Poteri forti? Bufale e realtà su complotti e finanza

«I signori dell’alta finanza mirano a controllare l’economia globale!» «Il mondo è in mano alla casta del Club Bilderberg!» «Ecco come i poteri forti plasmano le nostre menti per renderci sudditi del Nuovo Ordine Mondiale!»… Sono solo alcuni dei titoli strillati nei blog complottisti.

Poteri forti? Bufale e realtà su complotti e finanza

L’idea che una manciata di speculatori senza scrupoli manovri i destini dell’umanità è diffusa e seducente perché, anche se in un senso negativo, sembra dare ordine al mondo. Sembra dirci che l’economia e gli affari sono qualcosa che si può manovrare a piacimento e, dunque, potrebbe renderci tutti ricchi se solo non fossimo vittime dei “poteri forti”. Quanto c’è di vero in questa idea?

Per capirlo, ho chiesto a Filippo Giovagnoli, che si occupa per lavoro di finanza, di spiegarci come stanno le cose dal punto di vista di chi ogni giorno si confronta con questi argomenti. Quello che segue è il suo primo contributo, la prossima settimana tornerà con un intervento dedicato al Signoraggio:

Buffet, Bilderberg, JP Morgan, Goldman Sachs (In Italia potremmo ricordare Enrico Cuccia), solo per citare alcuni nomi tra i più famosi, suscitano nell’opinione pubblica l’idea di personaggi che, chiusi nelle torri d’avorio dei grattacieli, decidono le sorti del mondo.

Il settore economico finanziario è, in questo senso, uno dei più presi di mira dai complottisti. Anzi, parlando di economia e finanza, mi rendo conto che c’è quasi un accordo trasversale e anche chi non crede nelle teorie del complotto arriva a ipotizzare cupole, trame occulte, oscure figure e organizzazioni che indirizzano e veicolano a loro piacimento i flussi di denaro in modo da guadagnare a scapito del piccolo investitore.

Il disastro della Lehman Brothers

Il più grande fallimento della storia, quello di Lehman Brothers ben raccontato nel film Margin Call, ci dice anzi che modelli matematici male applicati creano disastri e che, seppur grande, una società che impegna un patrimonio superiore a quello che ha a disposizione è destinata al fallimento anche se è una delle principali banche d’affari al mondo e anche se è stata «fondata da ebrei».

Ecco, anche in finanza c’è una certa propensione a ritenere gli ebrei responsabili di manovrare il mercato a loro piacimento, altra bufala colossale dovuta solo al fatto che gli abitanti di Israele si sono sempre dimostrati più scaltri, ma solo per la loro capacità di adattarsi più in fretta degli altri ai cambiamenti.

E questo è in fondo il punto fondamentale da chiarire per capire che i cosiddetti guru non hanno la sfera di cristallo ma adattano i loro comportamenti ai cambiamenti che avvengono nei mercati.

Ed è proprio quando si perde tale capacità che gli affari cominciano ad andare male.

La legge che regola il mercato al di là di ogni ragionevole dubbio è quella della domanda e dell’offerta. In base a ciò si possono fare scelte razionali o meno. È però è molto più facile dare colpe ai complotti, al Bilderberg o chi per loro per scaricare di responsabilità le nostre scelte sbagliate.

Nel mercato si vedono continuamente comportamenti irrazionali, dettati dall’avidità, che portano gli investitori a sbagliare ed è per questo motivo che si creano le bolle speculative, la più famosa delle quali, quella sui bulbi di tulipani nell’Olanda della prima metà del ‘600, portò un singolo bulbo di tulipano nero a costare come un piccolo castello.

Se io sono quindi disposto a pagare centinaia di migliaia di euro per un’azione senza valore è inutile dare la colpa ai poteri forti.

Per approfondire, consiglio il libro di Edward Chancellor Un mondo di bolle (Carocci), oggi purtroppo fuori catalogo, che offre un’interessante visione del mondo della speculazione e della sua irrazionalità.

Filippo Giovagnoli

 


Massimo Polidoro

Scrittore, giornalista e Segretario nazionale del CICAP, è stato docente di Metodo scientifico e Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca. Allievo di James Randi, è Fellow del Center for Skeptical Inquiry (CSI) e autore di oltre 40 libri e centinaia di articoli pubblicati su Focus e numerose altre testate. Rivelazioni. Il libro dei segreti e dei complotti è il suo libro più recente. Si può seguire Massimo Polidoro anche su Face-bookTwitterGoogle+ e attraverso la sua newsletter (che vi da diritto a 2 ebook omaggio).




10 Comments

  1. Ha ragione, dottor Polidoro, ma il fatto curioso è che uno di questi “canali digitali” (a proposito, ma…ormai digitali non lo sono tutti?) più assidui nel mandare in onda “sciocchezze come queste” (complottismi di ogni genere ed anche, e soprattutto, delirii su alieni, “antichi astronauti” ecc.) sia proprio il FOCUS 56 citato dall’Edoardo del commento precedente, un canale che dovrebbe in qualche modo essere collegato alla ben più seria rivista Focus, della quale lei è ottimo collaboratore. Come mai questa “contraddizione”?
    Tommaso Pellegrino – Torino
    http://www.tommasopellegrino.blogspot.com

  2. Soros?Io avevo pensato a Joe Criceto.:)))))

  3. Dr. Polidoro, ma lei per caso è pagato da George Soros?

    1. No, non mi paga nessuno se non i lettori che leggono i miei libri. Perché?

  4. Buonasera,
    mi permetto di consigliare uno dei libri, a parer mio, più lucidi e comprensibili riguardo i rischi delle grandi speculazioni finanziarie, ovvero come l’ingordigia umana riesca a costruire e a distruggere imperi economici basandosi sul nulla.
    J. K. Galbraith, “Breve storia dell’euforia finanziaria. I rischi economici delle grandi speculazioni”
    Scritto da uno dei più grandi economisti del ‘900, racconta le più grandi crisi finanziarie del mondo moderno, dalla speculazione dei tulipani alla crisi del ’29.

    1. Grazie Leonardo, la segnalazione è perfettamente azzeccata.

  5. ciao ma allora esiste o no questo BILDEMBERG e la progettazione del NUOVO ORDINE MONDIALE????? GRAZIE

    1. Il gruppo Bilderberg esiste, ma è una conferenza che si svolge una volta l’anno e raccoglie personalità del mondo dell’economia e della politica. Poiché gli incontri si svolgono a porte chiuse i teorici della cospirazione immaginano che si tratti di una sorta di “Spectre” per il dominio del mondo. Quanto al Nuovo ordine, si tratta di una teoria del complotto mai dimostrata.

  6. Saluti sig. Polidoro.
    Vorrei sottoporle alla sua attenzione,ed anche a quella del CICAP,certe trasmissioni televisive come America Unearthed in onda fino ad agosto sul canale FOCUS 56 dt.
    Le affermazioni notevoli che il conduttore,ed ideatore Scott Wolter geologo, lasciano sconcertati.
    Secondo le sue ‘prove’ dagli antichi greci,egizi,greci tutti e ben prima di Cristo,hanno visitato e civilizzato gli attuali USA seguiti poi nel 1300 circa dai Templari in fuga dalla persecuzione e che hanno portato con loro il Santo Graal (del quale ha eseguito ricerche sempre in USA).Poi da Inglesi del medioevo molto prima di Colombo ed altro ancora piu’ sorprendente (le piramidi nel Gran Canyon con la tomba di Alessandro Magno)
    Inoltre anche l ‘Arca dell ‘Alleanza è finita in Oregon,o li vicino.Il tutto condito con affermaziioni del tipo ‘La storia che vi hanno raccontato fino ad oggi è falsa’ e lui ha la verità in mano con le sue prove che risultano essere manufatti apparsi diversi decenni fa e catalogati (anche perchè alcuni sono ridicoli) fin all ‘epoca come scherzi,burle,falsi o truffe.Ma il tempo ha fatto cadere nel dimenticatoio questi oggetti che possono essere riesumati e spacciati ancora una volta come veri
    Splendido poi il metodo di datazione dei reperti,cosa importantissima per determinarne l ‘autenticità,un sistema inventato da Wolter mai verificato ed accettato da altri geologi il tutto condito,e come poteva mancare,con paranoiche teorie cospiratorie.Se non concordi con lui sei un cospiratore,un insabbiatore delle sconvolgenti verità che lui conosce e lavori per lo Smithsonian Institute per il mantenimento dell status quo. Mah………. mi sembra materilae perfetto per il CICAP

    Grazie

    1. Grazie Edoardo. Purtroppo, di programmi simili in TV, soprattutto sui canali digitali e sulle tv a pagamento, ce ne sono davvero tanti, sarebbe impossibile inseguirli tutti. Certo, è un peccato che, potendo diffondere informazioni e documentari di qualità, spesso si preferisca dare spazio a sciocchezze come queste solo perché c’è un pubblico che se le beve con gusto. Per fortuna, curiosando in rete si trovano anche critiche ben documentate a questi programmi. Qui, per esempio, si trova qualcosa anche su “America Unearthed”: http://www.jasoncolavito.com/blog/review-of-america-unearthed-s01e01

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