Michael Jackson: vivo o morto?

Se le prove sul “ritorno” dalla morte di leggende del rock come Elvis Presley o Jim Morrison sembrano poco convincenti, che cosa dire delle voci che nel 2009 presero a rincorrersi subito dopo la scomparsa del Re del pop, Michael Jackson?

Una delle ultime immagini di Michael Jackson.

È a lui che è dedicata la seconda puntata della mia serie sulle teorie cospiratorie legate alla morte dei divi iniziata la scorsa settimana sul settimanale Oggi. Jackson, che nel 2009 si apprestava a tornare sulle scene, morì improvvisante all’età di 50 anni per una somministrazione eccessiva di sonnifero. Ma non tutti ne sono convinti…

Troppa la pressione cui era sottoposto. Nel luglio di quell’anno avrebbe dovuto iniziare una serie di 50 spettacoli a Londra, un modo per racimolare i milioni di dollari necessari a coprire i debiti che aveva accumulato negli anni. Ma era troppo debole per farcela e, così, avrebbe preferito fingere la propria morte.

«A differenza di Elvis, Michael ha scelto di ritirarsi dalla celebrità prima che questa lo distruggesse» dice convinto William Stern, studioso di Elvis e di Jackson. «Una volta che si sarà riposato e ripreso, organizzerà il più straordinario tour del rientro mai visto nella storia del rock. Secondo “fonti informate” Jackson sarebbe ora in un castello medievale in Ungheria, dove resterà finché non sarà pronto a tornare».

Intanto, non si contano sul web foto e filmati che lo riprenderebbero, vivo, dopo la sua morte. Uno dei più visti mostra un furgone del coroner, nel quale si presume si troverebbe la salma del cantante, fermarsi in un parcheggio sotterraneo e… oplà! Dal portello sul retro, anziché un cadavere esce un uomo che ricorda molto Jackson e che, con le sue gambe, infila una porta e sparisce. Il canale televisivo tedesco RTL ha, però, rivelato di avere realizzato il video per farsi pubblicità, creando un falso furgone ospedaliero e coinvolgendo un imitatore di Jackson.

Qui sotto, un video che mostra come fu realizzato il falso:

Certo, se davvero Michael Jackson avesse simulato la sua morte, sarebbe stato un pessimo scherzo ai danni di Conrad Murray, il suo medico curante. Murray, infatti, avendo iniettato a Jackson una dose letale di Propofol, un potente anestetico che il cantante usava per curare l’insonnia, è stato condannato per omicidio colposo e si è fatto quattro anni di carcere, tornando libero solo nell’ottobre del 2013.

Trovate tutta la storia nel mio articolo su Oggi. Per approfondire questo e altri “misteriosi” decessi di personaggi famosi, vi rimando invece a Rivelazioni. Il libro dei segreti e dei complotti. Oltre a quelli già citati, si parla anche di altri personaggi sulla cui morte si sono fatte speculazioni di ogni tipo: da Tutankhamon a Mozart, da Napoleone a Hitler, da Kennedy a Paul McCartney…


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