La Signora del giallo ci ha lasciato

È mancata sabato scorso Tecla Dozio, fondatrice della leggendaria Libereria Sherlockiana e amica di tutti coloro che per lavoro o passione si occupavano di gialli.

tecla dozio

Iniziai a frequentarla sulla fine degli anni Novanta, quando mi chiese di presentare da lei un libro che non era ancora uscito: una raccolta di casi “perduti” di Sherlock Holmes

In realtà, avevo già frequentato la sua libreria, quando ancora si trovava in piazza San Nazaro in Brolo. Ci ero andato curiosissimo di scoprire che cosa, una libreria che portava il nome del “re” degli investigatori, potesse mai avere che io già non possedessi nella mia collezione.

Tecla mi stupì proponendomi alcuni edizioni italiane di titoli che conoscevo solo in lingua inglese e mi trovò anche un paio di racconti apocrifi sherlockiani pubblicati sulle pagine di una rivista insospettabile come Le Scienze.

Inoltre, mi procurò una bellissima edizione in formato “dossier” di Uno studio in rosso, completa di manoscritto annotato di Watson, lettere, telegrammi, ritagli di giornale, fotografie, rapporti di polizia, biglietti da visita e persino una fede nuziale, un pizzico di cenere di sigaro e una pastiglia di “veleno”. Un piccolo tesoro che conservo ancora tra i miei cimeli letterari più cari e che non avrei mai scoperto se non fosse stato per Tecla.

Sherlock Holmes

Alcune pagine dal “dossier” sherlockiano che Tecla Dozio mi fece scoprire tanti anni fa…

Poi, iniziammo a conoscerci meglio e a frequentarci di più. Nella sua libreria passavano tutti i più grandi scrittori di gialli, italiani o stranieri, e ogni volta che anch’io avevo un nuovo titolo mi invitava a presentarlo da lei. Ogni volta, poi, mi chiedeva quando avrei pubblicato la mia raccolta di inediti “sherlockiani”: «Sai come sono insistenti gli appassionati di Sherlock Holmes!» mi ripeteva divertita.

La sua libreria, che poi si spostò in via Peschiera, poco distante dall’Arco della Pace al Parco Sempione, divenne un vero e proprio punto di ritrovo per gli appassionati del giallo e del mistero. Non riusciva però a sopravvivere solo con la vendita dei libri e, infatti, lo spazio che aveva a disposizione apparteneva al Comune che in origine aveva deciso di sostenere l’iniziativa.

Almeno finché, nel 2008, l’allora sindaco di Milano decise che il Comune non poteva più aiutarla e le diede lo sfratto. Si cercò di trovare i soldi per tenere aperta la libreria e, per raccogliere fondi, tutti i più importanti scrittori di gialli italiani, da Camilleri a Faletti, da Lucarelli a Carlotto, misero all’asta oggetti della propria collezione: libri, manoscritti, fotografie inedite… pur di scongiurare la triste sorte.

Ma non fu sufficiente e, dopo 24 anni di attività, Tecla fu costretta a chiudere i battenti. Convocò ancora una volta i suoi amici per svuotare gli scaffali e fui felice di fare ancora la mia parte acquistando numerosi testi di riferimento sul giallo, su Scotland Yard, sull’Italia criminale… Tecla, per quanto ferita e triste, mi raccontò che aveva intenzione di aprire una casa per scrittori in Lunigiana, un luogo a metà tra la scuola di scrittura e il “ritiro” per chi cercava tranquillità e ispirazione.

Mi ero ripromesso di andarla a trovare, facendole una sorpresa non appena avessi pubblicato la mia raccolta di apocrifi sherlockiani, ma la malattia l’ha sorpresa prima che ci riuscissi e sabato scorso Tecla se n’è andata per sempre.

Quando finalmente quel libro vedrà la luce, non potrà che avere una sola dedica: «A Tecla».


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Massimo Polidoro

Scrittore, giornalista e Segretario del CICAP, è stato docente di Metodo scientifico e Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca. Allievo di James Randi, è Fellow del Center for Skeptical Inquiry (CSI) e autore di oltre 40 libri e centinaia di articoli pubblicati su Focus e altre testate. Rivelazioni e Il tesoro di Leonardo sono i suoi libri più recenti, mentre Il passato è una bestia feroce è il primo thriller di una nuova serie. Si può seguire Massimo Polidoro anche su FacebookTwitter, PeriscopeGoogle+, Instagram e attraverso la sua newsletter (che dà diritto a omaggi ed esclusive).



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