Perché innamorarsi dei meno belli rende più felici

Esiste l’anima gemella? Siamo onesti, tra un o una top model e una bellezza mediocre è più facile che siano i primi a ricevere le nostre attenzioni.

La bellezza è nell'occhio di chi guarda - Marty Feldman

Ma la bellezza non è tutto e se le aspettative sono troppo alte od omologate è più facile rimanere insoddisfatti. Che sia vero non ce lo dice solo la mamma ma anche la matematica: ecco come…

Un modello noto come “Stable Marriage Problem” (problema del matrimonio stabile), in particolare, ci suggerisce di tenere conto di altri fattori, oltre alla bellezza, nella ricerca del o della compagna di vita.

«Nel modello», spiega Andrea Capocci, fisico italiano all’Università di Friburgo in Svizzera e coautore insieme a Guido Caldarelli dell’Università La Sapienza di Roma di una ricerca su questo argomento, «ci sono N uomini e N donne. Ogni uomo ha una classifica di preferenza per le donne e ogni donna ne ha una per gli uomini.

«Per esempio, secondo Giovanna Paolo è il più bello, poi viene Luca, poi Marco. La top ten di Lisa sarà diversa e così via. Ora, siccome i “belli” sono preferiti da più persone significa che ci sarà maggiore concorrenza e minore soddisfazione.

«L’omologazione culturale, conseguenza di sistemi di comunicazione che presentano standard uniformi, come lo star-system, diminuiscono la soddisfazione.

«Se invece si hanno gusti diversi dagli altri, la soddisfazione è più alta. Nel modello c’è frustrazione perché raramente ci si sposa con il partner preferito, ma c’è un’ottimizzazione della propria soddisfazione».

Ecco perché, se ci si innamora dei “diversamente belli” sarà più facile essere felici. Siete d’accordo?


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Massimo Polidoro

Scrittore, giornalista e Segretario del CICAP, è stato docente di Metodo scientifico e Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca. Allievo di James Randi, è Fellow del Center for Skeptical Inquiry (CSI) e autore di oltre 40 libri e centinaia di articoli pubblicati su Focus e altre testate. Rivelazioni e Il tesoro di Leonardo sono i suoi libri più recenti, mentre Il passato è una bestia feroce è il primo thriller di una nuova serie. Si può seguire Massimo Polidoro anche su FacebookTwitter, PeriscopeGoogle+, Instagram e attraverso la sua newsletter (che dà diritto a omaggi ed esclusive).




5 Comments

  1. Massimo, conosci la canzone americana “Marry a woman uglier than you”? (non so se sia questo il titolo, ma certamente all’interno del testo c’e’ questa frase).

    1. Certo! La canzone esprime esattamente lo stesso concetto. Bravo a ricordartela, Marco.

  2. Non ricordo chi ma qualcuno ha detto “Sposati una donna bella. Sarà più facile liberartene.”.

  3. Wow – a photo of the great British comic Marty Feldman – sadly died in 1982.

  4. Tillo (nomignolo di quello che sta con me) e io siamo diversamente belli. E continuiamo a stare insieme allegramente, forse perché in realtà siamo due… cartoni animati! Insomma non siamo cattivi, ma ci disegnano così.
    Però, cantava Eugenio Finardi, “L’amore non è nel cuore, ma è riconoscersi dall’odore”. Secondo uno studio non ricordo fatto da chi e dove, anche l’odore aveva una certa importanza nella scelta dei partner: in pratica l’odore che contraddistingue ciascuno di noi è frutto anche dei nostri geni e quindi si cerca un/a partner che abbia un odore che piaccia, perché questo è indice di una maggiore compatibilità genetica e quindi di un maggior successo riproduttivo.
    Poi è ovvio che nella scelta non interviene solo questo, ma giocano moltissimi fattori.

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