“Complotti, bufale e leggende”: il nuovo libro CICAP con “Focus”

E’ da oggi in tutte le edicole, allegato al mensile FocusComplotti, bufale e leggende metropolitane. Un’indagine scientifica. Si tratta di un libro CICAP, curato da me, con una presentazione di Piero Angela e una postfazione di Umberto Eco.

Chi ha ucciso il presidente Kennedy? Siamo stati davvero sulla Luna? Elvis e Michael Jackson sono morti veramente? L’11 settembre è stato organizzato dagli americani? Chi ruba i reni nelle boutique? Qualcuno vuole avvelenarci con le scie degli aerei? Chi disegna i cerchi nel grano?

Sono solo alcuni degli interrogativi che negli ultimi anni hanno alimentato la curiosità di chi non si accontenta delle verità “ufficiali”. C’è una cospirazione globale? Chi trama alle nostre spalle? La ricerca di verità nascoste, benemerita attività se condotta con razionalità e rigore, può trasformarsi per molti in una vera e propria ossessione capace di condurre alla formulazione delle teorie cospiratorie più incredibili e folli. Contribuendo, nel frattempo, a dare credito alle bufale più assurde e rendendo difficile, non solo per il pubblico ma anche per chi diffonde le notizie, distinguere tra fatti credibili e fandonie.

Il libro CICAP allegato al mensile "Focus" in uscita oggi, 22 novembre 2013, in occasione del cinquantenario dell'assassinio del presidente Kennedy.

Questo volume realizzato dagli esperti del CICAP, l’associazione nata nel 1989 per indagare i fatti e le notizie ai confini della scienza, non vuole rappresentare solamente una rassegna critica di alcune tra le più incredibili ipotesi cospiratorie e pseudoscientifiche ma intende fornire anche gli strumenti intellettuali e critici per difendersi dalle bufale.

Come dice Piero Angela nella sua presentazione al libro: «Gli scettici troveranno abbondante materiale per confermare tutto il loro scetticismo. Gli altri spero troveranno, oltre a informazioni e materiale utile per potere inquadrare meglio certi episodi, anche un metodo di indagine e di verifica, fondamentale per sfrondare (nel loro stesso interesse) tutto quel che c’è da sfrondare e magari ripartire alla ricerca di nuove verità, ma con la preoccupazione costante di evitare imbrogli e ingenuità. Perché, come mi piace ripetere, di fronte ad affermazioni incredibili è giusto tenere la mente aperta, ma non così aperta che il cervello caschi per terra».

Tra gli autori che firmano gli interventi contenuti in questo volume figurano alcuni dei principali esperti nell’indagine critica delle notizie e nello smascheramento delle bufale, da Paolo Attivissimo, curatore del blog “Il Disinformatico” all’esperto di illusioni Mariano Tomatis; dallo psicologo sociale Lorenzo Montali, esperto di leggende metropolitane, al neuropsicologo ed esperto di miti sulla mente Sergio Della Sala; dal medico Salvo Di Grazia, curatore del blog “MedBunker”, dedicato alla corretta informazione scientifica in campo medico, allo storico Sergio De Santis; da Roberto Paura, coordinatore dell’Osservatorio apocalittico a Lorenzo Rossi, curatore del blog Criptozoo.com, da Federico Ferrero, curatore del sito johnkennedy.it a Diego Verdegiglio, massimo esperto italiano sulle teorie della cospirazione legate a Kennedy. E poi studiosi, scienziati, giornalisti ed esperti come Simone Angioni, Brigitte Axelrad, Stefano Bagnasco, Silvano Cavallina, Gianni Comoretto, Andrea Ferrero, Silvano Fuso, Francesco Grassi, Sofia Lincos, Anna Rita Longo ed Emily Willingham.

“La psicologia del complotto nasce dal fatto che le spiegazioni più evidenti di molti fatti preoccupanti non ci soddisfano, e spesso non ci soddisfano perché ci fa male accettarle”.
Umberto Eco

“C’è un aspetto preoccupante sollevato dalla crescente credenza nelle teorie della cospirazione o nelle leggende metropolitane: la diffusione di una mentalità irrazionale, spesso antiscientifica, con lo sviluppo di un modo di pensare che è contrario al corretto modo di studiare i problemi e di prendere le decisioni. Non possiamo permetterci di trasferire questa irrazionalità al modo di affrontare i problemi della nostra vita moderna, altrimenti rischieremmo di diventare dei barbari tecnologici e di basare i nostri comportamenti sempre più sull’emotività anziché su scelte consapevoli”.
Piero Angela



19 Comments

  1. Buongiorno dott. Polidoro , ricorda anni fa , quando emersero le prime voci riguardanti la collusione della Cia con la mafia , allo scopo di assassinare Fidel Castro ? All’ epoca queste voci furono considerate da politici ,giornalisti , esperti in materia ecc. farneticazioni comuniste allo scopo di gettare fango sulla condotta della politica statunitense . Oggi , alla luce dei files desecretati in questi giorni emergono le prove ,era tutto vero!!!
    Da un report interno della Cia , uscito pubblico invece qualche tempo fa emerge che l allora direttore Mc Cone , interrogato dalla Commissione Warren , non forni tutte le informazioni di cui disponeva , allo scopo di non distogliere l’ attenzione della commissione stessa dalla ” miglior verita”. Seguendo il ragionamento della miglior verita si puo dedurre che ne esista un’ altra peggiore . Ora , alcuni files rimangono segreti per altri sei , causa l’ immancabile motivazione della sicurezza nazionale e , per proteggere gli agenti segreti allora operanti ancora in vita ( Non sono bastati 25 anni per oscurarne i nomi ) . Se la cia era pronta ad utilizzare la mafia per eliminare Castro , cosa dovrebbe impedire il pensiero che lo stesso non potesse valere anche per Kennedy ? Certo , mi dira che non esistono prove ma , se tutto deve essere provato per essere vero ,allora da anni tutti commettiamo una grave ingiustizia nei confronti del sig. Al Capone , considerandolo un gangstern o mafioso che dir si voglia . Nessuno , nemmeno l’ onnipotente Edgar Hoover riuscì a provarlo quindi dobbiamo considerarlo uno sprovveduto evasore fiscale caduto nella morsa delle ferree leggi americane in materia . Poi , non sempre le prove sono assolute , chissa’ quale sarebbe l’ opinione a questo proposito di Sacco e Vanzetti , fatti friggere sulla sedia elettrica nel lontano 1927 , per scoprire anni dopo che le prove che li avevano incastrati erano fasulle . Non mi aspetto certo che ad Aprile la cia ammetta qualche responsabilità attiva o passiva nell’ omicidio Kennedy ma al titolo del famoso libro ” il caso e’ chiuso ” aggiungerei un grosso punto interrogativo in bella evidenza se non addirittura due .

    1. In questo caso, Mauro, la questione è che non solo mancano prove di coinvolgimenti esterni nell’assassinio di Kennedy, ma che tutte le prove a disposizione portano alla conclusione che fu il solo Oswald a sparare. Se davvero non servisse provare qualcosa per dimostrarne il fondamento, allora tanto varrebbe sostenere che a uccidere Kennedy furono gli alieni.

      1. Certo che servono le prove !! Certo che fu solo Oswald a sparare !! Ma questo non esclude che la cia sapesse quanto stava per accadere e , per sottovalutazione o per volonta’ , abbia chiuso gli occhi . Mc Cone , nella migliore delle ipotesi non informo’ la commissione Warren in modo completo proprio per evitare che l’ Agenzia venisse incolpata di inefficenza e gestione sciagurata del caso ( al pari dell’ fbi che gia’ controllava da tempo Oswald , sottovalutandolo in modo a dir poco imbarazzante ). Una gestione simile da parte delle agenzie di intelligence non puo’ che essere considerata colpevole e passivamente complice di chi ha premuto il grilletto ( Oswald ) . Ovviamente non uscira’ mai dagli archivi un file che dimostri che le agenzie sapevano e non sono intervenute ma a mio modo di vedere e’ esattamente quello che e’ accaduto . Poi , tutte le teorie uscite nel corso degli anni sono servite solo a gettare fumo negli occhi e confondere le idee alla gente , deviando i sospetti in altre direzioni .
        Cordiali Saluti . Mauro

        1. Superficialità e sottovalutazione sono colpe gravissime e sono d’accordo anch’io che vanno denunciate e punite. È plausibile pensare che Oswald sia stato sottovalutato, come dimostra l’imperdonabile comportamento dell’FBI, che lo teneva d’occhio per il suo passato in Russia ma non si preoccupò di verificarne la posizione il giorno del passaggio del presidente a Dallas (pratica che oggi sarebbe normale, ma forse all’epoca ancora lasciata all’iniziativa individuale). Tuttavia, è una cosa diversa dal dire che i servizi segreti incoraggiarono e aiutarono Oswald nel suo folle piano. Per dirlo occorrono prove solide e documentate, sensazioni e sospetti non bastano.

  2. e’ meritevole smascherare maghi e santoni che ingannano la gente. E’ invece sbagliato per chi pretende di avere credibilita’ scientifica avventurarsi in certe questioni che non hanno niente a che fare con la scienza, ma che hanno a che fare con la politica, la politica e’ tutt’altra cosa. E che cosa e’ la politica ce lo ha spiegato Macchiavelli. Il caso Kennedy o il caso Olof Palme o il caso Mattei solo per citarne alcuni, non sono spiegabili con la matematica o con la fisica, ma con gli intrecci piu’ o meno surrettizi di interessi economici e strategici che determinano la politica la quale non essendo una cosa pulita nasconde sovente realta’ inconfessabili. In quanto a certe congetture come le scie chimiche, anche io non ci credo, ma a volte nelle leggende c’e’ un fondo di verita’, il fatto e’ che la geoingegneria esiste veramente, e il suo studio e’ gestito dai servizi segreti. Chi ha dei dubbi si guardi questo video prima di sparare giudizi affrettati:
    https://www.youtube.com/watch?v=qhaOwOzYn3A
    il relatore e’ un ex capo della CIA
    C’e’ poi una cosa molto importante da dire sul CICAP: tra i suoi sponsor figura la rivista FOCUS, e si da’ il caso che nell’estate del 2014 siano andate in onda sul canale Focus una serie di trasmissioni dove veniva dato per certo che gli estraterrestri sono tra noi, “i sovietici sapevano, gli americani sapevano ma entrambi hanno tenuto tutto segreto”, qui penso proprio che non ci sia neanche un fondo di verita’. Ma allora perche’ sulle fesserie di Focus il Cicap tace? Forse se una bufala la dice Focus non e’ piu’ una bufala?

    1. Caro Benito, purtroppo lei dimostra di seguire molto il web, ma poco la letteratura, scientifica o criminalistica che sia. Se basta un video su YouTube per convincerla, qualunque studio che ha richiesto anni di lavoro per stabilire come sono andate le cose (come nel caso Kennedy) non potrà che lasciarla indifferente. Provi invece a leggere di più e a fidarsi meno della rete, potrebbe avere delle sorprese. Tuttavia, su Mattei è probabile che alla fine la pensiamo allo stesso modo. Quanto a “Focus”, invece, dovrebbe sapere che la rivista e la tv sono due aziende diverse e separate: noi collaboriamo con la rivista, la TV la critichiamo e anche spesso.

      1. mi scusi, ma e’ forse lei un indovino che non conoscendomi sa’ quali sono le mie letture? Lei ha visto prima di parlare il video che ho segnalato? Pensa che possa essere un falso? Se lei pensa che nel web ci siano solo bufale e le uniche fonti di informazione attendibili siano i mezzi ufficiali, questa non e’ che la solita minestra riscaldata del dogma dell’infallibilita’. E questo piu’ che un atteggiamento scientifico mi sembra un atteggiamento da mago otelma, altro che scienza.

        1. Il video è semplicemente frainteso da chi vuole vedere complotti ovunque. Se ne è già occupato anche l’amico Michelangelo Coltelli (http://www.butac.it/capo-della-cia-le-scie-chimiche/), non c’è veramente niente di interessante e di certo nessuna ammissione sulle scie chimiche. Quanto alle letture, se lei mi dice di avere letto “Reclaiming History: The Assassination of President John F. Kennedy” di Vincent Bugliosi, o “Case Closed: Lee Harvey Oswald and the Assassination of JFK” di Gerald Posner, che sono due tra le pochissime letture basate sui fatti e non su teorie cospiratorie più o meno campate per aria, allora si può iniziare una discussione. Se mi ripete le ciance che si trovano sul web, non c’è molto altro da dire. Tuttavia, sapendo cercare, sul web si trova anche molto materiale di alta qualità e, per quanto riguarda Kennedy, uno dei siti più attendibili è quello di McAdams: http://mcadams.posc.mu.edu/home.htm – e, in italiano, quello curato da Federico Ferrero: http://www.johnkennedy.it.

          1. ho gia’ detto che non credo alle scie chimiche, ma e’ innegabile il fatto che esperimenti di geoingegneria siano stati fatti e che gli studi siano in mano all’intelligence. il sito butac.it sull’argomento lo avevo gia’ visto, ma non si capisce l’affermazione secondo la quale il discorso di Brennan sarebbe stato estrapolato o manomesso. E poi lei non trova inquietante che il servizio di intelligence di un paese possa decidere il da farsi per tutto il mondo, senza neanche parlare degli eventuali effetti secondari che una tale operazione potrebbe avere?
            Su Kennedy non si sa ancora molto tranne il fatto che le conclusioni della commissione Warren lasciarono molti dubbi. Vero e’ invece che Kennedy si era inimicato poteri forti tra cui la CIA e la mafia, e aveva troppo carisma per essere tolto di mezzo con un semplice impeachement. Ma forse lei ritiene cospirazionista pensare a un connubio tra CIA e mafia.

          2. Come dicevo altrove, Benito, le supposizioni su chi avrebbe potuto volere Kennedy morto si possono fare e di candidati se ne trovano tantissimi: CIA, mafia, KGB, Castro e chi più ne ha più ne metta. Un altro discorso però sono i fatti verificati e verificabili: solo sulla base di questi si può parlare, altrimenti non si fa un discorso storico e scientifico, ma si fanno quattro chiacchiere al bar, che però lasciano il tempo che trovano.

          3. “Quanto alle letture, se lei mi dice di avere letto “Reclaiming History: The Assassination of President John F. Kennedy” di Vincent Bugliosi, o “Case Closed: Lee Harvey Oswald and the Assassination of JFK” di Gerald Posner, che sono due tra le pochissime letture basate sui fatti e non su teorie cospiratorie più o meno campate per aria, allora si può iniziare una discussione.”
            E chi ha stabilito che quelle indicate da lei sono le uniche letture attendibili senza la conoscienza delle quali non si puo’ neanche discutere? Ma chi si crede di essere lei?

          4. Se le ho segnalato quei due volumi è perché la ricerca delle fonti e il rigore critico che presentano sono tali da renderli due punti di riferimenti per chiunque si voglia occupare dell’argomento Kennedy. Se mi può segnalare pubblicazioni di altrettanto rigore e serietà in campo complottista, li leggerò volentieri.

  3. L’ho letto tutto d’un fiato e l’ho consigliato ai miei alunni.
    Ottimo lavoro, una bella raccolta per far conoscere il Comitato anche ai più giovani.
    Prof. A. Berti

  4. Al momento, il libro non è più in edicola ed è disponibile solo come ebook sulle librerie online. Più avanti, magari in estate, è probabile che torni in edicola ancora per un mese con le testate di “Focus”.

  5. Salve, anch’io ho cercato il libro ma in edicola non si trova più.
    Dove posso cercarlo?

  6. Buongiorno,

    purtroppo non ho avuto la fortuna di leggere tale libro in quanto sono venuto a conoscenza della sua esistenza solo successivamente, mediante un video youtube di LeFou. Sarei interessato all’acquisto ma purtroppo non riesco a trovare copia cartacea nemmeno sul sito del CICAP (su amazon è presente ma solamente in formato kindle).
    Vorrei sapere quindi, salvo errore nelle mie ricerche, dove è possibile acquistarlo.
    Grazie anticipatamente

  7. Bel libro, continuate così, il vostro Servizio è quantomai importante in un’epoca in cui chi non sa nulla di un argomento diventa un intenditore solo per aver letto alcuni siti su internet. Siete una mosca bianca perché chi lavora su certe tematiche non ha spesso il tempo (e la voglia) di rispondere ai “profani” che basano le loro conoscenze (anzi opinioni) su fondamenta labili. Grazie

  8. Beppe, idee poche ma confuse, vero?

  9. Insomma, l’importante è adeguarsi alle versioni ufficiali e rendersi conto che ogni spirito critico nei loro confronti è automaticamente bollato di cospirazionismo.
    Per fortuna qualche magistrato, nonostante queste indicazioni, ha proseguito il proprio lavoro e alla fine ha scoperto che l’aereo di Ustica non è caduto per cedimento strutturale e che l’idea complottista che esistesse una struttura paramilitare pagata dagli USA contro le sinistre in Italia (la Gladio) era una realtà.

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