“Marta che aspetta l’alba”: una storia (vera) di amicizia e rinascita all’ospedale psichiatrico di Trieste

"Marta che aspetta l'alba" è il titolo del mio nuovo libro ora in libreria.

Si intitola Marta che aspetta l’alba il mio nuovo libro e, come il precedente Eravamo solo bambini, anche questo è edito da Piemme e racconta la storia vera di una persona speciale. Una persona, Mariuccia, che fu infermiera all’Ospedale psichiatrico di Trieste tra la fine degli anni ’60 e gli anni ’70 e fu testimone e artefice del clamoroso cambiamento che Franco Basaglia portò in quelli che allora si chiamavano ancora “manicomi”. Gratis qui le prime 26 pagine.

Marta che aspetta l'alba, Edizioni Piemme 2011, pp. 196, Euro 14,50.

Ecco il risvolto di copertina:

Sola e con una figlia, Mariuccia accetta di fare domanda come infermiera all’ospedale psichiatrico di Trieste. È magliaia, non sa nulla di malati psichiatrici, decide comunque di provarci. Quello è un lavoro sicuro, e Mariuccia ha una disperata necessità di mantenersi. Ma il mondo che le si spalanca di fronte è completamente diverso da ciò che immaginava. Gli infermieri sono secondini, devono pensare a spazzare, non a prendersi cura dei pazienti. A loro si dedica la signora Pasin, la terribile caposala dagli occhi gelidi, mentre il medico è una presenza invisibile e distante. A Mariuccia si presenta una quotidianità fatta di trattamenti inumani, camicie di forza, bagni gelati, elettroshock, stanzini d’isolamento, e guai a chi fiata. Tutto le appare assurdo, anche se giorno dopo giorno vi si adatta come fosse normale: dopotutto è solo un’infermiera, e deve obbedire agli ordini.

C’è anche una ragazza tra quei muri. Una ragazzina senza nome e senza diritti, come tutti lì dentro. Mariuccia scoprirà solo dopo alcuni anni che si chiama Marta.

Marta è entrata all’ospedale dei matti per un’ubriacatura, una semplice sbronza, i genitori benestanti sono morti in un incidente e il cognato ha fatto di tutto per farla internare. Lo shock per la perdita dei genitori l’ha resa instabile, dice l’uomo, può essere pericolosa per sé e per gli altri. Ma la verità che traspare è del tutto diversa. Una realtà sordida. Fatta di interesse. Di cupidigia. Di brama di denaro.

Quando un giovane e coraggioso medico che si chiama Franco Basaglia inizia a denunciare con forza i trattamenti a cui sono sottoposti i pazienti psichiatrici e a lottare caparbiamente per una nuova realtà, Mariuccia entra in crisi. Riuscirà a crescere, a diventare una donna consapevole, a guadagnare la propria indipendenza combattendo per l’indipendenza e la dignità dei suoi pazienti. Anche se non tutti ce la fanno. Anche se per qualcuno l’alba di una nuova era è sorta troppo tardi.

Una storia vera, toccante e indimenticabile, che commuove, indigna, colpisce al cuore.

Scaricate qui un estratto in PDF del libro.



9 Comments

  1. Grazie Marica per i tuoi gentili complimenti. Sì, ho in programma di venire molto vicino a Rimini, anche se non subito: sono stato invitato a un Festival della matematica che si terrà presso Oltremare (Riccione) il prossimo marzo. Altrimenti, ho in programma altre presentazioni non così vicine (a Bologna, per esempio: a breve sul “calendario” ci saranno tutte le date). Se verrai, sarò ben felice di firmarti i libri.

  2. Sto leggendo in questi giorni il libro e mi ha letteralmente rapita e conquistata. E’ la prima volta che leggo un tuo libro ma il tuo modo di scrivere, semplice, pulito e senza troppi fronzoli rende la lettura scorrevole e lineare. riesci a comunicare bene e con umiltà sia i sentimenti di tutti i personaggi sia il momento storico, il fermento e lo scompiglio che un simile cambiamento poteva provocare nell’opinione pubblica.
    Sicuramente leggerò altri libri sull’argomento e sicuramente altri tuoi libri.
    Anche a me piacerebbe far firmare qualche libro; pensi di presentare a rimini e dintorni?! :)

  3. Non temere Luca M., di misteri e paranormali me ne occupo sempre, ma ogni tanto è bello spaziare anche su altri argomenti. E per i libri… portali tutti, sarà un piacere firmarteli :-)

  4. Ok… Ho capito… L’ho comprato stasera poi ti faccio sapere 😉
    Pubblicità assicurata. Poi quando ci incontriamo aspettati una borsa piena di libri da firmare :-)

  5. “Vecchio tenebroso e misterioso Massimo”aho Massimo devi reagire al VampirLuca Menichelli. Fai vedere come pieghi quei famosi cucchiaini da caffe. hi hi hi ciao ciao Menichelli bentornato .

  6. @Matteo: sì, come per gli ultimi libri, anche di “Marta che aspetta l’alba” uscirà l’eBook. E la storia è vera nel senso che racconta l’esperienza autentica di Mariuccia Giacomini, che entrò al San Giovanni come infermiera nel ’68, vide che cos’erano gli ospedali psichiatrici di allora e partecipò allo storico cambiamento quando arrivò Basaglia. Non fu una scelta facile per lei, dovettero succedere varie cose e lei stessa fu completamente trasformata da quell’esperienza. Spero di avere presto l’occasione di venire a presentare il libro a Trieste proprio in compagnia di Mariuccia.

  7. Essendo di Trieste un romanzo ambientato tra le mura del famigerato ex OPP mi intriga parecchio.
    Due domande veloci:
    – esiste o esisterà la versione eBook?
    – la storia è “vera” in che senso?

  8. Di fronte alle grandi ingiustizie, c’è chi preferisce farsi i fatti suoi e c’è chi tenta di reagire. Anche scrivendo, o dipingendo, o scolpendo, o producendo un film.

  9. E mo basta strappalacrime però. Ma ‘ndo è finito il vecchio tenebroso e misterioso Massimo Polidoro delle indagini paranormali? :-)

Lascia un commento

*