Quando gli egizi governavano a base di incesti, omicidi e congiure

Congiure, lotte fratricide, ma soprattutto incesti: la gestione del potere per i Tolomei, “faraoni greci” che regnarono sull’Egitto per quasi 300 anni, era un affare di famiglia. Da amministrare senza scrupoli.

Cleopatra ritratta da Reginald Arthur (1892).

Avevo vaghi ricordi scolastici di ciò che aveva rappresentato la dinastia dei Tolomei per l’antico Egitto, ma documentandomi per l’articolo che ho scritto sul numero ora in edicola di Focus Storia (93, luglio 2014: “La politica dell’incesto”) ho scoperto una trama che nemmeno gli autori delle soap più truci avrebbero creduto plausibile.

Re che uccidono nipoti, smembrano i figli e mettono incinta e sposano le figlie. Fratelli che si sposano e si uccidono tra di loro tra ambizioni e gelosie. E a complicare il tutto, il fatto che tutti i maschi della dinastia venivano chiamati Tolomeo, mentre le femmine ricevettero tutte come nome Arsinoe, Berenice o Cleopatra. La stessa Cleopatra che tutti conosciamo, Cleopatra VII, ultima discendente della dinastia Tolomeide, fu essa stessa una regina fratricida che fece uccidere senza scrupoli la sorella minore Arsinoe IV.

Insomma, se quest’estate volete lasciare da parte banali cronache nere o ripetitivi feuilleton erotici, scoprire che cosa combinavano gli antichi egizi nello speciale di Focus Storia potrebbe rappresentare una sorprendente alternativa.

 

 


Massimo Polidoro

Scrittore, giornalista e Segretario nazionale del CICAP, è stato docente di Metodo scientifico e Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca. Allievo di James Randi, è Fellow del Center for Skeptical Inquiry (CSI) e autore di oltre quaranta libri e di centinaia di articoli pubblicati su Focus e numerose altre testate. Rivelazioni, il suo nuovo libro dedicato a complotti e segreti svelati, uscirà il 1° luglio per Piemme. Si può seguire Massimo Polidoro anche su FacebookTwitter e Google+.



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