Terrore notturno, parte 1: il rapimento alieno

Rapimento alieno o terrore notturno?

Visto che la discussione su “Hereafter” e le esperienze di pre-morte ha sollevato l’argomento, forse è il caso di approfondire anche qui il tema del “terrore notturno” che avevo trattato in dettaglio nel mio libro Il sesto senso. E visto che l’argomento lo richiede, lo faremo a puntate. Cominciamo con il resoconto di un’esperienza particolarmente sconvolgente perché la persona che l’ha vissuta, David Bianchi, non solo è dichiaratamente scettica nei confronti dei fenomeni paranormali ma fa addirittura parte del Gruppo Toscana del CICAP:

«Era una tranquillissima notte del mese di marzo, quando mi svegliai colpito dalla luce del lampione che si trova in strada proprio di fronte alla finestra di camera mia. “Ah!”, pensai tra me, “ma guarda un po’ che razza di luce fa stanotte quel lampione…”.

«In effetti la luce che filtrava attraverso i forellini dell’avvolgibile era un po’ troppo forte per essere quella di un lampione, troppo bianca e ogni tanto si notava una lieve traccia di azzurro. Ora che la guardavo meglio mi sembrava anche che roteasse come quella del lampeggiatore di un’ambulanza.

«Io abito in un paesino piuttosto piccolo, ci conosciamo tutti e ho avuto paura che fosse successo qualcosa di spiacevole al mio vicino, quindi decisi di alzarmi per controllare cosa fosse quella luce.

«A questo punto fui colto di sorpresa da un fatto piuttosto strano: non riuscivo assolutamente a muovermi!

«“Non è possibile”, pensai, “cosa mi sta succedendo?” Riuscivo a muovere solo la testa e mi voltai lentamente. La luce fuori dalla finestra sembrava impazzita, stava roteando a una velocità incredibile. Il mio panico nel frattempo aumentava. Lentamente, riuscii ad arrivare all’interruttore della luce vicino al letto, ma non sembrava funzionare. Provai ripetutamente a premere l’interruttore ma non successe niente.

«Il panico aumentava e soprattutto un’altra terribile sensazione stava facendosi spazio dentro di me: “c’è qualcuno nella stanza!” Sì, avevo proprio l’impressione che ci fosse qualcun altro nella stanza. Nello stesso tempo mi rendevo conto che era assurdo pensare a una cosa del genere, sapevo benissimo che non era possibile, eppure il terrore c’era: quel terrore profondo che prende un bimbo piccolo che vede i mostri nel buio. Era terribile, e nel frattempo mi sentivo completamente paralizzato nel letto, riuscivo a muovere solo gli occhi.

«Giuro che avrei voluto urlare dalla paura ma non ci riuscivo. Non riuscivo a capire cosa mi stesse succedendo anche se cominciava ad affiorare un’ipotesi tanto terribile quanto assurda.

«D’improvviso vedo distintamente delle ombre nella stanza, erano almeno in quattro. Mi sentii stendere le gambe, girare la testa, prendere per le braccia, in un attimo fui ricoperto di una sostanza gommosa tipo lattice. Ero completamente immobilizzato, furono fatti dei fori per gli occhi e uno per la bocca, avrei voluto urlare ma non ci riuscivo.

«Ero completamente in balìa di non so chi o che cosa, l’unica cosa che ero riuscito a notare era che queste creature avevano la testa piuttosto grossa, degli occhi enormi e delle mani con dita sottilissime. Solo una cosa riusciva a darmi forza, e cioè il fatto che malgrado fossi in preda al panico, riuscivo ancora a pensare, e stavo pensando che quello che stavo vivendo purtroppo era un rapimento da parte di alieni.

«“Non è vero… No! Non è possibile… gli scienziati, Piero Angela, gli amici del CICAP… si sbagliano tutti. Questa volta è vero, mi sta succedendo, ma non può essere. Come faccio a raccontarlo? Non mi crederanno mai”.

«Nel frattempo ero stato sollevato dal letto e trasportato fuori su una specie di barella. In un attimo avevamo attraversato la parete ed eravamo diretti verso una fortissima luce bianca.

«Un momento dopo ero di nuovo nel mio letto. Mi trovavo in una posizione molto scomoda, il mio sguardo volò subito all’orologio appeso alla parete: le tre e mezza: “Ma quanto tempo era passato?”»

Domani continueremo con un altro resoconto particolarmente sconcertante e poi cercheremo di capire che cosa succede in casi come questi e come, chi li ha vissuti, ha finito per spiegarseli.



9 Comments

  1. boh..ieri sera ho bevuto un frullato e mangiato insalata. sono andata a dormire tranquillamente col mio piumone ed una coperta. Non ho mai creduto agli alieni anche per un fatto di scetticismo innato, eppure da quando sono bambina ho queste esperienze con cose di cui solo ora da adulta ho riscontro. Mai letto un libro sui rapimenti e mai letto un forum o visitato un sito di ufologi. Non vedo film dell’orrore perchè non fanno per me…Nonostante questo delle persone, degli strani esseri entrano dalla parete della mia camera in una luce bianca ed io sono paralizzata. Se avete una spiegazione anche per me sarei grata se me la forniste. Ringrazio anticipatamente

  2. Caro Gianluca, ho letto tutti e tre i Tuoi commenti, Ti ringrazio per averci testimoniato la Tua esperienza. Sei una prova del fatto che con la psicoterapia, fatta anche con tecniche di autotraining individuale, si può uscire da problemi anche gravi. Rimane il fatto, per me, che le Tue esperienze erano patologiche. Non tutti riescono ad autocurarsi, non bisogna aver paura di rivolgersi ad uno specialista serio.

  3. sono le classiche allucinazioni ipnagogiche/ipnapompiche.
    ne avevo una ogni notte qualche anno fa, si ha solo gli occhi aperti e tutto il resto è paralizzato.
    a me di solito succedeva che entrava mia madre a uccidermi, non so perche..ma non ho mai visto alieni o cose diverse da gente che conosco.
    in ogni caso ha ragione stefano s., quando arrivano le senti. in quegli anni avevo addirittura scoperto come farmele venire, poi però mi sono appassionato di sogni lucidi e mi sono stato allucinato sempre meno.
    un paio di volte ho avuto allucinazioni anche sonore, c’era una voce che mi chiamava e mi diceva di entrare nel buco che si era aperto nella parete..brutte cose.
    in ogni caso, facendo poi i sogni lucidi ho scoperto una cosa..si ci sono le tecniche, ci sono i suggerimenti, ci sono le indigestioni..ma la prima cosa che serve per avere tutto questo, è la volontà.
    il nostro cervello è fatto in modo che se crediamo a una cosa(escludendo gli eventi esterni non modificabili), quella cosa accadrà.
    ovviamente ci devi credere veramente, poi serve parlarne , serve pensarci..piu ne parli, piu ci pensi, piu ci credi, piu ti vengono.
    in ogni caso è 1 brutta esperienza ma è cosi strana che ogni volta (dopo , e solo dopo averla avuta) diventa una bella esperienza.

  4. Alieni e rapimenti… come la storia del volto su Marte: una bufala!

    http://mondogeologico.blogspot.com/

  5. @Stefano: vedi il mio commento alla seconda puntata. Nel Tuo caso, probabilmente, l’ incubo è stato causato da una digestione laboriosa, che il freddo può addirittura bloccare (ecco perché la coperta fa bene) e che causa quasi sempre dispnea (problemi respiratori) e tachicardia (accellerazione della frequenza cardiaca: il cuore, se la digestione è difficile, fa uno sforzo paragonabile al salire le scale, solo che lo sforzo può durare ore, peggio che salire a piedi il campanile di Giotto!) eventualmente tieni sotto controllo il fegato.

  6. leggevo spesso proprio questo racconto al festival della scienza, con la gente che alla fine mi guardava con due occhi così senza avere la minima idea di come potesse esserci una spiegazione, che in realtà c’è :-)

  7. Eh eh… paralisi ipnagogica? :)

    Anche a me parecchi anni fa capitava di essere visitato regolarmente dai mostri più improbabili mentre schiacciavo sonnellini pomeridiani.
    L’ultima volta è capitato circa un anno fa: un uomo dalle fattezze orribili è venuto a trovarmi poco dopo essermi appisolato sul divano. Incapace di muovermi, ho cercato di gridare per chiamare aiuto. Niente da fare, nemmeno un rantolo. Era come se mi avessero staccato la spina dal collo in giù. Mentre il cervello viveva un curioso corto-circuito: sentivo distintamente il rumore della doccia nella stanza accanto (e quello era vero, l’ho chiesto poi a mia moglie) e sapevo di avere gli occhi chiusi anche se… vedevo perfettamente la stanza attorno a me. E, compreso l’uomo-lupo che si stava avvicinando al divano, tutto ERA reale.
    Negli anni passati si verificava immancabilmente anche un altro evento: dopo il primo momento di confusione, mi “sdoppiavo” e riuscivo a vedere anche me stesso mentre dormivo!
    La cosa più curiosa è che riesco a ricordare questi sogni esattamente come ricordo gli eventi normali che mi sono capitato da sveglio.
    Ripensandoci, questi stessi sogni avevano la caratteristica comune di… “annunciarsi” sempre mentre stavano arrivando (come quando uno sta per starnutire: sai che stai per farlo, lo avverti, ed è inevitabile): improvvisamente sento i battiti del cuore sempre più distinti e pesanti (come se il cuore avesse raddoppiato le dimensioni) e si ha l’impressione di sentire la circolazione sempre più affannosa. Da quel momento in poi non ci si può più fare niente: occhi chiusi, paralisi completa, alieni che ti entrano in stanza…
    La soluzione a tutti i problemi? Una copertina di lana accanto al divano e tende tirate per evitare di dormire al freddo, in una posizione scomoda e con un fascio di luce che ti prende in pieno mentre dormi :)

  8. Il racconto corrisponde ad altri racconti “standard” che descrivono la fase iniziale di un rapimento alieno e che il mio amico Chris Carter ha spesso rappresentato in X-Files. Che si sia trattato, invece, di un particolare incubo, lo provano due elementi: 1) il risveglio; 2) il fatto che in quella situazione da incubo, David si sia preoccupato della brutta figura da fare con gli amici del CICAP.

  9. paralisi notturna e confusione tra sogni e realtà.
    Conosco un metodo per provare queste sensazioni, leggete libri di ufo, frequentate forum di ufologia e fatevi prendere dall’entusiasmo, immedesimatevi nelle storie personali di persone comuni che descrivono le loro esperienze su internet.
    Se tutto va bene, una notte gli alieni rapiranno anche voi :)

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