Mar Rosso: una traversata leggendaria

Ammesso che non si tratti solo di leggenda, come avrebbero potuto fare gli Ebrei guidati da Mosé ad attraversare il Mar Rosso?

esodo - Mar Rosso

Una possibile risposta potrebbe venire dal nome stesso del mare…

Mar Rosso (in inglese “Red Sea”) è un’imprecisa traduzione del termine ebraico “yam suph”, cioè mare di canne (in inglese “reed sea”), riferito probabilmente alla zona paludosa a sud dei Laghi Amari.

È possibile che gli Ebrei, durante la fuga dalla schiavitù in Egitto, verso il 1220 a.C., lo abbiano attraversato in questo punto, dove i guadi sono frequenti.

I loro inseguitori Egizi, invece, che viaggiavano su cavalli e carri pesanti sarebbero rimasti bloccati nel fango.

Un’ipotesi alternativa, invece, è quella secondo cui gli Ebrei avrebbero potuto attraversare il Mar Rosso all’inizio del Golfo di Suez.

Qui occasionalmente soffia un forte vento che, nella tradizione biblica, apparterrebbe a Dio. Il soffio con cui egli divise le acque, permettendo il passaggio degli Ebrei in fuga.

Un simulazione al computer mostra come un forte vento avrebbe potuto abbassare il livello delle acque nel punto del passaggio:


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Massimo Polidoro

Scrittore, giornalista e Segretario del CICAP, è stato docente di Metodo scientifico e Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca. Allievo di James Randi, è Fellow del Center for Skeptical Inquiry (CSI) e autore di oltre 40 libri e centinaia di articoli pubblicati su Focus e altre testate. Rivelazioni e Il tesoro di Leonardo sono i suoi libri più recenti, insieme ai thriller Il passato è una bestia feroce Non guardare nell’abisso. Segui Massimo anche su FacebookTwitter, PeriscopeInstagram, Pinterest, Telegram e la sua newsletter (che dà diritto a omaggi ed esclusive). Per invitarmi a tenere una conferenza scrivete qui.




2 Comments

  1. SALVE , MI CHIAMO FRANCO E SONO UN SIMPATIZZANTE DELL’UAAR .
    APPREZZO MOLTO ANCHE LE INIZIATIVE DEL CICAP E IL MODO CHE HA DI SMASCHERARE TANTI IMPOSTORI FURBACCHIONI,IL CUI SCOPO E’ SOLO QUELLO ECONOMICO….
    RIGUARDO AL COLOSSEO VORREI CHIEDERLE SE SECONDO LEI C’E’ QUALCHE DIFFERENZA FRA UN LUOGO COME IL COLOSSEO E AUSCHWITZ … IN ENTRAMBI I LUOGHI NON SONO MORTE MIGLIAIA DI PERSONE NEI MODI PIU’ ATROCI ? ( NEL COLOSSEO PER 4 SECOLI… ) EPPURE E’ CELEBRATO NEL MONDO COME UN LUOGO GLORIOSO… CHE NE PENSA ? CARI SALUTI E AUGURI PER IL SUO LAVORO. FRANCO

    1. Franco, la ringrazio per il messaggio. La differenza fondamentale tra il Colosseo e un luogo come Auschwitz è che il primo, per quanto cruento, era un luogo di “spettacoli”, il secondo una fabbrica per lo sterminio di massa. Proprio al Colosseo dedico il mio nuovo libro, in uscita il 22 novembre, e questo è naturalmente uno degli aspetti che approfondisco.

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