Il medium Roberto Setti e il caso della lampada nascosta

Un  medium “materializza” una collana, una moneta romana o un chiodo durante una seduta spiritica.

apporto

Che cosa accade realmente in questi casi: davvero è possibile vincere il Primo principio della termodinamica e creare materia dal nulla… o la spiegazione è più semplice?

Nello Spiritismo si parla di apporti con riferimento a oggetti o sostanze che arriverebbero in maniera apparentemente misteriosa nel mezzo di una seduta spiritica.

Normalmente, gli apporti si verificano al buio, per cui non esistono documentazioni attendibili che dimostrino la natura paranormale di tali eventi; piuttosto, molto spesso è capitato di sorprendere il medium nell’atto di prelevare un oggetto dalla tasca o da altro nascondiglio nella casa per fingere un apporto.

Roberto Setti

La fotografia in cui si vede, sotto una poltrona, una lampada che di lì a poco sarebbe stata “materializzata” al buio dal medium Roberto Setti (nella foto mostra le mani vuote).

Una fotografia pubblicata nell’enciclopedia L’uomo e l’ignoto (vol. 1, pag. 87), documenta una possibile simulazione, sebbene non riconosciuta come tale dagli autori dell’enciclopedia, messa in atto dal medium fiorentino Roberto Setti (1930-1984) nel tentativo di creare l’illusione di un apporto.

Nella foto, riprodotta qui accanto e probabilmente scattata al buio con il flash o in piena luce, ma pochi minuti prima di spegnerla, si vede il medium seduto su una poltrona, mentre mostra le mani vuote.

Tuttavia, sotto la poltrona, nonostante il medium tenga le gambe strette, si vede chiaramente una piccola lampada di ottone che, di lì a poco, sarebbe stata “apportata” nel corso di una seduta al buio.

Setti è rimasto famoso per i suoi apporti, in particolare per quelli “luminosi”: nella sala buia si sviluppava dalle dita del medium una luminosità che poi si estendeva alle mani in continuo movimento, come a manipolarla.

Tale luminosità è descritta come informe e vaporosa, altre volte come una materia mobile che sembrava in qualche modo coprire le mani del medium. I fenomeni luminosi erano accompagnati da un odore simile all’ozono.

Poi, da questa massa luminosa il medium sembrava plasmare un oggetto che, al termine della seduta, si scopriva essere una medaglietta o un monile che veniva in genere regalato ai presenti.

Il chimico del CICAP, Luigi Garlaschelli, è riuscito a riprodurre con una soluzione al 3% di fosforo di toluene tutti i fenomeni luminosi di Setti in maniera pressoché identica, come alcune persone che avevano assistito alle sedute di Setti hanno potuto confermare.

In questo video con Piero Angela Garlaschelli racconta come ha realizzato la sua indagine su Setti:

Il fatto che Garlaschelli abbia riprodotto i fenomeni di Setti con un trucco, naturalmente, non dimostra che anche Setti usasse un trucco o lo stesso trucco. Tuttavia, dimostra che una spiegazione per il fenomeno esiste (contrariamente a quanto per anni affermato in certe pubblicazioni di parapsicologia) e, poiché Setti non fu mai, in alcun modo, sottoposto a controlli, fornisce la più probabile e semplice spiegazione alternativa a quella paranormale.

Conoscete qualche caso di presunta medianità per il quale vi sembra non esista spiegazione? Segnalatemelo qui sotto e ne parlerò in un prossimo post.


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Massimo Polidoro

Scrittore, giornalista e Segretario del CICAP, è stato docente di Metodo scientifico e Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca. Allievo di James Randi, è Fellow del Center for Skeptical Inquiry (CSI) e autore di oltre 40 libri e centinaia di articoli pubblicati su Focus e altre testate. Rivelazioni e Il tesoro di Leonardo sono i suoi libri più recenti, mentre Il passato è una bestia feroce è il primo thriller di una nuova serie. Si può seguire Massimo Polidoro anche su FacebookTwitter, PeriscopeGoogle+, Instagram e attraverso la sua newsletter (che dà diritto a omaggi ed esclusive).




16 Comments

  1. Altro particolare dubbio riguardo le entità del cerchio di Firenze 77: se si ascoltano le registrazioni dell’entità Nephes a tratti si sente e si esalta la R moscia ed in altri momenti la R viene pronunciata normalmente…

  2. Con tutto il rispetto per chi crede al cerchio di Firenze 77:
    – la creazione di apporti durante gli eventi medianici mi fà venire il dubbio di una forzatura per dare maggiore credibiltà a questi fenomeni
    – il fatto che il tutto avveniva “al buio” comprese le levitazioni di Setti, lascia qualche perplessità
    – durante le registrazioni talvolta Setti si corregge nella pronuncia delle parole, quasi fosse un errore di lettura
    – è strano anche che sia così raro poter interagire con il mondo spirituale vista la sua vastità, evoluzione e onnipresenza, se davvero esiste credo che involontariamente dovrebbe essere normale per l’essere umano poter comunicare con entità spirituali

  3. Quella foto è pubblicata in un libro del Cerchio Firenze 77, “Dai mondi invisibili”. La didascalia riporta: “Sotto la poltrona del medium si sta formando una lucernina d’ottone”.
    Quindi, se pensava di aver fatto uno scoop, è cascato male. Ovviamente, non è che lei deve smentire ciò che viene affermato senza prove, ci mancherebbe, ma addurre false prove è un po’ scorretto.

    1. Quale sarebbe la “falsa prova”? Che per il Cerchio Firenze 77 la lucernina nascosta sotto la sedia “si stesse formando” è legittimo pensarlo ma è una pia illusione: è evidente a chiunque non sia un credente nello spiritismo che la lampada è stata nascosta lì sotto, pronta per essere tirata fuori da Setti al buio, in modo da simulare una materializzazione!

  4. Massimo, io ammiro molto il suo lavoro e trovo assolutamente necessaria l’ opera del CICAP. Eppure, eppure. La mia impressione è che Setti, che mi ha preceduto di molto purtroppo nelle esperienze, abbia compiuto un piccolo miracolo già solo per il fatto di aver creato un “Cerchio”, cioè un gruppo di persone in attesa di una trasfigurazione. Cosa significa questo? Che persone anche di umile condizione, lontanissime dalle attività da “intellettuali” che danno da mangiare a molti, giungano a pensare che esista una mente che è superiore al cervello in senso fisiologico, ed una condizione astrale superiore all’ intelletto, e ancora oltre, non per via puramente speculativa, ma per esperienze condivise. In tal senso non è importante l’ origine dell’ apporto, ma che se ne faccia dono a qualcuno. La tradizione meramente intellettuale percorre una via secca ed è abile a costruire una casa: ma ogni casa ha un tetto; invece lo spirito, che costruisce il tempio, interiore ed esteriore, non vi pone alcun tetto. La potenza mentale arriva ad urtare contro un tetto, che il costruttore della casa, autoimponendoselo, desidera imporre a chiunque prenda dimora nella casa da lui costruita.

  5. Provate solo a tenere tra le mani il fosforo di toluene…è talmente corrosivo..che vi rimarrebbero brandelli di falangi…questo dettaglio vi è sfuggito di scriverlo….

    1. Garlaschelli ha ripetuto più volte la dimostrazione di fronte a testimoni (compresi alcuni che avevano assistito alle sedute con Setti e non hanno notato differenze). Provate a parlarne con lui.

  6. Per alcuni l’autenticita’ dei fenomeni, ovvero la prova che non siano il frutto di una truffa, sigilla l’importanza o meno degli insegnamenti ricevuti in tanti anni dai maestri. Non nego che essi sono di grande impatto, ma chi si e’ preso la briga di leggere i messaggi dati dalle guide attraverso il medium Roberto Setti, puo’ convenire solo che i fenomeni rispetto ad essi sono poca cosa e che chi e’ pronto a riceverli si concentra solo su di essi, a volte dimenticando addirittura la fonte.

  7. Scusate, ma perche’ mai il Cerchio Firenze dovrebbe inserire in un suo libro una foto che in realta’ smaschererebbe il medium? Hanno fotografato qualcosa che doveva essere nascosto? Ma allora tanto valeva non mostrare la foto.Vi prego, un po’ di serieta’, qui bisogna procedere scientificamente, razionalmente, e non mi sembra proprio lo stiate facendo.

    1. È evidente che chi ha pubblicato la foto ha preso per buona la spiegazione del medium: “La lampada si stava formando in quel momento…” Però non fu pubblicata in un libro del Cerchio, che forse furbescamente preferì non rischiare, ma in un’enciclopedia di parapsicologia.

      1. Non è vero, è stata pubblicata in un libro del Cerchio. Lei è in malafede.

        1. Caterina, non sono in malafede: io la foto l’ho trovata sull’enciclopedia “L’uomo e l’ignoto”, nei testi del Cerchio che avevo visto all’epoca della mia ricerca non c’era. Può benissimo essere stata pubblicata in seguito, confesso di non possedere l’opera omnia del Cerchio, ma non vedo perché debba parlare di malafede.

  8. Bravo Massimo,le truffe non vanno mai dimenticate :)

    1. Non Ti preoccupare, Luca: Massimo non è l’ unico che non dimentica. Qui a Firenze il Cerchio 77 ha lasciato una eredità.
      http://www.cerchiofirenze77.org/

  9. Caro massimo, di quella foto, periodicamente, ne riparli e anche io dico sempre le stesse cose: 1) chi mi dimostra che quella foto senza teste è stata scattata in casa di Setti poco prima che lui facesse apparire una lampada? e chi mi dimostra che sia una lampada l’ oggetto sotto il divano?

    1. Caro Aldo,
      le tue sono ottime osservazioni. Che la foto ritragga Setti lo dicono gli autori del libro che cito e che pubblicano la foto come “prova” che la materializzazione stava iniziando ad avvenire sotto la poltrona (mentre secondo me, hanno fotografato qualcosa che doveva restare nascosto). Che sia una lampada lo dimostra l’altra foto pubblicata nello stesso libro in cui la si vede per intero ed è lo stesso oggetto in entrambi i casi (una specie di piccola lampada a olio di fattura orientale). Cerco di recuperare il libro in questione e poi pubblico la pagina intera, così potrai leggere che cosa si dice.

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