Perché Leonardo scriveva da destra verso sinistra?

Si è più volte raccontato che la ragione per cui Leonardo Da Vinci scriveva da destra verso sinistra era un artificio voluto per rendere incomprensibile agli estranei il proprio lavoro.

È una falsità, ecco spiegate quali erano le reali motivazioni…

Leonardo possedeva un’insolita scrittura speculare, andava cioè da destra verso sinistra e spesso iniziava a scrivere dall’ultimo foglio per poi giungere al primo. Questa peculiarità è stata spesso interpretata come un tentativo messo in atto da Leonardo di tenere segreto e incomprensibile ai più il proprio lavoro.

Chi lo considerava un eretico arrivò addirittura a definirlo “scrittore del diavolo” per questa sua caratteristica. In realtà, si trattava del suo modo spontaneo di scrivere.

I neurologi infatti hanno dimostrato che la sua era un’abitudine acquisita nell’infanzia, naturale per i mancini che, come Leonardo, non sono stati corretti.

Egli scriveva anche con calligrafia “normale”, ma con minore facilità e soprattutto in casi dimostrativi, come per esempio per alcune carte topografiche.

Non a caso, Leonardo faceva scrivere ad altri le sue missive e le sue lettere di presentazione.

 


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Massimo Polidoro

Scrittore, giornalista e Segretario del CICAP, è stato docente di Metodo scientifico e Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca. Allievo di James Randi, è Fellow del Center for Skeptical Inquiry (CSI) e autore di oltre 40 libri e centinaia di articoli pubblicati su Focus e altre testate. Rivelazioni e Il tesoro di Leonardo sono i suoi libri più recenti. Si può seguire Massimo Polidoro anche su FacebookTwitterGoogle+ e attraverso la sua newsletter (che da diritto a omaggi ed esclusive).




21 Comments

  1. io continuo a pensare, oltre a tutto quello che avete giustamente detto, che per Leonardo fosse anche una comodità. Al tempo veniva utilizzata la penna d’oca, che dopo aver scritto, richiedeva del tempo di asciugatura dell’inchiostro (o dovevi passare un tampone). scrivendo in maniera “normale” da sinistra verso destra, doveva necessariamente passare con la mano sulla parte appena scritta. Leonardo era un pensatore veloce e altrettanto velocemente doveva scrivere. Non per niente tra i suoi studi troviamo anche un progetto di penna stilografica (http://www.orologioblog.net/5690/la-penna-progettata-e-usata-da-leonardo-da-vinci) che evitava anche il dover intingere nel calamaio.. ma questo Massimo probabilmente lo sai già, visto che è stato un progetto seguito anche da Piero Angela per un suo Superquark

  2. Leonardo eera un mancino puro, tanto che quando deve scrivere al Moro o al Cardinale Ippolito d’Este, scrive la minuta con la sua calligrafia speculare ma il testo lo fa redigere da un destro. Quando De Beatis lo incontra a Cloux lo vede usare la sola mano sinistra al punto da pensarlo vitrtima di un ictus che gli ha colpito il braccio destro. Visti e apprezzati i commenti fin qui espressi bisogna concludere: Leonardo scriveva in modo speculare ma dipingeva allo stesso modo. Per interpretare gli sfondi dei suoi dipinti bisogna osservarli allo specchio. Allora, per chi conosce le località e i paesaggi, si possono riscontrare precise località del Lago di Iseo, della Valcalepio e della Vallecamonica dietro la Gioconda e la S. Anna.

  3. Il tema è stato affrontato già 110 anni fa dal Prof. Mario Baratta in un saggio: “Curiosità vinciane: perché Leonardo scriveva a rovescio”. Baratta esstende il modo di operare di Leonardo anche alla pittura.

  4. Leonardo da Vinci seguendo Freud rappresentò nel quadro la Vergine, Sant’Anna e il bambino con l’agnello, un bambino con una doppia madre, mentre nella prima Vergine delle Rocce, oggi al Louvre, si può supporre una madre con un doppio bambino. Il tema del doppio, dello specchio era insito in Leonardo che leggeva e scriveva a rovescio senza problemi. Un altro elemento speculare ricorsivo del quadro è la mano rocciosa che sovrasta e contiene quella aperta di Maria. Gli aspetti speculari, inclusivi, ricorsivi sono il sigillo del genio. Che ritroviamo in Gesù tramite i Vangeli e la Sindone, e in Michelangelo Buonarroti negli affreschi della cappella Sistina. Michelangelo era ambidestro anche lui sebbene in tono minore e probabilmente lo era anche Gesù. Cfr. Ebook. Tre uomini un volto: Gesù, Leonardo e Michelangelo. Grazie.

  5. Faccio parte della sventurata generazione di bimbi mancini corretti all’uso della destra per via dei vari motivi sopra elencati. Alla fine questo cambio non mi è risultò troppo traumatico perché all’epoca, come ora, riesco a scrivere indistintamente sia con la destra che con la sinistra (indistintamente perché la mia calligrafia fa schifo in entrambi i casi). Riesco anche a scrivere contemporaneamente con due mani su due quaderni diversi (ma solo se il testo è il medesimo per entrambe le mani). In questo caso posso scrivere normalmente con entrambe, oppure normalmente con la destra e specularmente con la sinistra. Però riesco a disegnare e a impugnare la forchetta solo con la sinistra. Una cosa che posso garantire al 100% è che non sono un genio in nessun campo dello scibile umano, quindi forse il segreto della mente brillante di Leonardo risiedeva altrove :-)

  6. Per i bimbi, scrivere da destra a sinistra non è legato necessariamente all’essere mancini. Per i bimbi pre- scolari, spesso è indifferente partire da un lato o dall’altro, indipendentemente dal fatto che siano destri o mancini.

  7. Mio figlio, mancino, sta imparando a scrivere ora. Ha 4 anni, copia le lettere e sa “leggere” quasi tutto l’alfabeto. Ma scrive esattamente in questa maniera, da destra verso sinistra, in maniera speculare e inizia a leggere una parola dall’ultima lettera (per esempio, CIAO lui la legge OAIC).
    Ovviamente non sto facendo nulla, aspetto di vedere come prosegue la cosa nel tempo.

    1. Grazie Alessia, la tua scelta mi sembra un’ottima idea.

  8. curioso notare che spesso tra i gemelli ce n’è uno mancino e l’altro destro

    1. Non lo sapevo. Se ci sono gemelli che ci leggono, mi piacerebbe sapere se anche per loro è così.

      1. per esempio in RAI ci sono le gemelle Laura e Silvia Squizzato. Poi mi pare di ricordare i fratelli Damilano e i tennisti Tim e Tom Gullikson. C’è poi una storiella che riprendo dal racconto di Cino Marchese ” riguarda il compianto Guido Oddo, detto
        Disguido, ed i gemelli Pampulov e risale ad una telecronaca televisiva
        fatta appunto da Oddo di un match di Coppa Davis contro la Bulgaria
        giocato se ricordo bene a Reggio Emilia. La Bulgaria schierava appunto i
        fratelli Pampulov e nell’incontro di doppio Disguido divenne pazzo
        perché non riusciva a riconoscere uno dall’altro ed in telecronaca
        manifestò il suo disagio ed aggiunse che forse qualcuno
        dell’organizzazione doveva prevedere questo problema e per prevenire il
        suo imbarazzo avrebbe dovuto imporre ai gemelli di mettere sulla loro
        uniforme un segno di riconoscimento in modo che il povero telecronista
        non si trovasse in quella antipatica posizione e suggerì anche il
        rimedio che poteva essere un calzino di colore differente o un nastrino
        sulla maglietta o un cappellino senza però rendersi conto che uno dei
        Pampulov era destro e l’altro era mancino. Da lì nacque il suo
        soprannome che si portò per tutta la sua carriera e credo proprio che fu
        Gianni Clerici a coniarlo, ma non solo per quello.”

        1. Ciao, sono gemello ma entrambi scriviamo con la destra…mi sembra una pura ipotesi personale da parte sua!

  9. La mente di Leonardo era estremamente creativa, visiva, immaginifica. Sicuramente usava l’emisfero destro molto più delle persone comuni. Era un genio creativo, ed era anche discalculico, come si nota dagli errori di semplici calcoli, e così come molte persone estremamente creative hanno problemi nell’ambito dislessia-disgrafia-discalculia. Talvolta la scrittura al contrario viene vista come un segno di disgrafia.
    Il fatto che preferisse la mano sinistra è un ulteriore fattore che fa propendere per una sua dominanza dell’emisfero cerebrale destro.
    Ma non tutti i mancini scrivono al contrario. Anzi solo una parte, quella che ha un tipo di ragionamento visivo-spaziale particolare, e più specificatamente solo certi ambidestri, per cui la spazialità ha un significato diverso da chi invece è lateralizzato. Leonardo da Vinci era, secondo molte fonti, ambidestro, e non mancino. Il suo pensiero era divergente e arborescente, non sequenziale e lineare come la stragrande maggioranza (che possiede predominanza dell’emisfero sinistro), ha. Per queste persone, i numeri sono molto più immagini che non valori, e lo spazio può essere manipolato in ogni senso, senza preferenze. E’ un vantaggio per la creatività e la produzione di idee geniali, non lo per l’adattamento al piatto “mondo sequenziale”…

  10. Ho sperimentato direttamente questo fenomeno. Quando ho imparato a scrivere – sono mancino – era esattamente così che lo facevo. Da destra a sinistra, con le lettere rivoltate.

    Ricordo, molto vagamente e con una sensazione di disagio, che per un periodo più o meno breve ho subito esercizi continui per invertire i movimenti con la penna. Un periodo pieno di macchie d’inchiostro blu, con la mano che sfregava di continuo sulle lettere appena tracciate.

    Riesco a rievocare solo poche immagini di allora. Tutte sovraesposte e sbiadite. Però conservo alcuni antichi quaderni sui quali c’è scritto il mio nome “a specchio”, con la tipica lettera A maiuscola a forma di palla che usavo in quegli anni.

    Qualche tempo dopo, una maestra aveva convinto mio padre a correggere anche la mano, costringendomi ad esercizi di scrittura con la mano destra. Ma il tentativo fallì immediatamente. In vita mia, poche volte ho opposto un rifiuto tanto netto e definitivo come in quel caso. All’epoca, l’avrei definita una vera perversione sadica, se avessi conosciuto queste parole.

    1. Grazie per il tuo racconto, Aleks. Incredibile come, fino a poco tempo fa, si pensasse che bisognava per forza scrivere con la destra.

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