Fantasmi sotto la Tour Eiffel?

[inserito il 20.02.08 alle ore 9:02]
in Blog, Misteri aperti, Psicologia dell'insolito, Dai lettori

Monaco?

Pietro mi ha mandato alcune foto scattate durante le scorse festività: «Come ti scrissi qualche tempo fa, le foto sono state scattate ai piedi della torre Eiffel, lo scorso dicembre, con una comune macchinetta fotografica digitale, utlizzando un altrettanto comune effetto seppia. Nella prima foto, appare un’inquietante sagoma, all’apparenza un uomo incappucciato, giusto nel centro:

Monaco?

Monaco?

«Nella seconda, scattata subito dopo la prima, non appare nulla di strano:

Monaco?

«Per approfondire, ho provato ad aumentare il contrasto della foto incriminata, nella speranza che se ne delineassero meglio i contorni…ma il dubbio resta!

Monaco?

 

Monaco?

«Non mi resta che attendere, dunque, il tuo autorevole giudizio! Grazie ancora».

Caro Pietro, non è facile dire qualcosa in un caso di questo tipo. Questa volta quello che sembra un volto incappucciato appare in maniera piuttosto chiara nella prima foto. Non si tratta di un riflesso o un’ombra che, con la pareidolia, si trasformano in volti umani.

Questo non significa che la pareidolia non c’entri. Purtroppo non sono un tecnico fotografico e non so come funziona la macchina che hai usato tu (forse sarebbe utile conoscere il modello), ma se qualche esperto ci leggesse potrebbe magari dirci se questo tipo di macchinette usa e getta può dare problemi simili. Vale a dire sovrimpressione di immagini. Magari in una foto precedente (o seguente) qualcuno di voi aveva il cappuccio della felpa in testa? O magari nemmeno questo, e forse si tratta di un difetto nello “sviluppo” che ha prodotto un tipo di macchia che, per via della pareidolia, immediatamente ci ricorda un volto.

Non si può nemmeno escludere lo scherzo, nel caso in cui qualcuno abbia potuto mettere le mani sulla macchina o sulle tue foto. Difficile saperlo.

Non mi resta che chiedere un parere agli amici fotografi che ci leggono. Che ne dite?

85 commenti a “Fantasmi sotto la Tour Eiffel?”

  1. patafisico dice:

    è difficile fare un commento a certe foto. Rivedendole però bene, si nota alla numero quattro, iniziando da sopra, a lato destro dentro l’arco della torre, un’altra immagine che potrebbe ricordare un volto “misterioso”. O sbaglio?

  2. giorgia dice:

    Nel gruppo di ragazzi, nella foto “normale”, la prima ragazza da destra ha un cappuccio…

  3. Aldo Grano dice:

    Un mio amico, scattando una foto a Montecitorio, la settimana scorsa, ad Aula vuota, è riuscito, allo sviluppo, a scorgervi un intero Governo al lavoro! Non c’è dubbio: il paranormale esiste!

  4. Nadia dice:

    Buongiorno a Massimo e al forum. Fotografando mio padre che trafficava in cucina con la modalità Sport (credo si chiami così) mi capitò di fare una foto simile (non inquietante come questa però!). Mio padre andava avanti e indietro e (involontariamente) mi mossi anch’io prima che avesse finito di scattare. Non so spiegare, tecnicamente cosa fosse successo, però nella foto si vedevano mio padre in piedi col suo maglione rosso e dietro di lui, il suo “fantasma” fluttuare in un’altra zona della cucina (il viso era irriconoscibile, però aveva lo stesso maglione). Penso di aver buttato quella foto; nel caso la trovassi la posterò. Nella foto di Pietro l’effetto delle luci dietro indica che la macchina era stata mossa mentre scattava. Non so però se si tratti della stessa cosa, perché se uno degli amici si fosse mosso, lui lo avrebbe notato….

  5. carlo dice:

    Non sono un esperto di fotografia ma da qualche mese mi dedico pazientemente alla ricerca di anomalie (geologico/biologiche) presenti in tante foto provenienti da Marte grazie al Rover Spirit. Molto, molto interessante.

    Domanda: Qualcuno stava fumando? A me pare che la figura si sia formata grazie a del fumo.

    Saluti. E complimentissimi a Massimo per il blog!

  6. giorgia dice:

    Comunque sembra la maschera del film “scream”; e cosa sono quella specie di “note musicali” che si vedono sulla foto?

  7. Devoluzionista dice:

    Le “note musicali” sono le scie lasciate delle luci sullo sfondo; questo capita quando si fa una foto mossa con elevata esposizione.
    Il “monaco” potrebbe essere fumo di sigaretta, anche se non mi sembra che i ragazzi in foto stiano fumando. E curioso come il terzo volto notato da patafisico sia presente in entrambe le foto ( monaco1 e monaco3 ) nella stessa posizione.

  8. carlo dice:

    Concordo con Devoluzionista. La sigaretta potrebbe essere dietro …. le braccia sono nascoste. Saluti.

  9. Francesco dice:

    Salve sono un appassionato d fotografie.
    Credo di capire il xkè della immagine flutante nel aria.
    Scattando foto con il flash spesso si usa la modalità anti occhi rossi, che prima fa un debole lampo di flash, per dare modo agli occhi di non diventare rossi, poi un secondo + inteso x illuminare meglio la scena.
    A volte la macchina tramite un lampo “pilota” capisce che la scena è troppo poco illuminata quindi invece che fare un solo lampo ne fa una piccola raffica… a volte fino 3 lampi.
    Quando si usa il flash, abbiamo la convinzione che l’immagine si blocca nel momento in cui vediamo il flash, ma non è esattamente cosi.
    Il lampo del flash è + veloce del otturatore della macchina fotografica.
    (Sono tutte frazioni di secondo)
    Cosi se non si ha mani ferme da neurochirurgo, si crea quel micro mosso che si avverte in quei riccioli di luce, in corrispondenza delle teste dei ragazzi.
    Come si vede la foto è mossa, e la “testa fluottante” è la proiezione dovuta a un lampo del flash e al mosso.
    Spero d non aver tolto magia alla foto…
    Scasatemi :)

  10. Francesco dice:

    P.S. Ha scusate dimenticavo, la testa flutante è della 1° ragazza di destra.

  11. patafisico dice:

    concordo con Francesco; infatti il riflesso al quale mi riferisco nel commento lasciato da me in precedenza mette in evidenza un’altra figura che è sempre un riflesso di uno dei ragazzi.

  12. MaurizioR dice:

    Non sono completamente convinto che la spiegazione data da Francesco sia corretta.
    E’ vero che la foto risulta parzialmente mossa per via dei lunghi tempi di esposizione, ma si può tuttavia vedere dalle scie lasciate dalle luci (quelle che sembrano delle piccole note) che i movimenti della macchina durante l’esposizione sono minimi e non giustificano uno spostamento così ampio dei soggetti in foto.
    Se l’immagine del presunto “fantasma” fosse poi frutto di un movimento prematuro della macchina fotografica, allora tutte le persone sulla foto dovrebbero essere “doppie” e non solamente una.

    L’ipotesi del fumo di sigaretta mi sembra invece più verosimile. Sarebbe interessante sapere dall’autore della fotografia se qualcuno dei ragazzi stava fumando durante lo scatto (magari nascondendo la sigaretta alle proprie spalle)

  13. Andrea dice:

    Anche a me ha dato l’idea subito della prima ragazza da destra, ma mi ha anche fatto una certa impressione… la sagoma è orrorifica…

  14. Mimì dice:

    Salve,sono il presunto “fantasma/volto fluttuante”,o meglio la prima ragazza da destra…
    Devo ammettere che scetticamente,la prima idea che mi sono fatta di questa foto,è che il volto fosse il mio,distorto per qualche strano effetto ottico,essendo l’unica ad avere il cappello che potesse assomigliare ad un cappuccio.Però poi,guardando attentamente,mi sono sempre più resa conto che quell’immagine fosse estranea ai nostri 5 volti…
    Abbiamo mandato la foto proprio per ricevere risposte,ma non so perchè non mi convince del tutto la tesi di Francesco,e sottolineo di non avere alcuna competenza a tal proposito!
    Spero solo di ricevere ulteriori risposte che magari possano spiegare in altro modo questa strana foto.
    Grazie dell’aiuto fornito.

  15. Stefano dice:

    Dico la mia: secondo me dipende tutto dalla qualità della fotocellula della macchina fotografica digitale…

    La fotocellula è quel componente elettrico che “vede” l’immagine… è quel qualcosa che quando si scatta la foto analizza cosa è inquadrato dall’obiettivo e rileva il colore posizione per posizione… Chiaramente, tanto più la macchina è economica quanto più la fotocellula è scadente e produce aberrazioni cromatiche…

    Queste aberrazioni si verificano ad esempio quando muovendo la macchina si passa l’inquadratura da una zona buia ad una illuminata o viceversa… Inoltre, scene notturne come quella presentata rendono ancora più evidente il fenomeno…

    Si noti anche che queste aberrazioni non hanno niente a che fare con le scie luminose come quelle a forma di note nella foto dato che le prime dipendono dalla presenza di un chip economico e dal passaggio repentino da luce a ombra mentre le seconde sono un fenomeno ottico dovuto al tempo di esposizione prolungato…

  16. NERI GIANLUCA dice:

    e come se non bastasse , proprio oggi scienziati russi anno contatto l’ aldila’ . caro massimo contatta james randi ,dovra’ preparare il milione di euro .

  17. Alessio dice:

    Ma quella luce che si vede sulla mano sinistra della 1° ragazza da destra è forse una sigaretta?
    ciao e complimenti a massimo per il blog.

  18. Mimì dice:

    No,nessuno di noi fumava al momento dello scatto della fotografia,ed io in mano non avevo una sigaretta,ma bensì un’altra macchinetta digitale,con la quale successivamente abbiamo scattato una foto simile,ma più nitida,e senza alcuna “presenza oscura”.

  19. Alessio dice:

    Grazie per la precisazione Mimì…allora anche se non capisco nulla di macchine fotografiche e relativi meccanismi propendo per la “sovrapposizione d’immagini”..oppure è davvero il tizio di Scream per cui occhio a rispondere al telefono…:=))))
    Saluti

  20. Stefano dice:

    Comunque se avete ancora la macchina digitale che ha scattato le foto in esame potete fare una controprova, ovvero scattare fotografie in condizioni di luce ed illuminazione analoghe a quelle del soggetto…

    Se anche in questo caso ottenete strani aloni luminosi, allora è chiaramente colpa della macchinetta… Altrimenti bisogna indagare più a fondo!

    Si può provare fumando o non fumando, tenendo la macchina immobile con un cavalletto o mossa (come nel vostro caso)… Facendo qualche tentativo sono sicuro che riuscirete a capire cosa produce tale l’effetto…

    E, per effettuare queste prove, vi auguro di tornare a Parigi! A meno che questa prospettiva non vi piaccia! ;)

  21. Mimì dice:

    Cercheremo e scopriremo la verità:D.
    Volevo solo far notare una cosa,riferito a ciò che diceva patafisico riguardo quella “strana” figura nell’arcata della tour a destra.
    Inizialmente anche noi abbiamo per un attimo temuto che fosse un’ulteriore strano volto,ma poi,come vi dicevo,abbiamo fatto foto simili,ma nitide, con un’altra fotocamera,dalle quali è possibile verificare che quell’ombra sotto l’arcata altro non è che un albero.
    Di questo,almeno,siamo certi!!!
    Il dubbio sul volto incappucciato però resta…

  22. Patafisico dice:

    Grazie Mimì della precisazione, cominciavo vedere riflessi e volti da tutte le parti.

  23. Francesco dice:

    Be la mia è stata una spiegazione tecnica la + semplificata possibile.
    non volevo adentrarmi troppo in citazioni o filosofie.
    Certo è più bello pensare che ci sia sotto qualche cosa di “magico”.
    Ma purtroppo devo dire che qualche fotografia in carriera l’ho fatta.
    E qui devo sfatare un altro mito della fotografia.
    Anche se si usa il flash (e la foto lo sta a testimoniare) il mosso esiste.
    teniamo contro che se il flash fa una infintesimale raffica di 3 lampi,
    il mosso è atomatico xkè l’otturatore sta aperto x tutta la durata della raffica.
    esiste proprio uno stile x creare il mosso con il flash.

    allego link sul mosso creativo usando il flash.
    http://www.fotoarts.org/scheda_articolo.php?id=20

    se prendete a riferimento i riccioli d luce dietro le teste dei ragazzi…si vede esattamente il senso in cui (Il dito del fotografo) a fatto la pressione sul bottone d scatto.
    x evitare il mosso in tali condizioni d luce serve un cavalletto o stativo.
    Xkè x esperienza personale posso dire che x fotografare i fuochi d’artificio, anche l’osscillazione interna dello specchio che si alza e si abbassa della reflex crea un mosso.
    Figuriamoci un dito che preme sul bottone di scatto.

    Continuo a ripeterlo, mi dispiace dover togliere la magia della vostra foto, ma in fotografia esiste una spiegazione quasi a tutto.

  24. Narmo dice:

    Discussione interessante, debbo dire. Non sono un fotografo, solo un informatico. Sicuri che qualcuno non abbia “smanettato” con Photoshop, Gimp et similia? Comunque, complimenti. Anche se c’è (e ci sarà di sicuro) un spiegazione tecnica, come quella dell’ottimo Francesco, la foto ci ha piacevolmente “intrigato”. Attendo la prossima “fantasmagoria”.

  25. Francesco dice:

    Caro Narmo, ti ringrazio x gli attestati di stima.
    Photoshop è fuori di ogni dubbio che sia il programma + usato dai manipolatori di fotografie.
    Ma io escluderei che la foto sia stata “taroccata”.
    Tempo fa sempre sul blog di Massimo, c’era la foto del distrubutore di benzina, dove un insetto camminava sulla lente della camera da presa, questa foto come quella è uscita dalla fotocamera cosi.
    e la spiegazione sta al suo interno.
    Le compatte (specialmente le digitali) non usano nulla che separi il sensore dalla lente, xkè x scattare il monitor deve formire l’immagine di cio che si sta inquadrando.
    Quindi il sensore è costantemente irrorato dalla luce.
    E’ l’esatto opposto della fotografia analogica, dove l’otturatore (sotto forma di membrana) tiene separata la pellicola dalla lente, gestendo la velocità di scatto…
    Nel digitale l’otturatore in realta non esiste, xkè è solo il sensore tramite software, a gestire i tempi di esposizione in quanto deve garantire dalla parte del fotografo la visione sul lcd e dal altra lo scatto.
    Ciò fa si che il sensore catturi sempre la luce, bloccando l’immagine solo quando si preme il bottone d scatto.
    Nel momento in cui si preme il bottone di scatto, parte un altro mondo.
    Il mondo flash.
    Come ho gia spiegato Il flash non è vero che non produce mosso.
    Il flash é uno strumento molto complesso, che ha funzioni molteplici.
    x esperienza posso dire che è probabile che il flash abbia fatto minimo 3 lampi x questa foto.

    Quando la luce e troppo scarsa un lampeggiante di colore rosso cerca illuminando la scena d capire la distanza x la messa a fuoco del autofocus. una sorta di riflesso tipo pippistello.
    quando il lampeggiante non basta, scatta un primo lampo (bedole, debolissimo che serve da pippistelo x orientarsi), serve alla fotocamera x l’autofocus.
    in seguito scatta un secondo lampo x evitare gli occhi rossi (debole)
    Poi un 3° lampo di intensità + consistente x permettere al sensore di registrare l’immagine.
    (la fotocamera potrebbe decidere di effettuare adirittura un 4° lampo nel caso la luce è troppo scarsa e l’ambiete troppo dispersivo)

    Capisco sia + bello pensare di aver fotografato qualcosa di paranormale.
    Ma non solo la cosa è normale… ma ha un nome e un cognome… la 1° ragazza da destra (MiMì)
    Buona giornata a tutti
    ;)

  26. MaurizioR dice:

    Premesso che non credo che ci sia qualcosa di paranormale nel volto misterioso, l’ipotesi della “foto mossa” non mi convince ancora.
    Innanzitutto perchè in caso di foto mossa tutti i soggetti e non solo uno di essi (e tantomeno solo un volto!) dovrebbero risultare spostati. Inoltre dovrebbero essere presenti le classiche “scie”, chiaramente visibili in tutte le immagini veramente mosse del link segnalato da Francesco.
    La foto qui analizzata presenta senz’altro un po’ di mosso, ma lo spostamento della macchina fotografica durante l’apertura dell’otturatore è evidentemente minimo e non giustifica una così ampia distanza tra il viso della ragazza e il presunto viso “misterioso”.

    Comunque non sono un grande esperto di fotografia, per cui se qualcuno è in grado di segnalare qualche altra foto in cui risulta mosso solo il volto di una su cinque persone e senza scia (o comunque qualcosa di analogo, purchè non sia stato creato “ad arte”), ritirerò ogni obiezione

  27. Francesco dice:

    Allora spero definitivamente d spiegare a tutti il perche il flash ha una componente cosi importate x questa foto ancor + del mosso.

    Spiegazione di un immagine parassita:

    immaginate il buio + profondo.
    La fotocamera cerca la messa a fuoco con la cellula.
    ma non basta xkè la distanza tra i soggetti e il lampeggiatore è troppo ampia.

    premendo il bottone d scatto il sensore inizia a catturare la luce contemporaneamente il flash scatta un lampo debole… che come gia detto serve x la messa a fuoco del autofocus. ( il pippistrello )
    ora quel debole lampo produce la ormai famosa testa fluottante lo dico con certezza xkè.

    il flash in genere è posto defilato dal lato opposto della testa fluottante… ( il che potrebbe anche confondere ) ma l’immagine passa attraverso le lenti rovesciata… ovvero dalla parte della testa fluottante.

    (Le fotocamere reflex sono dotate d pentaprisma proprio x radrizzare l’immagine, se usate un medio formato l’immagine la vedete capovolta come passa dalle lenti)
    Nelle fotocamere digitali a radrizzare l’immagine c pensa il sensore.

    La testa fluottante è sola… non ha la compagnia degli altri amici xkè il flash emette un lampo debolissimo che illumina “decentemente” solo la testa della 1° ragazza d destra.

    dedotto questo Il lato della testa fluottante a logica è riflessa sul lato della lente frontale… nonke sul lato del flash.

    Questo benedetto lampo dovrebbe avere un intensita bassissima proprio x evitare questo inconveniente di creare immagini parassite.
    ma la distanza tra i ragazzi e il fotografo era oltre la normalita della macchina quindi il lampo è stato leggermente + intenso del dovuto.
    ed è nata la testa fluottante.

    Sulla distanza che c’è tra la testa e la ragazza la spiegazione è semplice prendete i riccioli d luce sulle teste dei ragazzi… quella è la parte finale della foto… dove si vede nel ricciolo finale il momento in cui c’è stato il rilascio del bottone d scatto…
    La testa fluottante era gia stata fissata sul sensore prima di quel momento… come gia spiegato è stata fissata nel 1° lampo che in teoria non dovrebbe mostrarsi al sensore… ma che il software del sensore ha registrato xkè il lampo era leggermente superiore di quanto doveva essere… l’autofocus esigeva quella intensita…
    quando si preme il dito sul bottone d scatto a meno che non si ha la fotocamera su un cavalletto ben fissato a terra il dito esercitera una pressione tale che spostera l’inquadratura d alcuni millimetri…chi fotografa sa che nel piano della focale passare da millimetri a centimetri a metri è un istante…

    Ora non vorrei sembrare un prof. che insegna fotografia… ma se ognuno d voi prende una macchina fotografia la mette su un cavalletto… si chiude nella propria stanza si spengono tutte le luci e nel buio + completo imposta il flash su 3 lampi… sullo stesso fotogramma… basta che fate ciao ciao con la mano che troverete un braccio che non sembra il vostro.

    Mi rendo conto che io do x scontato certi ragionamenti, ma la mia conoscenza in materia mi rende sicuro d quello che dico xkè so quante evoluzioni tecnologiche c sono state nella fotografia negli ultimi 20 anni.
    Se la stessa foto fosse stata scattata con una polaroid o con una rolleiflex (le fotocamere da matrimonio) sarei rimasto d sasso xkè è tecnicamente impossibile ottenere un immagine (parassita) del genere. (il flash della polaroid e della rolleiflex emettono un singolo lampo e solo quando si apre l’otturatore)
    ma con una compatta digitale è possibile… xkè è il sistema portato al estremo delle sue funzionalità che crea il difetto… o imperfezione d immagine.

    Non avevo intenzione d fare il maestrino ne il saccente, ma basterebbe andare da un qualsiasi fotografo con un bagaglio tecnico adeguatamente competente x sentirsi dire le stesse cose.

    pensando di aver detto praticamente tutto su questo scatto, dico che se un qualsiasi fotografo proffessionista mi dimostra il contrario di quanto la tecnica (su una fotocamera digitale) possa produrre, sono pronto a chiedere scusa a tutti voi x il tempo perso a spiegare ciò che x me è ovvio.

  28. Enrico dice:

    Sarei curioso di analizzare la foto nella sua risoluzione/formato originali.
    Con queste riduzioni non si possono che fare congetture.

    Se fosse un problema di esposizione multipla ci sarebbero molti più elementi raddoppiati (soprattutto le luci).
    Credo proprio che sia un’immagine fatta ad arte, una photoshoppata,
    se postate la copia originale ve lo posso confermare o smentire con una certa sicurezza.

  29. Pietro dice:

    Ciao Enrico!
    Sono stato io a mandare queste “curiose” foto.
    Se vuoi posso mandarti la foto nel formato originale, basta solo tu mi dica come.
    Aspetto tue notizie!
    Un saluto

  30. Enrico dice:

    Pietro, puoi mandarmi la foto a questo indirizzo: terryficante at tiscali.it
    ovviamente sostituisci il at con la @.
    Sono sempre più curioso!

  31. Pietro dice:

    Foto inviata!
    Resto in attesa…
    Ciao

  32. Cippo dice:

    A me è capitato + di una volta di vedere satana e simili nelle mie foto( sebbene questa sia stata sfgigata nn escludo la possessione) specie fatte in inverno, dopo lungo meditare ho dedotto che si trattava del fiato che codnensava con strane forme…
    nella fattispecie oltre a un esempio del genere facico notare che la foto è sovraesposta, mossa, modificabile …
    propongo a chi ha l originale di ritagliare la faccia oscura e vedere se si sovrappone come dimensioni a una delle facce rappresentate,..in quel caso altro nn sarebbe che un effetto di sfuocatura,…

    un suggerimento, provate a suonare le note alle spalle, nn viene fuori qualcosa di satanico:D?
    cmq esempio della pareidolia si noti come le sciee delle luci paiano esattamente note e chiave di violino

  33. Enrico dice:

    Grazie Pietro,

    ho passato una buona mezz’ora ad ossevare la foto originale.
    Non ci sono segni evidenti di manipolazione.

    I metadata sono corretti. Non risulta l’uso di flash, esposizione 1s.

    Non posso affermare che sia stata alterata.

    La mia impressione, comunque, è che l’oggetto “fantasma” non fosse affatto presente fisicamente. Non è fumo, non e la ripetizione di qualcose presente nell’immagine. Mi sembra proprio “aggiunta”, forse dalla macchina fotografica forse a posteriori.
    Infatti guardandolo bene, il fantasma non è altrettanto mosso quanto gli altri elementi della foto, risulta con bordi molto più netti. Se fosse qualcosa di presente sul posto sarebbe mosso come tutto il resto.
    La parte inferiore del “fantasma” sfuma gradualmente verso le facce dei fotografati.
    Questo è quanto (per ora), se scopro qualcos’altro ve lo scrivo.

  34. Narmo dice:

    Da profano quale sono, ritengo che la migliore spiegazione sia sempre quella di Francesco (veramente esauriente, complimenti).
    Saluti a tutti.

  35. Pietro dice:

    Grazie Enrico per il tempo impiegato ad analizzare la foto!
    Spero tu possa aggiungere nuovi dettagli a breve!
    Per il momento il mistero resto ancora, anche se con gli opportuni dubbi, anche io come Narmo, “tenderei” a considerare esauriente la spiegazione di Francesco.
    Saluti a tutti
    Pietro

  36. Enrico dice:

    Caro Petro,
    La spiegazione di Francesco non mi convince per niente.
    Dovresti dirmi alcune cose riguardo lo scatto:

    Hai usato il Flash?

    La tua fotocamera ha l’illuminatore autofocus rosso oppure usa il flash in una serie di lampetti tipo luce stroboscopica?

    Non c’è tra le foto scattate precedentemente, magari l’ultima, o l’ultima che hai fatto con l’effetto sepia o altro, una che somigli al “fantasma”, su sfondo nero?

    saluti
    Enrico

  37. Enrico dice:

    Oddio ho scritto male il tuo nome PIETRO.
    scusa

  38. Fulvio dice:

    Enrico, mi piacerebbe sapere qualche cosa di piu’ sulle tecniche che utilizzi per esaminare una foto digitale (sono un perfetto ignorante).
    Se il Monaco fosse la ragazza sulla destra potrebbe servire vedere quale foto era stata scattata immediatamente prima?
    Comunque, secondo me il Monaco è troppo bello per essere “vero”.
    Mi ricorda troppo tante foto di fantasmi chiaramente artefatti…
    E siccome “a pensare male forse si fa peccato ma spesso ci si azzecca”. io propendo per Photoshop, e la frase “…e vediamo che cosa sa dire Massimo Polidoro”. :-))

  39. Mimì dice:

    Ciao Enrico, rispondo io alle tue domande:

    1. Si,abbiamo usato il flash;

    2.La fotocamera ha l’illuminatore autofocus;

    3.Ho cercato attentamente tra le foto precedenti e successive scattate con la stessa fotocamera,e non sembra che ci sia nessuna foto che possa ricordare il fantasma…

    Ps. Per Fulvio:non credi che se fosse stato usato Photoshop,ormai qualcuno lo avrebbe dimostrato?

    Ciao

  40. Enrico dice:

    Insieme alla foto, la fotocamera salva delle informazioni addizionali, i metadata, che riassumono la modalità con cui è stata scattata la foto.
    Se la si modifica con Photoshop, viene scritto nei metadata.
    Certo che modificare i metadata e facilissimo, si possono copiare in un file, fare tutte le modifiche e risalvarli dopo nella foto ripristinando così quelli originali.

    Nei metadata ho trovato registrato che il flash non è partito e che l’esposizione è stata di un secondo.
    Questo mi pare compatibile con l’immagine, non vedo l’effetto del flash e con un secondo di esposizione si fotografa quasi al buio.

    Anche a me pare che il “monaco” sia un pò troppo raffinato per essere un fenomeno di pareidolia.

    Per le tecniche che uso… osservazione attenta.
    Non sono un esperto, sono un grafico, conosco photoshop e mi piace fare le foto, tutto qui.
    Ho provato ad applicare le tecniche che si usano in questi casi:

    Vedere se c’è differenza di grana o risoluzione tra la foto e l’oggetto estraneo.
    Ce ne è un pò, il rumore sul monaco è un pò diverso, qualche pixel è un pò più luminoso che nel resto della foto, ma troppo poco.

    Vedere se c’è qualche sbavatura nel ritaglio.
    Non ne ho trovate anche perchè il monaco e semitrasparente e se fosse applicato in photoshop con una maschera sfumata si nasconderebbero bene.

    Cercare se c’è nella foto qualcosa che si potrebbe essere riflesso o copiato.
    La ragazza a destra (Mimì) mi sembra troppo diversa, ho provato a confrontarla, anche deformandola un pò, e non corrisponde.
    Inoltre non è possibile che una ricopiatura casuale vada a pescare solo la sagoma di una persona tagliando fuori la persona accanto e i punti di luce forte che ha appena sopra la testa, ci dovrebbero essere anche ne monaco.
    Su questo punto il discorso di Francesco sul flash debole che illumina solo Mimì è assurdo.

    Se è stata scattata con il flash, la macchina agisce così:

    1 apre l’otturatore (fisico o elettronico che sia)

    2 pochissimo tempo dopo (un centesimo di secondo) accende il flash

    3 tiene acceso il flash finchè la foto non è sufficientemente illuminata o la carica del flash finisce (qualche millesimo di secondo)

    4 se la foto è ancora scura tiene aperto l’otturatore finchè la foto non è abbastanza illuminata o finisce il tempo massimo (1, 3, 16, … secondi a seconda della camera).

    Se il monaco fosse una persona accucciata dietro i cinque protagonisti, che spicca un salto nel momento che parte il flash, in modo da essere fissato da questo ma non rimanere abbastanza per impressionare nell’esposizione di un secondo….. troppo complicato.

    Se il fotografo avesse scattato la foto al monaco col flash e immediatamenta girato la camera su i protagonisti per fare quel secondo di esposizione… troppo complicato.

    Se i metadata fossero alterati, l’esposizione fosse molto più lunga, tanto da riuscire, con l’uso di un coperchio, a ottenere una doppia esposizione: si punta il monaco, si copre lobiettivo, si sposta l’inquadratura sugli altri, si scopre l’obiettivo per terminare l’esposizione? forse così si otterrebbe qualcosa di simile.

    Insomma, secondo me, Pietro e Mimì, ci state prendendo in giro.
    Forse sbaglio ma se è così lo fate benissimo! Non ci sono tracce di falsificazione, trovo la cosa interessante e divertente.

    Spero veramente che la verità venga fuori, qualsiasi essa sia.
    Che sia un difetto tecnico,
    che sia una burla,
    che sia un fantasma è escluso, andiamo!

    Non c’è qualcun’altro che si fa mandare la foto originale per scambiare impressioni?
    Se non volete mettere la vostra email in pubblico, fatevi autorizzare da Pietro o Mimì, scrivete al mio indirizzo (postato più sù) e vi manderò io la foto.

    Saluti a tutti

  41. Fulvio dice:

    Veramente Enrico che ha la foto originale dice che NON risulta l’uso del flash. Se fosse stato usato il flash, secondo me il gruppo di persone vicine sarebbe ben illuminato, e lo sfondo quasi scuro.
    Per quanto riguarda l’uso di Photoshop, dico:
    pare che solo Enrico abbia avuto la foto originale. Inoltre, come si fa a determinare se una foto è stata ritoccata? Io non lo saprei fare :-)

  42. Francesco dice:

    …Su questo punto il discorso di Francesco sul flash debole che illumina solo Mimì è assurdo…

    Alt…

    Partendo dal presupposto che io non reputo tale immagine con nulla di paranormale.

    voglio ribadire che:

    1° Io non Ho avuto l’originale tra le mani.

    2° è stato detto che il flash è stato usato.

    3° Io ho dato una spiegazione su come è “possibile” ottenere una immagine del genere con una compatta digitale usando la tecnologia che usano tali fotocamere.

    Se devo giudicare un immagine come questa, basandomi solo con quello che vedo e quello che dice chi a scattato la foto, la mia conoscenza mi dice che una fotocamera compatta digitale può ottenere un immagine del genere solo in quella determinata maniera.

    Siccome i software che gestiscono l’autofocus, se messi in crisi dalla condizione di luce, si servono dei flash x avere una risposta sul punto in cui l’ottica deve fare la messa a fuoco.
    a me sembra ovvio che il flash si scattato.

    Ma cmq alla luce di ciò che dicono i metadata e quello che dice chi a scattato la foto credo che la macchina abbia fatto veramente un lampo di flash… lampo con le lenti in movimento x effetuare la messa a fuoco (creando il monaco)
    con esposizione di 1 secondo.

    Lampo non registrato nei metadata xkè serviva necessariamente x l’autofocus e non x comporre l’immagine.

    In una esposizione da 1 secondo, state certi che la fotocellula o illuminatore rosso del autofocus non basta x determinare la distanza di messa a fuoco.

    Caro Enrico io conosco Photoshop, sicuramente non bene come te, ma conosco le fotocamere e non mi permetterei mai di dirti che quello che dici tu su photoshop sia assurdo, xkè non ho una conoscienza cosi ampia sul programma come te.
    Ma conosco le fotocamere e prima dire che una persona dice una “assurdita” ci penso bene.

  43. Enrico dice:

    Francesco,
    non intendevo offenderti, me ne scuso.
    Ma non capisco come può la macchinetta ritagliare la sagoma di una persona in quel modo, ci sono altri elementi vicino a Mimì che nel monaco non ci sono, il flash non è uno spot ad “occhio di bue”, non può illuminare solo un soggetto ed eliminarne un altro.
    Non credi che le luci sullo sfondo avrebbero impressionato almeno un po la “prefoto” col flash?
    Oppure che il personaggio accanto alla ragazza avrebbe impressionato anche lui il CCD?
    Inoltre sarebbe un grossolano difetto della macchina se lo scatto di AF venisse registrato nella foto.
    Alcune macchine fanno le esposizioni lunghe con l’accumulazione di fotogrammi che vengono memorizati e poi sommati, questa mi sembra che non lo faccia perché altrimenti le scie lasciate dalle luci sullo sfondo sarebbero tutte a puntini o trattini, invece sono continue ad indicare che l’otturatore elettronico del CCD è rimasto aperto per tutto il secondo di esposizione.
    Il CCD viene “cancellato”, “resettato” prima di ogni scatto, c’è un contatto apposta sul sensore che cancella tutta la superficie del CCD, se non fosse stato cancellato troveremmo anche altri elementi duplicati, la cancellazione parziale non è possibile.

    La macchina è una Sony DSC-P43 con illuminatore AF rosso, non so se usa pure il flash per l’AF.

    Mi correggo per la sequenza descritta di una eventuale foto con flash:
    La DSC-P43 per valutare la durata del flash esegue un lampo di “test”, misura la luminosità della foto e poi procede con lo scatto vero e proprio.
    Solo per precisare, perchè credo che siamo tutti d’accordo che il flash non c’è in questa foto.
    Anche la mia spiegazione della foto effetuata con esposizione lunga e multipla è ASSURDA perché la DSC-P43 non espone mai per più di un secondo.

  44. Francesco dice:

    Guarda Enrico se hai una fotocamera compatta digitale di fascia medio alta puoi fare un piccolo test anke in casa tua.

    Diciamo che lasci il tappo sul obiettivo casualmete.
    e che altrettanto casualmente metti il dito sul illuminatore.
    se la fotocamera emette un piccolo lampo con il flash (anke se la funzione flash è disattivata) è normale.

    mi spiego è normale che la fotocamera non ricevendo informazioni sul punto di messa a fuoco del autofocus cerchi in altro modo di ricevere quella informazione.

    Io posso dirti che io x fotografare dei banali fuochi artificiali con una Panasonic Lumix DMC-FZ30, a ogni scatto che faceva verso il cielo buio partiva quel piccolo lampo.

    Quel lampo non è considerato nei metadata xkè non fa parte della composizione del immagine…

    fa parte della attimo immediatamente prima in cui l’immagine viene immagazinata.

    Come gia detto l’esaperazione della macchina porta al difetto.

    Io capisco il tuo punto di vista.

    La soluzione + semplice è ci hanno fatto una bella photoshopatta.
    Ci stanno prendendo x il culo da giorni tutti quanti.

    Ma la mia domanda è… posso io riprodure un immagine del genere con una compatta digitale.

    Se si in che modo.

    immaginiamo che un fotografo un pò pasticcione metta il dito sul illuminatore in una condizione di luce del genere.

    Tu potresti giurare che il lampo che hai visto era un flash ( x comporre la foto )
    Oppure un lampo ( in aiuto al autofocus in crisi )

    Ti dico quel benedetto lampo in aiuto al autofocus “potrebbe” creare una immagine parassita del genere.

    Quel lampo non è intenso come un lampo normale xkè non deve illuminare tutta la scena.
    e un lampo molto molto molto debole.

    Quando dici avrebbe dovuto illuminare tutti in maniera omogenea… non selezionere una persona sola… la risposta è non doveva illuminare nessuno in quella maniera…

    quando l’autofocus è in funzione senti il rumore interno delle lenti che si spostano … ( quel rumore a volte dura anche un secondo).
    Quel rumorino di lenti che si spostano con un micro lampo può formare un immagine parassita del genere.

    Le luci sullo sfondo hanno impressionato si la foto… i riccioli di luce sulle teste dei ragazzi ormai ribattezate note musicali, danno perfettamente l’idea del dito che preme sul pulsante di scatto, con tanto di ricciolo finale nel momento in cui si rilascia il bottone con il dito.

    Questa cosa è una conferma che il fotografo ha un pò pasticciato con la macchina.

    poca luce
    Dito sul illuminatore
    chi fotografa dice Si HO USATO IL FLASH
    immagine con fotocamera in precaria stabilità.

    X me ci sono tutti i presupposti, per creare una immagine parassita del genere.

    Se poi mi dici, guarda ho le prove ci hanno preso x il culo con photoshop, ne prendo atto ma t dico è possibile ottenere un immagine simile anke senza photoshop.

    Avesse usato una usa e getta o una polaroid, avrei detto senza ombra di dubbio ci hanno preso x il culo, xkè è impossibile ottenere un immagine cosi.
    Ma con una digitale hai me devo dire che se portata al estremo delle sue possibilità, può creare il difetto o incidente come meglio volete chiamarlo.

    Ps: La DSC-P43 per valutare la durata del flash esegue un lampo di “test”, misura la luminosità della foto e poi procede con lo scatto vero e proprio.

    se lo fa per valutare la durata del flash, sta sicuro lo fa anche x l’autofocus, se portata in condizioni estreme.

    Tu nei metadata quel lampo non lo vedrai mai, xkè non è finalizzato alla composizione della foto, ma serve ad altro, quando la persona che scatta la foto dice si ho usato il flash, è plausibile che non menta, xkè effetivamente un lampo c’è stato, ma serviva ad altro.(in quelle condizioni di luce)

    Le macchine fotografiche sono macchine stupide, xkè l’eletronica si sostituisce al uomo.

    quando dici “Inoltre sarebbe un grossolano difetto della macchina se lo scatto di AF venisse registrato nella foto.”

    Se l’autofocus fosse perfetto tutte le macchine fotografiche al mondo non sbaglerebbero uno scatto, invece anche l’autofocus sbaglia, questo x farti capire che la perfezione in fotografia non esiste.

    Il difetto grossolano come lo chiami tu è plausibile, xkè non esiste macchina fotografica al mondo infallibile.

  45. Pietro dice:

    Ragazzi…capisco il vostro diverbio, ma voglio sottolineare ancora una volta che qui nessuno sta “prendendo per il culo” nessuno, soprattutto non in un blog legato al cicap, istituto che ho sempre ammirato nella sua difesa della verità!
    Mi sono rivolto a Massimo, per avere una risposta scientifica allo strano episodio che mi aveva visto partecipe, non certo per burlarmi di qualcuno.
    Dichiarata per l’ennesima volta la mia buona fede, saluto tutti e ringrazio ancora Massimo per l’occasione di confronto e tutti coloro che hanno provato a darmi una spiagazione.

  46. Francesco dice:

    Pietro, infatti io credo alla tua buona fede.

    Non mi permetterei mai di mettere in discussione il fatto che quella foto sia uscita dalla macchina cosi.

    Proprio xkè non vado a caccia di “Streghe” dove non ci sono, che dico esiste la possibilità che una fotocamara possa produrre un effetto simile.

    E’ possibile in determinate condizioni, (estreme) in cui c’è un riscontro sia ambientale, sia in quello che dici tu come testimone oculare in quanto presente al momento dello scatto.

    Come gia detto in uno dei miei primi commenti, qui ci troviamo difronte a un caso, come quello del distributore d benzina in america, dove un insetto camminava sulla lente frontale.

    Quelle immagini se le guardiamo con photoshop non ci tiriamo fuori niente… guardiamo come può succedere un effetto simile… guardando il caso osservando fisicamente dove è posizionata la camera si nota che l’effetto grafico è dovuto a un insetto che cammina sulla lente.

    La mia analisi sulla foto si basa esclusivamente su come una fotocamera può produrre tale effetto.
    Stop.

    Non certo su Photoshoppate.

    Massimo rispetto x te e tutti gli altri che seguono questo dibattito.

  47. Enrico dice:

    Francesco,
    non devo fare nessuna prova, conosco bene la fotografia, dalle Rolleiflex 6×6 alle ultimissime Nikon digitali passando per le usa e getta e macchinette varie.
    Ho scaricato il manuale della Sony in questione e non ho trovato indicazioni che usi il flash per mettere a fuoco, usa solo l’illuminatore rosso, e se non basta quello, dice che non è possibile mettere a fuoco.

    Sono d’accordo che può essere un artefatto creato dalla macchina ma la tua spiegazione non mi convince affatto, credo che se ci ragioniamo ancora un pò possiamo formulare una ipotesi più credibile.
    Fatti autorizzare da Pietro e ti manderò la foto in questione.
    Se tu potessi vedere in dettaglio la foto vedresti che Mimì ha caratteristiche che nel monaco non sono presenti, per non parlare del ragazzo che le sta accanto, che non affianca il monaco.

    Il metadata del flash dice “flash did not fire, compulsory flash mode”
    che forse vuole dire che era impostato ma non è partito. Forse ha fatto solo il “preflash”. Bisognerebbe vedere cosa dice il metadata per foto fatte volontariamente con flash e senza.
    La distanza focale è 5mm quindi i soggetti sono abbastanza vicini ed il flash si noterebbe sulla foto.

    Ho cercato segni di photoshoppate e non ne ho trovati, se è una burla, è fatta meglio di quanto io sia in grado di smascherare. Per questo devo credere alla buonafede di Pietro.
    Pietro non credere che ti considero male, cerco solo di esaminare il “caso” da TUTTI i punti di vista. Cerco di essere oggettivo.

    Per l’insetto che dice Francesco ho trovato un mitico Capitain Disillution che con video ed effetti speciale sbufala molti di questi fenomeni

    http://www.youtube.com/watch?v=xyR_WHEmO_4

    http://www.youtube.com/user/CaptainDisillusion

    Fateci un salto è il top.

    Spero che collaborando tutti riusciremo a trovare una spiegazione a questa foto
    Un saluto a tutti

  48. Enrico dice:

    Per la distanza focale, La macchina non ha zoom e l’eqivalente su 35mm è distanza focale 33mm

  49. Francesco dice:

    Be è ovvio che poi ognuno trae le proprie conclusioni.
    Io ormai non so + che parole usare x spiegare la foto, xkè credo di averle usate tutte.

    Enrico se la mia spiegazione non t convince sei liberissimo d non convincerti, infondo non devo ne vendere ne guadagnarci nulla.

    Voglio dire x concludere, (dopo di che mi asterro da altri commenti xkè continuare a discutere in questo modo, è come parlare a un muro) che la fotografia nasce nel 1765 x un errore di tale Niepce.

    L’errore è una consuetudine della fotografia sin dalle origini.

    Testando con le mie fotocamere digitali ho notato “l’anomalia” (vedi scatti a fuochi d’artificio), che il flash può partire anche se non impostato, proprio per permettere la messa a fuoco del autofocus, in stile pippistrello x permettere una risposta sul punto della messa a fuoco.
    Io presumo che tale sistema sia la causa di questo (ormai maledetto) monaco.

    potenzialmente ogni fotocamera digitale, se usate in condizioni estreme possono avere quei strani effetti, anke le mie. (io ho riprovato mettendo il tappo, e il dito sul illuminatore sia con una panasonic che con una fuji che con una nikon e lo fanno tutte e 3 le fotocamere)

    formulare ipotesi come un estraneo che salta, il fumo della sigaretta, una involontaria esposizione multipla… scusa ma sarebbe come buttare nel … permettetemelo… cesso… i miei 20 anni di esperienza guadagnata sul campo della fotografia…

    che mimi non assomigli al monaco… ma… ho gia usato le foto presenti sul blog, e ho gia giocato abbastanza con photoshop… e se estrapolo la testa del monaco, ruotando e allargando un pò direi che la distanza tra occhi e naso è proporzionata al volto di mimi cosi come le gote marcate e il mento.

    Farei + fatica a dire che non esiste morfologia tra i 2 volti che affermare il contrario.

    Cmq da questo momento mi asterrò dallo scrivere altri commenti, xkè non ho mai amato entrare in polemiche in tutta la mia vita.

    Dopo 4 anni domani mi mettero a scattare un rullino di diapositive, con una vecchia fotocamera totalmente meccanica priva d esposimetro, x vedere se l’elettronica mi ha talmente tanto rincoglionito.

    Massimo aspetto il tuo prossimo podcast che non ne posso + di riascoltare solo le vecchie puntate.
    ;)

  50. Fulvio dice:

    A Pietro:
    io sono ancora curioso di vedere la foto originale. Puoi mandarmela in allegato, per piacere?
    fulvio.fulleri@email.it
    grazie!

  51. M.A.T. dice:

    Sembra proprio che sia una sovrapposizione d’immagini e la testa sia quella della prima ragazza a destra. mi è gia capitato più volte.

  52. MaurizioR dice:

    M.A.T. potresti mandarci una foto che presenti un effetto simile per un confronto?

  53. Ale159 dice:

    http://flickr.com/photos/19347230@N05/2311136554/

    Come vedete ora è apparso anche Totò in alto a destra.
    Suvvìa….

  54. Enrico dice:

    Francesco,
    con tutto il rispetto, ma il muro è tutto tuo.
    Hai deciso la causa di questo effetto e ce la propini come sicura, senza nemmeno aver esaminato la foto originale.
    Ho cercato solo di spingerti a pensare altre soluzioni, nella speranza di sfruttare le capacità che dimostri di avere.

    “formulare ipotesi come un estraneo che salta, il fumo della sigaretta, una involontaria esposizione multipla… scusa ma sarebbe come buttare nel … permettetemelo… cesso… i miei 20 anni di esperienza guadagnata sul campo della fotografia…”
    ALT
    cosa è, quote mining?
    Mi metti in bocca cose che non ho detto.
    L’estraneo che salta l’ho detto per assurdo e per escluderlo.
    Mai sostenuto il fumo.
    L’esposizione multipla involontaria, scusa, ma la sostieni tu, eseguita dalla macchina.
    Tu hai cercato di descrivere come si può ottenere un effetto simile in fotografia, le mie propoeste non sono meno valide delle tue, ma non le spaccio per certezze.

    P.S.
    Mi sono trattenuto fino ad adesso ma visto che continui a ripeterlo:
    UN FOTOGRAFO CHE USA L’AUTOFOCUS, E SUI FUOCHI ARTIFICIALI!!!!
    la prossima volta cerca quell’impostazione che somiglia ad un 8 sdraiato ;)

  55. Francesco dice:

    Enrico scusa…

    Avevo promesso che non avrei scritto + e lo avrei fatto se tu non continuassi a stuzzicarmi.

    PRIMO.

    Enrico se tu seguvi il mio discorso avresti capito che x fotografare i fuochi artificiali avevo una fotocamera “digitale” che non mi permetteva d impostare sul infinito… :)
    Con il sorriso sulle labbra t dico se devi prendere x il … qualcuno, fallo con qualcun altro.

    SECONDO.

    Io accetto tutti i tipi di critiche COSTRUTTIVE… ma forse un bagno d modestia t ci vorrebbe proprio anche a te, visto che anche tu (come me) non accetti un parere diverso dal tuo.

    Poi per carità… l’ho gia detto… ognuno trae le proprie di conclusioni.

    Poi se sono cosi tanto convinto in quello che affermo, è xkè ho dei fondamenti dettati da certi parametri. (situazione ambientale, luce, fotografo (pasticcione) che afferma una cosa, e soprattuto so come si può creare un immagine parassita con una fotocamera digitale)

    Siccome ritengo che tali parametri nella composizione di codesta fotografia ci sono tutti, e che credo nella buona fede d chi ha scattato questa foto, il modo x ottenere una foto parassita del genere è solo quello. (in quelle determinate condizioni)

    Se tu mi dici un modo alternativo (in quelle stesse condizioni) x ottenere un immagine parassita del genere (usando solo la fotocamera e nient altro di estraneo alla fotocamera) t faccio 5 giorni d applausi continuativi.

    Non avrei mai creduto di arrivare al punto di dovermi giustificare x quello che affermo.

    Credo che nessuno dovrebbe farlo… xkè un affermazione è un punto di vista condivisibile o no…

    Ps: poi non voglio + parlarne, io ho sempre parlato di un singolo scatto, nel quale succedono delle determinate cose, ora non per essere pignolo, ma una esposizione multipla sono + scatti sullo stesso fotogramma, è io non l’ho mai detto.

    Tue parole Enrico su un evuentuale esposizione multipla … Se i metadata fossero alterati, l’esposizione fosse molto più lunga, tanto da riuscire, con l’uso di un coperchio, a ottenere una doppia esposizione: si punta il monaco, si copre lobiettivo, si sposta l’inquadratura sugli altri, si scopre l’obiettivo per terminare l’esposizione? forse così si otterrebbe qualcosa di simile.

    L’esposizione multipla l’hai detta tu… non io… io dico un altra cosa… immagine parassita dovuta a una anomalia (che a volte può essere dettata dal software) combinata tra flash e autofocus… anomalia hai me, riscontrata su 3 fotocamere digitali diverse.

    Poi sempre tue parole… Insomma, secondo me, Pietro e Mimì, ci state prendendo in giro.
    Forse sbaglio ma se è così lo fate benissimo! Non ci sono tracce di falsificazione, trovo la cosa interessante e divertente.

    Io su tuo invito ho provato a giocare con la testa di mimi e del monaco con photoshop.

    E tu hai provato a giocare mettendo un dito sul illuminatore, lasciando il tappo sulla lente x vedere se la macchina emette un qualche cosa dal flash???

    Evidentemente no… xkè tu … non devo fare nessuna prova, conosco bene la fotografia.

    Io vorrei smetterla qui.
    Non ho + voglia d scendere al tuo livello.

    Enrico fammi il piacere non nominarmi + io farò lo stesso con te.

  56. Enrico dice:

    Francesco,
    scusa se insisto ma sui fuochi artificiali hai parlato di Panasonic Lumix DMC-FZ30, che se non va in manuale, leggiti il manuale.

    La prova non la devo fare perchè HAI RAGIONE, molte camere usano il flash per mettere a fuoco.
    Ma non la sony di Pietro, perchè lo specifica chiaro il manuale che non usa il flash per la messa a fuoco, ma solo l’illuminatore.

    Non voglio imporre un parere, infatti non ho una spiegazione.

    Non sono convinto dalla tua spiegazione perchè non è completa.
    Perché il monaco è deformato?
    Perché è ritagliato così bene?
    Non puoi affermare che hai la soluzione se non spieghi queste cose, rimane una ipotesi.

    Mi sembrava che anche nella tua spiegazione ci fosse una esposizione multipla, prima del “preflash”, poi dello scatto. Se non è così allora la camera in questione è una vera artista.

  57. MaurizioR dice:

    Francesco, saresti molto gentile se ci potessi mostrare un esempio di queste immagini parassite di cui parli e che, da quanto ho capito, sei tecnicamente in grado di ottenere.
    Penso che sarebbe il modo migliore per chiudere in maniera positiva la discussione.

  58. Francesco dice:

    Maurizio non ho foto con immagini parassite, xkè è vero che anche una delle mie fotocamere potrebbe produrla, ma è un caso di concomitanze del tutto eccezionali che forma questi effetti.
    Tecnicamente è possibile, ma è un caso eccezionale che t fa avere un immagine del genere.

    Non esistono tanti esempi, xkè in genere quando succede si cestina la foto… xkè è una foto sbagliata

    ma cmq posso mostrarti degli esempi su come è possibile che le lenti interne possono provocare immagini parassite, in altre condizioni d luce.

    come questa
    http://img19.imageshack.us/img19/8583/video2iz5.jpg

    http://www.assap.org/newsite/Pics/Flare.JPG

    http://www.nadir.it/ob-fot/aberrazioni/aberrazioni.htm
    L’ultimo arrgomento che tratta … La trasmissione della luce e il problema dei riflessi… forse lo spiega meglio di come l’ho fatto io.

    oppure http://www.fotoemonti.com/nozioni/aberrazioni_ottiche_e_difetti_de.htm
    sotto la voce … riflessi interni…

    Enrico…

    Io vorrei smetterla qui.
    Non ho + voglia d scendere al tuo livello.

    Enrico fammi il piacere non nominarmi + io farò lo stesso con te.

    Dimmi… cosa non hai capito di questa frase???

  59. Enrico dice:

    Francesco,
    Non credo di essere ad un livello basso. Lo stesso penso di te.

    Se vogliamo smetterla davvero, allora basta insulti.

    Tutto è cominciato quando ho detto:
    “Su questo punto il discorso di Francesco sul flash debole che illumina solo Mimì è assurdo”.
    Ti è sembrato rude e mi sono scusato sinceramente, ma non ho mai inteso offendere la persona.

    Ti ho fornito dati oggettivi, presi dal manuale della camera che hai ignorato, il flash NON lo usa per l’AF.

    Dici di aver smanettato con photoshop, ma ti raccomando di farlo con la foto originale, perché il dettaglio di Mimì sul web è ridotto e non si possono apprezzare quelle differenze che ha dal monaco.

    Cortesemente,
    ci parli un pò della tua esperienza con le immagini parassite?
    Mi è capitato qualche volta ma mai con un effetto soffuso e con la precisione di questo monaco. Tutte le volte era evidente il difetto, magari con qualche rigaccia, qualche quarettone, la foto spostata, il sotto riportato sopra…

    Interessanti i link sulle aberrazioni ottiche e i lens flare, ma credo che convieni che qui si tratta di difetti digitali, non ottici.

    Non ci metto la stuzzicatina finale per spingerti a rispondere, voglio fare pace.
    Ti prego di rispondere per cortesia e in amicizia.

  60. giorgia dice:

    Premesso che non ho nessuna competenza tecnica in materia di fotografia, e quindi i ragionamenti di Enrico e Francesco sono per me “arabo”, mi pare però che, anche solo all’ occhio di un profano vi sia una certa somiglianza -sia pure in modo deformato- tra il Monaco e Mimì, soprattutto se si considera il cappuccio, la forma degli occhi un po’ tendenti all’ingiù e gli zigomi alti. Quindi a me sembra probabile che possa trattarsi di una sovrapposizione di immagini. Ma è solo la mia opinione del tutto atecnica.

  61. Francesco dice:

    Allora scusa.

    ma se tu guardi l’immagine e le teste dei ragazzi… noterai che…
    tutti i volti sono illuminati da una fonte di luce posta frontalmente a loro…

    se… e dico se il flash non fosse scattato proprio… in virtù delle luci posteriori hai ragazzi… l’immagine doveva essere 5 silhouette completamente nere.

    Se la luce che illumina i ragazzi fosse un lampione, dovevano avere mezza faccia illuminata e mezza faccia in ombra…

    Se i ragazzi erano posti frontalmente a un neon lungo 4 metri di una vetrina d negozio, la luce sarebbe provenuta dal alto verso il basso, e la parte inferiore dei corpi dei ragazzi doveva essere nera.

    I volti dei ragazzi sono tutti privi d dettagli, se non x gli elementi + marcati del loro viso… senza girarci attorno un volto in bianco e nero (in stile fotocopia spinta) cosi contrastato lo fa solo il flash.

    La macchina fotografica in mano d mimi è completamente irrorata da una intensa fonte d luce, il rilesso della fotocamera in mano a mimi è emblematica sul fatto che frontalmente a loro è scattato un flash

    io credo che se mostri questa foto a un qualsiasi fotografo t dice che è stato usato il flash… si vede dalle facce… si vede dalla fotocamera in mano a mimi che riflette perfettamente la luce che proviene frontalmente.

    Uno che fa foto certe cose lo nota subito.

    Chi ha scattato la foto lo ha detto… ho usato il flash…

    é come se io mi rompo un dito e vado dal dottore…

    Dottore mi sono rotto il dito…
    Ok t faccio gli esami del sangue…

    Un dottore x capire se un dito è rotto guarda il dito non t fa gli esami del sangue…

    Se il flash fosse scattato in aiuto del autofocus
    potenzialmente è quello che può indurre l’immagine parassita…

    Tu dici… ho letto il manuale e non lo fa…
    Ok … allora caso ankora + estremo…

    se io dopo un scatto con il flash… non do tempo al flash di ricaricare… lo scatto successivo avrà un intensità inferiore xkè non gli ho dato il tempo d accumolare la piena potenza…

    Ma nei metadata non troverai nemmeno quel lampo xkè nei metadata registra solo il flash se usato a piena potenza.

    Tu affermi con certezza che il flash non è stato usato forte dei metadata… ma caspita non vedi l’immagine come è ???

    come fai a non vedere la fonte che illumina i 5 ragazzi…
    come fai a non vedere i volti bruciati (xkè privi della maggiorparte d dettagli) dei 5 ragazzi
    Come fai a non notare la macchina fotografica in mano a mimi…

    Se io mi rompo un dito … tu mi fai le analisi del sangue e non mi guardi il dito…

    Enrico sarai anke un ottimo tecnico di computer… ma lascatelo dire… dovresti fare qualche foto d +

    xkè non notare queste cose cosi evidenti è veramente grosso.

    Tu t stupisci dal fatto che solo la testa d mimi è stata deformata e spostata…

    ma le lenti d una fotocamera sono concave e convesse…
    lo spazio tra una lente e l’altra non si può prevedere…

    é xquesto che dico a maurizio… potenzialmente si può riprodurre… ma è un caso eccezinonale… xkè oltre a una concomitanza di situazioni, c deve essere anche il giusto spazio tra una lente e l’altra x creare una immagine del genere.

    quando capitano foto del genere … si buttano la fortuna di chi ha scattato è stato che il riflesso parassita al interno del obiettivo è stata la testa di mimi…

    siccome che la cosa non è controllabile poteva succedere che un albero fosse spostato e deformato… la torre eiffel poteva essere spostata e deformata … il caso a voluto che fosse la testa d mimi…

    La pelle, cute, epidermite… se colpita da una fonte d luce riflette tale luce…
    il volto di mimi… ha riflesso la luce nel senso opposto in cui proveniva… questo riflesso rimandato al mittente… la fotocamera… ha lasciato tra le sue lenti l’immagine parassita…

    Quello stra maledetto monaco

    che t convinco o no… non mi interessa

    quello che mi infastidisce è quando uno fa attachi gratuiti solo x fare il palladino del blog.

    In tutti i miei commenti non ho mai e ripeto mai attaccato nessuno fino a quando sei sbucato tu.

    ho spiegato sempre le cose dal punto d vista tecnico compositivo in maniera spiccia x poter permettere a tutti d capire d cosa stessi parlando.

    apparte la mia dislessia di espressione penso di aver reso il concetto di quanto affermo da diverso tempo.

    continuare a ripetermi mi sembra senza senso.

    quando ti dico di non nominarmi + è xkè sono stufo d essere tirato in causa tutte le volte x ripetere sempre gli stessi discorsi…

    Il mio concetto espresso mi sembra chiaro…

    come ho gia detto in precedenza ognuno trae le proprie d conclusioni…

    adesso basta… non ho + voglia d ridiscutere su questa foto…
    Spero che il concetto che io voglio esprimere sia arrivato a tutti… a me basta che la gente intenda cosa voglio dire…
    poi sul fatto d essere + o meno convincente non mi interessa.

  62. Enrico dice:

    Non si può vedere dalle riduzioni web, ma la luce nella mano di Mimì ha esattamente la stessa forma delle “note musicali”. Quindi dura un secondo. Sarà un LED.
    Questo è oggettivo e impossibile da notare senza la foto originale.

    Il resto invece sono mie libere impressioni che non vogliono assolutamente offendere nessuno.
    Si vedono chiaramente le ombre dei ragazzi, ci deve essere una fonte di luce più in alto, dietro il fotografo.
    Non si vedono le tipiche ombre da flash (che dovrebbero essere appena a sinistra delle sagome per la DSC-P43), non si vede la tipica esposizione del flash.

    La luminosità dei ragazzi è la stessa di tutto il resto dell’ambiente.
    L’esposizione è di un secondo, il massimo per questa camera, quindi non è tarata sulle luci di sfondo in modo da produrre le silhouette nere.

    Ma sono solo mie impressioni, confutabili, discutibili, non è la verità assoluta.

  63. Enrico dice:

    Mi correggo,
    Si vede nella foto originale, qualcosa che potrebbe essere la sovrimpressione dell’esposizione del flash sul mosso. Ma è molto debole non ne posso essere sicuro.

  64. Enrico dice:

    Si.
    Il flash c’è.
    Se le loro facce fossero mosse quanto le luci sullo sfondo sarebbero molto meno definite, il flash le ha fissate meglio. Sugli abiti scuri il flash è stato molto meno efficace.
    Ma questo non toglie che Mimì non indossa il cappuccio, ha un cappellino più chiaro ed una sciarpa o girocollo più scuro.
    Inoltre il fatto che i metadata non indichino il flash fa sospettare la manomissione.

  65. Francesco dice:

    voglio ricordarti…

    se io scatto + foto in poco tempo…
    e non concedo al flash il tempo di ricaricare completamente…
    se scatto quando il flash non è pronto…
    il metadata non lo può considerare come uno scatto eseguito con il flash xkè non raggiunge l’intensita massima del flash…

    non è una manomissione…

  66. Enrico dice:

    Qui non concordo,
    perchè il metadata dovrebbe preoccuparsi di controllare se l’intensità (o durata) del flash è completa? Sei sicuro? Se mi dici di averlo notato sulle tue macchine ne prenderò atto, se mi citi una fonte meglio ancora.

    Il sospetto di manomissione comunque è debole, molto debole:
    Perchè manometterlo in modo che non indichi il flash?
    La manomissione più facile e logica è quella di rimettere i metadata originali dopo che sono stati modoficati dal photoshop.
    Quindi sarebbe un banale errore dopo un montaggio così bene seguito.

  67. Francesco dice:

    Allora posso dirti…

    In analogico
    Quando il flash non è pronto… ma io scatto lo stesso
    il flash ha uno scarico… ovvero la tensione accomulata deve essere rilasciata al momento dello scatto…
    Xkè giustamente la macchina ha mandato l’impulso tramite contatto a slitta o coassiale…
    è la cosa non può essere evitata… tranne che nel caso stacco il contatto, oppure se il flash ha il tasto d scarico proprio sul flash…

    Questo è cio che avviene in analogico con un flash esterno.

    In digitale il flash essendo inglobato nella fotocamera… non puoi scaricare la tensione fino a quando non effetuerai il prossimo scatto esattamente come in analogico, ma siccome in digitale il flash non è collegato con slitte o cavi, non puoi evitare di scaricarlo se non al momento dello scatto.

    La fotocamera fa un esposizione di 1 secondo, il che significa che la camera lavora come se usasse la posa B, (che non ha) xkè non avendo il flash completamente carico x effetuare il lampo, cerca tramite un esopsizione + lunga di avere la luce mancante che serve x fare la foto.

    La macchina nel fare questo si auto inganna… xkè pensa… il flash non è pronto… allora è esposizione lunga (1 secondo)… c’è una tensione accumolata che non serve…scarichiamola…

    Purtroppo i metadata funzionano registrando i parametri solo quando si raggiungono… se la piena tensione del flash non è stata raggiunta… i metadata non li registrano

    questa cosa me la fa sia la mia Nikon Coolpix 7900 che la Kodak Z760

    Non posso citarti una fonte xkè in fotografia esiste una certa omerta in tal senso… i difetti ottici meccanici o tecnici vengono poco trattati, dalla gente xkè ciò sarebbe controproducente x le caseproduttrici, fornitori a tutte le persone che c mangiano attorno… gli interessi economici che c sono in ballo sono altissi… paragonabili al errore di microsoft Vista che va in blocco nel giorno d presentazione… alla prova del alce della mercedes classe A…
    Chi tratta degli errori tecnici riscontrabili dalle fotocamere va contro a tutto il mondo fotografico.
    Si sa che c sono gli errori, ma x convenienza di molti non si sviscerano affondo xkè se no c sarebbero delle perdite economiche imponenti.

    come dici tu…se io faccio una foto e ho intenzione d fare una burla… mi copio i dati dei metadata originali… faccio una manipolazione… poi applico gli stessi dati originali… ma non avrebbe senso alterare i dati originali…

    Anke xkè chi ha fatto la foto a sempre detto… si ho usato il flash…
    sarebbe stupido affermare una cosa… manipolarla e poi affermare il contrario di quanto manipolato.

    Chi ha scattato la foto è in buona fede… gli è capitato un caso eccezionale in condizioni al limite della propria fotocamera.

    Poi ripeto la sua fortuna è che sia la testa di mimi a provocare la cosa eclatante… fosse stato un albero o la torre eiffel non avrebbe creato cosi tanto clamore.

  68. Francesco dice:

    Per farti capire l’omerta in campo fotografico.

    La Leica… Il marchio che ha fatto la storia della fotografia negli anni 70 entro in crisi…

    Xkè le case giapponesi Nikon Canon Pentax Olympus in testa erano molto arrembanti producevano Fotocamere su fotocamere…

    Con tecnologia superiore alla loro…

    La Leica x non passare nel dimenticatoio doveva fare qualche cosa d nuovo… Nacque la leica cl e la leica R4…

    X fare questi 2 passi epocali x la Leica… i tecnici si appoggiarono in una colaborazione con una casa (allora innocua) che non potesse diventare una minaccia x loro… la minolta… da questa collaborazione

    Naquero 2 prodotti minolta la cle e la minolta XD…

    ora io come molti altri fotografi sappiamo che sono le stesse macchine… con gli stessi obbiettivi…

    Il 50mm summicron leica e il 50mm MD minolta sono la stessa cosa…

    uno costava al epoca milioni e tuttora costa cifre importanti…
    L’altro xkè non si sa bene cosa realmente è costa cifre ridicole…

    Ne Leica ne Minolta potranno mai ammetterlo…
    Ma chi ha in mano un 50mm Minolta se la ride alla grandissima sotto i baffi…

    Questo x farti capire che le case prodruttrici stesse negano anke l’evvidenza.

  69. Enrico dice:

    Inoltre il metadata dice “flash did not fire, compulsory flash mode”, che sembra tanto una considerazione a posteriori, “il flash non ha sparato, la modalità è compulsoria”. Come se dicesse “una modalità flash era stata impostata ma questo non ha sparato”.
    Forse la camera non può sapere se il flash ha fatto cilecca del tutto o solo in parte, quindi è plausibilissimo quello che dici.
    Questo per il flash.

    Ma ti ripeto che Mimì, vista ingrandita, ha una sagoma diversa da monaco. Lei ha cappellino e sciarpa che fa una sagoma come un otto (8), formata da due forme circolari, il monaco ha quel “cappuccio” che ha una sagoma spiovente come una A.
    Lo si vede anche nella primissima foto su questo blog, quello che sembra un cappellone su Mimì è il risultato del mosso, infatti si intravedono delle luci, l’immagine impressa dal flash mostra il suo viso con un cappellino, forse di lana, sottile ed aderente alla testa, che è la prima forma circolare. La seconda forma circolare è formata dalla giacca o sciarpa o girocollo molto più scura della prima.
    Nel monaco c’è il cappuccio, spiovente, con colore costante.
    Inoltre ha delle luci di sfondo che le lambiscono la testa, così intense che, a mio parere, dovrebbero impressionare il CCD anche in tempi brevi. Nel monaco non ci sono.

    Mancano anche il viso del ragazzo che le sta accanto e la mano sulla spalla. Questi elementi sono un po più distanti quindi potrebbero essere tagliati più facilmente dal caso, ma la sagoma no.

    Possiamo considerare che Pietro tace ed acconsente che ti invii la foto originale? Scrivimi a terryficante@tiscali.it , ti risponderò con la foto in allegato.

  70. Pietro dice:

    Enrico, per fugare ogni dubbio, puoi sicuramente mandare la foto anche a Francesco.
    Resta in attesa di ulteriori sviluppi!
    Saluti!

  71. Francesco dice:

    Allora avevo fatto un Psd su 2 livelli bellissimo…
    Ma non riesco a spedirlo a enrico…
    quindi ho fatto una striscia con il particolare della testa d mimi
    sovrapposta a quella del monaco…

    Il psd era + bello xkè spostando il cursore dell’opacità la cosa era + evidente

    http://farm4.static.flickr.com/3075/2316524913_9cb17536f0_b.jpg

    cmq
    ho ritagliato il monaco gli ho aumentato il contrasto x renderlo + visibile e x farlo stagliare meglio da mimi…

    ho allargato un pò la faccia del monaco xkè il gioco d lenti lo aveva schiacciato…

    mettendo il monaco sopra la faccia d mimi…
    si nota che

    L’inclinazione detta testa è dallo stesso verso

    Gli occhi hanno la stesa distanza cosi come il naso le gote e il mento…

    Sotto il labbro (sinistro x noi) destro d mimi c’è la stessa ombreggiatura…

    mi spiace x il psd… xkè era veramente + evidente delle foto in sequenza con diversa opacità

    Ps: il vero mistero è… xkè non posso spedire un psd???

  72. Enrico dice:

    Che un volto assomigli dopo che lo hai deformato apposta non è molto probante, è solo un indizio. Comunque ricontrolla il rapporto tra orbite e naso, non combacia, come se il monaco fosse a testa alta.

    Ma come ti spieghi la comparsa del cappuccio?
    Ed il ritaglio perfetto?

    Trovo che sia più pratico ritagliare Mimì e portarla accanto al monaco, in questo modo, agendo sulla trasparenza, puoi portarla ad assomigliare al monaco meglio, ricreando lo stesso effetto. Se li sovrapponi e li metti in semitrasparenza, fai una specie di morphing, dove gli elementi di uno si mischiano all’altro, falsando il risultato.
    Prova a creare due gemelli affiancati.

    Purtroppo l’immagine su flickr è un po troppo piccola per capirla.
    E’ un buon lavoro comunque.
    Se ne hai voglia, crea i gemelli e postali.

  73. Francesco dice:

    L’immagine parassita, si forma come riflesso su una delle lenti che compone l’obiettivo…
    …non lo dico io lo dice la definizione del effetto…

    Non t posso dire esattamente quale lente è stata, ma una lente concava…
    Schiaccia (deformando) L’immagine.

    Sicuramente il monaco si è formato x un riflesso su una lente concava.

    se guardi atraverso una lente concava t accorgerai che l’immagine è deformata in modo che va a schiacciare ciò che osservi.

    Anke xkè io non ho alterato la morfologia del volto del monaco x adattarla al volto di mimi…

    Non ho spostato a piacere posizione di… occhi, naso, bocca,gote, mento e adirittura ombra nello stesso punto della bocca.

    mi sono limitato a allargare il volto fino a raggiungere la larghezza del volto di mimi… (la mia è stata la correzione alla lente concava)

    Poi scusa

    Non credi che se io volessi fare una burla, trovare un 2° ritratto con:

    inclinazione del collo dallo stesso lato
    Distanza tra occhi uguale
    Distanza occhi naso uguale
    gote marcate nello stesso punto
    ombra sotto il labbro nello stesso punto

    sia quanto meno difficilissimo da ottenere

    L’ombra sotto il labbro che combacia… mi dice che sia il monaco che mimi non solo tevano la testa nella stessa posizione… ma che sono stati adirittura illuminati dalla stessa di direzione.

    … Comunque ricontrolla il rapporto tra orbite e naso, non combacia…

    La deformazione di una lente convessa come primo effetto di deformazione ha quello di schiacciare l’immagine, poi in virtu del fatto che la lente è rotonda, il riflesso seguira il senso della lente, difatti ha un impercettibile inclinazione.
    Nel adattarla al volto di mimi effettuando un ctrl+T, ho utilizzando un righello di photoshop x auitarmi, e x combaciare perfettamente l’immagine deve ruotare di 1,3 mm

    Dopo questa impercettibile rotazione… orbite e naso combaciano…

    Io non ho deformato con l’intento di adatarle a forza al volto di mimi… ho apportato le correzioni di deformazioni che ottiene una lente concava.

    …Ma come ti spieghi la comparsa del cappuccio?
    Ed il ritaglio perfetto?…

    Allora L’immagine parassita è come un ombra, un alone… non può avere tutti i dettagli del volto originale, sarà x forza di cose deformata…
    Il ritaglio perfetto… il ritaglio è perfetto xkè il riflesso che la lente concava ottiene, è di un elemento presente nel inquadratura… il volto di mimi.

    Tutte le immagini parassite riflettono un elemento che è presente nel inquadratura

    …Trovo che sia più pratico ritagliare Mimì e portarla accanto al monaco, in questo modo, agendo sulla trasparenza, puoi portarla ad assomigliare al monaco meglio, ricreando lo stesso effetto…

    Non è mimi deformata, è il monaco deformato… xkè riflesso su una lente concava…se io faccio come dici tu… dovrei simulare il volto di mimi attraverso una lente concava… e a quel punto mi diresti hai deformato a tuo piacere ankora una volta x farli combaciare…

    Mi spiace x il file in psd xkè era ankora + evidente della sequenza che ho fatto…
    ma a questo punto credo sia + facile se sei tu a postare un immagine dove evidenzi le incongruenze tra i 2 volti…
    xkè io anke a impegnarmi non riesco a trovarle.

  74. Francesco dice:

    La deformazione di una lente convessa come primo effetto di deformazione ha quello di schiacciare l’immagine, poi in virtu del fatto che la lente è rotonda, il riflesso seguira il senso della lente, difatti ha un impercettibile inclinazione.

    Refuso mio intendevo concava… scusate

  75. Enrico dice:

    Questo fimesettimana sono fuori città, lunedì vedrò di fare una immagine per spiegarmi,
    bouna domenica!

  76. Enrico dice:

    “Non è mimi deformata, è il monaco deformato… xkè riflesso su una lente concava…se io faccio come dici tu… dovrei simulare il volto di mimi attraverso una lente concava… e a quel punto mi diresti hai deformato a tuo piacere ankora una volta x farli combaciare…”

    appunto, sarebbe più probante ricreare la stessa deformazione che sarebbe avvenuta nelle lenti, piuttosto che “raddrizzare” il monaco perchè torni ad essere Mimì. Lunedì ci provo.

  77. Francesco dice:

    Hai fini della prova non cambia nulla… deformare mimi o aggiustare il monaco… è la stessa cosa…
    Io ho aggiustato il monaco xkè è il monaco ad essere in difetto e non mimi…

    cmq…
    http://farm4.static.flickr.com/3126/2320396475_505aafa238_b.jpg

    ho fatto come volevi ho simulato il volto di mimi visto attraverso una lente concava… le ho messe una difianco al altra senza sovrapporle…
    ho usato i righelli x tirare le righe in corrispondenza dei dettagli…
    Probabilmente avrei potuto farlo anche meglio… se le sovrapponevo… ma tu volevi uno difianco al altro…

  78. Enrico dice:

    non ho parole, ottimo lavoro.
    Ancora non mi spiego come è venuto fuori il cappuccio e come sono state tagliate fuori le luci che sono vicinissime alla testa.
    Appena ho tempo, stasera, ci lavoro un po.

    Credo che Massimo dovrebbe ripostare questo articolo dati gli ottimi sviluppi.

    Se li sovrapponevi non sarebbe stato possibile capire quali elementi sono di uno o dell’altra, così è perfetto.

  79. dt dice:

    Pare anche a me che la sagoma misteriosa assomigli molto alla ragazza più a destra. Non sono un tecnico, ma può darsi che si tratti di una sorta di immagine residua?

  80. dt dice:

    Ops, scusate, non avevo letto i commenti precedenti. Caso risolto allora

  81. Giorgio Rambaldi dice:

    Ciao a tutti ,
    non so se il parere imparziale di un fotografo ricercatore psichico può contare … ma io faccio fotografie da trent ‘ anni e mi occupo di anomalie fotografiche da cinque anni . Non voglio entrare troppo nel merito di una fotografia che non ho scattato io nè visto scattare . Il mosso è evidente , come è evidente che , trattandosi di una digitale , nessuna manipolazione sul negativo o sulla pellicola possono essere state fatte . Quello che io ho sperimentato , usando una Canon A620 da 7.1 mp è che il sensore CCD lavora in sintonia con chi lo usa e questo è un punto importante . Ricordo che si tratta di un sensore quantico ! Inoltre , con il mosso , si determina , è vero uno sfasamento delle luci e delle presenze fisiche presenti , anche con l ‘ uso del flash , ma può capitare che certe “immagini extra ” risultino proprio in seguito alla lunga esposizione , mediata da un colpo di flash . Può capitare anche con le vecchie macchine a pellicola , scattando una foto serale con tempi sui venti secondi . Tutto è mosso ( a mano libera , intendo ) , tranne l ‘ immagine extra . Si tratta , perlopiù , di memorie ambientali , che , in seguito ad eventi vibrazionali particolari , vengono ” risvegliate ” e catturate con le meravigliose digitali . Ricordo . inoltre , che il CCD delle macchine con pochi mp è meno ” tarato ” rispetto alle altre e quindi spazia maggiormente nelle gamme UV / IR . Io stesso ho catturato diverse memorie d ‘ ambiente anche senza la digitale , sfruttando tempi lunghissimi e pellicole ad alta sensibiltà , filtri eccetera . In sostanza , ritengo l ‘ immagine , se ammettiamo la buona fede dell’ autore , genuina e possibile . Interessante . Del resto , Parigi è fortemente magnetica ….

  82. Pietro dice:

    Ciao Giorgio, sono Pietro, ovvero colui che ha spedito le foto in questione.
    Ho letto il tuo commento e lo trovo molto interessante!Sarebbe possibile approfondire?Magari ti lascio la mia email
    Un saluto

  83. SIMONa dice:

    ma vààààààààààààà! è solo uno dei tanti effetti di photoshop! ma quale mostri e mostri???? la foto è modificata… la saprei ricostruire anchio.. ma non con un fantasma.. ne posso mettere pure 100.. quanti ne volete! ghghhghgh… parola di simona ;)

  84. Giorgio Rambaldi dice:

    Ciao , sono Giorgio ,
    mi rivolgo a Pietro e a Simona : Simona , d ‘ accordo che è possibile fare tutto con Photoshop , ma in questo caso viene a cadere tutto il discorso , compreso il fatto che il dottor Polidoro si sia preso la briga di postare l ‘ immagine . Allora , anche lui stesso ( il dottor Polidoro ) potrebbe essere già a conoscenza della soluzione e fare un test in base alle risposte . Del resto , io ho affermato soltanto che la foto è possibile , dal punto di vista parafisico .
    Pietro , lasciami l ‘ e- mail che così possiamo sentirci !
    Grazie

  85. Pietro dice:

    Ciao Giorgio,
    puoi contattarmi all’indirizzo Ananke85@libero.it
    Un saluto
    Pietro

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