Non sono solo medium spiritici e santoni orientali ad affermare di potere vincere la forza di gravità sollevandosi in aria. Ci sono anche i santi.

San Giuseppe Da Copertino

Nel corso della storia, il potere della “levitazione” è stato infatti attribuito anche a circa 200 santi. Uno dei casi più interessanti è quello di San Giuseppe da Copertino

San Giuseppe di Copertino in un'incisione del XVII secolo.
San Giuseppe da Copertino in un’incisione del XVII secolo.

Tra i santi che si dice avrebbero levitato nel corso dei secoli si ricordano San Francesco d’Assisi, Sant’Ignazio di Loyola, San Tommaso d’Aquino, San Filippo Neri, San Pietro di Alcantara, Santa Teresa di Avila, Sant’Alfonso Liguori e, naturalmente, San Giuseppe da Copertino.

L’ultima levitazione di cui si ha notizia è quella di Marie-Franciose de Cinq-Plaies, morta nel 1791.

Curioso il fatto che da oltre duecento anni non ci siano più segnalazioni di levitazioni di santi.

I casi più famosi sono sicuramente quelli di San Giuseppe da Copertino (il cui vero nome era Giuseppe Desa, 1603-1663), dell’ordine dei Frati Minori Conventuali, e quello di Santa Teresa d’Avila (1515-1582), suora carmelitana. Sorgono però diversi problemi se si cerca di esaminare le prove a favore di queste imprese. Scrive infatti il prete cattolico Robert D. Smith nel suo libro Comparative Miracles:

Molti di questi esempi non biblici di levitazione sia antichi che più recenti sono male documentati; per esempio, solo un testimone ha visto il fenomeno, o l’estatico non ha lasciato completamente il suolo (durante la preghiera, il corpo sembra sollevarsi di vari centimetri ma la tunica tocca ancora il pavimento, nascondendo un eventuale contatto con il suolo, o l’estatico sta in punta di piedi a lungo in modo tale che un supporto naturale sembrerebbe impossibile), o la luce era debole, o i resoconti di levitazione sono emersi solo cinquanta o più anni dopo la morte dell’estatico mentre sono assenti nelle biografie precedenti.

Circa le levitazioni di San Giuseppe da Copertino, per esempio, non esistono testimonianze attendibili fatte da contemporanei, ma solo descrizioni pubblicate dopo la sua morte (a volte mezzo secolo dopo) o basate sul sentito dire, come riconosce anche lo scrittore cattolico Alban Butler nel suo Lives of the Saints.

È inevitabile sottolineare che è proprio in condizioni simili che nascono e si ingigantiscono le leggende. Solitamente, le levitazioni attribuite a San Giuseppe, più che a sospensioni a mezz’aria, corrispondevano a balzi, in cui da terra il santo raggiungeva una superficie più alta: un altare su cui saliva in piedi, per esempio, o una statua o un albero cui si aggrappava.

A questo proposito, Padre Smith ricorda che San Giuseppe «era un atleta», e ciò «apre la possibilità che almeno in alcuni dei presunti casi di levitazione (molti dei quali non originano da una posizione prona o inginocchiata o semplicemente da fermo in piedi ma, come detto, da un salto) i testimoni abbiano scambiato il balzo di un uomo particolarmente agile per una levitazione».

Giuseppe fu anche processato dal Sant’Uffizio con l’accusa di abuso della credulità popolare, ma alla fine fu assolto.

Il caso di Santa Teresa d’Avila, spesso indicata come l’esempio più attendibile di levitazione di santo cattolico, presenta problemi analoghi. Santa Teresa (proprio quella ritratta nella celebre scultura del Bernini nella Chiesa di Santa Maria della Vittoria a Roma) passò gran parte della sua vita a letto, malata, e in questo stato cadeva spesso in estasi: era durante le estasi che si diceva riuscisse a levitare.

Ancora una volta, però, le fonti sono poco attendibili: Santa Teresa non levitò mai di fronte a estranei ma sempre di fronte a suore del suo ordine o amici; i resoconti di queste persone, poi, sono spesso contraddittori e le versioni cambiano ogni volta che la storia è ripetuta. La maggior parte delle levitazioni di Santa Teresa di fronte a più testimoni, infine, sono contenute esclusivamente nell’autobiografia della Santa. Era lei, insomma, a raccontare di avere levitato.

Ma, lasciando da parte l’ipotesi dell’inganno, è possibile che abbia travisato l’esperienza che stava vivendo?

Occorre ricordare, infatti, che durante questo tipo di esperienze, Santa Teresa era in uno stato alterato di coscienza (l’estasi) e difficilmente avrebbe potuto capire se ciò che le accadeva era un’esperienza reale o solamente immaginata. Celebri, per esempio, sono le interpretazioni psicoanalitiche (non necessariamente le uniche) di come probabilmente la Santa scambiasse per incontri divini fantasie di tipo erotico.

Dunque, che cosa ci resta dei santi “volanti”? Tante storie affascinanti, ma ancora una volta nessuna prova concreta e tangibile che il fenomeno si sia realmente verificato. E non è certo su queste basi che si può smentire Newton e riscrivere la legge di gravitazione universale.

Quali sono i casi di apparenti fenomeni paranormali legati a santi o mistici su cui vi piacerebbe trovare una spiegazione?


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Massimo Polidoro

Scrittore, giornalista e Segretario del CICAP, è stato docente di Metodo scientifico e Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca. Allievo di James Randi, è Fellow del Center for Skeptical Inquiry (CSI) e autore di oltre 40 libri e centinaia di articoli pubblicati su Focus e altre testate. Rivelazioni e Il tesoro di Leonardo sono i suoi libri più recenti, mentre Il passato è una bestia feroce è il primo thriller di una nuova serie. Si può seguire Massimo Polidoro anche su FacebookTwitter, PeriscopeGoogle+, Instagram e attraverso la sua newsletter (che dà diritto a omaggi ed esclusive).


17 risposte

  1. Ieri sera sul canale TV focus hanno parlato di questo santo volante. Il documentario però metteva troppo l’accento sul valore delle testimonianze oculari e non esponeva alcuna visione scettica. Questo modo di basare i documentari sul sensazionale non mi sembra soltanto un modo per fare odiens e non per tentare di capire come siano andate veramente le cose. Ognuno è libero di credere a quello che vuole, ci mancherebbe altro ! Tuttavia il rischio di risvegliarsi “sudati” come si dice dalle mie parti, ossia disillusi, è alto.
    Mi sono chiesto allora cosa c’è dietro questo bisogno di credere a tutti i costi nella levitazione. Se qualcuno può vincere la legge gravitazionale per grazia ricevuta deve essere un individuo molto speciale, diciamo pure particolarmente scelto da Dio, automaticamente diventa un punto di riferimento divino per i credenti che hanno bisogno del fatto miracolistico come patentino per essere riconosciuti come Prescelti. Quando si forma questo clima miracolistico del quale se ne sente il bisogno, i testimoni vicini e lontani sono tutti rapiti da una suggestione mistica irrefrenabile per la quale si possono capire le stesure di certe testimonianze.
    Bisogna dire che il nostro paese vanta tradizioni in questo senso altamente suggestionanti e non vi è regione dove non ci sia un santo, una roccia, una chiesa o una rocca dove non sia avvenuto qualcosa di straordinario. Spade nella roccia, perfino mani nella roccia ( si pensi a Gaeta ), sangue miracoloso che sgorga dalla tomba dei santi, sangue che cadendo dalle statue dei santi giunge a recare dei messaggi.
    Posso nutrire un profondo rispetto per questa necessità di credere nei miracoli : del resto la finitezza e la fragilità delle nostre vite è un fattore molto determinante. Ognuno è libero di illudersi, esattamente come mi è capitato di fare in prima persona. Il prezzo dell’illusione può non esserci o essere alto. Dipende in quale illusione si crede. A volte i sogni aiutano davvero a vivere meglio e a farci sentire rassicurati, altre volte però ci portano su una strada di inganni che sarebbe meglio non percorrere, specialmente se non si è razionalmente preparati. Il rischio è di suggestionarsi talmente tanto in maniera da cadere in assurde credenze irrazionali e desuete che rischiano di far tornare di moda certe pratiche, se non certi trubunali. O più semplicemente il rischio potrebbe essere quello di divenire altamente superstiziosi come ho visto accadere in certe persone. Allora a quel punto si vedono demoni ed angeli dappertutto !

    1. Caro Omonimo (ma non cognomico) Aldo, che gli Uomini, per credere in Dio e, soprattutto, per obbedirGli (se bastasse credere, anche i Dèmoni e i Deisti credono in Dio) abbiano bisogno dei Miracoli, non ci piove. Se questo Ti basta, continua ad astenerTi da quello che è dovere degli Scettici e degli Atei: demolire i Miracoli, uno per uno, affinché nessuno creda più. Sappi però, che se tutti faceste così, gli Atei sarebbero una percentuale irrisoria e, soprattutto, non romperebbero i Kaoni (1) a nessuno, perché inesistenti in politica e nella Società. Dio, sapendo che gli Uomini hanno bisogno di Miracoli per crederGli e obbedirGli, di epoca in epoca ci manda Santi come Giuseppe da Copertino. A voi il faticoso compito di scoprire il trucco o la proprietà naturale. Buon lavoro.
      (1) https://it.wikipedia.org/wiki/Kaone

  2. Salve a tutti.
    Ho letto tutti i commenti. Tutti molto interessanti, alcuni più logici di altri, ma tu tutti hanno in comune un punto: dal semplice lettore all’autore di questo articolo, ognuno crede in qualcosa e ha manifestato nel commento, la logica o l’emozione collegata a ciò in cui crede.
    Per gli scettici [con pregiudizio] (inconscio o conscio che sia): io credo che questi non vedranno mai nulla di ciò che etichettano con “straordinario” o “impossibile” finche sono in vita. Cosa me lo fa dire? semplice, qualunque persona che abbia mai fatto qualcosa in vita, che abbia raggiunto un obiettivo, qualcosa che voleva, se l’ha ottenuta, è perchè ci credeva. Non avremmo gli aerei se qualcuno non avesse creduto che questo fosse possibile… lascio a voi immaginare mille altri esempi come questo. Questo per dire cosa: l’essere scettici va benissimo, ma il pregiudizio blocca. Quelli che vogliono vedere pensando che qualcosa è già truccata, manomessa, controllata,[tutto questo non viene sentito o percepito, ma è nel loro pensiero; la causa è soggettiva, e da ciò nascono molte altre cose: razzismo, omofobia ecc. Ho detto sentito o percepito, perchè possiamo avere delle sensazioni belle o brutte degli atti o delle persone che abbiamo davanti*. Penso che di quelle ognuno di noi si fida] anche quando vedranno, non potranno dire di aver visto (per la ragione appena esposta), e da semplici scettici diventeranno cinici.
    il semplice scettico che non esclude la possibilità, vedrà, analizzerà, analizzerà e poi forse crederà. ma se crederà, nulla gli impedirà di cambiare idea tanto facilmente.
    Per i creduloni: o più chiaramente i “mistici”: io credo che forse molte cose a cui non sapranno dare una spiegazione, sarà per loro ordinario dire che è qualcosa di “straordinario” anche ciò che potrebbe fare un illusionista. Con queste persone campano in molti, infatti da un certo punto di vista, preferisco gli scettici.

    Ora, analizzando, il fatto in sè, quindi la levitazione, di cui so molto poco al riguardo, forse avrò letto più su questo sito che non fa in tutta la mia vita, posso dire che sia qualcosa che debba ricevere lo stesso tipo di analisi che si dovrebbe avere nella vita di tutti i giorni per i fatti che accadono intorno a noi, o per ciò che facciamo noi. un esempio per chiarificare: com’è il nostro atteggiamento a casa? come parliamo? perchè facciamo le cose in quel modo?, soprattutto se abbiamo fatto qualcosa con rabbia. Ci perdiamo nelle cose “straordinarie” però poi nella quotidianità non abbiamo lo stesso livello di interesse e non siamo così scrupolosi o “scientifici”** come lo siamo in queste occasioni. Questo non vuol dire che stia denigrando il post, ma solo aprire una finestra per fare più luce.
    Tornando al fatto in sè, penso che per molti sia come vivere nel 1600 con galileo, che credeva molte cose possibili, dando pure una spiegazione “logica” per il giorno d’oggi, ma pazza e impossibile per allora, e credere come la maggior parte delle persone di quel tempo che ciò era veramente impossibile. Ora so che abbiamo molti strumenti tecnologici, che la scienza ha fatto passi da gigante, ma come persone siamo rimasti come ad allora. Parlo per il 99% del mondo. Indifferente a ciò che accade e diffidente del prossimo a priori. Che si debba stare attenti è logico, come si è attenti nel camminare per non inciampare. Ma pensare che l’altra persona sia sempre pronta a fregarti, penso che sia esagerato, anzi da oltremodo ragione a tutti gli estremisti, come i razzisti o gli omofobi (faccio esempi “negativi” perchè fanno capire molto di più l’esperienza amara nella nostra società).

    Tutti questi passi da gigante, hanno reso la scienza sempre più astratta e sempre meno pratica. Un esempio: esiste un esperimento chiamato “https://it.wikipedia.org/wiki/Esperimento_della_doppia_fenditura” (ho incluso già il link dove leggerlo” che dimostra la dualità onda-particella della materia. Questo ci permette di instaurare un rapporto differente con l’ambiente che ci circonda perchè in un qualche modo noi possiamo interferire con l’ambiente ad un livello ondulatorio oltre che particellare. In semplicità questo esperimento ci dimostra che possiamo avere una sorta di modifica dell’ambiente tramite la nostra osservazione. Ma sappiamo che non osserviamo con gli occhi, ma con il cervello. l’occhio è solo “un estensione”. Ora mi domando, e gradirei la risposta degli esperti in materia per approfondire ancora di più tali argomenti di cui sono molto ghiotto, può la nostra osservazione arrivare al punto di avere una forza tale da muovere tutti gli atomi del nostro corpo e sollevarlo? di sicuro non si è mai osservato nulla di simile e forse tale misurazione sarebbe ancor meno probabile, perchè sarebbe come trovare il modo di misurare la volontà di ognuno, cosa per ora non possibile, visto che la volontà non è si è ancora capito dove collegarla al cervello.
    Concludo ringraziando per aver letto tutto il commento.

    *qui si potrebbe dire che i fatti indipendentemente dal nostra sensazione, esistono, ma non significa che rimaniamo inermi a tali sensazioni.

    **qui mi riferisco all’analisi interiore, che la maggior parte delle volte, appena raggiunge un punto di logica nostro o alla società, è da tenere valido senza approfondire se è valido in qualunque circostanza, mentre le leggi scientifiche come la legge gravitazione valgono dovunque, non sono ad luogo.

  3. In questo link un buono studio, per chi ne ha pazienza, voglia, o curiosità, sul fenomeno della Levitazione che, come ha detto anche Massimo, non è comunque solo cristiana. A me, personalmente, la cosa non meraviglia: Gesù stesso e Dio e numerosi Profeti, anche Cattolici, ci hanno detto che Dio non Si concede in esclusiva a nessuno. Vedrete che sono citati altri 3 santi, oltre ai due citati da me nel primo post, che sono levitati negli ultimi 200 anni. vi aggiungo Giovanni Bosco, di cui mi ero scordato.
    https://books.google.it/books?id=ltckIbl5BbYC&pg=PA42&lpg=PA42&dq=giuseppe+cottolengo+levitazione&source=bl&ots=ePKP6juztN&sig=B7PWaTZnvSK3L1y8bra1j75hQ_4&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwjqruvCxfLKAhUDJnIKHeUYAv8Q6AEIJDAB#v=onepage&q=giuseppe%20cottolengo%20levitazione&f=false

  4. L’articolo di Polidoro è sicuramente scritto in buona fede, ma a partire da fonti che, benché cattoliche, non mi sembrano obiettive. Personalmente ho letto gli atti del processo di canonizzazione di S. Giuseppe da Copertino: stiamo parlando di centinaia di testimonianze di persone umili ma anche di uomini istruiti e di alta condizione sociale che lo hanno visto non solo fare balzi, ma restare sospeso in aria anche sopra la loro testa per alcuni minuti. Questo è accaduto anche al cospetto di vari testimoni contemporaneamente e in diversi luoghi pubblici. Ora possiamo certamente liquidare il tutto come frutto di suggestioni di uomini obnubilati da una fede superstiziosa, ma allora rileggiamo in questa chiave tutti i documenti del Seicento, non solo quelli “scomodi”….

    1. Grazie Giovanna. Non bisogna però confondere i criteri religiosi seguiti per un processo di canonizzazione, dalle prove richieste per una conferma scientifica. Sono due ambiti diversi che non si sovrappongono e le testimonianze oculari non rientrano nel campo delle “prove” scientifiche. In ogni caso, a me premeva sottolineare quali sono i dubbi su questi celebri casi facendoli esprimere non dai soliti scettici, sarebbe stato troppo facile, ma piuttosto da chi comunque sarebbe disposto a credere.

      1. Eh però se ciò che dice Giovanna è vero trovo che lei abbia presentato in modo poco onesto la questione. Nel caso di s. Teresa proprio l’assenza di testimoni la fa propendere per l’ipotesi scettica. Invece nel caso di s. Giuseppe ci sarebbero i testimoni ma non costituirebbero un elemento attendibile? Cioè, i testimoni sono rilevanti solo se non ci sono?
        Poi sa, non è una novità che ci siano credenti che leggono con occhio “critico” determinate leggende e non hanno paura di dire quando qualcosa forse è stato travisato…
        Saluti.

      2. Certo, Massimo, ma per un evento accaduto secoli fa non abbiamo altro che testimonianze scritte ed iconografiche, non possiamo avvalerci di altri strumenti di indagine (non esistevano filmati o foto!). Ecco perché occorre vagliare con attenzione le testimonianze e valutarne l’attendibilità. Tuttavia screditare in blocco centinaia di testimonianze non mi sembra un procedimento rigoroso, neppure se fatto da un cattolico (quindi da qualcuno, come dire? coinvolto ideologicamente). Io non sono affatto propensa a credere a tutti i racconti fatti dai nostri avi, eppure, da appassionata e studiosa di storia, occorre procedere con molto rispetto per quello che, con i loro strumenti, i loro metodi e la loro sensibilità, ci hanno testimoniato e raccontato.
        Grazie, con stima!
        Giovanna

        1. Il problema è che la testimonianza non è una prova. Possono esserci anche un milione di persone che dicono di avere visto Babbo Natale volare sulla slitta, ma senza una prova oggettiva che quello sia veramente Babbo Natale non si può dire che Babbo Natale esiste. Tutto quello che si può dire è che qualcosa di strano è stato visto. Dunque, nel caso in questione, al massimo si può dire che qualcosa di insolito è stato osservato dai testimoni, ma questo non esclude che sia stato frainteso qualcosa di perfettamente spiegabile. Sono tantissimi i casi di questo tipo, dove qualcosa che ha una spiegazione viene frainteso per un fenomeno inspiegabile, e non riguardano solo i fenomeni di tipo religioso.

          1. Certo, Massimo, è vero, e questo ci porta ad una sola conclusione: un numero cospicuo di persone riferisce di avere visto sollevarsi da terra un individuo anche oltre un metro e restare sospeso per aria alcuni minuti. Si tratta di levitazione? sospendiamo il giudizio, non potendo dimostrare scientificamente il fatto. Potrebbe essersii trattato di un fenomeno spiegabile oppure no. Onestà vuole che, appunto, ci limitiamo a registrare la testimonianza e avanziamo ipotesi appunto con la consapevolezza che si tratti di ipotesi, sia per quanti sostengono la veridicità del fenomeno sia per quanti la negano. Il dato di fatto è la testimonianza, il resto è interpretazione, dato che non disponiamo di riscontri che, in maniera definitiva ed inconfutabile, orientino verso una scelta piuttosto che un’altra. Anche un’interpretazione non ha un crisma di scientificità se non è suffragata da elementi obiettivi di analisi. Quindi prendo come un’interpretazione possibile quella che lei ha proposto e invito i lettori di questo interessantissimo sito (che da credente frequento spesso, ritenendolo molto intelligente ed utile!), se l’argomento è di loro interesse, a leggere altre interpretazioni alternative, per farsi un’idea propria sulla questione.
            Grazie
            Giovanna

          2. Giovanna, ti ringrazio per gli apprezzamenti e sono felice che segui con piacere il mio blog. Quelle che dici però richiede una precisazione, bisogna infatti ricordare che non tutte le ipotesi hanno uguale credibilità: chi dice che una persona vola non ha la stessa credibilità di chi dice che forse quella persona salta. Non perché il primo sia più “stupido”, ci mancherebbe, semplicemente perché ciò che afferma va contro tutto quello che si sa della natura, in particolare sulla legge di gravitazione universale, che si chiama così semplicemente perché vale in qualunque punto dell’universo. Credere che tale legge valga ovunque, tranne che nel convento dove viveva San Giovanni da Cupertino, francamente è chiedere un po’ troppo. Per questo sono necessarie prove straordinarie prima di accettare un’affermazione così straordinaria.

    2. E cosa è straordinario, Massimo? Se come chiave di lettura usi la Fisica, indubbiamente un uomo (o un asino) che vola sono un fatto straordinario. A proposito, una cosa simpatica, tale da suscitare ironie e battute a sfare, è che San Giuseppe da Copertino fu detto, per l’ appunto, Frate Asino dai maligni confratelli all’ inizio della carriera in quanto che analfabeta e ignorante. Ma se come chiave di lettura prendi la Storia, allora il fenomeno della Levitazione, delle Guarigioni impossibili, dell’ incorruttibilità dei corpi, delle Stimmate non sono affatto straordinari presso i Santi Cattolici.

  5. Tutto quello che volete, ma non potete affermare che da due secoli il fenomeno, in ambito Cattolico, sia scomparso. Da come Massimo lo ha messo, uno scettico credulone direbbe : ah, da quando c’è la Scienza non se ne parla più, ci hanno rinunciato a raccontar balle”. Non è vero, noi creduloni siamo pervicaci nell’ errore.

  6. E Teresa Neumann:
    Levitazione
    In base a parecchie testimonianze, risulta che Teresa Neumann ebbe anche esperienze di levitazione. La badessa Benedikta von Spiegei del convento di S. Walburg ad Eichstàtt osservò che una volta Teresa durante una visione si alzò dal suolo di una trentina di centimetri. E nel 1938, mentre Teresa si trovava nel convento di Tirschenreuth, ebbe la visione dell’assunzione di Maria alla presenza di parecchie persone, le quali hanno concordemente dichiarato che nel momento più gioioso della visione, quando Maria accede al cielo accompagnata dal Salvatore, da san Giuseppe e da schiere di angeli, Teresa partecipò alla festa celeste alzando le braccia verso l’alto ed esclamando: “Con te! Con te!”. In questo momento Teresa si era sollevata dal pavimento di 15/20 cm, restando in stato di levitazione per qualche minuto. Il fatto è narrato da Johannes Steiner nel suo libro.
    http://www.corsiadeiservi.it/it/default1.asp?page_id=567

    1. Grazie Aldo, so di poter sempre contare su di te per una rilettura attenta dei miei post 🙂 Mi riferivo ad esperienze in qualche modo “documentate”, per quanto si tratti sempre di documentazioni che hanno poco o nessun valore al fine di dimostrare scientificamente l’autenticità del fenomeno. Quelle di Padre Pio o della Neumann, poi, non sono molto diverse dalle “levitazioni” di un Uri Geller o di Rol, sulle quali amici e devoti si sprecavano in elogi, ma che non sono mai avvenute in condizioni tali da escludere possibili trucchi o spiegazioni alternative.

    2. Aldo: Bisognerebbe prima sapere con precisione i fatti, ma il fatto di aver visto una figura nelle nuvole, a posteriori associata ad un frate con le mani alzate, mi sembra tanto un caso di pareidolia, e poi potrebbe centrare anche la suggestione, visto che padre pio aveva già una certa fama. Per non parlare della conversione del Generale, sembra un tanto un racconto di propaganda.
      E la signora che riceve l’eucarestia e si sente sollevata………c’è bisogno di dare una spiegazione 🙂

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