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Perché i prestigiatori tengono tanto ai loro segreti?

E’ il comandamento principale di tutti i buoni prestigiatori: “Non spiegate mai il trucco dei vostri giochi di prestigio”. Perché tanta segretezza? Perché il fascino di uno spettacolo di magia sta tutto nel mistero che esso riesce a creare; parte del divertimento che si prova nel guardare un bravo illusionista, insomma, risiede proprio nel cercare di capire come può aver fatto a ingannarci sotto i nostri occhi. D’altra parte, basterebbe fare un salto in qualunque libreria per acquistare libri in cui si spiegano per filo e per segno tutte le più famose illusioni (per non parlare di quello che si trova su Internet).

Se non si è mossi da vera passione e si è spinti solo dalla curiosità, però, non si potrà che restare delusi: molto spesso, infatti, i trucchi sono di una banalità sconcertante. Ma ciò dipende dal fatto che il vero segreto di ogni grande illusionista non risiede nel trucco nudo e crudo ma nella personalità del mago, nel modo cioè in cui lo si presenta. E’ un po’ come per i grandi musicisti: le note sono sette e sono sempre quelle, ma non tutti i pianisti diventano come Arturo Benedetti Michelangeli.

8 risposte su “Perché i prestigiatori tengono tanto ai loro segreti?”

in effetti non bisognerebbe mai svelare un trucco,anche per continuare a lasciare quella perplessità che si porta a casa lo spettatore. Io potrei svelare un trucco ad un mio carissimo amico conoscendolo molto bene,raccomandarmi però di non svelarlo mai a nessuno.Quanto scommettete che anche lui un giorno si troverà nella mia stessa situazione? Ed allora…….? Solo una volta ho svelato un trucco di mentalismo che mi ero preparato apposta per una persona con problemi psichiatrici(faccio volontariato in un gruppo di persone con disturbi non gravi ma che hanno bisogno di aiuto) che vedendomi tutti i venerdì fare qualche gioco di prestigio (heilà sono un dilettante!) aveva cominciato a voler provare a casa dei giochi di telepatia asserendo che da piccola era in grado di vedere le carte,fino ad arrivare un giorno a chiedermi come si dovesse fare a riconoscere un vero medium. Non nego che la cosa oltre lasciarmi perplesso mi preoccupò molto.A tal punto decisi di farle un classico gioco che Roul faceva nei suoi salotti:quello di fare andare a prendere un libro in uno scaffale sito in un dato punto ed aprirlo a tal pagina e riscontrare che a tal riga vi era scritto quello che io avevo predetto.Al termine le chiesi “allora io sono un medium?” La ascoltai ed infine le svelai come avevo fatto con la presenza di uno psichiatra che lavorava presso l’istituto.Finalmente capì che sono tutti ciarlatani ed ora si diverte immensamente il venerdì quando faccio qualche gioco, ma non si fa più seghe mentali.Chi ha orecchi per intendere intenda!

Avere un trucco è una cosa, saperlo fare é un altra ma il tutto è nel sapere come presentarlo.

È questo che crea il vero prestigiatore.

Senza un personaggio capace di creare l’atmosfera magica il trovare su ebay qualche trucco preconfezionato o qualche spiegazione non serve a niente.

Io mi diletto nella prestigiazione specie con piccoli spettatori e mi resta difficile non capire un trucco quando vedo un collega all’opera, ma devo dire che anche sapendo come fa mi stupisco sempre a vedere la destrezza e soprattutto il modo di operare di qualche professionista.

Quindi nn. Ci trovo nulla di male nel vendere-comprare qualche trucchetto…

A proposito di trucchi da svelare o meno. Faccio da tempo mercatini di cose usate ma quasi nessuno pare essere interessato a collezionare alcunchè né a comprare giornalini usati a un quarto del prezzo di copertina. Facendo giochi di prestigio invece arrivano tante persone, la maggior parte delle quali rispettose del segreto. Tentato dal ricavarci qualcosina sto pensando di vendere qualche effetto un po’ diverso dal mazzo svengali e simili. In partcolare ho già preparato bustine con anello e catenina, il primo cadendo resta attaccato alla seconda, e la scatola di fiammiferi sulla mano si muove e poi si apre. In realtà all’estero ho visto che anche i giochi più potenti vengono venduti tranquillamente per strada !! Penso alla carta che diventa bianca. In realtà questo ha un nome in inglese. Preferisco non scriverlo perchè digitandolo su ebay per la non modica cifra di venti eurini ….. è gradito ogni commento, grazie

Sto guardando il programma sulla RAI bellissimo vedere tutti questi illusionisti e prestigiatori e comunque il grande Silvan è sempre lui.

Hei Massimo mache ti era sfuggito?

Tu che sei un prestigiatore non potevi diffondere la voce?

Sono d’accordo. Non per niente sappiamo gustarci un film anche se sappiamo che è solo un film, e cadiamo nelle illusioni ottiche anche quando sappiamo che sono illusioni. Questo fatto potrebbe significare che un meccanismo di conoscenza del mondo non è influenzato dalla sua metacognizione.

Una delle risposte che do quando mi chiedono come si fa è che non posso perchè con lo stesso principio si possono fare tanti effetti diversi che perderebbero il loro fascino oltre al fatto che non potrei più farli.

Una delle sfide dei maghi, ma è anche sorprendente notarlo, è quando il pubblico conosce il principio di un effetto ma utilizzandolo in un altro effetto il pubblico non se ne accorge.

La magia esiste perchè esiste un contesto e non un trucco.

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