …caso mai ti pensi che sono ufo!!).
    E comunque è vergognoso diffamare in quella guisa una notissima scienziata come la Hack!
    Ma tu chi sei?? Qualificati! Dicci il tuo curriculum, poi allora possiamo parlare seramente! Altrimenti meglio che eviti il confronto con chi pubblicamente si qualifica e fa seria ricerca!
    Scommetto che credi pure di essere un alieno!
    E’ un tizio che crede in tutti i misteri del mondo, beato lui!

  6. Gabriele dice:

    Non capisco il tuo digrignare di denti, Antonio.

    Ci sono due fatti: la datazione al C14 dice che il telo di Torino è del 1300. Il secondo - acquisito di recente - ci dice che nella sua realizzazione non c’è nessun mistero.

    Nessuno ti vieta di continuare a credere che la sindone di Torino sia autentica, come nessuno ti vieta di credere che i crop cyrcles siano di origine aliena. Nessuno ti vieta nemmeno di raccontarlo sul tuo sito, anche se in realtà non ci credi.

    Credere è una cosa, pensare è un’altra.

  7. Gianfranco D'Elia dice:

    Ma chi è sto tizio Antonio Bruno?? Ah ora vedo, dopo aver letto le sciocchezze che scrive sul suo blog (dove pensa che le stelle cadenti ci sono solo ad agosto e che sono ancora un mistero da insegnarci ancora chissà cosa: sono solo piteruzze che si bruciano in atmosfera, sai …caso mai ti pensi che sono ufo!!).
    E comunque è vergognoso diffamare in quella guisa una notissima scienziata come la Hack! Per essere un appassionato di astronomia (come sostiene lui) diffamare e scereditare la Hack è veramente il colmo! Nessun astrofilo serio lo farebbe!
    Ma tu chi sei?? Qualificati! Dicci il tuo curriculum, poi allora possiamo parlare seramente! Altrimenti meglio che eviti il confronto con chi pubblicamente si qualifica e fa seria ricerca!
    Scommetto che credi pure di essere un alieno!
    E’ un tizio che crede in tutti i misteri del mondo, beato lui!

  8. Enrico dice:

    Che i consensi del CICAP siano in discesa e’ tutto da dimostrare, e se fosse, c’ e’ solo da dolersene; evidentemente i consensi di Voyager e compagnia bella, che supportano quell’enormita’ di sottobosco pseudoscientifico di cerchi nel grano, 2012, UFO, paranormale ecc. stanno invece salendo. Speriamo bene per il futuro dell’intelligenza umana… il tono dell’attacco contro il CICAP gia’ la dice lunga sulla faziosita’ dell’autore; vi invito a riflettere: se il CICAP o chi per esso dimostra, tanto per fare un esempio tratto dalla storia recente, che una tal statuetta - delle tante - ha lacrimato sangue poi risultato appartenente al proprietario della medesima, e quindi ha denunciato la frode e la malafede, ha messo in dubbio il miracolo divino IN SE’, o piuttosto ha solo colto un ennesimo truffatore dalle finalita’ e moralita’ perfettamente umane? E’ solo un esempio ma se ne potrebbero fare tanti; io credo in Dio, ma credo anche che la mente umane sia capace delle piu’ grandi opere al pari delle piu’ infime bassezze….

  9. Gianfranco D'Elia dice:

    La verità è che il CICAP sta cominciando a dare davvero fastidio a qualcuno, ovvero a tutti coloro che con l’ignoranza altrui (in aggiunta spesso alla propria!) ci speculano economicamente!
    E’ più facile vendere profumi inebrianti, come fanno i truffatori e gli ignoranti, che crude realtà, come fa il CICAP!
    Chi è che non comprerebbe il profumo…?!
    Solo che quando ci passa sopra il CICAP, facendo terra bruciata dell’irrazionalità, comincia a sentirsi la puzza di bruciato e allora subito questa gente cerca disperatamente di correre ai ripari facendo finta che l’incendio non è mai scoppiato!
    E invece purtroppo per voi e per fortuna di TUTTI il CICAP c’è! Eccome se c’è: comprate la Repubblica di oggi!

  10. Massimo M. dice:

    Cercate di capire: il sig. Antonio Bruno (presidente dell’Associazione Graal e collaboratore di EdicolaWeb) è parte in causa.
    Vede il CICAP come una minaccia ai propri interessi personali, visto che lui ha dedicato la sua vita alla divulgazione ed allo sfruttamento delle superstizioni e della pseudoscienza (è stato indagato nel 2005 per abusi sessuali e per truffa, per quest’ultima ha patteggiato 20 mesi di carcere).
    E’ ovvio che con persone di questo genere non si può ragionare ne’ intavolare un dialogo.
    Per fortuana non tutti sono così.
    Aspetto con curiosità di leggere qualcosa in più sull’esperimento di Garlaschelli, al quale vanno i miei vivi complimenti per il lavoro svolto.

  11. juhan dice:

    Antonio, prima ancora di andare a vedere il tuo sito ti voglio fare un regalo: usa spesso frasi come “credo quia absurdum”, fa fine e ti rende parte di una vasta comunità, antica e rispettata. Da chi come te sa già tutto, e non ha bisogno di fatti, anzi… :-D

  12. peppe dice:

    Ho colto con favore la notizia di cui si parla e sono sinceramente curioso di saperne di più, ma ho come il sospetto (positivo, intendiamoci) di avere già un’idea piuttosto precisa di cosa il Garlashelli ha fatto.

    Mi spiego: al fatto che la Sindone di Torino sia perfettamente riproducibile (che non abbia niente di soprannaturale era già stato ampiamento dimostrato) c’era già arrivato il Prof. Nicholas Allen, sudafricano, già negli anni 90.

    Per chi non lo conoscesse, aggiungo che è quasi normale: il suo lavoro è assolutamente ignoto in Italia (chissà perchè, eh?) e i siti che ne parlano sono stati chiusi o occultati uno dopo l’altro. Ciò non toglie che il suo lavoro sia invece noto a livello internazionale. Gli unici link ancora disponibili in rete si trovano con Google cercando la sequenza di parole “allen bottoni alessandro nicholas sindone censura” e sono i primi 2 link (di recente se n’è aggiunto 1 altro, in testa, un video su youtube)

    Uno è taggato come “[tc] Censura della Santa Inquisizione?”
    L’altro come “La Sindone di Torino” ed un pdf

    Val la pena leggerli, scaricarli e diffonderli (l’invito chiaramente non è valido ad ufologi, visionari e creduloni in genere).

    Cosa ha dimostrato Allen più di 10 anni fa? In sintesi: la Sindone non è altro che una fotografia “ante litteram”, realizzabile con una rudimentale camera oscura, del nitrato d’argento, una lunga esposizione al sole ed urina come fissante. Tutto qui.

    Io non so cosa Garlaschelli abbia dimostrato ulteriormente, ma se è la conclusione è pressocchè la stessa, onestamente, ci rimarrei male se tra i “credits” non includesse anche il riconoscimento al merito di Allen… visto che l’ostracismo mediatico che ha subito in Italia non giustifica il fatto che qualcun altro si prenda, a posteriori, i suoi meriti.

    Detto questo, non posso che esser contento che se ne parli.

  13. giorgia dice:

    @”E comunque è vergognoso diffamare in quella guisa una notissima scienziata come la Hack! ”

    Beh, dai, in fondo la Hack non è proprio miss simpatia, se proprio la vogliamo dire tutta…. e poi non mi sembra che l’abbia “diffamata”, ha solo criticato quell’atteggiamento sempre ostinatamente cinico, anche di fronte alla bellezza degli spettacoli della natura.. essere scienziati anche di fama non significa necessariamente avere un’umanità profonda

  14. Stefano Oss dice:

    se volete saperne di più su Antonio date un’occhiata al link http://www.celticworld.it/phorum/read.php?15,20475,22120

    non male come curriculum, no?

  15. sergio dice:

    Normalmente il fanatismo, espressione umana del pensiero, come qualsiasi altra forma di vita sulla terra, non e’ manicheisticamente unidirezionale o monotonamente presente solo in un luogo dell’essere o del reale, ma e’ multidirezionale e multidimensionale, ovvero presente in ogni luogo materiale o del pensiero.
    Ora, uno scienziato obiettivo, semmai esistesse davvero, dovrebbe avere non una missione, ovvero dimostrare qualcosa, ma non avere una missione ovverosia non avere una missione dimostrativa, ma una asettica voglia di scoprire una verita’ senza pregiudizi.
    Come tale, uno scienziato dovrebbe studiare gli elementi effettivi e materialmente a disposizione e cercare di capire cosa ha davanti, studiarne la composizione e attendere le risposte degli strumenti sicentifici a disposizione, invece che cercare la prova delle proprie convinzioni pregiudiziali.
    Faccio un semplice esempio: alcuni scienziati, pagati dalle case produttrici di sigarette, hanno avuto l’appalto per dimostrare scientificamente che le sigarette facevano anche bene. Risultato? Hanno dimostrato che combattono e diminuiscono lo stress, aiutano a combattere l’obesita’ e sono anche utili a dare un senso di benessere psicologico e a dimostrazione di questo hanno anche portato ad esempio alcune persone che sono morte in eta’ molto avanzata (oltre 90 anni!) pur essendo incalliti tabagisti.
    Ora, gli scienziati in questione, hanno si dimostrato i lati positivi delle sigarette, ma volutamente ignorato tutti quelli negativi, ovvero che causano svariate decine di tumori, malattie respiratorie, difficolta’ cardiovascolari, complicazioni allergiche anche gravi ecc. ecc. e non si sono soffermati sul fatto che l’eta’ media di coloro che fumano e’ decisamente piu’ bassa di quella dei non fumatori, ne’ che l’80%dei fumatori era affetto da malattie croniche respiratorie e moriva di tumore…….
    Nel caso della Sindone, tutti gli scienziati erano divisi in due soli gruppi, uno alla ricerca della dimostrazione che fosse reale e dimostrasse che apparteneva al Gesu’ Cristo descritto nel Vangelo, l’altro alla ricerca di qualsiasi cosa che ne dimostrasse l’artificiosita’ e la falsita’.
    E per quello che riguarda gli scienziati “scettici”, sono arrivati a prendere lembi ricostruiti del telo ( i famosi rammendi delle suore dopo l’incendio del XVI secolo), e con quelli dimostrare che risalivano a dopo il ‘1300……….
    Ora perche’ non hanno preso la parte originale del telo, che invece e’ stato piu’ che abbondantemente dimostrato risale al 1°secolo (guarda caso?)? Come mai hanno taciuto sul fatto che l’immagine non e’ composta di colori artificiali o altri strani impasti, ma di sangue umano vero, maschile di gruppo AB+, di un uomo di circa 25/35 anni, in parte venoso e in parte arterioso, come le prove dei pigmenti trovati sul telo hanno dimostrato? Come mai tacciono sul fatto che tra il materiale del telo e le tracce ematiche vi siano microrganismi vegetali e animali, che alla prova del carbonio attuale risultano risalenti a circa 2000 anni fa e che provengono dalle terre ebraico palestinesi, esattamente dalle grotte palestinesi? Come mai nessuno ha correttamente detto che la prova al carbonio e’ stata effettuata con una metodologia che oggi e’ stata abbandonata perche’ dimostratamente errata, in quanto puo’ dare esiti contraddittori e anacronistici e che e’ stata fatta su lembi di tessuto (senza tracce ematiche!???) che il filmato ha dimostrato essere state prese dal tessuto dei rattoppi, anziche’ quello originale del telo?
    Ricordate che l’ateismo non ha nulla a che fare con l’obiettivita’ scientifica di chi non ha fanatismo religiosi, ma e’ a sua volta una religione ben precisa, che afferma l’inesistenza di qualsiasi DIO, ovvero e’ a sua volta una religione, con tanto di iscritti, militanti, organizzazione economica e istituzione, incarichi e attua un vero e proprio proselitismo, ne’ piu’ ne meno come qualsiasi religione.
    Evitiamo di fare gli intellettuali che seguono solo la razionalita’ contro le sette e il fanatismo, perche’ anche l’ateismo e’ una forma di fanatismo, in quanto non cerca una verita’ superiore, senza preconcetti e pregiudizi, ma e’ alla ricerca della dimostrazione che Dio non esiste. Come tale e’ piu assimilabile al satanismo che al tentativo di essere oggettivi e obiettivi.
    E la dimostrazione e’ che il CICAP e gli scienziati che fanno questi volgari tentativi pseudoscientifici, ammantandosi di autoreferenza scientifica, nascondono il fatto che cercano solo di dimostrare l’assoluta falsita’ della sindone, quindi hanno un obiettivo ben preciso, non di cercare di capire veramente se e’ vera o falsa, come dovrebbero fare, se fossero veramente scienziati in cerca di verita’, ma cercare con ogni mezzo della loro precedente e aprioristica convizione.
    Scusate ma provo ribrezzo nel vedere persone che si ergono a giudici degli altri, ritenuti sciocchi creduloni fanatici di leggende inesistenti, pur essendo a loro volta una vera e propria setta fanatica che cerca in ogni modo di dimostrare che DIO non esiste.
    Scusate ma siamo solo di fronte a due sette fanatiche, una ecclesiastica, che crede in modo dogmatico ed ha paura della prova contraria della loro dottrina inculcata per secoli, l’altra atea alla continua e disperata ricerca di smontare ad ogni costo le prove dell’esistenza di Dio.
    Evitino di eregrsi a giudici o scienziati e dichiarino la verita’: sette fanatiche fideistiche o ateistiche, null’altro!

  16. sergio dice:

    Leggo commenti che sono evidentemente scritti da chi e’ ateo, miscredente, anticlericale e magari anche marxista leninista e come tale professa l’ateismo di stato, il relativismo, il laicismo militante…….
    Io non so se DIO esista veramente o meno, perche’ al di la’ del desiderio che cio’ sia vero (chiunque assetato di verita’ e giustizia, vorrebbe sapere dell’esistenza di un essere superiore, buono, amorevole, compassionevole, misericordioso, giusto che lo ricompensera’ e aiutera’ , lo fara’ magari vivere in eterno se ci si e’ comportati bene durante la vita…..) di questo io non ho nessuna prova materiale tangibile e inconfutabile (che sforzo sarebbe credere in qualcuno che ti appare e compie davanti ai tuoi occhi un miracolo impressionate?) ma sono curioso di scoprirlo, come sarei curioso di scoprire se gli extraterrestri esistono o meno e se il 21/12/2012 e’ una cosa seria o inventata di sana pianta……..
    Solo che non me lo faccio dire da Margherita’ Hack, notoriamente atea, marxista e militante di pariti di sinistra, sin dai tempi dell’universita’, profondo assertore dell’inesistenza di Dio e dell’altra vita. Sarebbe come affidarsi al Papa per saper se Dio esiste…….pensate che possa avere dubbi?
    Ora, per il vostro stesso bene, vi consiglierei di essere meno schierati aprioristicamente e dare per scontato falsita’ (perche’ ho letto alcune affermazioni assurde e notoriamente false) che pretendete di vendere per vere……
    Tanto per cominciare con Peppe vorrei fargli notare che sul telo non c’e’ fissata alcuna sostanza riconducibile a urina ne’ umana ne’ animale, a coloranti vegetali o sostanze riconducibili a sangie animale, quindi eviti di dare per scontate a tutti assurdita’ che non puo’ dimostrare: un conto e’ dimostrare che si puo’ giungere ad un risultato solo apparentemente simile, un conto e’ dimostarre che la Sindone sia stata fatta cosi. Altrimenti noi uomini saremmo tutti pedofili, visto che e’ dimostrato che qualche essere umano lo e’!
    Caro peppe, se tu ti informassi ovunque ( e non solo su siti di parte, che non hanno fatto esami della Sindone, ma hanno cercato molto piu’ semplicemente di dimostrare che si puo’ giungere a risultati “simili” con altri metodi) senza paraocchi, sapresti infatti che sul telo vi sono tracce ematiche di sangue AB+, sia venoso che arterioso, di un essere umano di sesso maschile, mescolato con microrganismi vegetali e animali fissatisi su quelle tracce ematiche e su quel telo circa 2000 anni fa, e che sono microrganismo presenti solo in quell’epoca e nelle grotte della zona, guarda caso, tra Siria, Israele, Palestina ecc. ecc.
    A Massimo ho gia’ risposto con il mio post precedente: forse il CICAP non e’ di parte? Viene dalla luna o da Marte e’ non e’ schierato politicamente e scientificamente con gli Atei e i laicisti anticlericali? Margherita’ Hack a’ asettica a apolitica, obiettiva ed equidistante? Mi sai dire perche’ il loro giudizio sarebbe scevro da condizionamenti aprioristici e stracolmi di pregiudizi?
    Smettiamola per favore di ergerci a superiori moralmente e di accusare solo gli altri di fanatismo militante e conflitto di interessi e noi come gli autentici custodi di chissa’ quale verita’.
    Imparate ad essere imparziali e cercare di capire veramente cosa e’ scientificamente inconfutabile e cosa e’ solo un bieco strumento di propaganda al nostro fanatismo ideologico!

  17. sergio dice:

    Peppe perche’ dici una cosi’ evidente falsita’ strumentale, quando affermi in modo mistificatorio ed assolutamente ridicolo che Allen “ha dimostrato che la sindone altro non e’ che ……una fotografia ante litteram….polvere d’argento…..urina, sole…..”?
    Dici una corbelleria che e’ solo una tua affermazione falsa, infatti non ha studiato la Sindone e dimostrato con esami chimici o comunque scientifici che e’ stata effettivamente con quel procedimento e quelle sostanze, ma solo che lui e’ riuscito a riprodurre un risultato similare su un telo con quelle tecniche (similare non identico) e che comunque sulla Sindone non si trova ne’ nitrato d’argento ne’ urina.
    Sarebbe come dire che siccome io posso costruire una Porsche di legno praticamente simile all’originale, e apparentemente identica, cio’ dimostra che tutte le Porsche sono fatte di legno e come tali non bisognerebbe pagarle cosi’ tanto………
    Scusami ma quando parli ti rendi conto di dare per scontate cose che in realta’ non sono scontate neanche per sogno?
    nei musei delle cere ci sono manichini di cera’ praticamente identici a personaggi storici in carne ed ossa, ma non dimostra che i personaggi storici erano di cera!
    Questo sarebbe il tuo elevato spessore razionale e scientifico, il tuo normale approccio scientifico? dalle mie parti mi sembra che tu sia fermo a eullo dell’osservazione empirica di antesignana memoria…….D’Altronde un tempo si pensava che era il sole che girava intorno alla terra…..ma oggi si sa che non e’ vero………un tempo Darwin aveva affermato che l’uomo discende dalle scimmie, osservando l’evoluzione delle specie e la somiglianza tra le scimmie e l’uomo…..oggi si conosce il segreto del DNA e dei cromosomi e si sa benissimo che il DNA e i cromosomi delle scimmie non sono quelli dell’uomo…..eppure c’e’ ancora chi afferma la validita’ della teoria Darwiniana dell’evoluzione della scimmia in uomo…….eppure si sa che non e’ vero ……tutti danno per scontato che le piramidi egizie risalgno 30/35 secoli anni fa, nonostante sia ormai dimostrato che risalgono ad epoca molto antecedente……..

  18. peppe dice:

    Giusto per precisare…

    L’ateismo è una religione come la calvizie è un’acconciatura.

    Il resto delle fanfalucche sull’inattendibilità dell’esame al C14 è roba trita e ritrita: mi chiedo perchè mai, con tutti i soldi che le lobby cattoliche maneggiano nel mondo (una fra tutte, la Templeton Foundation… quando non venga spernacchiata ancora per gli esiti della sua ricerca “scientifica” sul potere guaritivo delle preghiere… rivelatosi un boomerang), non ci sia nessuno del clero ufficiale che si sia preso la briga di commissionare la riesecuzione del test - con tutti i crismi - e schiaffeggiare i miscredenti con i sorprendenti risultati ottenuti (cioè qualcosa come una datazione alla Pasqua del 33 d.C., giorno più, giorno meno)… se non è successo, è perchè i test darebbero immancabilmente lo stesso risultato… Medioevo.

    La prova del sangue, poi, di per sè non dimostra un ciufolo, se è vero come è vero che orde di creduloni in tutta Italia venerano la statuina di Civitavecchia che, pur Madonna, ha pianto sangue maschile (sic!)… e grumi (perchè così vanno definiti) di professori universitari stanno lì a menarlo, scrivendo rapporti su rapporti, che 4 gocce di sangue su una statua in un giardino di un tizio che s’è rifiutato di sottoporsi all’esame del DNA costituiscono un “miracolo che la scienza odierna non può spiegare”. Solo Voyager di Roberto Giacobbo osa tanto… ma lui, lo ammette, non è uno scienziato.

    Non stupisce che su uno straccetto di circa 700 anni fa ancora si continui a rimpallare l’ipotesi del complotto ateo-scientista-fanatico-oscurantista pur di non ammettere che si tratti della solita volgare reliquia di cui la cristianità è piena…

    Avessero voluto mettere insieme tutti i pezzi di croce del Cristo ci avrebbero costruito un’arca, coi chiodi della croce un transatlantico… senza contare i 18 prepuzi che hanno circolato per decenni per mezza Europa prima che qualche cristiano sano di mente si rendesse conto che venerare non 1, ma 18 pezzi di pene - presumendone sulla base delle solite “prove certe e inconfutabili” delle religioni l’appartenenza al Cristo - dovesse avere qualcosa di patologico.

    E andiamo… non è il CICAP ad essere composto da fanatici negazionisti, è la gente che vede gli asini volanti il problema. Stessimo alle “prove” e ai “contributi scientifici e imparziali” apportati dalla religione, oggi sarebbe ancora immorale e blasfemo farsi un vaccino.

  19. sergio dice:

    Gabriele, le tue affermazioni sono tanto false da dimostrare piu’ che ampiamente che a te, non interessa nulla di sapere in verita’ se la Sindone sia comunque un telo che avvolgeva un morto, che ha apparentemente subito torture e fine atroce simili a quelle descritte sul vangelo (magari apparteneva a chissa’ chi, sono d’accordo con te, magari un qualsiasi Barabba o ladrone crocifisso dai romani!) o sia un manufatto artigianale.
    Infatti riporti una informazione ormai notoriamente errata, in quanto la prova al carbonio 14 e’ stata abbondantemente abbandonata dalla scienza, in quanto dimostratamente fasulla e controvertibile da tecniche piu’ moderene, ma inoltre effettuata non sul telo originale, ma su parti di rammendo aggiunte dalle suore per irpararlo dopo l’incendio nella chiesa che la ospitava!
    Quindi evitiamo di voler dimostrare la sua non autenticita’ con prove fasulle!
    Prova a cercare informazioni piu’ corrette ed accurate da entrambe le parti e allora ti accorgerai che una verita’ inconfutabile non esiste, ma solo un piu’ corretto dubbio, che andrebbe sciolto con nuove e piu’ accurate indagini, rese possibili solo da nuovi prelievi e utilizzo di tecniche scientifiche molto piu’ evolute rispetto ad allora.
    Per quello che mi riguarda la Sindone e’ ancora avvolta da piu’ che legittime stranezze e conicidenze, quantomeno un vero e proprio segreto, che io vorrei poter scoprire con studi seri a disinteressati e non da questa o quella setta religiosa o satanica………
    Poi comunque, se anche si potesse dimostrare in modo inconfutabile (cosa per la verita’ quasi acclarata se ti informi bene….) che si tratta effettivamente di un telo funerario di quell’epoca, nessuno potra’ comunque ovviamente dimostrare scientificamente che avvolgeva proprio quel Gesu’ Cristo, e che se anche questo fosse (credo impossibile) dimostrabile, nulla potrebbe dimostrare in modo inconfutabile che Gesu’ era DIO.
    Quindi, per assurdo, anche se si arrivasse scientificamente a poter dimostrare che non solo avvolgeva un uomo torturato e morto in croce all’epoca di Cristo, ma che si potesse, altrettanto improbabilmente, dimostrare che si trattava di quel Gesu’ di Nazareth, i Cristiani potrebbero dire di avere le prove della loro fede e gli atei che si trattava solo di un uomo come altri……
    Perche’ allora evere paura della verita’?
    Forse i credenti hanno paura di poter perdere la fede perche’ la Sindone magari si possa dimostrare essere solo un qualsiasi telo funerario come tanti altri dell’epoca?
    Forse gli atei hanno paura che se si dimostrasse essere realmente la Sindone di quel Gesu’ di nazareth, potrebbero essere assaliti dal dubbio che allora il Cristo sia veramente esistito e che forse era realmente il figlio di Dio?
    Io non capisco ne’ l’una ne’ l’altra paura, forse perche’ non sono ne’ un fervido credente per dogma, ne’ un ateo fanatico per convenienza o militanza, ma un semplice essere umano che amerebbe poter sapere la semplice verita’……se fosse possibile!

  20. peppe dice:

    Nemmeno sulla Sindone di Allen ci sono residui di nitrato d’argento e d’urina, nessuno ha mai detto che ci fossero.

    L’ossidazione del nitrato d’argento e il fissaggio servono solo a consentire l’ossidazione dei tessuti, ma le fibre una volta lavate non contengono nè pigmenti nè coloranti nè tracce dei fissanti… nè più nè meno di come le foto che hai nei tuoi album sono prive degli acidi usati per lo sviluppo. La stessa ossidazione c’è nella Sindone di Torino: uguale, identica, precisa. Questa è stata riprodotta… e Allen ha dimostrato che è possibile. Punto. Questa osservazione, da sola, ridicolizza le tesi di eminenti professori (cattolici) che hanno tirato in ballo la radiazione nucleare, trasmutazioni atomiche della materia e robe del genere… senza rendersi conto che effettivamente trattasi di un processo ossidativo che noi convenzionalmente chiamiamo fotografia, che richiede sì una fonte di energia radiante: la luce del Sole.

    Spiegare un fatto straordinario postulandone uno ancor più straordinario non è solo antiscientifico per definizione, ma è semplicemente privo di senso. Ma capisco che religiosità e consistenza (leggi: coerenza) sono agli antipodi.

    Il resto delle tue chiacchiere sta a zero. Ma capisco che la creduloneria non è un reato, per cui puoi stare tranquillo…

    Certo, se poi tu per arrampicarti sugli specchi devi usare il calzantissimo esempio della statua di cera allora vabbe’… fai pure :-)))

  21. peppe dice:

    Riguardo al Sole che gira attorno alla Terra e non il contrario, non devi dirlo a me: non sono io che ho bruciato un mucchio di gente sul rogo solo perchè contestava le “Verità” scritte nella bibbia… sono sono stato a non voler guardare nel cannocchiale di Galileo pur di non ammettere di aver torto.

    Che tristezza…

  22. Marco Di Falco dice:

    lo immaginavo: ogni volta che si va a toccare un argomento riguardante la fede, esplode una bomba….
    E che non sono neanche stati detti i risultati di Luigi!! Figuriamoci dopo!
    In questo argomento preferisco tacere. Primo perché non ne so abbastanza, e secondo perché non ho mai creduto che la sindone fosse autentica, non mi serve l’ennesima prova.

  23. giorgia dice:

    @”solita volgare reliquia di cui la cristianità è piena… ”

    che eleganza, complimenti! quasi alla pari della Hack.
    E questa sarebbe oggettività?
    Cosa c’entra l’aggettivo “volgare” con le reliquie delle cristianità, me lo potresti spiegare? Forse intendevi volgare= del volgo plebeo, ovvero frutto della credulità popolare?

  24. Marcus dice:

    Immagino che per “volgare” intendesse dire “fatta male”.
    Non è un segreto che proprio in quel periodo (attorno al 1300 e oltre) ci sia stata una produzione enorme di false reliquie. Persino piume di angelo!
    Quasi tutte sono state poi eliminate dalla Chiesa stessa, ma alcune sono arrivate fino a noi. In ogni caso, anche la Chiesa stessa, ufficialmente non tratta queste “reliquie” alla stregua di altre, come le vere ossa di moltissimi santi.
    Persino il Sangue di San Gennaro non ha molto credito all’interno della Chiesa. E anche la Sindone ha molto più un valore devozionale che altro.

  25. Francesco Contini dice:

    si vuole far finta di non capire che replicare una sindone (o crop circles) serve a sbugiardare tutti quelli che dicono che la sindone non può essere stata prodotta dall’uomo, con le tecniche medievali e bla bla. Punto. Un tizio arriva e dice: “Come ha fatto un uomo del medioevo a fare un telo sì perfetto?” Garlaschelli risponde: “ecco come.” Sull’evoluzione stendo un velo pietoso, visto che nessuno ha mai detto che l’uomo discende dalle scimmie. Provo solo un po’ pena per chi, ostinandosi, perde la meraviglia di una teoria e di un’opera, quella di Darwin, che ci ha permesso una completa rivoluzione nella maniera di pensare non soltanto la biologia, ma anche il mondo, l’universo etc.

  26. Adriano dice:

    Ma signor Antonio,
    trovo il suo ragionamento aberrante.
    E’ come se qualcuno dicesse che la ricerca della polizia nel rintracciare il malfattore in questione, è inquinato dall’intenzione stessa di volerlo rintracciare.

    Ma è paradossale!
    Può entrare in merito sul metodo di ricerca ed analisi, ma non sul fine.
    Galileo Galilei è riuscito a dimostrare che è la terra che gira attorno al sole,
    contrariamente a quanto affermato nelle Sacre Scritture, perchè aveva deciso a priori che doveva dimostrare questo, e solo questo,
    giusto!?

  27. sergio dice:

    Peppe e Marco.
    Evidentemente le mie affermazioni hanno colto nel segno: non siete, ne’ voi ne’ il CICAP un’organismo scientifico asettico e apolitico, obiettivo e comunque aperto e possibilista alla ricerca delle varita’ scientifica, qualunque essa sia.
    Avete dimostrato piu’ che esaurientemente ed ampiamente quello che era il mio dubbio: siete atei e quindi il vostro e’ un compito chiaro e militante: non sietre alla ricerca della verita’, ma siete al servizio di chi ha gia una verita’ in tasca che deve solo essere confermata a tutti i costi.
    Ed e’ per questo che vi ripeto: non rappresentate in nessun modo un’opinione autorevole super partese che possa pretendere di fornire verita’ per chiunque, ma solo un’accolita di atei fanatici che debono dimostrare le proprie tesi.
    E come tali siete esattamente sovrapponibili alla medesima mancanza di onesta’ intellettuale e scientifica della chiesa cattolica.
    Per quello che mi riguarda, non ho pregiudizi aprioristi ne in un verso ne nell’altro, ma mi viene da ridere a vedere continuamente la guerra piu’ che dichiarata e aperta tra varie religioni, sette sataniche, sette religiose, scismi di vario genere e ridicoli movimenti atei o gnostici…..
    Siete tutta gente inaffidabile per la corretta formazione del sapere e della verita’.
    Un po’ come la politica: tutti che pretendono di insultare gli altri ed etichettare i loro vizi, errori e limiti, colpe e scandali, vantandosi di essere gli unici rappresentanti del popolo e degli interessi della collettivita’, superiori moralemente……..ma intanto tutte le societa’ continuano a mietere vittime, opprressi e ingiustizia, a volte sotto la bandiera nera a volte sotto la bandiera rossa, alcuni a parlare della superiorita’ della razza altri delle fade politica…..mentre la povera gente continua comunque a soffrie ed a subire.
    Io prefersico ragionare sui fatti e sui risultati, piu’ che sugli schieramenti, e Voi siete uno dei tanti schieramenti possibili, comunque assolutamente inaffidabili, epr la Vostra piu’ che evidente faziosita’ pregiudiziale di stampo suisitamente ideologico.
    A proposito signori, non mi sembra che abbiate risposto alle accuse di inaffidabilita’ della prova del carbonio 14 (visto che la ritenete valida se dimostra le vostre teorie) circa lo studio di un tessuto prelevato che corrisponde in relta’ad una delle pezze aggiunt e non del telo originario, a proposito del fatto che dite in modo strumentale e fazioso che “le due ricostruzioni dimostrano solo della possibilita’ di creare qualcosa di simile, non che la sindone sia stata cosi’ fatta, in quanto i campioni di tracce ematiche dicono esattamente il contrario.
    Ecco perche’ io non parlo di Sacra Sindone o di inconfutabilita’ del suo assunto divino, ma solo di interesse umano a sapere cosa sia realmente e se sia realmente un telo funerario o altro……
    La mia e’ una posizione possibilista e assolutamente corretta intellettualmente (per quello che mi riguarda potrebbe anche essere stata uccisa una persona nel 1300 con le stesse tecniche e modalita’ lette sul vangelo per riuscire a costruire cosi’ una prova scientifica di una reliquia……in realta’ una colossale truffa mediatica ante litteram per beoti creduloni indottrinati dalla chiesa cattolica dell’epoca) ma non sarete certo voi atei militanti a potervi innalzare sull’altrae della verita’ scientifica, visto che anche Voi siete in netto conflitto di interessi.
    Vi rendete conto che e’ proprio per il vostro dichiarato scetticismo ateo che non potete assumere alcun diritto di parere scientifico?
    Siete anche Voi strumenti nelle mani di una ideologia, esattamente come il clero lo e’ nel campo religioso: non siete ne’ autorevoli ne’ affidabili entrambi.
    Gli uni millantatori e venditori di fumo, gli altri impostori e falsi profeti di verita’ inesistenti con tanto di presunte prove scientifiche, che di scientifio hanno solo la creazione delle prove atte a dimostrare le proprie convinzioni ideologiche.
    Ripeto: tra Voi atei mistificatori e la chiesa cattolica dogmatica, non so chi sia piu’ millantatore e incantatore di serpenti, impostore e abusivo nel suo tentativo di fornire verita’ inesistenti.
    Per quello che mi riguarda siete solo un’associazione atea che cerca di fare proseliti, molto similmente ai testimoni di Geova, alle sette religiose, ai fondamentalisti islamici o agli integralsti catolici: tutta gente che in realta’ dimostra solo di avere paura di scoprire una verita’ non voluta o gradevole, sconveniente o pericolosa…..
    Scusatemi la sincerita’, ma in passato vi facevo piu’ seri e rigorosi, oggi ho capito che siete l’ennesimo schieramento ideologico, e francamente il mondo non ne aveva proprio bisogno!
    Comunque continuate a divertirvi a fare campagne mediatiche atee nel tentativo di fare proseliti alla vostra idea malsana, tanto quanto quella dei fanatici e ferventi credenti fanatici delle varie religioni monoteiste, delle varie sette sataniche o religiose, degli adoratori di fantomatici dei pagani o di esoteriche sette …….
    Tutta roba da far morire a crepapelle.
    Ma la verita’ in tutto questo cosa c’entra?

  28. peppe dice:

    @giorgia
    Esattamente volgare = del volgo

  29. sergio dice:

    Scusate di nuovo (spero di non essere oggetto di attentato ne’ dai neo Templari integralisti cattolici, ne’ dagli iconoclasti marxisti atei) ma, semmai non lo sapeste, c’e’ un’ottima raccolta di informazioni, queste veramente asettiche e imparziali, su Wikipedia sull’argomento Sindone di Torino, che riporta tutte le notizie storiche, scientifiche e le teorie contro o a favore, nel tempo elaborate dalle due correnti principali di pensiero: una fideistica ecclesiale, l’altra ateistica negazionista.
    E per quello che mi riguarda e’ la fonte piu’ autorevole che conosca, in grado di fornire tutte le varie argomentazioni, che dimostrano in modo piu’ che evidente che non avete ragione ne’ voi atei ne’ la chiesa, almeno fino ad oggi.
    In realta’ anche la chiesa ufficiale (la santa sede per intenderci), pur ammettendo il diritto di culto e venerazione di coloro che la credono realmente la Sacra Sindone, non si e’ mai ufficialmente pronunciata sulla sua autenticita’, tant’e’ che ne ha permesso lo studio e l’asportazione di parti di essa…….
    Semmai sono le masse piu’ popolari dei credenti che pretendono di venerarla. La chiesa ufficiale e’ solo possibilista e dubbiosa, visto che tra l’altro, se proprio vogliamo dirlo, la chiesa ufficiale continua a dichiarare che credere in Dio dipende dalla fede e non dalla pretesa (in verita’ giudicata addirittura blasfema da molti!) di ottenere prove tangibili (quindi anche da un punto di vista “dottrinale” non reputa di avere bisogno di reliquie, ritenute tutt’al piu’ utili alla visione ancora pagana da parte delle masse meno erudite dei fedeli e al limite un motivo di sfruttamento commerciale utile ad attirare masse di religiosita’ turistico folkloristica…..).
    Come d’altronde vi sono molti scienziati rigorosamente non schierati che parlano ancora di forti dubbi o perplessita’ su fattori molteplici, taluni che sembrano dimostrare a volte in modo inconfutabile sull’autenticita’ per particolari riscontri storiografici e scientifici quantomeno sbalorditivi e inspiegabili, altre volte degli strani risultati chmici o scientifici che invece fanno propendere per il contrario.
    Ed e’ proprio in questo senso che si riesce a smascherare l’assoluta mancanza di correttezza scientifica del CICAp, che invece persuegue pervicacemente nel tentativo di dimostrare continuamente la sua assoluta falsita’.
    Ora quando una persona non persegue un fine prestabilito, ma e’ alla ricerca della verita’, prima di pronunciarsi studia approfonditamente tutte le eventualita’ e le contraddizioni, le anomalie e i riscontri possibili ed immagionabili.
    Voi siete invece partiti dal fatto che si tratta dell’ennesima stupidaggine ridicola dei creuloni e siete solo alla ricerca di tutto cio’ che conferma la vostra preordinata missione atea negazionista.
    Ripeto, non siete ne’ autorevoli ne’ credibili, ma fate parte del soltio scontro ideologico militante, cui assistiamo sin dall’inizio della storia dell’umanita’: rossi contro neri, bianchi contro neri, comunisti contro fascisti, saraceni islamici contro crociati cristiani, ebrei contro islamici, neofascisti contro centri sociali, naziskin contro black block, fondamentalisti conro integralisti, atei contro credenti osservanti…….

  30. sergio dice:

    Francesco Contini.
    Sulla tecnica di “sbugiardamento” mi ripeto, seguendo il vostro stesso approccio scientifico (falso come uan banconota da 1000 euro), se io riesco a costruire una statua di cera perfettamente confondibile alla vista, con la persona autentica, non dimostro che la persona autentica e’ fatta di crea, ma che si puo fare una persona simile fatta di cera.
    Non sarebbe meglio dimostrare che le tracce ematiche sono fasulle? Che non corrispondono a quelle di un uomo di gruppo AB positivo, con tracce di microganismi dell’epoca, guarda caso di quelle zone? Che sarebbe pressoche’ impossile creare gli effetti studiati sulla sindone( possibile che siate cosi’ ottusi da negare l’evidenza di ben altri studi che dimostrano ad esempio la perfetta corrispondenza da un punto di vista medico legale, con la possiblita’ di aver avvolto una persona appena morta, che ha subito esattamente tutte le identiche torture e crudelta’ descritte nel vangelo?
    Ora, ripeto, nessuno penserebbe di identificare l’eventuale morto crocifisso contenuto nel telo sepolcrale, in modo che scientificamente si possa escludere qualsiasi altra persona al di fuori di Gesu’ di nazareth e che si possa stabilire dal telo che oltretutto era effettivamente un qualche DIO, questo rimarrebbe, come oggi, al solo culto fideistico di chi gia’ crede indipendentemente dalla sindone, ma onestamente pretendere di dimostrare che si tratta di un paradossale e improbabile falso costruito in laboratorio, credo che dimostri solo la faziosita’ di certi assertori, quantomeno evidentemente sbilancaiti nel tentativo di negare tutto per paura di una qualche verita’ scottante.
    Vi ripeto, avete perso la possibilita’ di poter rappresentare una qualche parvenza di affidabilita’ e rigorosita’ scientifica super partes!

  31. feynman dice:

    @Massimo M. meglio chiarire che l’associazione Graal non ha più presidenti dall’aprile 2006. L’associzione fu sciolta in fretta e furia dall’allora presidente pochi giorni prima di avere qualche guaio giudiziario.

  32. Leo55 dice:

    @sergio

    Visto che, nei tuoi interventi, ti presenti come uno che aspira a conoscere la “verità”, senza peraltro spiegare quale dovrebbe essere il metodo per arrivare a questa verità, ti pregherei di rispondermi su una domanda.
    Esisteva realmente, in epoca romana imperiale, il supplizio della crocifissione? Per “crocifissione” intendo quella presentataci dall’iconografia cristiana, ossia essere inchiodati nella posizione che tutti conosciamo e che ci viene tramandata dalla cultura cristiana.
    Se i romani crocifiggevano i condannati in tale modo, mi chiedo, esisterà una raffigurazione dell’epoca, un fregio, un bassorilievo romano originario che ritragga questo oggetto di supplizio. Ovvero, da minuziosi storici quale i romani erano, non avrebbero dovuto descrivere in documenti o scritture originarie, la forma e la consuetudine di questa croce atta a giustiziare i condannati??
    Sai, per caso, indicarmi qualche fonte storica scientificamente attendibile dove io possa documentarmi……..
    Sai, io ho il dubbio che i romani non adoperassero affatto la croce per appendere i condannati, tra l’altro la croce è un simbolo esoterico antichissimo di molto antecedente il cristianesimo con tuttaltri significati. E’ probabile che i condannati venissero appesi ad un palo , “stauros” dal greco, quando non addirittura infilzati con esso.

  33. Marco Di Falco dice:

    post troppo lunghi, lascio perdere :)
    scherzi a parte, è inutile infilarsi in discorsi infiniti. Io sono ateo, embè? C’è un mio amico che non lo è, è cattolico praticante, molto praticante, ma non crede minimamente a sindone e a sangue di san gennaro.
    Ancor prima di andare a fare ipotesi o verifiche fantascientifiche: come si fa a credere veramente che un telo possa essere arrivato fino ai giorni nostri dopo 2000 anni di storia fatta da guerre e saccheggi infiniti; e che proprio quel telo abbia avvolto 2000 anni fa, proprio UNA persona in particolare. Il mio buon senso mi impone di fermarmi ben prima.
    E’ quasi più verosimile Nessi … Questo non è avere la verità in tasca, è usare il buon senso.
    Poi se tu vuoi crederci, credici. Male non fa.

  34. Stargate dice:

    Non entro nel merito della “invenzione” di Garlaschelli: aspetto di conoscere qualche dettaglio in più. Noto, però, che in Italia, come sempre, le minoranze chiassose ottengono tanti spazi. Negare che l’UAAR, il CICAP e quant’altro appartengano alla genia dei negatori ad oltranza, agli abbagliati dallo sciento-illuminismo mi pare irragionevole; negare che la casalinga di Voghera comprenda appieno un messaggio livoroso rivolto non contro le Chiese, ma contro la Fede in sé; negare che sia in atto una precisa strategia di attacco contro tutte le fedi (cattolica in testa: vedi campagna per lo “sbattezzamento”) mi pare additrittura disonesto. Il tutto, evidentemente, in un ambito finalizzato (come ha sottolineato qualcuno prima di me) ad autentico proselitismo ateista. Che cosa interessa all’ateo (una posizione da sempre del tutto individuale) se il vicono di casa va a tutte le processioni? Perché la Scienza (che almeno da Kant in poi non dovrebbe avere nulla a che fare con la metafisica) non se ne sta nei suoi laboratori, lasciando in pace “metà tà physikà”, visto che non ne può avere né traccia, né prova? Mi sembra che ci siano elementi di sospetto sufficienti, per concludere che a qualcuno, palesemente, giova questa campagna di acquisizione del consenso alla causa ateista: o no?

  35. roby dice:

    non ho mai visto così tanto furente fanatismo come in sergio, che deve avere le idee molto, ma molto confuse…
    l’unico modo che abbiamo per capire qualcosa sul mondo che ci circonda e su noi stessi, che di quel mondo facciamo parte, è l’uso della ragione, che non è un dogma e non ha appartenenze politiche, ma appartiene a tutti quelli che vogliono farne uso e serve proprio per trovare quella verità che tanto agogni.
    Ora, il cicap fa proprio questo, usa la ragione, ma se per te non è sufficiente puoi andare a scrivere i tuoi confusi commenti su qualche altro blog, visto che da quello che scrivi si evince come discussioni razionali con te siano praticamente impossibili, quindi è inutile perdere tempo per intavolare discussioni con chi ha idee così confuse.

  36. Gianfranco D'Elia dice:

    Per favore fermate l’utente ! E’ impazzito!
    A tutti coloro che accusano il CICAP quasi fosse una sorta di sette scientista, Luigi Garlaschelli non ha pretese scientifiche da buttare in faccia a chi si ostina a credere in ciò che vuole!
    Il CICAP non ha la pretesa di essere in possesso di dogmi (al contrario di come fa la chiesa) ma di solleticare la ragione che è latente in ognuno di noi.
    Garlaschelli non ha scientificamente voluto provare nulla: ci aveva già pensato a farlo il radiocarbonio C14 nel 1988!
    Ha solo provato a verificare la possibilità materiale di costruire un telo sindonico con strumenti medievali: ma il medioevo come epoca del telo non l’ha detta lui ma il C14!
    Non capisco quindi il perché di tanto casino intorno a questo esperimento.
    Solo il Vaticano poteva scatenare un casino simile!…

  37. Marco Di Falco dice:

    quasi 40 commenti in un giorno è da record! Massimo, se non fosse che esplode una bomba atomica nel blog ogni volta, dovresti sempre parlare di questi argomenti :)

  38. Gianfranco D'Elia dice:

    Piuttosto va detto a tutti coloro che si scagliano contro il CICAP: come mai la chiesa fa finta di ignorare le verifiche scientifiche?
    Certo è facile intuirne i motivi, ma voi che criticate il CICAP e il lavoro di Garlaschelli (che non sono tutti necessariamente atei!), perché non vi indignate quando la chiesa scrive sul sito ufficiale della sindone.org:
    “Quest’immagine, misteriosa per la scienza, è una sfida per l’intelligenza”.
    E voi che avete il coraggio, dopo aver letto questa frase della chiesa, di parlare ancora male del CICAP?
    Chiediamoci piuttosto tutti insieme (anche voi credenti/creduloni della sindone): perché la chiesa si ostina ad ignorare il lavoro degli scienziati sulla sindone? Perché bisogna fidarsi della parola della chiesa e mai di quella della scienza?
    Perché se c’è stato un lavoro scientifico sulla sindone (C14 nel 1988) ed oggi una sorta di “prova pratica” di Luigi Garlaschelli, la chiesa si ostina ancora a dire che la sindone è “misteriosa per la scienza”?
    Perché? Chiediamocelo tutti per favore!
    Qulcuno di voi “credenti/creduloni della sindone” è in grado di rispondere a tale domanda?
    Quello che non capisco è questo: c’è bisgno della sindone per credere in cristo o in dio? Io ritengo di no.
    Il CICAP non persegue fini anticlericali o ateistici. Nel CICAP ci sono tantissimi credenti in Dio.
    Il CICAP si limita solo a pubblicare i risultati scientifici delle sue indagini. Né più né meno!
    Allora: perché non credere al CICAP?
    Si trattasse di curare una malattia tutti correrebbero a mille all’ora dai medici; perché per la sindone invece non ci si deve affidare agli scienziati??
    E’ mai possibile che la chiesa dipenda così tanto dalla sindone?
    Credo di no: la verità è che non può mica rimangiarsi la parola e chiedere poi scusa ai milioni di fedeli che la venerano, dicendo loro “Ci eravamo sbagliati, ritiriamo tutto, la sindone è un falso medievale. Un grazie a Garlaschelli per averci aperto gli occhi”!
    Quanti cardinali e vescovi verrebbero linciati??
    Che figura ci farebbe il Vaticano?
    Questa è la realtà e la verità sul caso sindone!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  39. Stargate dice:

    @Gianfranco D’Elia:
    1 - Il CICAP non sarebbe una setta scientista? Ditemi, per favore, dove sta l’umiltà aperta dello Scienziato di fronte alla Natura. Lo sai che la Hack, per dirne una, ha SEMPRE negato la semplice possibilità di acqua su Marte? E’ un atteggiamento da scienziato, o un pregiudizio?
    2 - se uno ha “pretese scientifiche”, forse non ci intendiamo sul verbo “pretendere”: a me non sembra positivo quello che hai scritto, sai?
    3 - purtroppo per te e per tutti quelli come te, il test al C14 del 1988 è tarato da gravi errori sistematici, che ne inficiano la validità. Basta legegre qua e là (in cartaceo e in rete) per averne contezza;
    4 - pensi forse che con i soldi del Vaticano me ne vada in vacanza???? Scusa, ma io non sono sponsorizzato da nessuno; viceversa, trovo sospetto:
    a) - che il sito della UAAR titoli “Svelato il mistero della Sindone ” (chi sarebbe l’espressione della verità rivelata? Il Papa? Ma vuoi farmi ridere?): un atteggiamento proprio scientifico e razionalista, non c’è che dire;
    b) - che il CICAP prenda i finanziamenti da se stesso mi pare OLTRE MODO sospetto. CICAP e UAAR sono costole dello stesso torace: non lo sapevi? Vai a vedere chi sono i “dirigenti” della UAAR. E poi, dai un’occhiata al loro sito: se non è propaganda religiosa quella, io sono Napoleone.
    Che differenza c’è fra la propaganda per l’8×1000 e “La campagna per la visibilità dei non credenti”? Sostituire a Dio Padre Scienza Madre? Tornare alla Ragione dei Giacobini? Qual è l’interesse? “Cui prodest?”

  40. roby dice:

    sergio dice:”Ripeto, non siete ne’ autorevoli ne’ credibili, ma fate parte del soltio scontro ideologico militante, cui assistiamo sin dall’inizio della storia dell’umanita’: rossi contro neri, bianchi contro neri, comunisti contro fascisti, saraceni islamici contro crociati cristiani, ebrei contro islamici, neofascisti contro centri sociali, naziskin contro black block, fondamentalisti conro integralisti, atei contro credenti osservanti…….”
    Mi viene in mente una battuta del grande Totò:”guelfi e ghibellini, guelfi e ghibellini, e che sono ghibellino io?!
    Ma per favore…

  41. Gianfranco D'Elia dice:

    Per chi si è perso il quotidiano “La Repubblica” dove è pubblicato l’articolo sull’esperimento di Garlaschelli, ho estratto in formato PDF la pagina contenente l’articolo e la metto a disposizione di tutti i lettori.

    Per scaricarla basta cliccare su uno a scelta dei due seguenti link:

    http://www.megaupload.com/?d=NTAJ3JU0

    http://www.mediafire.com/download.php?uynt4uenjzi

    Buona lettura!
    Scaricatelo, leggetelo e segnalatelo a chi volete!
    ;)

  42. Paola dice:

    Permettetemi di esprimere l’opinione di una “Casalinga di Voghera”, termine che odio ma veritiero in quanto sono una casalinga e abito a Voghera.
    Io credo in Dio, nella Chiesa molto meno, e vorrei che quest’ultima la smettesse una buona volta con le reliquie, secondo me retaggio del Medio Evo.
    Ho accompagnato mia madre ed altri parenti a Torino quando c’è stata l’ostensione della Sindone e l’ho vista.
    E’ stata una buona occasione per visitare una bellissima città, devo dire però che il telo non mi ha trasmesso proprio nessuna emozione.
    Che sia o che non sia il lenzuolo di Gesù per me non cambia niente: vedere il suo lenzuolo, la sua federa o la sua tovaglia mi lascia perfettamente indifferente.
    Faccio un esempio: mettiamo che in una chiesa ci sia, che ne so, il femore di San Francesco, e che sia corredato di prove inequivocabili che ne dimostrano l’origine.
    Embè? Quello che rendeva speciale San Francesco rispetto ad un suo concittadino di Assisi, non erano certo le sue ossa, ma qualcosa di più.
    Concludendo: Garlaschelli ha fatto benissimo a realizzare il suo esperimento, e lo stesso andrebbe fatto anche per altre reliquie tipo il Telo di Manoppello (per dirne una).
    Purtroppo dietro a tanti reperti di questo genere ci sono interessi economici non indifferenti!
    Questo sono i miei “due cents” che volevo esprimere.

  43. Massimo dice:

    Ringrazio tutti per i commenti che l’episodio, come prevedibile, ha suscitato. Qui vorrei solo chiarire che il CICAP non è direttamente coinvolto nell’esperimento. Si tratta di un’iniziativa di Luigi Garlaschelli, che ha cercato finanziatori da più parti per realizzare la sua sperimentazione e che ha poi proposto di presentare i suoi risultati al Convegno del CICAP.

    Se Einstein avesse presentato i risultati dei suoi studi sulla relatività al Convgno del CICAP, il Comitato non potrebbe certo prendersi il merito, o vedersi indicato come co-autore, del lavoro di Einstein. Allo stesso modo con il lavoro di Garlaschelli.

    Questo lo dico perché, come al solito, vedo circolare affermazioni del tutto prive di fondamento. Il CICAP è unicamente interessato alla verifica sperimentale di affermazioni incredibili (indipendentemente dal fatto che queste si leghino a credenze religiose o meno). Il CICAP non prende posizioni sulla questione della fede, che lascia alla libera scelta individuale (come è ovvio). Del CICAP fanno parte tanto credenti quanto atei e agnostici, proprio perché non è il discorso della fede in discussione ma solo quello delle “verifiche scientifiche”. E le verifiche scientifiche si fanno su fenomeni oggettivamente indagabili, non su scelte di pensiero.

    Infine, non c’è nessun legame tra CICAP e UAAR: nessuno vieta a chi è socio dell’uno di diventare socio dell’altro, ovviamente. Così come uno che è socio del CICAP può anche essere socio delle Giovanni Marmotte, senza che per questo CICAP e GM diventino automaticamente una cosa sola.

    So bene che queste mie parole non cambieranno nulla nel convincimento di chi ha tutto chiaro in testa e immagina complotti universali, magari gestiti proprio dal CICAP, per screditare questa o quella Chiesa. E so anche che probabilmente si scateneranno nuove discussioni in lista.

    Ma ci tengo almeno a ribadire per iscritto la posizione del Comitato, visto che tanti sembrano fare molta fatica a capirla.

  44. Stargate dice:

    Massimo,
    chiedo scusa, ma se, dopo una visita al sito della UAAR, ora so chi sono i componenti del CICAP dichiaratamente atei (tutti di spicco, devo dire), non ne conosco alcuno dichiaratamente credente: potresti sollevare il velo, al riguardo?

  45. Laura dice:

    Stargate,
    scusa ma tu lo sai chi sono i componenti del CICAP? Lo sai chi può parlare a nome del CICAP e chi no? Fai un salto qui: http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=100439#Chi_sono_i_soci_del_CICAP

    Sono solo i Soci Effettivi che parlano a nome del CICAP e nessuno di loro, mi pare, figura tra gli esponenti dell’UAAR. Ma, francamente, non mi interesserebbe sapere se qualcuno di loro, in privato, aderisce all’UAAR. Così come non mi interesserebbe sapere chi di loro è credente.

    Quello che mi interessa è che il CICAP nel suo lavoro utilizzi il metodo scientifico e questo, fino a prova contraria, è esattamente quello che ha fatto fino a oggi.

    E allora, di cosa stiamo parlando?

  46. Stargate dice:

    Laura,
    temo che TU non sappia di che cosa stai parlando: Odifreddi, Hack, Mainardi (solo per citare tre Soci del CICAP) sono addirittura Presidenti onorari della UAAR! Ora, “non chiedere mai all’oste se il vino è buono”: ti fideresti di affermazioni in materia di fede espresse da cattolici dichiarati? Io credo di no; allo stesso modo, non si può accreditare di imparzialità chi, dichiaratamente, aderisce ad una precisa visione del mondo. O mi sbaglio? Il metodo scientifico, ove tu non lo sappia, può essere “manipolato” né più e né meno di qualunque altro metodo. Ti ricordi, che so, il caso Gallo-Montagnier? Potrei citarti altri esempi, ma mi basta sottolineare che l’interesse specifico a dimostrare una tesi DI PER SE’ toglie imparzialità all’intero processo. Un conto è LA VERIFICA, un conto è L’INTERESSE PRECOSTITUITO. E’ più chiaro, così? “La moglie di Cesare deve essere sempre al di sopra di qualunque sospetto”, specialmente nella Scienza… quella vera!

  47. Laura dice:

    Mi sembra tu confonda molte cose insieme. Che senso ha citare tre persone che sostengono il CICAP (una è Garante scientifico, gli altri due Soci Emeriti ma, ripeto, nessuno dei tre è Socio effettivo e può parlare a nome del CICAP) e che contemporaneamente aderiscono anche all’UAAR?

    Se vuoi posso citarti dieci Soci CICAP che aderiscono a club di prestigiatori: dimostra qualcosa questo?

    E magari possiamo chiedere all’amministrazione del CICAP quanti sono i soci che aderiscono al WWF o al fan club dei Beatles. Ma che cosa c’entra?

    Tu scrivi: “ti fideresti di affermazioni in materia di fede espresse da cattolici dichiarati? Io credo di no;” E perché mai? Se vuoi avere un parere su una questione di fede la chiederai a chi ha una fede, no? Che problema c’è. Se invece vuoi un parere scientifico lo chiederai a chi si occupa di scienza. L’importante è che non chiedi un parere scientifico a chi si professa

    Il metodo scientifico “manipolato”? Manipolati possono essere i risultati di una ricerca (che poi inevitabilmente saranno sbugiardati da chiunque riproverà a farli, se sono falsi: ed è questo il bello della scienza), ma il metodo è uno strumento, uguale per chiunque.

  48. StefanoM dice:

    Sono cattolico praticante e non credo che la Sindone sia autentica. Credo valido il test del C14 perché nessuna fonte autorevole l’ha ancora smentito ufficialmente. Per cui sono sicuro che sia un falso del XIV. Ma ho delle perplessità.
    Sono curioso di conoscere l’esperimento di Garlaschelli ma mi permetto di anticipare che la “qualità” artistica della foto lascia molto a desiderare.
    Non penso, da laureato in Storia dell’Arte, che in quella data ci fosse qualcuno in grado di pensare il negativo. È un concetto troppo distante dalla cultura contemporanea. La camera oscura sebbene fosse stato possibile scoprirla accidentalmente prende forma solo intorno al 1700 così come la scoperta della fotosensibilità degli alogenuri d’argento.
    Oltre al fatto che l’anatomia del corpo è precisa mentre al tempo (vedi Giotto) la capacità artistica non era all’altezza di renderla in modo figurato.

  49. Eleonora dice:

    @Gianfranco D’Elia:

    Grazie per il pdf de La Repubblica :)
    Ieri non ero riuscita a prendere il giornale in edicola.

    Personalmente credo che ci volesse proprio: sono anni e anni che la Sindone viene passata al pubblico come un oggetto misterioso, degno di venerazione, dall’ inspiegabile origine che mette a dura prova (minimo) la mente umana e la sua capacità di comprensione.
    Ci voleva qualcuno che finalmente provasse la possibilità di ricostruirla senza un “intervento divino”.

    Spero che non salti fuori qualcuno di questi (come dice Massimo) che hanno tutto chiaro in testa ad accusare il Prof. Garlaschelli di aver sprecato i finanziamenti…….

  50. markogts dice:

    Sergio dice:”(la datazione al C14 fu) effettuata non sul telo originale, ma su parti di rammendo”.

    Peccato che sia una menzogna: il testo di Nature dice esplicitamente quanto segue: “The strip came from a single site on the main body of the shroud away from any patches or charred areas. ”

    Fonte: http://www.shroud.com/nature.htm

    Grazie Sergio per avermi convinto definitivamente della validità delle tue argomentazioni!

  51. Gianfranco D'Elia dice:

    @ Stargate

    1) Il CICAP non è una setta (società segreta che segue una dottrina religiosa, filosofica o politica): è aperto a TUTTI (credenti e non);
    2) La Hack ha ragione: su Marte non può esservi acqua allo stato liquido (a causa della pressione e della temperatura). Sicuramente in un remoto passato ne scorreva, quando la pressione e la temperatura erano però differenti. Anche se oggi si riscaldassero le calotte polari, l’acqua su Marte esisterebbe solo per frazioni di milionesimo di secondo (sul pianeta rosso il ghiaccio sublima, cioè passa direttamente dallo stato solido a quello gassoso). Questa è scienza, è fisica (riproducibile e quindi facilmente dimostrabile), non pregiudizio o ideologia! Pare strano che un astrofilo non conosca così bene l’astronomia!
    Che poi un astronomo sia meno emotivo di un altro fatti suoi. Quel che conta è il risultato.
    3) Se per pretendere si deve intendere “affermare una tesi in contrasto con la realtà dei fatti”, appare subito evidente che proprio il CICAP si basa SOLO ED ESCLUSIVAMENTE sulla realtà dei fatti; proprio il contrario di chi si ostina a sbattere la testa contro le apparenze e l’irrazionalità sfornita di prove serie e concrete;
    4) Gli scienziati non leggono “qua e là” in rete per imparare le cose; non leggono Wikipedia ma testi centinaia di testi e lavori universitari. Non zonzolano sul web googlando come ti limiti a fare tu, senza verificare l’attendibilità delle fonti e il curriculum degli autori;
    5) Tra il CICAP e l’UAAR non esiste alcun tipo di collegamento se non una condivisione occasionale di risultati scientifici condotti in altre sedi (come il caso Sindone).
    Accendere un dibattito sulla vera natura della Sindone è costruttivo purché ognuno porti però le sue prove scientifiche: il fatto è che chi vuol credere alla Sindone come il sudario di Cristo continuerà a farlo, con o senza il C14 o mille Luigi Garlaschelli!
    Per me quindi il dibattito può anche terminare qui, altrimenti rischia di diventare inutile e sterile!
    Solo una cosa aggiungo: se non credete nel metodo scientifico, abbandonate pure telefonini, automobili, computer, TV LCD e smettete di recavi dai medici per farvi curare!
    Che c’è…?? Non vi conviene?? Bhe allora ringraziate chi fa ricerca seria se oggi avete il Tom Tom in auto e le compresse per curare l’influenza e non morire di polmonite per un banale colpo d’aria!

  52. StefanoM dice:

    Ho letto il PDF di Repubblica e mi sembra di evincere che il metodo sia stato efficace ma piuttosto elaborato: era nelle possibilità di un falsario del XIV secolo?
    Oltretutto come ben ci testimoniano gli scrittori contemporanei, c’era bisogno di faticare così tanto per produrre una reliquia falsa?

  53. Aleks dice:

    Vedo qualcosa di pretestuoso nel chiamare in causa questioni religiose, ateismo e simili amenità.

    Parliamo di un telo fabbricato nel quattordicesimo secolo. Le analisi col metodo del C14 in diversi laboratori non lasciano spazio a dubbi, e la testimonianza dei documenti storici confermano in pieno tale datazione. Persino i rappresentanti della Chiesa concordano con tali conclusioni, arrendendosi di fronte all’evidenza scientifica.

    Essere credente o ateo non ha alcuna influenza su questi fatti.
    Ci sono sedicenti “ricercatori” che negano l’evidenza. Ma questo non prova nulla, se non una certa forma di ottusità.

    Stabilito il tempo della fabbricazione, il motivo è intuibile: è l’epoca più fiorente del commercio di reliquie. Di teli sindonici ne circolavano in Europa alcune decine e non è affatto difficile collocare la Sindone di Torino in tale contesto.

    A questo punto l’unico elemento ancora sconosciuto era il metodo di fabbricazione. La ricerca di Luigi Garlaschelli risponde a questa domanda. Tutti, credenti e non, dovrebbero essergli grati per il suo lavoro, presumibilmente eseguito con la consueta precisione ed affidabilità. Il risultato è corretto e convincente? Per giudicarlo si dovrà aspettare di vederlo dal vivo e conoscere il procedimento, altrimenti si rischia di discutere sul nulla.

    Non tocco nemmeno i pregiudizi sul CICAP che ho letto fin qui. Dimostrano la scarsa informazione (e serietà) di chi li utilizza come supporto alle proprie affermazioni: lasciano il tempo che trovano. La serietà del CICAP e dei suoi soci è verificabile da chiunque abbia voglia di leggere i documenti e le pubblicazioni prodotte. Per chi non vuole vedere, non bastano cento, mille, diecimila parole.

  54. Marcus dice:

    Credo che qualsiasi credente vorrebbe poter vedere una Sindone autentica, ma se essa è invece un falso… pazienza!

    Comunque Garlaschelli dice di aver utilizzato solo materiali e strumenti medievali… e la lavatrice per lavare il telo in acqua? hahahahahaha!
    Sgheeerzo!

  55. Gianfranco D'Elia dice:

    “La scienza senza filosofia è arida, ma la filosofia senza scienza è vuota”
    A. Einstein

  56. roby dice:

    concordo pienamente con Gianfranco. Per Stefano vorrei dire che l’effetto ‘negativo fotografico’ molto probabilmente non fosse ricercato consapevolmente dall’autore del telo, e del resto l’aggiunta di alluminato di cobalto e acido solforico è stata fatta da Garlaschelli per riprodurre le impurità dell’ocra utilizzata all’epoca; quanto al concetto di camera oscura c’è chi come Lucio Russo, autore di un bellissimo volume sulla scienza ellenistica edito dalla feltrinelli, ne ha ipotizzato una conoscenza già in epoca alessandrina. L’uso di un volontario in carne e ossa, come ha fatto Garlaschelli, può aver facilitato la realizzazione ‘artistica’.

  57. Paolo dice:

    Ma ’sta bufala che Margherita Hack ha SEMPRE negato la semplice possibilità di acqua su Marte da dove salta fuori? Ma nemmeno una ricerchina su Google sono capaci di fare certuni?

    Leggo commenti che sono evidentemente scritti da chi e’ ateo, miscredente, anticlericale e magari anche marxista leninista e come tale professa l’ateismo di stato

    Comunisti, comunisti, comunisti!!!!

    Mah, ecco i risultati di 15 anni di isterica propaganda…

  58. Narmo dice:

    Come raccolta di flame non c’è male :-)
    Del resto ogni qualvolta si tocca un argomento che può avere un collegamento con l’aspetto “religioso” dell’esistenza (l’ateismo non è una religione - è vero - ma ci sono anche atei che fanno di tutto per dimostrare il contrario…) una sana, passionale discussione è inevitabile.
    ha ragione Massimo quando scrive:
    “So bene che queste mie parole non cambieranno nulla nel convincimento di chi ha tutto chiaro in testa e immagina complotti universali, magari gestiti proprio dal CICAP, per screditare questa o quella Chiesa. E so anche che probabilmente si scateneranno nuove discussioni in lista.”

    Io credo che sarà interessante conoscere il lavoro di Garlaschelli in quanto tale; si sia credenti, atei o qualsivogliaappartenenti. Sempre che si lascino da parte pregiudizi e sospetti vari, e soprattutto senza attenderci “rivelazioni definitive” :-) perchè credo che, alla fine, quello che conta sia solo “spostare un pò il limite delle nostre conoscenze”. Saluti a tutti voi, e alla prossima.

  59. Ezio dice:

    Mi sembra che in tutta la discussione di cui sopra ci siano alcuni equivoci di fondo.

    1) La Chiesa non dice e non ha mai detto, nemmeno nel Medio Evo, che la Sindone sia una reliquia. La ha invece sempre definita come un’ “icona”, un’immagine. La Chiesa si è anzi anche ben guardata dal sostenere che si tratti di un’immagine “archeropita”, cioè non fatta da mani umane. Buona parte delle discussioni qui sopra fanno una spaventosa confusione tra il semplice valore devozionale di un certo oggetto, e il fatto che si tratti o meno di una vera reliquia.

    2) Ma anche ammettendo come ipotesi di lavoro che la Sindone sia davvero il lenzuolo funebre di un uomo morto crocefisso, questo non significa affatto saltare automaticamente alla conclusione che il processo di formazione dell’immmagine sia stato di natura sovrannaturale. E quindi, il fatto che sia possibile riprodurre un’immagine simile in laboratorio di per sè non significa necessariamente che l’immagine originale sia anch’essa stata prodotta allo stesso modo.

    3) Carbonio 14 o meno, l’identificazione della Sindone come un falso del XIV secolo pone dei problemi di logica pressochè insormontabili. Tanto per citarne uno: l’uomo della Sindone mostra come noto i segni dei chiodi nei polsi, perchè così bisogna fare per appendere un uomo alla croce. Nel Medio Evo invece nessuno aveva visto o fatto una crocefissione da almeno mille anni, e quindi il Cristo veniva sempre rappresentato con i chiodi attraverso il palmo delle mani. Se si fa così, il palmo si lacera subito e il suppliziato cade a terra. E l’uomo della Sindone sembra non avere pollici, perchè un chiodo piantato tra le ossa del polso lede il tendine che controlla il pollice e lo fa contrarre verso il palmo. L’ipotesi che un falsario del Medio Evo avesse conoscenze così precise circa gli aspetti anatomici della morte per crocefissione, e ritenesse necessario riprodurli nel suo falso, è ben difficile da accettare.

    3) Non voglio accusare né il CICAP e né il Prof. Guarlaschelli di agire per partito preso, e personalmente sono agnostico, ma è abbastanza evidente che tutto questo furore per dimostrare che la Sindone sia un falso è motivato essenzialmente da una guerra contro la religione. Sono arrivati sino a noi non solo i teli funerari, ma anche gli interi corpi di alcuni dei più potenti sovrani dell’antichità - Setos I. Tutmosi III, Ramsete II - e nessuno ci trova nulla di incredibile. Ma una possibile relliquia di Gesù, quella no, “deve” essere falsa…

  60. Giuseppe dice:

    Ho letto tutta la polemica derivata dall’esperimento di Gargaschelli, da parte mia aspetto di leggere il resoconto dettagliato e le eventuali, inevitabili controdeduzioni da parte degli studiosi che ne attestano invece la veridicità. Comunque non posso che convenire su molti punti su quanto afferma Sergio nel senso che non sposo aprioristicamente una posizione o l’altra ma mi aspetto che le indagini siano fatte in maniera imparziale e non per confutare o meno una teoria. Non sono ne’ ateo ne’ un cattolico praticante e neanche un beota credulone, mi definisco un agnostico possibilista nel senso che rimango aperto a ipotesi “alternative” se documentate e sufficientemente supportate, è comunque chiaro che a mio parere il CICAP non puo’ ritenersi un organismo equidistante e imparziale in campo religioso per il semplice motivo che la “linea editoriale” del suo padre fondatore è stata sempre imperniata su un rigido razionalismo ateo e vedo molto difficile che se ne discosti.
    una puntualizzazione, Galileo credeva agli oroscopi e faceva anche previsioni…..

  61. StefanoM dice:

    Correggo un mio precedente intervento, il concetto di camera oscura era già noto a Leonardo, comunque sia rimane valido il ragionamento in quanto il concetto di fotografia si inizia a sviluppare alla fine del XVIII sec.

  62. Paolo dice:

    una puntualizzazione, Galileo credeva agli oroscopi e faceva anche previsioni…..

    Galileo si occupava di oroscopi per lavoro, ovvero per racimolare denaro visto che la pratica (allora come oggi) era molto remunerativa. Che ci credesse pure è un falso storico.

  63. Ezio dice:

    Per ricapitolare (nel caso interessasse a qualcuno):

    - L’esistenza storica di Gesù mi sembra possa essere data per scontata, qualunque cosa si voglia poi pensare della sua natura e dei reali aspetti del suo insegnamento.

    - Quindi, il fatto che sia sopravvissuto un oggetto legato a lui rientra perfettamente nel novero delle normali possibilità. Credere a questa possibilità (non all’identificazione precisa dell’oggetto, che é tutto un altro paio di maniche) non significa affatto sostenere l’esistenza di un fenomeno paranormale, e nemmeno prendere un atteggiamento fideistico.

    - E allo stesso modo, negare per principio anche la sola possibilità che la Sindone possa davvero essere il sudario di Gesù non significa affatto porsi su posizioni “razionali” e di “metodo scientifico”. Significa invece fare un’affermazione ideologica.

    - La posizione scientifica corretta dovrebbe invece essere: è possibile che la Sindone sia davvero il sudario di un uomo crocefisso, che ne porta l’immagine prodotta mediante un processo che non comprendiamo esattamente, ma del tutto naturale? Risposta: sì, è possibile. Ed è possibile che l’uomo della Sindone fosse davvero Gesù di Nazareth? Risposta: sì, in linea di principio anche questo è possibile.

    - Ma lo è davvero? E’ questa la domanda alle quale si sta cercando di dare risposta, utiliizzando metodi scientifici. La datazione Carbonio 14 è certo importantissima, ma come già detto crea di suo dei problemi logici formidabili.

    - La dimostrazione della riproducibilità dell’immagine della Sindone non ha in realtà alcun significato per rispondere alla domanda di cui sopra. Altrimenti, il fatto che qualsiasi gioielliere in gamba sia in grado di riprodurre la maschera d’oro di Tutenkamum dovrebbe farci concludere che tutta la scoperta della sua tomba sia solo un falso ad opera di Carter e Carnaravon.

    -

  64. Giuseppe dice:

    Ho trovato questi aforismi di A. Einstein tratti dalla sua biografia, spunti utili su cui meditare:
    “La scienza è zoppa senza la religione; la religione è cieca senza la scienza.”
    “Chi non ammette l’insondabile mistero non può essere neanche uno scienziato. ”
    “Quella del mistero è la migliore esperienza che possiamo avere. È l’emozione fondamentale che veglia la culla della vera arte e della vera scienza.”

  65. Paolo dice:

    La dimostrazione della riproducibilità dell’immagine della Sindone non ha in realtà alcun significato per rispondere alla domanda di cui sopra. Altrimenti, il fatto che qualsiasi gioielliere in gamba sia in grado di riprodurre la maschera d’oro di Tutenkamum dovrebbe farci concludere che tutta la scoperta della sua tomba sia solo un falso ad opera di Carter e Carnaravon.

    No, il paragone non è calzante. Nessuno ha mai sostenuto che la maschera di Tutankhamon fosse un oggetto irrealizzabile con le conoscenze dell’epoca o che la sua natura fosse inspiegabile e quindi di origine prodigiosa e/o miracolosa.
    Volendo rimanere in tema, la costruzione delle piramidi mi sembra un argomento molto più pertinente. Poiché secondo alcuni sarebbe stato impossibile costruire opere così imponenti e con tale precisione con le conoscenze dell’epoca allora bisogna ipotizzare l’intervento di civiltà tecnologicamente avanzatissime (i.e. extraterrestri). Nel momento in cui si dimostra che la realizzazione delle piramidi sarebbe stata possibile con i mezzi e le conoscenze dell’epoca, cade miseramente anche questa fantasiosa (a voler essere buoni) ipotesi.

    Lo stesso vale per la cosiddetta sindone. Ora ne è stata spiegata anche la possibile/probabile tecnica di realizzazione, quindi evapora anche l’ultimo scampolo di mistero.

  66. Gianfranco D'Elia dice:

    Sulla questione di Galileo e gli oroscopi documentatevi prima di parlare!
    Consiglio di leggere il seguente libro:
    http://www.ibs.it/code/9788887328530/albini-andrea/oroscopi-cannocchiali-galileo

  67. Ezio dice:

    No, il paragone calza, perchè nessuno (o almeno non io, e mi pare nessuno in questa discussione) sostiene che la Sindone sia un oggetto la cui origine non possa in alcun modo essere spiegata in base a normali fenomeni naturali, e quindi debba per forza trattarsi di un intervento sovrannaturale.

    Se qualcuno si mettesse in questa posizione (= la Sindone è il frutto di un miracolo, perchè non è spiegabile altrimenti), esperimenti come quelli del Prof. Guarlaschelli avrebbero in effetti un impatto devastante.

    Ma a me - e a tanti altri - interessa invece solo la possibile realtà storica della Sindone, senza alcuna implicazione sovrannaturale. La Sindone (se vera) dovrebbe cioè essere messa esattamente sullo stesso piano di altri reperti archeologici straordinari, dalla maschera di Tutenkamun alla mummia del Simulaun.

    Faccio presente che in termini logici, l’ipotesi che la Sindone sia davvero il sudario di un uomo crocefisso dovrebbe essere quella più facilmente accettabile, perchè 1) non richiede di per sè alcun ricorso al paranormale, e 2) non comporta gli inspiegabili problemi che sono invece legati all’ipotesi di un falso del XIV secolo. Dico “un uomo crocefisso”, non necessariamente Gesù.

    Ma questa ipotesi non viene nemmeno presa in considerazione da tanta gente, che si maschera dietro la “scienza” per condurre una battaglia ateista. E non viene presa in considerazione esclusivamente per non rischiare di aprire la porta all’ipotesi che, sì, quell’uomo potrebbe davvero essere Gesù.

  68. Gianfranco D'Elia dice:

    @ Ezio

    1) La Sindone non sarebbe una reliquia?
    E’ “la più significativa delle Reliquie”: così la definisce la diocesi di Torino! Del resto se non fosse considerata una reliquia perché procedere allora alla sua ostensione pubblica e planetaria?
    Se fosse solo un’icona, un mero richiamo alla sofferenza umana, allora possiamo benissimo procedere con l’ostensione pubblica mondiale del telo realizzato da Luigi Garlaschelli. O no?

    2) Luigi Garlaschelli ha voluto solo dimostrare che l’immagine riprodotta su un telo di lino non è necessariamente “miracolosa” o “sovrannaturale” ma perfettamente riproducibile con tecnica naturale ad opera dell’uomo. Ognuno poi tra le conclusioni che preferisce, conclusioni che possono anche divergere a seconda che si usi solo la ragione o solo la fede.

    3) I chiodi possono essere stati infissi alla base del palmo. Anche qui vi è un passaggio tra le ossa del carpo e del metacarpo che permetterebbe al chiodo di trapassare l’arto senza produrre fratture e di uscire nella posizione che si osserva sulla Sindone.

    4) Il CICAP che fa guerre di religione?? Ma guarda che non siamo mica nel medioevo eh? Tantissimi soci del CICAP vanno anche a messa la domenica sai?

  69. Luca Neri Cesena dice:

    Del CICAP fanno parte atei , credenti, e agnostici.Non e’ il discorso di fede in discussione ma le “verifiche scientifiche”. CAPITOOOO?

  70. Luca Neri Cesena dice:

    C’e’ un intervento di Massimo poco sopra, lo avete letto?

  71. Gianfranco D'Elia dice:

    Sig. Ezio,
    anche lei si “maschera” dietro alla scienza nel momento in cui usa il computer, si collega ad internet e scrive i messaggi su questo blog, risponde al telefono, fa un viaggio in aereo, e così via…
    La scienza non è apparenza: è una bella realtà, di cui lei però sembra voler “rubare” solo ciò che le conviene.
    Appena si paventa la possibilità che la Sindone possa essere un falso medievale, subito si scaglia contro gli scienziati.
    Allora continui a credere che è il Sole che gira intorno alla Terra: non sprecheremo altre parole per convincerla a tutti i costi del contrario, mi creda!

  72. Lorenzo dice:

    Complimenti, Dott. Garlaschelli. Avevo letto il suo capitolo sulla sindone in un libro di Massimo Polidoro che si concludeva dicendo che ancora non si era capito come l’immagine nella sindone era stata prodotta nel Medioevo e mi chiedevo se un giorno lei ci sarebbe riuscito. Adesso mi sembra chiaro che la sindone è un falso Medioevale, anche se c’è chi continuerà a crederci.

  73. StefanoM dice:

    Non banalizziamo il rapporto tra astrologia e astronomia che nei secoli passati era sostanzialmente la stessa cosa: il processo di separazione è stato lento e sistematico. Anche Newton faceva oroscopi ed il fatto che ci possa anche aver creduto non rende automaticamente nulle le leggi sulla gravità che ha elaborato.
    Non applichiamo le nostre categorie di pensiero a persone vissute in altre epoche storiche, ne risulterebbe una visione pregiudiziale e distorta di quello che era il personaggio.

  74. Leonardo dice:

    Mi sembra che l’entusiasmo per questa notizia sia un po’ eccessivo. Prima bisognerà verificare se la tela di Garlaschelli sbiadisce in pochi mesi (soprattutto se mantiene il suo effetto al negativo) come è già successo agli esperimenti precedenti.

    Comunque credo di non offendere nessuno se aggiungo che Garlaschelli non è un professore ma un ricercatore e non è titolare di alcun corso (è solo assistente) presso l’Università di Pavia.

    Non mi sembra proprio un curriculum da luminare….

  75. Gianfranco D'Elia dice:

    Anche se non sono il diretto interessato (Luigi Garlaschelli), certi soggetti che scrivono solo idiozie mi fanno talmente venire la nausea che scendo subito in campo a legittima difesa dello stesso.
    Se prima di sparare a zero si avesse il buon senso d documentarsi seriamente, anziché avventarsi contro gli esponenti del CICAP solo perché targati CICAP, si potevano evitare figuracce da idioti!
    Il Professor Garlaschelli è - ai sensi della legge 4 novembre 2005, n. 230, art. 1, comma 11 - un Professore Aggregato (è quindi un docente!) presso il Dipartimento di chimica organica dell’Università di Pavia. Oltre ovviamente ad avere alle spalle centinaia di lavori scientifici e pubblicazioni scientifiche.
    Anziché screditare e diffamare, bastava andare qui:
    http://www-1.unipv.it/chimorg/mapsite/02per.html

  76. Rideyo dice:

    Ma quando passiamo davanti alla sindone di Garlaschelli dobbiamo farci la croce? :lol:

  77. Vittorio dice:

    http://www.ilsussidiario.net/articolo.aspx?articolo=40992

  78. roby dice:

    concordo con Stefano che non possiamo applicare le nostre categorie di pensiero a chi è vissuto in epoche passate e quindi ha ‘respirato’ una cultura diversa dalla nostra; su questo ha scritto bei saggi uno studioso come Paolo Rossi (no, non il calciatore…).
    La grande rivoluzione di Galileo è stata però la scoperta, o se preferite l’invenzione, del metodo sperimentale e induttivo che permette un continuo passaggio dal particolare, la sperimentazione, al generale, il modello teorico, sulla base del quale si avanzano previsioni che vengono poi verificate nuovamente con la sperimentazione e se esatte portano ad un continuo rafforzamento reciproco tra modello e verifica sperimentale; tutto questo in contrasto con la visione deduttiva e fondata sulla filosofia naturale di Aristotele, che fino ad allora aveva dominato il panorama culturale.
    Anche qui, le radici di questo pensiero si possono trovare già nel periodo ellenistico.
    Il punto è proprio qui, il contrasto tra scienza e fede, in qualsiasi cosa ed in qualsiasi religione, nasce proprio da un approccio metodologico e filosofico opposto: la prima parte dal fenomeno per ricercarne la causa, la seconda ha una visione precostituita del mondo dalla quale fa discendere tutto il resto.

  79. Gianfranco D'Elia dice:

    David Rolfe non è né uno scienziato né uno storico: è solo un tecnico di produzione pro-sindone. Né più né meno.

  80. claudio dice:

    dall’umile punto di vista mio (un pittore), quindi dal punto di vista artistico; che non e’ poco considerando il fatto che la sindone sia un manufatto artistico, e’ come se avessimo trovato un proggetto preciso di una Ferrari datato primi del novecento…
    Vabbene la riproduzione, ma rimane il mistero…

  81. Aldo Grano dice:

    Che dibattitone! Spero di dare un contributo alla pacificazione. Premesso che sono un credulone, come sapranno tutti quelli che leggono i Misteri di Massimo da più di due mesi, a Garlaschelli, che conosco per e-mail da anni, ho espresso il mio ironico parere, attendendo comunque le sue spiegazioni in conferenza stampa. Ma non posso non riconoscerne la dedizione e la capacità professionale. Invito pertanto tutti quelli che, come me, credono nell’ autenticità della Sacra Sindone, ad accettare che esista uno scetticismo scientifico che cerca di trovare prove a favore del falso. Noi replicheremo con altrettanto scetticismo scientifico. Il dibattito non potrà che essere utile ad entrambi, perché entrambi abbiamo bisogno di avere un contraddittorio per migliorare ai massimi livelli le nostre rispettive prove ed i nostri modi di saperle divulgare. Il CICAP si è fatto pubblicità e ne ha tutti i diritti, ma anche la Sindone e la prossima nuova Ostensione. Io, ad esempio, avevo deciso di non andarci, perchè mi ci sono già inginocchiato davanti altre due volte e mi basterebbe. Ma ora ho deciso di andarci anche questa volta, solo per dimostrare che siamo in tanti a crederci. Grazie, Luigi, grazie UAAR, grazie scettici di tutto il mondo!

  82. adenoid dice:

    ahi ahi ahi,incredibile come la fede di alcuni vacilli a causa di un lenzuolo!
    tra l’altro anche se non riuscissimo a riprodurre la sindone, mica vuol dire che “è di gesù”.. sai allora il rosso pompeiano che nessuno sa riprodurre! un miracolo pure quello.. o alcune tecniche di oreficeria etrusca, miracoli pure quelle..

    se uno vuole credere nella sindone, che ci creda. che mi frega? ma non posso accettare che si diffondano balle sul carbonio 14 e su verità scientifiche accertate solo per puntellare la fede privata di qualcuno. è scorretto. è diffondere ignoranza. ognuno è libero di vivere nel suo mondo, ma non di trascinarci gli altri.

    ciao

  83. stefano dice:

    beh..il cicap imparziale non lo è di sicuro. Basta vedere i libri che “sponsorizza”. Francamente che sia o non sia autentico non sposta di un millimetro la Fede di una persona. Danno un po’ sui nervi i toni trionfalistici da “siori e siore abbiamo svelato il mistero!!”. Direi una baracconata, più che un approccio scientifico, no? Addirittura, magari con accreditamento di giornalisti per lo scoop. Mi sembra francamente una minchiata.
    E da puntualizzare che ci sono anche altri elementi che creano perplessità: i pollini, la moneta sull’occhio..
    Che poi, come è stato scritto sul Mattino di padova , l’abbia realizzata con dell’ocra bah…..aspettiamo. Vedremo e valuteremo.
    Ma ditemi, atei o no, tutta la “sindologia” è opera del Vaticano? Anni di studi e si poteva farlo nello scantinato di casa? E’ chiaro che poi PRETENDEREMO di sapere passo-passo tecniche e composti adoperati, e controlleremo tuttI - TUTTI - i dati forniti.
    Peccato. Poteva essere una bella occasione..l’abbiamo ridotta ad un fenomeno da baraccone. .i pro..i contro…

  84. Roberto Grendene dice:

    Sono socio cicap da dieci anni, e dirigente UAAR

    Non ho alcun problema nell’essere iscritto al CICAP al fianco di credenti

    Sull’indagine scientifica il contributo di uno scienziato credente (credente in divinità, o nell’aldilà o in altre cose che si basano sulla pura fede) e’ pari a quello di scienziati atei o agnostici

  85. Giuseppe dice:

    Aspetto di leggere il resoconto completo sull’esperimento, sperando che non finisca come il miracolo del sangue di S. Gennaro (al quale tra l’altro non credo).
    Tratto da Wikipedia ma avevo visto anche un documentario del National Geographic che ne parlava:”È importante precisare che il gel tissotropico ottenuto da Garlaschelli manteneva le sue proprietà tissotropiche per solo 2 anni, quindi resta ancora un mistero come il sangue di san Gennaro possa passare da stato solido a liquido da oltre 700 anni”

  86. Michele Salcito dice:

    La sindone Cicap a firma dell’artista Garlaschelli è fatta bene per la fedeltà con cui riproduce il cratere di carbonizzazione dell’incendio di Chambéry. Trovo qualche difetto nell’immagine (sic!). Ci si è dimenticati di percuotere il volontario al volto e di incastrargli sulla volta cranica una corona di spine. Ha già, non si poteva perché è stato usato un bassorilievo per far quadrare il cerchio. Ma che scienza è questa? Se è vero che qualche sindonologo possa aver esagerato in certe affermazioni (soprattutto nei decenni passati) non si può dire che il Cicap sia da meno. Difatti qualsiasi scienziato serio prima di metterci la propria faccia avrebbe fatto delle verifiche sulla tela riprodotta per accertarsi che avesse le stesse caratteristiche della Sindone. Tali esami non sono stati fatti e si chiede che per eseguirli siano anche rifatti alla Sindone. Qui non siamo al gioco dello scambio delle figurine: io do una Sindone da dieci punti a te e tu mi dai un’altra sindone da 15 punti! Chi non è in grado di capire la Sindone faccia pure altro. Non è obbligatorio risolvere i suoi misteri per realizzarsi nella vita.

  87. Mario Scarponi dice:

    i dati letti oggi sul Carlino indicano che è stato preso un laureando nudo ed impiegato per fornire l’immagine “tridimensionale” sul lino.
    bene.
    ora sono necessarie 3 cose:
    1) dovete fornirci la foto del laureando nudo, effettuata su stampa in bianco e nero, da vari lati .
    puo’ essere inviata al sito http://www.goliardia.it affinche venga posta in archivio
    2) deve essere effettuata la datazione col radiocarbonio, per determinare la data del lino, però seguendo il metodo proposto da Frank J. Tipler nel libro “la fisica del Cristianesimo” ,. Mondadori 2008, cioè determinare la data del lino detratta la data della massa derivante da contaminazione batterica nel tempo.
    3) infine il laureando nudo deve smaterializarsi in neutrini sotto il lenzuolo per vedere se esso si solleva secondo i dati sempre del Tipler.
    dopodichè o vada a fare in c….il Tipler o vada a fare in c…il Garlaschelli, l’importante è che uno dei due professori ci vada.

    se non lo fate fate solo gossip e non scienza.

  88. Mario Scarponi dice:

    senta professore…
    glie la fa a clonare anche le banconote da 5-10-20-50-100-200-500 euro?
    sappiamo con certezza che anche quelle originali che escono dalla BICE di Francoforte,la signorina vezzosa col buco da signora, sono false, ai sensi e per gli effetti degli artt 453 e 454 c.p. ,poichè recano l’apparenza di un valore superiore a quello intrinseco di conio

  89. Mario Scarponi dice:

    certo che questi professori di chimica ce l’hanno come fissazione produrre le bufale.
    non potendo ricreare il mondo atomo per atomo si affidano a quegli strani intrugli che sono le formule sulle moli.
    cito ad esempio il prof. Bruno Fortunato, Bologna, facoltà di ingegneria.
    che prima mi fa un buco sul libretto e poi a distanza di 1 settimana mi dà 25 ( anno domini 1966, se ben ricordo )
    ma non poteva fare la media , come fè nei suoi intrugli?

    ordunque costui prese una bottiglia, la antichizzò non si sa come, gli mise dentro una pergamena che asseriva che un galeone spagnolo era naufragato al largo di Lussinpiccolo con tutto il suo carico, e la fece trovare sulla spiaggia di Rimini.
    i giornalisti ne parlarono per una settimana, finchè sua sponte l’autore non confessò.
    è che fare il giornalista impegnato è la seconda professione piu’ antica del mondo, in stretta relazione con la prima

  90. Marco Di Falco dice:

    Giuseppe: se la chiesa permettesse un esame come si deve su quell’ampolla, non credi che sarebbe tutto più semplice e gli scienziati non dovrebbero fare ricerche assurde per tentare di capire cosa c’è li dentro? Perché evitare di farla esaminare da chi lo richiede? e perché non agitare l’ampolla in un giorno differente dei soliti due dell’anno?
    Sarebbe semplicissimo, ma così facendo si rischia di rompere il gioco a tanti credenti…

  91. Marco Di Falco dice:

    ah, cmq non sapevo che il gel durasse 2 anni. In un intervista di Massimo Polidoro a Rebus, se non ricordo male, diceva che il campione preparato (del 1990) funzionava ancora, e che poteva benissimo non durare secoli. Qualche link di Garlaschelli?

  92. roby dice:

    ma perchè, per realizzarsi nella vita bisogna credere che una divinità abbia impresso la propria immagine su di un telo di lino?! Non è una ‘baracconata’ pure quella? Anche dei fulmini si pensava che fossero manifestazioni divine, ma poi si è scoperto che erano solo dovute a differenza di potenziale elettrico tra il suolo e l’atmosfera, e questo ha reso il mondo più interessante che se fosse sottoposto ai capricci di qualche divinità. La scienza ha bisogno di tempo, ma poi arriva…

  93. Mario Scarponi dice:

    sono indignato.
    la notizia trova conferma anche sulla stampa estera.
    e’ ormai quasi certo CHE UN DIVINO LAUREANDO NUDO sia stato usato per macchiare un lenzuolo, oltretutto sovradimensionato.
    ciò è scandaloso contro tradizioni goliardiche che risalgono all’XI secolo.
    e pertanto valendomi dei privilegi concessimi con bolla di Joseph Pulcher Felsineus nel 1968 in qualità di Commendatore Sacer VenerabilsQue Fictonis Ordo……..io vi dichiaro guerra.
    la madre di tutte le cose.

    e per principiare ,

    questa notte mi si è materializzato dal nulla, in cucina, Sua Santità la Superstringa, il Flying Spaghetti Monster,alla carbonara…..

    incitandomi alla lotta
    e lotta sia.

  94. maria dice:

    In inglese sono disponibili molte piu’ informazioni. Un ebreo che ha fotografato la sindone nell’87 per ore ed ore ha aperto un sito. (http://www.shroud.com/) Senza aver cambiato religione, cioe’ pur restando ebreo, e’ convinto che la sindone sia il sudario di Cristo, perche’ i fatti ( l’aver lavorato in concomintanza con gli scienziati di Alamo e cosi’ via) lo hanno convinto. Penso che sia un bene inafferabile ed inestimabile voler sapere la verita’. E di solito la verita’ e’ presentata molto umilmente, da giornali scientifici che sono tenuti ad accettare solo scrutinate pubblicazioni, non da mass media sensazionalistici. Fa male alla verita’ che ci piaccia oppure no. Pascal (uno scienziato) diceva che gli atei e non credere fosse alla fine piu’ rischioso e perdente. Forse e’ questa situazione di probabilita’ peggiore di ‘perdita’ che rende a volte gli atei aggressivi?

  95. Mario Scarponi dice:

    visto che il Cristo dice che il suo corpo è nel pane e nel vino ( ed è probabile che derivi dall’uva, che nasce sulle viti, che sono tutte cloni poichè sono talee ) andarlo a cercare in un lenzuolo mi pare digressivo.
    cionondimeno , poichè l’illusione è uno dei piu’ potenti metodi introspettivi, sia individuali che di massa, perchè in un mondo che è tutto un falso prenderserla solo con la Sindone?????
    1) è falsa la produzione del denaro ( con certezza dal 15/08/1971 )
    2) per gran parte è falso quanto scrivono i giornali
    3) tutto quello che vedete in televisione è falso
    4 ) è falsa l’iscrizione dei tribunali, non palazzo di giustizia, ma sentenzificio
    5) è falsa la facoltà di economia e commercio, in realtà è “facoltà di spreco e recessione di commercio ”
    etc etc
    e sono pronto ad approfondire tutti gli argomenti

    si dice: è questo l’argomento del giorno, poi ci occuperemo del resto.

    orbene
    6) è falso che il Partenone di Atene sia bello.ed anche la cosa piu’ irrazionale . i piedritti sono enormi e troppo ravvicimati, gli architravi sono sovradimensionati ed in realtà non sono travi ma archi a tre cerniere. sul monte Olimpo ci sono già stati da tempo e non c’è nessuno.
    ma quanti hanno ricostruito il Partenone come dovrebbe essere secondo scienza?????
    nessuno.
    si continua a dire che è un esempio di razionalità e di bellezza classica.

    cio’ premesso

    SI PUO’ AVERE UNA FOTOGRAFIA NORMALE DEL DIVINO LAUREANDO NUDO?????

    o è un mistero?????

  96. giuseppe dice:

    @Marco, sono d’accordo in quanto ho io stesso detto che non credo al miracolo del sangue di S. Gennaro, penso che se la Chiesa concedesse la possibilità di analizzare il sangue sarebbe utile anche alla chiesa stessa che su molte altre cose (vedi i miracoli di Lourdes) invece si dimostra molto rigida nei controlli. Vedremo.
    Per quanto riguarda la stabilità del gel di Garlaschelli, oltre a Wikipedia avevo visto un documentario del National Geografic (o era Discovery channel?) su Sky dove appunto dicevano che non manteneva la stabilità nel tempo e di solito questi documentari analizzano sempre in maniera equidistante le due tesi, a questo punto aspetto fonti ufficiali, preferibilmente lo stesso Garlaschelli o qualcuno del suo staff.

  97. Marco Di Falco dice:

    giuseppe, probabilmente presto riesco a chiederlo di persona a Garlaschelli. Ti saprò dire.

  98. pietro dice:

    Scusate, al di là delle prese di posizione e delle considerazioni in generale su religione e società, mi pare si tenga conto solamente di due possibilità sulla Sindone:
    1. telo del I secolo d.C. (e quindi forse il sudario di Gesù)
    2. telo del XIII secolo (e quindi falso bassomedievale, forse francese).
    Il problema di fondo è, checché se ne dica, che il campione tratto dalla Sindone non è affidabile, perché contaminato da almeno settecento anni di varie manipolazioni. Su nessuno scavo o contesto archeologico si considerano validi campioni che potenzialmente sono stati contaminati.
    La riproduzione sperimentale di Garlaschelli dimostra che con le tecnologie antiche si poteva realizzare un oggetto con le caratteristiche della Sindone. Quando? Probabilmente in età più antica del XIII secolo, e in un’area prossima al Levante e con buone conoscenze di anatomia e di chimica. Poiché tra IV e VI secolo d.C. e poi in X secolo d.C. (dopo la crisi iconoclastica, che portò alla distruzione di immagini e reliquie antiche) ci fu nell’Oriente cristiano, ovvero nell’Impero bizantino, una vasta produzione di reliquie antiche, è più probabile che la Sindone sia un prodotto (forse realizzato con le tecniche riprodotte da Garlaschelli) tardoantico o altomedievale. La datazione al 1300 d.C. del C14 da un ringiovanimento di alcuni secoli compatibile con il campione fortemente contaminato (il telo era costantemente inamidato, esposto, addirittura bollito nell’olio a fine XV-inizi XVI secolo).

  99. claudio dice:

    ..e il nostro falsario ha avuto la premura di fargli i buchi dei chiodi nei polsi e no erroneamente nei palmi come hanno fatto altri in secoli di iconografia. Sai com’ e’, non si puo’ mai sapere ,metti che me la studiano fra 600 anni…

  100. peppe dice:

    “..e il nostro falsario ha avuto la premura di fargli i buchi dei chiodi nei polsi e no erroneamente nei palmi come hanno fatto altri in secoli di iconografia. Sai com’ e’, non si puo’ mai sapere ,metti che me la studiano fra 600 anni…”

    Premesso che ogni volta che riguardo foto anche molto dettagliate della sindone i buchi mi sembrano chiaramente al centro delle mani - che tra l’altro sono esageratamente lunghe - e NON sui polsi, è interessante leggere qualcosina di appena un po’ (neanche troppo) scientifico in proposito
    http://www.nicolocinquemani.it/index.php?option=com_content&task=view&id=104&Itemid=37

    PS: a scanso di equivoci, il Cinquemani è un fervente cattolico e, siccome non sa spiegarsi il perchè i buchi siano nei palmi e non nei polsi, grida giust’appunto al miracolo e all’intervento dello Spirito Santo…

  101. claudio dice:

    a parte il fatto che sono delle tesi, io vedo che non ci siamo capiti. Un uomo del quattordicesimo secolo “i buchi” te li metteva bene in evidenza nei palmi della mano perche’ cosi’ era la credenza, la tradizione , come tutto il resto: la corona a casco, i segni del trasporto della trave sulle spalle, gli elementi visibili al microscopio etc etc. Per quale motivo questo falsario si doveva complicare la vita quando sappiamo che la reliquia, specialmente in quei tempi, doveva essere una cosa immediata..
    io sono ateo e certamente queste cose non mi fanno cambiare idea pero’ le prendo in considerazioni, sono dei punti interrogativi, (sempre dal punto di vista scientifico) o no?

  102. Rubens dice:

    Se non ho saltato qualcosa, non mi pare di avere letto nulla su un documento importante, ricordato nella scheda iniziale.
    E’ nota la lettera del vescovo dell’area della Francia ove comparve la Sindone, il quale scrive a Roma che è un falso e che è stato individuato il pittore.
    Per la “fame” di reliquie che c’era all’epoca (fonte di lucro e fama per la città, chiesa, autorità ecc che le deteneva), pare un po’ autolesionista che il vescovo la negasse con tale forza. Probabilmente o era onesto o non aveva scelta (magari la notizia che era un falso poteva trapelare ecc.)

  103. Daniele dice:

    Giusto due parole, visto che l’argomento - com’è logico - è stato molto dibattuto. Occorre dire che la fede non può basare su prove, più o meno scientifiche. Se occorrono prove, o magari miracoli, non c’è “fede”. E dunque non riesco a capire l’ostilità di molti nei confronti di chi cerca di capire. Comprendere è la chiave che ha consentito all’uomo di uscire dalle caverne. E’ grazie alla curiosità ed al dubbio che si sviluppa la conoscenza, non restando seduti belli comodi sulle proprie certezze. Non è una questione di “materialismo” contrapposta allo “spirito”. E’ l’uso della capacità tutta umana di non accontentarsi mai di ciò che si è compreso.

  104. Rodolfo dice:

    I TRE VOLTI DELLA SINDONE SECONDO LEONARDO DA VINCI

    Sono il Volto del Cristo, che comprende metà volto del Molay e metà volto di Leonardo.

    Agli inizi la Sindone è stata conservata dalla comunità cristiana, come reliquia della Passione di Gesù; a causa delle persecuzioni veniva tenuta nascosta.
    In seguito, venne portata nella città di Edessa e chiamata mandylion.
    Dopo che Edessa venne occupata dai musulmani, i bizantini trasferirono il mandylion a Costantinopoli.
    Nel 1204 Costantinopoli venne saccheggiata dai crociati, e del mandylion, ovvero della Sindone, si persero le sue tracce.
    Infatti, la storia “certa” della Sindone inizia intorno alla metà del Trecento, quando riappare inspiegabilmente 150 anni dopo a Lirey in Francia.
    Da quella data tutti i passaggi sono rigorosamente documentati (Lirey,Chambéry,Torino).
    Da Costantinopoli alla Francia?
    Sono state avanzate diverse ipotesi per ricostruire in quale modo la Sindone, se davvero si trovava nel 1204 a Costantinopoli, poi sia pervenuta in Francia per riapparire nel 1353 in mano a Goffredo di Charny.
    Tra le tante ipotesi fatte, la più credibile è anche la più semplice, quella che sarebbero stati i Templari a prendere la Sindone e a custodirla segretamente fino allo scioglimento dell’ordine: nel 1314, quando l’ultimo Gran maestro Jacques de Molay vene messo al rogo, insieme a lui fu bruciato anche un alto dignitario dell’Ordine a nome Goffredo di Charny, omonimo e probabilmente parente di colui che quarant’anni dopo espose pubblicamente la Sindone.
    Sicuramente prima di Lirey, qualche cosa è esistito, un lenzuolo funebre che recava l’impronta di un corpo molto antico presumibilmente risalente all’anno 30-33, “se così fosse ci troveremmo difronte al telo di lino che avvolse il corpo di Gesù”, se così non fosse, esisteva già un falso. Un telo funebre con l’impronta di un volto, e di un corpo usato come reliquia dai Templari convinti che fosse autentica.
    Perché di quel telo funebre così antico, si mostrava solo il volto? In realtà l’immagine più antica impressa sulla Sindone di Torino, quella che doveva mostrare il volto del Cristo per intenderci, soprattutto il corpo era talmente sfumata che le ferite sui polsi non si potevano neanche notare. Per questo motivo, è lecito supporre che il mandylion fosse in realtà la Sindone ripiegata e conservata in un reliquiario: il telo così piegato (tetradiplon) nascondeva l’impronta sbiadita del cadavere, facendo castamente emergere soltanto il Volto. La Sindone di Torino non mostra solo il volto e il corpo di Cristo, cela ben altri segreti mai svelati, e tenuti gelosamente nascosti. I nuovi attori che entreranno in scena sono:- “Lo stesso de Molay che reciterà la parte del nuovo crocifisso, e parecchi anni più tardi Leonardo da Vinci, che cercherà di sistemare il volto e parti dell’intera immagine del telo funebre”.
    Perché proprio il corpo del de Molay?
    Secondo una tesi certamente originale di alcuni ricercatori, il Gran Maestro sarebbe stato sottoposto ad una forma di tortura mirante a riprodurre sul suo corpo i segni della Passione di Cristo. Probabilmente anche nella crocifissione del Molay per consuetudine, i chiodi furono messi nel palmo delle mani e non nei polsi. Gli venne posata attorno al capo una corona di spine e fu flagellato. Liberato dai chiodi, all’uso Templare, fu poi disteso con molta cura su un lenzuolo “lo stesso lenzuolo che veniva considerato dal Molay e da alcuni Templari come una reliquia di grande potere”, come se fosse già segnato dalla morte, ma inaspettatamente “forse per il potere miracoloso del lenzuolo?”, riuscì a riprendersi lasciando, come traccia delle sofferenze gratuitamente inflittegli, la sagoma del proprio corpo impressa sulla superficie del lino. La Sindone torinese riproporrebbe, perciò in superficie, la figura e i tratti somatici di Jacques de Molay e non quelli di Cristo che si troverebbero ben sotto il suo corpo, considerando la stazza fisica del Molay di qualche centimetro più lunga e più larga. L’ipotesi è suggestiva, ma alcuni Templari d’altronde, sono da sempre considerati come i depositari di conoscenze magiche al limite dell’atteggiamento eretico.
    La lacunosità delle fonti relative alla Sindone tra 1204 e 1353 lascia spazio ad ogni sorta di interpretazione, alcune più verosimili, altre del tutto fantasiose. Come anticipato, tutte le tracce riguardanti il tragitto della Sindone tra il 1204 e il 1353 conducono all’approdo di Lirey, centro abitato della regione della Champagne a circa venti chilometri da Troyes, la città nella quale si ratificò la fondazione dell’Ordine dei Templari.
    La storia trasuda di coincidenze, tutto sta nell’interpretarle correttamente.
    Vi è un fatto da non sottovalutare che collega il Molay alla Sindone di Torino, Il Molay fu portato al rogo nel 1314, assieme al suo amico d’arme Gioffroy de Charny, guarda caso presunto zio dell’omonimo Goffredo di Charny (nipote), proprietario documentato della Sindone di Torino dal 1353. Non ci è dato di sapere se quella Sindone fosse la stessa Sindone di Costantinopoli, o qualche cosa d’altro. Dopo trentasei anni dalla morte dello zio, il nipote omonimo, dichiara apertamente di essere in possesso della Sindone, morirà, senza mai spiegare come sia venuto in suo possesso. Della Sindone si erano perse le tracce da circa 150 anni. Se fosse stata la vera Sindone di Costantinopoli, era tutto interesse del nipote rendere chiara la sua provenienza, ma questo non lo fece. Non se la sentiva di dire che era la reliquia tanto venerata dai Templari, e che per il volere di alcuni di essi, era diventata qualche cosa d’altro. In realtà lo stesso telo funebre che recava l’immagine di un uomo crocifisso e adorato dai templari come se fosse il Cristo, aveva avvolto anche il corpo del Gran Maestro Molay. Sostenere delle mezze bugie per il nipote di Geoffroy de Charny, era più difficile che tacere. Ma questo nipote, non si era mai dimenticato dello zio (del quale portava il nome).
    Infatti nello svelare l’esistenza e la proprietà di questo telo funebre, faceva coniare una targhetta commemorativa, in piombo e stagno a sbalzo, di (cm. 4,5×6,2) che riproduceva per la prima volta esattamente la Sindone di Torino, con gli stemmi nobiliari di Geoffroy de Charny e dei Vergy il casato di sua moglie. In mezzo ai quali è rappresentato un sepolcro vuoto, mentre il sepolcro vuoto per effetto di un finissimo intervento a sbalzo, mostrava una croce templare, idealmente doveva essere il sepolcro per contenere il corpo di un Templare, quello del Molay ultimo Gran Maestro, bruciato sul rogo con lo zio di Goffredo. Non a caso questa targhetta-ricordo fu trovata nella Senna nel 1855 presso il Ponte di Change, proprio difronte al ponte di Neuf, il luogo dove Molay e lo Zio furono immolati sul rogo. Probabilmente gettata nella Senna durante una cerimonia segreta per commemorare tutti i Templari giustiziati dalla Santa Inquisizione. Di questo medaglione considerato importantissimo anche per altri motivi, esiste solo questo esemplare, sicuramente non furono stampati molti pezzi, solo qualche esemplare ad uso e consumo di una stretta cerchia di Cavalieri del Tempio. Oggi l’unico medaglione si trova a Parigi, nel Museo Nazionale del Medioevo-Thermes de Cluny.
    Perché proprio Leonardo da Vinci?
    Leonardo, come il padre era profondamente anticattolico, non tollerava il clero ed era attratto da una religione personale più vicina alla natura che alla storia di Gesù o dei Santi.
    Il geniale toscano, arrivò a Milano nel 1482 e vi rimase per ben sedici anni, “mai una riga di ufficiale, che rivelasse dei contatti con i custodi della Sindone i Savoia”, mentre le cronache ci riferiscono di come si occupasse nei diversi campi delle scienze e delle arti, con prevalenza nell’arte pittorica, infatti, qui realizzò opere molto importanti tra le quali l’ultima cena che fu realizzata intorno al 1495-1497 nel refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie.
    Nel 1499 Ludovico il Moro fuggì da Milano, dopo l’invasione del ducato da parte dei francesi, mentre Leonardo intraprese una serie di viaggi, si recò a Mantova, a Venezia, e poi ritornò a Firenze, in questi anni iniziò anche il famoso ritratto della Gioconda, un dipinto a lui caro che portò con se anche in Francia, alla quale non poté negare quel sorriso quasi complice per quello che aveva appena fatto.
    Leonardo come avrebbe potuto architettare questa gigantesca beffa della storia? In realtà Lui fu lo strumento, lavorò su commissione in gran segreto. Probabilmente il volto della Sindone necessitava di urgenti lavori di restauro, sin dalla sua apparizione nel lontano 1353, nel tempo, sempre più spesso, durante le ostensioni il telo veniva considerato come una grande bugia. Durante la sua permanenza al soldo di Ludovico il Moro, Leonardo, aveva continui contatti con esponenti del Priorato di Syon, e con artisti più o meno noti, iniziati alle scienze esoteriche. Anche se mai dichiarato apertamente, la Sindone di Torino fu da sempre in un certo senso, un protettorato dei Cavalieri del Tempio, non dimentichiamo chi la possedeva, quando riapparve nel 1353 a Lirey in Francia. Quali le sue segrete origini, e chi era in realtà impresso sul telo funebre, “l’ultimo Gran Maestro del Tempio”.
    Quale migliore occasione, per architettare in gran segreto una simile beffa, nel dare il nome all’uomo della Sindone, e inserendo nel contempo la propria immagine, quasi una firma autografa.
    Non è un dipinto né una stampa, è assente qualsiasi pigmento che non sia quello sanguigno. Si può dipingere con il sangue diluito in un ampolla con acqua e sale senza usare i pennelli, solo per contatto facendo una piccola pressione circoscritta attraverso una matrice? (Certo sì!) La tecnica usata, permetteva anche di produrre immagini al negativo.
    “IL VOLTO NUOVO DELLA SINDONE IN PRATICA E’ LA SOMMA DI DUE MEZZI VOLTI, META’ VOLTO DEL MOLAY E META’ VOLTO DI LEONARDO.
    Ce lo spiega Leonardo stesso come lo ha fatto:-
    La scrittura con la seta, per questo sistema impressivo veniva utilizzata una matrice di seta.
    Il sistema è un procedimento di stampa per contatto, che consiste nel far passare il sangue diluito, attraverso le maglie del tessuto di una matrice facendo una pressione con uno strumento a forma di spatola. Leonardo stravolse questo attrezzo, lo avvolse completamente con delle bende o garze cercando di mantenere la sua rigidità, ma nello stesso tempo renderlo morbido e assorbente, lo intingeva nel sangue molto diluito in acqua e sale e con una leggera pressione faceva passare il sangue diluito attraverso le maglie libere e strette del tessuto di seta usato come matrice, depositando le gocce sul supporto da imprimere “il telo funebre”.
    La matrice è costituita normalmente da un telaio, sul quale viene teso ed incollato il tessuto di seta facendo sì che le maglie, in tensione, risultino ben aperte secondo la necessità, per facilitare il passaggio della miscela di sangue. Con un procedimento manuale si chiudono le maglie nelle zone che non si vogliono stampare e si lasciano aperte le maglie nelle zone da stampare, in questo caso la soluzione sanguigna che impregna lo strano pennello, viene quasi guidata dalle sapienti mani dell’ artista. Non era necessario fare una pressione forte perché la soluzione acquosa di sangue potesse oltrepassare gli spazi liberi della matrice, in modo che si depositasse per contatto sul supporto da imprimere. In questa maniera, il lenzuolo funebre assorbiva quasi naturalmente la quantità di pigmento sanguigno voluta dall’artista, prendendo le forme e le volumetrie volute da Leonardo, seguiva ad ogni passaggio del liquido sanguigno, il riscaldamento con un gran numero di candele per asciugare la stesura, e qualche volta per contatto con un attrezzo metallico riscaldato.
    Per riprodurre esattamente la Sindone di Torino non basta un p’ò di polvere e qualche agente chimico, bisogna aver prima conosciuto tutte le verità nascoste che il Sacro Telo cela tra le Sue pieghe.
    Per lasciare una traccia di ciò, trascrisse questo messaggio su un misterioso telaio in seta, rimasto segreto per più di cinque secoli, una tempera all’uovo del XV secolo, molto particolare, perché non presenta sottofondo, l’immagine dipinta poggia tra filo e filo la cui trama rimane libera, osservando la tela di seta in contro luce si possono vedere tutti gli spazi tra filo e filo, come se fosse dipinta su un telaio a maglie larghe, in controluce dal retro possiamo distinguere perfettamente l’immagine dipinta anteriormente.
    Questa mirabile tempera all’uovo, fu riscoperta verso la fine del XX secolo durante un rocambolesco recupero effettuato da alcuni fiduciari per conto del Terzo Reich durante lultimo conflitto mondiale. Questo recupero venne eseguito presso un facoltoso custode, non fu mai portato completamente a termine, infatti prima di essere recapitato all’Ordine delle Tenebre, il dipinto venne intercettato da un nuovo ignaro Custode, che lo ospitò nella sua dimora fino al 1972.
    Leonardo, sicuramente anche per le sue capacità tecniche, si è trovato “suo malgrado”, coinvolto in questo artificio solo per caso, e che a causa della sua vena ironica, trasformò un segreto per pochi, in una beffa per molti. A conferma di ciò, solo un particolare alquanto singolare, i proprietari della Sindone, probabilmente informati per tempo della morte di Leonardo, per paura che l’inganno venisse a galla, mandarono in Francia alcuni fiduciari per recuperare in gran fretta uno dei tanti taccuini dove Leonardo prendeva appunti per i sui lavori, evidentemente appunti compromettenti, tutte le prove dovevano scomparire per sempre. Ma non si accorsero che un disegno collegato di Leonardo, si era perso nella Biblioteca Reale di Torino, e il telaio con il quale Leonardo operò sul volto della Sindone. Sul medesimo telaio, dopo aver terminato l’opera della ricostruzione del volto della Sindone, dipinse una mirabile tempera all’uovo su seta, rimasta in circolazione fuori della portata di quanti volevano che l’arcano non venisse a galla.
    Dunque da questa relazione, risulterebbe che sulla Sindone vi siano state impresse più immagini, un corpo molto antico presumibilmente risalente all’anno 30-33, “se così fosse ci troveremmo difronte al telo di lino che avvolse il corpo di Gesù”, se così non fosse, esisteva già un falso, un corpo presumibilmente morto in stato di rigor mortis, usato come reliquia dai Templari convinti che fosse autentico; 1281 anni dopo, verso il 1314, fu disteso e avvolto con molta precisione un secondo corpo ancora vivo e febbricitante, che recava anch’esso i segni della passione di Gesù, vi rimase avvolto immobile per molte ore, quasi un giorno intero, si che l’impronta a contatto diretto, si asciugò quasi completamente; 181 anni dopo, verso il 1495 qualcuno intervenne su commissione, con una mirabile tecnica, per definire il volto e alcune parti sul telo. Quindi sulla Sindone vi sono tre periodi ben distinti, e tre differenti impressioni sul telo, questo è il motivo per il quale la Sindone di Torino non può essere mai riprodotta esattamente come è attualmente. In questo contesto tanto turbolento, non dobbiamo dimenticare le vicissitudini cruente subite dal telo funebre a causa degli incendi nelle varie epoche.
    La Sindone è un falso o meglio più falsi? Dove potrebbe celarsi anche una grande verità ormai nascosta dagli eventi. Quanto rimarrebbe di questa verità dopo tante manipolazioni? Per i credenti Cristiani può rimanere tranquillamente il simbolo della Resurrezione. Per i Cavalieri del Tempio anche il telo funebre del loro ultimo Gran Maestro Molay, mentre Leonardo intervenendo con tanta decisione sul volto della Sindone, mettendoci anche parte del suo volto “metà volto del Molay e metà volto di Leonardo, risultando l’attuale volto della Sindone”, è diventato suo malgrado il loro profeta.
    a.D. 2009
    Rodolfo

  105. werner bissoni dice:

    e dove sarebbe la riproduzione della sindone? ma stiamo scherzando? la smettiamo con questa propaganda bugiarda? ammettete almeno che per quanto somigliante, il lenzuolo da voi fatto sta alla sindone come un tappeto da bagno sta ad un arazzo. entrambi sono tappeti, ma sono 2 cose completamente diverse. Che utilità ha fare un falso che però, seppur somigliante, ha caratteristiche fisiche completamente diverse dall’originale, spacciandolo pergiunta come prova di riproducibilità? scientificamente (e non solo) è un operazione che non ha nessun valore. Eticamente è una manipolazione. Per non parlare della prova del carbonio, che universalmente è stata ormai messa in discussione. è certamente lecito parlare di falso, ma non affermare che se ne hanno le prove. soprattutto della sua riproducibilità portando come esempio il drappo di Garlaschelli. è una vergogna che scienziati come voi applichino simili sillogismi.

  106. werner dice:

    basta bugie.. la solta mezza verità del cicap
    http://insolitanotizia.blogspot.com/2010/01/sindone-le-bugie-del-cicap.html

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