La “Beatles Staff Organization”: quando Massimo scriveva “solo” di Beatles

Una testimonianza dell'antica passione di Massimo per i Fab Four: uno scatto dei primi anni '80, insieme ai suoi cugini, mentre suonano a una festa e in "versione Beatles".

Che i Beatles siano sempre stati una grande passione per Massimo Polidoro lo si sapeva. «Ho imparato l’inglese, grazie ai Beatles. Ed è stato sempre grazie a loro che, dopo avere imparato a suonare il pianoforte, ho voluto imparare a suonare anche la chitarra». Non a caso, il primo “gruppo” di Massimo, creato insieme ai cugini Maximiliano e Giancarlo, era proprio dedicato ai Fab Four.

Ma nel 1984, Massimo riuscì a concretizzare anche in forma “editoriale” la sua passione per i Beatles quando, ancora adolescente, creò un fan club dedicato ai suoi beniamini, la “Beatles Staff Organization”. Si trattava di un’iniziativa certamente amatoriale, che all’inizio Massimo gestiva sempre con l’aiuto dei cugini. Con il tempo, però, le cose si fecero più impegnative e rappresentarono per Massimo una prima, buona palestra di scrittura e giornalismo.

Alcune copertine della fanzine "Help!" curata tra il 1984 e il 1988 da Massimo Polidoro.

Massimo curava la pubblicazione di una fanzine, intitolata “Help!”, che conteneva articoli di approfondimento, recensioni, notizie di attualità, rievocazioni storiche e così via. Non esistendo ancora i personal computer, era tutto fatto a mano: Massimo scriveva i testi scritti a macchina, disegnava le illustrazioni a pennarello, impaginava a suon di fotocopie, forbici, colla e trasferelli e rilegava con la graffettatrice.

I soci versavano una quota annuale che dava loro diritto a ricevere sei numeri di “Help!” e che, una volta coperte le spese, permetteva a Massimo di acquistare oltreoceano nuovi libri e dischi con cui alimentare nuove inchieste e articoli. In quattro anni uscirono 24 numeri di “Help!” per un pubblico che raggiungeva un centinaio di persone.

Nel corso dei quattro anni, Massimo raccolse anche tutte le notizie e fotografie allora disponibili sul breve tour italiano dei Beatles del 1965 per realizzare, in occasione del ventennale da quell’evento, un volumetto intitolato “I Beatles in Italia”; inoltre pubblicò uno speciale dedicato alla leggenda della “morte” di Paul McCartney e una decina di notiziari a supplemento di “Help!”.

Nel 1988 Massimo chiuse il club perché aveva ricevuto una proposta che gli avrebbe impedito di continuare: doveva partire per gli Stati Uniti per diventare l’apprendista di James Randi…

"I Beatles in Italia" - un volumetto scritto nel 1985 da Massimo Polidoro.

Una curiosità, la “Beatles Staff Organization” nacque il 31 marzo 1984, mentre il primo atto notarile che certifica la nascita del CICAP è datato 31 marzo 1989: sarà solo una coincidenza?

E quando Massimo si presentò all’esame di Stato per diventare giornalista professionista il tema d’esame prevedeva tra le varie scelte… un’analisi del fenomeno dei Beatles! Un’altra coincidenza? Francamente, noi pensiamo di sì. Però, che belle coincidenze…

Del club e relativa fanzine parlavano le riviste di musica dell'epoca, come "Ciao 2001", "Tutto Musica e Spettacolo", "Boy Music", grazie alle quali Massimo riusciva a raggiungere sempre nuovi appassionati. Questa recensione risale al 1988.



2 Comments

  1. Bellissima, Paolo. Grazie :-)

  2. Una visione dal futuro, con molta ironia!!
    http://www.youtube.com/watch?v=STu2GpJZH1s&feature=player_embedded.

    Buona giornata.

    Paolo.

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