Tutt’altro che una “caduta” il nuovo romanzo di Michael Connelly

Esce domani La caduta, il nuovo romanzo di Michael Connelly che riporta in pista il suo venerato e implacabile detective Harry Bosch.

Si potrebbe temere che dopo 16 avventure (La caduta è la numero 17), Bosch sia un personaggio cotto e stracotto. Ma non è così.

La caduta (che come sempre esce per le Edizioni Piemme) è un concentrato di tutto ciò che piace agli ammiratori di Bosch, quale anch’io sono: trame intricate, colpi di scena, errori imprevisti, tradimenti, cacce all’uomo e imprevedibili scambi di identità. La caduta non si fa mancare niente.

Vediamo meglio. Il titolo, intanto, si riferisce a uno dei due casi che Bosch si trova a indagare, vale a dire la caduta di un individuo dalla terrazza del famoso Chateau Marmont, già tristemente famoso per essere l’hotel dove John Belushi fu trovato senza vita e dal quale pure Jim Morrison cadde, pur senza morire. Questa volta, la vittima è George Irving, figlio dell’ex capo di polizia, vera nemesi di Bosch, Irvin Irving.

Non si sa se Irving sia caduto per sbaglio, si sia suicidato o lo abbiano gettato giù. Si sa invece che Irving, che ha fatto di tutto nei romanzi precedenti per distruggere la carriera di Bosch, chiede proprio a lui di occuparsi del caso. Non male come partenza.

Ma dicevamo del titolo. Quello in inglese, The Drop, ha un ulteriore significato. DROP è anche la sigla del piano di pensionamento differito del dipartimento di polizia per cui lavora Bosch. Ormai i suoi giorni al dipartimento sono contati e, per questo, il nostro eroe sente il bisogno, l’esigenza quasi fisica, di occuparsi di quanti più casi possibile.

Questo è il motivo per cui Bosch si trova per le mani anche un’altra misteriosa vicenda. Un caso aperto del 1989, l’omicidio di una giovane donna, trova finalmente una coincidenza con il DNA di un maniaco sessuale già assicurato alla giustizia, Clayton Pell. C’è un solo problema, nel 1989 Pell aveva otto anni, come può dunque essere lui l’omicida? Davvero niente male per partire.

E da qui l’avventura corre via sempre più veloce, tenendo alto il ritmo e facendo già intuire quale sarà il futuro per Bosch. Se pure lui andrà in pensione, da qui a tre anni, c’è già qualcun altro pronto a raccogliere il distintivo al posto suo: si tratta di Maddie, la figlia adolescente che Bosch cresce da solo dopo che la madre… be’, non vorrei rovinarvi la sorpresa se non avete letto Il respiro del drago.

Non solo Maddie sembra molto sveglia e coglie dettagli che al padre sfuggono, ma veniamo anche a sapere che Bosch la accompagna pure al poligono di tiro per farla esercitare. Se non è un modo per preparare il terreno questo…

Voto: 4/5 stelle

E voi lo avete già letto? Fatemi sapere che cosa ne pensate.



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Massimo Polidoro

Scrittore, giornalista e Segretario nazionale del CICAP, è stato docente di Metodo scientifico e Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca. Allievo di James Randi, è Fellow del Center for Skeptical Inquiry (CSI) e autore di oltre 40 libri e centinaia di articoli pubblicati su Focus e numerose altre testate. Rivelazioni e Il tesoro di Leonardo sono i suoi libri più recenti. Si può seguire Massimo Polidoro anche su FacebookTwitterGoogle+ e attraverso la sua newsletter (che da diritto a omaggi ed esclusive).



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