Family day

L’antologia di racconti intitolata “Family day: quando il luogo del delitto è casa tua”, appena pubblicata da Sperling & Kupfer, contiene dodici storie di autori gialli e noir. In ordine alfabetico gli autori presenti sono: Sergio “Alan D.” Altieri, Danila Comastri Montanari, Giacomo Gardumi, Leonardo Gori, Laura Grimaldi, Emiliano Gucci, Giulio Leoni, Raul Montanari, Ben Pastor, Giuseppe Pederiali, Marco Vichi. Tra di loro ci sono anch’io.

Poichè Nicoletta Grill, la curatrice dell’opera, mi ha dato carta bianca su ambientazione o periodo storico in cui doveva svolgersi il racconto, ne ho scelto uno a me particolarmente caro: la Londra vittoriana. A questo punto, conoscendo certe mie passioni, non sarà difficile per alcuni di voi capire che il detective della mia storia è proprio lui, Sherlock Holmes. Questa volta l’ho immaginato alle prese con una “famiglia” molto insolita (ma alla fine piuttosto ordinaria, in verità) e con un mistero mai raccontato da Conan Doyle (ma solo citato): quello della “stanza Paradol”…

Ecco il testo della presentazione ufficiale del libro:

I peggiori delitti si consumano in famiglia: dodici grandi autori celebrano il “Family Day” a modo loro in questa raggelante antologia di racconti.

Dodici storie scritte da famosi autori italiani di gialli e noir – diverse tra loro per stile, linguaggio, ambientazione e intreccio – che hanno in comune il rovesciamento della scontata oleografia del focolare domestico: i protagonisti di queste vicende devono aver buttato il quadretto col motto “casa dolce casa” per far posto alla consapevolezza che sovente il male abita nella stanza o nella porta accanto. In questa raggelante antologia, padri, madri, figli, amici e maestri diventano assassini, complici, mandanti o essi stessi vittime di omicidi e gesti efferati. Ma niente paura, è soltanto fiction… O no?

2008
pp. 350
€ 16,00
978882004494

0 risposte

  1. Sarebbe molto bello da parte tua e imperdibile per uno sherlockiano, se mai avverrà considerami prenotato per la prima copia autografata! 🙂

  2. Grazie Paolo. In effetti, sì, ne ho scritti altri. Uno era stato pubblicato diversi anni fa su “Scienza & Paranormale”, la rivista del CICAP (un numero ora esaurito), e un altro su Experience (http://www.experience1885.com). Non è escluso che, prima o poi, li raccolga tutti in un unico volume.

    msm

  3. Che dire, complimenti! Da appassionato sherlockiano quale sono anche io, posso chiederti se hai scritto altri apocrifi sul detective del 221b di Baker Street?

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