Confessione di una maga: «Ecco come sappiamo cose che nessuno può sapere»

Rovistando negli archivi del CICAP si trovano alcune interessanti confessioni di maghi e medium. Ecco quella della maga R. G.: «Come fanno i maghi a sapere cose che nessuno può sapere? Ve lo dico io…

«Quando il cliente telefona per chiedere l’appuntamento, lascia nome e cognome e telefono. Ci basta questo e un paio di giorni prima dell’appuntamento per raccogliere il maggior numero di informazioni. Intorno a noi girano diverse persone. Ci sono i primissimi clienti, diventati ormai come amici; le zitelle fanatiche che per noi farebbero di tutto; e ci sono poi donnette e personaggi equivoci che grazie al nostro lavoro raggranellano qualche soldo.

«Sono costoro che vanno all’indirizzo del cliente, si presentano alla portinaia come funzionari di qualche ente, parlano di pensioni, assicurazioni, informazioni bancarie e riescono facimente a sapere un mucchio di cose sul futuro cliente, sul suo tenore di vita, sulla sua famiglia, sulle eventuali amanti.

«Altre volte i nostri clienti ci consigliano ai loro amici e, quando qualcuno di questi ci viene a trovare, spesso sappiamo già tutto dei loro problemi perché ce li ha raccontati il loro amico».

E a voi è mai capitato di incontrare un mago, astrologo, sensitivo o altro che sembrava sapere cose che non avrebbe potuto sapere?


Massimo Polidoro

Scrittore, giornalista e Segretario nazionale del CICAP, è stato docente di Metodo scientifico e Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca. Allievo di James Randi, è Fellow del Center for Skeptical Inquiry (CSI) e autore di oltre trenta libri e di centinaia di articoli pubblicati su Focus e numerose altre testate. Il suo ultimo libro, scritto con Marco Vannini, è Indagine sulla vita eterna, pubblicato da Mondadori.


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2 Comments

  1. Mi chiedo in quale secolo vivete ? Mi sembra …. Mediovale .Un personaggio come Lei di non sapere il meccanismo con cui un vigente ottiene informazione .
    Grazie .
    Cristina

    1. In effetti, un po’ “mediovale” ogni tanto sembra questo secolo… 😉

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