“11/9: la cospirazione impossibile” il CICAP rende disponibile il libro gratis

L’11 settembre 2001 quattro aeroplani dirottati da 19 terroristi arabi si schiantarono contro le Torri Gemelle a New York, contro il Pentagono a Washington e solo per poco non riuscirono a distruggere anche la Casa Bianca o il Campidoglio.

Fu il più grande attacco subìto dagli Stati Uniti d’America sul proprio suolo dopo quello di Pearl Harbor, nel 1941, una devastazione che provocò la morte di quasi 3.000 persone e mise in ginocchio la più grande potenza mondiale. Fu anche la tragedia su cui nacque forse il più alto numero di teorie cospirative della storia.

Il libro curato dal CICAP oggi disponibile gratuitamente

A 13 anni di distanza, per ricordare quegli eventi e per smentire le tante bufale e teorie pseudoscientifiche circolate su quella vicenda, il CICAP rende disponibile gratuitamente un libro, 11/9 La cospirazione impossibile, che fu pubblicato nel 2007 dall’editore Piemme e che oggi è scaricabile gratis da tutti a questo link.

Nei giorni scorsi ho rilasciato alcune interviste sull’argomento, ecco di seguito alcune delle domande con le mie risposte:

Sono passati 13 anni dagli attentati dell’11 settembre 2001. C’è ancora gente che crede che non furono gli aerei a far cadere le torri gemelle e che sul Pentagono non andò a sbattere alcun aereo. In particolare si parlò di una bomba sulle Twin Towers, per il modo di implodere dei palazzi. E di un buco troppo stretto per l’aereo sul Pentagono. Cosa c’è di vero in questa teoria?

A prima vista, fermandosi alla superficie delle cose, la teoria che non furono gli aerei a far cadere le torri può sembrare ragionevole. In fondo, si dice, gli aerei colpirono i palazzi in alto eppure questi crollarono per intero. E del Pentagono si sono viste all’inizio fotografie in cui il buco sembrava effettivamente troppo stretto. Ma le cose cambiano quando, anziché parlare con persone che passano le giornate sul web, alla ricerca di possibili “prove” a favore di ciò che credono (o che vogliono far credere), si inizia a parlare con gli esperti veri. Esperti cioè che appartengano a settori quali l’aeronautica, l’ingegneria strutturale, la lotta agli incendi e così via. Solo allora si scoprirà che non fu l’urto degli aerei a distruggere le Torri Gemelle, ma il successivo incendio che si sviluppò. La struttura dei palazzi, infatti, era interamente in acciaio (senza elementi strutturali in cemento armato) e l’impatto tranciò un numero significativo di colonne portanti, asportò il rivestimento antincendio delle colonne d’acciaio nella zona trapassata e riversò dentro ciascuna delle torri oltre 30.000 litri di carburante. Questo prese fuoco ed innescò la combustione del contenuto delle torri su vari piani, colando anche lungo i vani degli ascensori per innescare incendi anche più in basso. La struttura iniziò a cedere, i solai si deformarono e il peso del materiale che premeva dall’alto sfondò uno dopo l’altro i piani sottostanti. I cosiddetti “sbuffi” che si vedono ai lati delle torri non furono esplosioni, ma nuvole di polvere e fumo spinte in fuori man mano che la struttura collassava. Quanto al buco nel Pentagono è semplicemente una bufala: subito dopo il disastro iniziarono a circolare fotografie che mostravano un “foro” nell’edificio che sembrava largo solo cinque metri, impossibile farci passare un aereo. Ma in quella foto la vera breccia era nascosta dal getto degli idranti: è sufficiente guardare una foto senza quei getti per rendersi conto che l’impatto dell’aereo sfondò in realtà il palazzo del Pentagono per una larghezza complessiva di 35 metri.

Quante teorie cospirazioniste esistono sull’11 settembre? E cosa sostengono?

Una delle interviste rilasciate in questi giorni

Ne esistono tante e quasi sempre sono in contraddizione tra loro. Tuttavia, l’idea generale di molti dei cospirazionisti è che Osama Bin Laden, descritto come “un tizio che viveva in una caverna”, e i suoi poveracci burattini armati di taglierini, non sarebbero stati in grado di realizzare gli attentati perché troppo sofisticati. Chi li avrebbe realizzati allora? Secondo i cospirazionisti sarebbe stato lo stesso presidente americano Bush, con l’aiuto della CIA, per avere così un pretesto per attacare l’Afghanistan e l’Iraq. Tale presupposto parte in realtà da una fantasia razzista che trova comodo dipingere gli arabi come gente arretrata. Non è così e non lo era nemmeno nel caso di Bin Laden, che proveniva da una ricchissima famiglia di costruttori e aveva studiato ingegneria. La verità, come dimostrano testimonianze indipendenti, perizie tecniche di enti civili, le stesse telefonate dei passeggeri ai loro familiari, oltre ai reperti recuperati, è che gli attentati furono messi in atto da 19 dirottatori appartenenti ad Al Qaida (quindici sauditi, due degli Emirati Arabi, un egiziano e un libanese) che si imbarcarono su quattro aerei di linea, due della United Airlines e due della American Airlines, che effettuavano voli transcontinentali all’interno degli Stati Uniti. Usando armi da taglio (che all’epoca era permesso portare in cabina nei voli interni statunitensi), aggredirono il personale di volo e i passeggeri e presero possesso delle cabine di pilotaggio. Quanto alle reazioni degli Stati Uniti in seguito agli attacchi, se l’invasione dell’Afghanistan e il rovesciamento del governo dei Taliban, che davano asilo a Bin Laden e ad Al Qaida, fu riconosciuta come legittima dalla Nato, non fu così per il successivo attacco in Iraq per deporre Saddam, ritenuto fiancheggiatore dei terroristi. Tali accuse si rivelarono infondate e lo riconobbero anche gli Stati Uniti. Se la reazione fu in questo caso esagerata e pretestuosa, e come tale condannata da molti, ciò però nulla toglie alle dinamiche degli attentati realizzati da Al Qaeda che sono quelle sopra descritte.

A sostegno delle tesi cospirazioniste, si parla dell’amicizia passata tra i Bush e Bin Laden. Cosa c’è di vero e quanto un elemento di verità incide nel creare una tesi artefatta?

Di vero c’è che un componente della famiglia Bin Laden, fratello di Osama, aveva investito negli anni ’70 in un compagnia petrolifera appartenente ai Bush. Tale fratello morì nel 1988, tredici anni prima degli attentati. Non risultano altre connessioni più strette tra i due “clan”. C’è anche da dire che la famiglia Bin Laden aveva ripudiato Osama anni prima per la sua scelta di abbracciare il terrorismo. Certo è che questo tipo di connessioni, per quanto casuali, inevitabilmente contribuisce ad alimentare sospetti e dicerie incontrollate.

Il complotto viene visto anche per la stessa morte di Bin Laden: nessuno lo ha visto morire. E le sue ceneri sarebbero state gettate in mare. Non è un po’ sospetto per l’uomo più ricercato del mondo?

In effetti, anche su Osama Bin Laden le teorie della cospirazione si sprecano: c’è chi dice che in realtà sarebbe morto molti anni prima e chi invece sostiene che sia ancora vivo. La scelta di non mostrare la cruenta uccisione di Bin Laden e di seppellirlo in mare, per quanto discutibile, sarebbe stata dettata dal desiderio degli americani di non fornire ulteriori pretesti ai terroristi e per evitare di creare luoghi di culto del terrorismo. Tuttavia, la vicenda dell’11 settembre è così complessa che richiede un libro intero per essere spiegata. Per questo, rimando al libro realizzato dal CICAP, e scaricabile gratuitamente qui, e al documentatissimo sito: undicisettembre.blogspot.it.

 

 


Massimo Polidoro

Scrittore, giornalista e Segretario nazionale del CICAP, è stato docente di Metodo scientifico e Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca. Allievo di James Randi, è Fellow del Center for Skeptical Inquiry (CSI) e autore di oltre quaranta libri e di centinaia di articoli pubblicati su Focus e numerose altre testate. Rivelazioni. Il libro dei segreti e dei complotti (Piemme) è il suo libro più recente. Si può seguire Massimo Polidoro anche su FacebookTwitter e Google+.




8 Comments

  1. Saluti sig Polidoro.Sebbene le nostre opinioni coincidano al 99% in questo caso dissento.Se consideriamo che poi che come effetto collaterale del 11/9 abbiamo ottenuto che gli USA,dopo pochissimi anni, hanno messo le mani sul petrolio iracheno e gestiscono il gas afgano possiamo dire tranquillamente che hanno fatto un buon affare ed è l ‘unica cosa che veramente importa agli americani.Magari mi sbaglio ma l’ 11/9 assomiglia molto allo sciopero dei camionisti cileni,storicamente dimostrato fomentatato dalla CIA e che diede inizio al golpe di Pinochet, per gestire le miniere di rame.Posso sbagliarmi ma conoscendo gli USA abbastanza bene avendovi soggiornato per lavoro qualche sospetto mi rimane.Forse non è vero quello che penso ma certamente hanno usato l ‘ 9/11 per farsi gli affari loro e per espandersi militarmente in zone dove non erano presenti,magari saranno stati solamente abili a cogliere l ‘occasione che gli si è presentata ma accidenti hanno incominciato ad inventarsi nemici ed a fabbricare prove fasulle per giustificare la fame disperata di dollari che li contraddistingue e per sparare alla cieca,altro loro marcata attitudine.Sinceramente intollerabile è pero’ la sua affermazione ‘tutti hanno censurato (compresi gli stessi Stati Uniti) l’idea che l’Iraq possedesse armi di distruzione di massa.’Mi scusi ma stiamo scherzando??’E’ come se un reo confesso di triplice omicidio di minori dicesse al giudice ‘Censuro il mio atteggiamento (che mi ha fatto portatre allo stupro ed allo sgozzamento di tre bambini).Gli USA che censurano il loro stesso comportamento falso e le loro bombe che hanno portato ad ammazzare circa 150.000 civili????La loro storia è zeppa di ‘prima di ammazzo poi mi pento’.Ricorda Sacco e Vanzetti???Intanto mi arricchisco sulla tua pelle,sfogo i miei istiniti con le mie amatissime armi,onoro il mio Dio (il dollaro) e se mi sbaglio io rimango vivo coi soldi e tu un morto da rimpiangere.Ma se suo nonno fosse stato Vanzetti o Lei il padre di un pastore irakeno con i figli spappolati da una bomba le basterebbero le censure (oh abbiamo sbagliato niente armi qui quanto ci dispiace) dei suoi assassini per dire ‘a beh allora tutto a posto’?.Finisco perche’ come risultato finale dell ‘errata gestione del 9/11 ci troviamo ora l ‘ISIS in iraq ma tutti si dimenticano perchè abbiamo questa situazione cosi tragica.
    Grazie

    1. La ringrazio Edoardo per le sue considerazioni perché mi danno la possibilità di spiegare meglio qualcosa che, evidentemente, non era chiaro.
      Le mie non intendevano essere, e non erano, valutazioni di tipo politico. Sulle scelte, anche profondamente sbagliate, compiute dall’amministrazione Bush ognuno può pensarla come vuole, ma è evidente a tutti che alcune di queste nulla centravano con la guerra al terrorismo. Mi trova perfettamente d’accordo.
      Il lavoro fatto dal CICAP sulla vicenda 11 settembre, come spero sia chiaro, si limitava a un’analisi delle dinamiche degli attentati, per valutare l’attendibilità delle teorie cospirazioniste e smentire le bufale circolate sull’argomento. Non discuteva scelte politiche o militari posteriori agli attentati. Il libro gratuito è lì per essere letto e chiunque lo legga vedrà che è così.
      Mi rendo conto, però, che forse per eccessiva sintesi, nella mia intervista non ho potuto spiegare meglio il passaggio secondo cui oltre alla comunità internazionale anche negli Stati Uniti le critiche sulle inesistenti armi di distruzione di massa dell’Iraq sono state rilevanti. Se dopo gli attacchi terroristici dell’11 settembre la popolarità di Bush era all’89%, in seguito agli attacchi in Iraq e alle accuse di avere falsificato le prove per convincere l’opinione pubblica della necessità della guerra, la sua popolarità crollò al 40%. A questo mi riferivo nel mio passaggio, non certo a un pentimento da parte di Bush o di chi era con lui. Né poi, dicendo questo, intendevo giustificare alcunché, tantomeno le scelte fatte per combattere il terrorismo. Spero ora che la mia posizione sia più chiara.

  2. Confidando in una tua opinione al riguardo ,Cordiali saluti.!

  3. Caro Massimo pur riconoscendo la tua (e del Cicap in generale)passione per la verità e l’approccio scientifico e razionale che sempre adottate nelle vostre indagini,noto in questo caso un atteggiamento quantomeno strano e anomalo da parte vostra!In sintesi:avete idea del tempo(e risorse)che serve per formare un pilota di aerei di quel tipo??il volo radente per colpire il Pentagono quasi impossibile ,con le caratteristiche di quel aeromobile,creerebbe un effetto suolo difficile da gestire anche per un Topgun!.L’aereo caduto in Pensilvenya è un’altra chicca,ma tu l’hai visto??!!non c’è una foto che mostri i i resti del mezzo,non credo penserai che si sia tutto polverizzato,non sarebbe da te!!soprattutto i motori sono facilmente riconoscibili ,anche in precipitazioni da 9-10000 mt!foto e documenti in merito ci sono in abbondanza!C’è pure una famosa intervista della Rai,credo ,dove 2 piloto Alitalia spiegano quanto sopra esposto ,in modo più accurato e tecnico!Io, conoscendo un pilota personalmente più volte ho discusso di questa vicenda e le perplessità iniziali sono diventate certezze!Oltre, alla prima lista iniziale di terroristi diramata dagli USA che inseriva pure gente deceduta!e all’auto trovata nel parcheggio dell’aeroporto,usata dai terroristi,con all’interno un manuale di volo e il corano!!!scene da Topolino investigatore!!Ricordo pure le prime dichiarazioni di Osama dove dichiarava la sua totale estraneità ai fatti!!anzichè prenders i il merito e le gloria per un impresa che sarebbe rimasta epica e gli avrebbe dato fama imperitura e un numero considerevole di volontari per il suo movimento!!Ultima cosa,la catena di ritardi, ordini non dati ,incomprensioni, nel sistema di difesa aerea americano!!mai spiegati in modo logico e coerente!!Non serve andar a cercare complotti assurdi e fantasiosi,però analizzare i fatti in modo critico ed aprioristico,questo sì!senza farsi condizionare e manipolare da poteri forti e linee governative,che soprattutto quando c’è di mezzo l’America accetta qualsiasi prova senza discutere e soprattutto,pensare!!(vedi armi di distruzioni di massa e/o supercannone di S.Hussein,altra idiozia da film di fantascienza anni 70!!ma immagino che il sig.Attivissimo anche qua avrà abboccato!!

    1. Caro Alessandro, ti ringrazio per le tue osservazioni. Tutte sembrano ragionevoli, ma come sempre è necessario andare a fondo degli argomenti per capire quanto lo sono realmente. Non posso farlo ora in poche righe di risposta, ma ti rimando al libro gratuito dove questi e altri interrogativi vengono risolti. E se ancora non basta, il sito http://undicisettembre.blogspot.it contiene tantissimo materiale che davvero non lascia nulla di scoperto. Non si tratta di essere creduloni o faziosi, semplicemente bisogna documentarsi a fondo prima di dare pareri. E farlo ci è costato anni di lavoro.

      1. Dimenticavo: tutti hanno censurato (compresi gli stessi Stati Uniti) l’idea che l’Iraq possedesse armi di distruzione di massa. Che Bush e i suoi colleghi siano stati dei pessimi governanti è un’opinione condivisibile da molti ma che non impedisce, in nessun modo, di accettare le dinamiche verificate, ovvero che siano stati opera di Al Qaeda, degli attentati .

    2. Alessandro: sono passati 13 anni e siamo ancora alle chiacchiere sull’effeto suolo e sui rottami?
      Bastano le FAQ di undicisettembre.info, colonna a destra.

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