Arriva Houdini su Dmax (ma l’inganno c’è…)

Sarà visibile anche da noi questa sera e domani alle 21.10, su Dmax (canale 52 del digitale terrestre), la miniserie sul mago Houdini realizzata lo scorso anno per History Channel.

Due puntate per raccontare la vita del mago più celebre del mondo, ma non tutto è andato per il verso giusto…

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Le premesse per realizzare un prodotto di qualità c’erano tutte: un grande investimento, un interprete di livello, Adrien Brody, anche se non proprio somigliante a Houdini, grande messa in scena, costumi, effetti speciali e la possibilità di non essere costretti a raccontare la stupefacente vita del mago in solo due ore di film ma con il non trascurabile vantaggio di potersi “dilungare” per ben quattro ore.

Ma chiunque abbia un minimo di familiarità con la storia di Houdini non può che restare deluso. Il film si prende libertà colossali, cambia lo svolgersi della storia, inventa episodi mai verificatisi, ne travisa altri. Prende per buona e le dedica gran parte del film, la teoria, ormai screditata, secondo cui Houdini sarebbe stato una spia per gli inglesi e gli americani. E ci fermiamo qui.

Lo straordinario sito dedicato a Houdini, Wild About Harry, fa un ottimo lavoro di “fact checking” che potete leggervi qui, dunque non starò a ripetere tutti i limiti di questo altrimenti bel prodotto.

Se qualcosa di buono c’è, dunque, in un film pieno di errori come questo è il fatto che può incuriosire e stimolare un approfondimento in chi di Houdini non sa nulla.

Proprio come successe a me, quando da bambino rimasi affascinato dal primo film realizzato su Houdini, quello interpretato da Tony Curtis, anch’esso pieno di errori e imprecisioni. Ma, nonostante ciò, quel film rappresentò per me uno stimolo cruciale per quelle che sarebbero state, crescendo, le mie passioni più trascinanti. La stessa fortuna auguro ai giovani spettatori di questa moderna ricostruzione.

Se lo guarderete o lo avete già visto, lasciatemi qui i vostri commenti.

 


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Massimo Polidoro

Scrittore, giornalista e Segretario del CICAP, è stato docente di Metodo scientifico e Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca. Allievo di James Randi, è Fellow del Center for Skeptical Inquiry (CSI) e autore di oltre 40 libri e centinaia di articoli pubblicati su Focus e altre testate. Rivelazioni e Il tesoro di Leonardo sono i suoi libri più recenti. Si può seguire Massimo Polidoro anche su FacebookTwitterGoogle+ e attraverso la sua newsletter (che dà diritto a omaggi ed esclusive).




12 Comments

  1. io ho visto la serie e il film con la Zeta Jones,belli tutti e 2 conoscevo Houdini avendone sentito parlare ma non conoscevo la storia,ed è un peccato che registi e sceneggiatori debbano distorcere o alterare la realtà storica così mi informo di persona in quanto scettico su i lavori made in usa vedi the doors,esodo,operazione valchiria

    1. Concordo: è un vero peccato perché la vita di Houdini è una miniera di spunti drammatici che non hanno bisogno di arricchimenti o fantasie. Chissà se mai qualcuno farà un film sul “vero” Houdini.

  2. Ciao, a mia figlia (7 anni) è piaciuta, tanto, (qui in Spagna hanno datto mercoledì la seconda puntata). È la prima volta che lei segue ed è interesata a una storia per adulti, Cioè, sono molto sodisfatto per questo.

    1. Ti ringrazio, Jesus. È vero, avevo anch’io più o meno quell’età la prima volta che ho sentito raccontare di Houdini e sono rimasto incantato. Mi fa piacere le sia piaciuta.

  3. Ciao, anche a me era piaciuto, ma è dalla lettura (davvero illuminante) di “Viaggio tra gli Spiriti” che vorrei approfondire l’argomento. Però se non altro credo che abbiano reso abbastanza bene la parte in cui Hudinì smaschera finti medium e il suo rapporto con Conan Doyle. Spesso nei film americani tendono a passare che “comunque qualcosa di vero in fondo c’è”.
    Invece non mi è piaciuto il finale, dove pare che la moglie entri a far parte di una chiesa spiritista (mi sarebbe piaciuto un accenno alla parola segreta che lui le aveva detto per riconoscere il suo spirito nel caso in cui si fosse manifestato).

    1. Grazie Agnese. Sull’amicizia tra Houdini e Doyle ho scritto un intero libro (Final Séance), ma presto tornerò a parlarne anche in italiano…

  4. cavolo che peccato… ieri sera (dopo la prima puntata) ero rimasto colpito in maniera molto piu’ che positiva dall’episodio, e non sapendo assolutamente nulla della sua storia, credevo che quanto proposto da questa bella fiction fosse mooooolto piu’ inerente ai fatti realmente accaduti….
    stasera cerchero’ di godermi appieno anche la seconda puntata, dato che per il resto mi sembra veramente ben curata ed entusiasmante… ma purtroppo l’essere consapevole di quanto si discosti dalla realta’ fa perdere non poco fascino alla serie…
    Grazie per le informazioni Massimo!

  5. ciao, io da ragazzina avevo visto il film con tony curtis…bellissimo ne sono rimasta affascinata…lo sguardo intenso di tony poi…e il bianco e nero circondava tutta la pellicola di mistero…
    Dopo averlo visto naturalmente mi sono documentata sulla vera vita di houdini…ci sono anche rimasta male perchè era diversa dal film…la devono smettere di farci sognare erratamente…lo so che il film deve essere spettacolare…ma la vita di houdini non vi sembra gia spettacolare cosi com’è?
    saluti

  6. Ciao Massimo!

    Io ho visto la miniserie e mi è piaciuta molto. Poi ho scoperto grazie a te le “libertà colossali” che si è presa, però – trattandosi di una serie Tv (anche come taglio) – ho deciso che non inficeranno il mio giudizio che rimane molto positivo e, infatti, come dici tu, fa venire voglia di saperne di più su un personaggio incredibile.

    1. Bravo Daniele, è lo spirito giusto: atteggiamento critico, ma senza perdere il divertimento.

  7. “Il film si prende libertà colossali, cambia lo svolgersi della storia, inventa episodi mai verificatisi, ne travisa altri. Prende per buona e le dedica gran parte del film, la teoria, ormai screditata, secondo cui Houdini sarebbe stato una spia per gli inglesi e gli americani. E ci fermiamo qui.” Molto strano quello che dici, Massimo. Gli Americani sono noti per il loro grande rispetto della Storia e l’ esasperato realismo dei loro film storici. Vedi Indiana Jones alla ricerca dell’ Arca Perduta e Bastardi senza Gloria, dei due grandi Professori di Storia Steven Spielberg e Quentin Tarantino.

    1. Indiana Jones e il film di Tarantino erano due fiction, apertamente dichiarate come tali. Il film su Houdini voleva raccontare una storia realmente accaduta, è qui che sta la differenza.

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