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Uri Geller ora prova a piegare la Apple…

Non si arrende mai. Bisogna quasi ammirarlo per la sua determinazione a far parlare di sé a ogni costo. Lui è metodico, trova l’argomento di cui tutti parlano e poi scova un pretesto – non importa quanto assurdo – per legarsi a esso.

In questi giorni, il lancio dei nuovi iPhone ha riempito le pagine dei giornali. E Uri Geller che fa?

Saputo che i nuovi iPhone Plus, quelli più grandi del normale, potrebbero piegarsi sotto sforzo a causa della estrema sottigliezza, Geller sostiene che si tratterebbe in realtà di un fenomeno paranormale.

«In qualche modo» ha detto Geller «l’energia e l’eccitazione di 10 milioni di persone che hanno acquistato gli iPhones ha risvegliato i loro poteri mentali costringendo i telefoni a piegarsi».

Ma la sagacia (qualcuno potrebbe dire disperazione) di Geller non si ferma qui. «La Apple dovrebbe assumermi in fretta» ha dichiarato «per spiegare al mondo che non è un problema della compagnia». E ha anche aggiunto: «Ho già piegato il mio Blackberry. Del resto Einstein ha dimostrato al mondo l’incredibile equazione scientifica E=mc2 e che ogni cosa nell’universo è fatta di energia, compresi gli iPhone».

Certo, e se gli dai una martellata o li butti da un palazzo gli iPhone si spaccano pure. Sarà paranormale anche questo, Uri?

10 risposte su “Uri Geller ora prova a piegare la Apple…”

La piegatura delle forchette che fu uno dei suoi pezzi forti può venir prodotta con posate composte appositamente con gallio? Tempo fa vidi Silvan che ripeteva la performance in una puntata di “Porta a Porta” tenendo la posata con due sole dita, nel punto in cui essa è più curva, e senza toccarla ulteriormente con l’altra mano. Non riesco ad immaginare nessun altro sistema per realizzare l’effetto a meno di fili molto resistenti ed invisibili o movimenti supersonici dell’altra mano, però Vespa stava accanto a lui e osservava attentamente l’operazione…

No, Virgilio. Il trucco del piegamento dei metalli è molto più semplice, e per questo più ingannevole. Non si può rivelare perché ormai fa parte del repertorio dei prestigiatori, ma se cerchi abbastanza a fondo sul web… sono sicuro che potrai trovarlo 😉

Urka…ed è pure semplice!? Avrei preferito che tu mi rispondessi “no, perché è molto ma molto più complicato…”! Per fortuna che il trucco del martello attaccato alla mano, che nella stessa sede mi pare fosse Tesei a praticarlo, l’ho capito subito…almeno quello: se no era roba da crisi d’identità cerebrale! A dir la verità un’altra mezza idea ce l’ho…però possibile che Bruno Vespa ch’era proprio appiccicato con gli occhi a Silvan non se ne sia accorto?! Forse riguarderò la scena su YouTube a rallentatore…fotogramma per fotogramma…ché di questi giochi quel che mi diverte di più e scoprire o comunque, se pur vagamente, intuire da me l’arcano nascosto…Grazie della risposta.

Buonasera,
mi chiamo Mario. Ero molto piccolo quando la domenica la mia famiglia si riuniva intorno alla TV e guardando “Domenica In” si divertiva a cercare di piegare qualche cucchiaio con Uri Geller, che dallo schermo eseguiva il suo show. Da lì mi sono sempre più convinto nella mia vita che si trattasse di trucchi da prestigiatore.
Adesso ho 46 anni e nel pieno del mio scetticismo l’anno scorso mi è capitato qualcosa, che se non fosse vero non perderei il mio tempo a stare qui a scriverlo per farlo sapere a persone che non conosco, ed inoltre mi sento anche stupido perchè sto raccontando cose di cui non ho la prova, MA…
Nel corso della trasmissione TV “The Magician” girata al Rainbow Magic Land di Valmontone e tra l’altro quasi sicuramente non in diretta, ma registrata, Uri Geller, mentre piegava cucchiai incitando il pubblico a farlo con lui, ha detto di farlo a casa ai telespettatori, nonchè di appoggiare anche un cucchiaio sul televisore, annunciando che durante l’esperimento, questo avrebbe volato.
Ebbene per far divertire la mia bambina di otto anni io e mia moglie abbiamo cominciato a sfregare i nostri cucchiai, seduti sul divano a circa 2 metri posto distante dal televisore ed io e mia figlia sfregavamo velocemente il nostro come diceva di fare lui in tv.
Ebbene dopo circa 15-20 secondi il cucchiaio sulla tv si è letteralmente lanciato verso di noi volando per circa 80cm e cadendo sul pavimento tra i nostri sguardi stupiti, increduli e un pò inpauriti.
Grazie per avermi “ascoltato”,
Mario.

Grazie Mario per avere condiviso il suo episodio. Non ho naturalmente modo di sapere che cosa può essere successo in casa vostra, poiché non ero presente e forse non avete una ripresa video del cucchiaio volante.
Tuttavia, ricordo anch’io Geller ospite della Carrà quand’ero bambino e ricordo che quella volta ero io a voler prendere in giro i miei genitori. Mi misi a piegare cucchiaini di nascosto e a lanciarne per aria mentre nessuno guardava… non riuscii a farmi credere (per mia fortuna!) ma altri bambini ci riuscirono e, per qualche tempo, finirono sui giornali “bollati” come mini-Geller. La vicenda poi sfumò quando costoro furono filmati con telecamere nascoste e si vide che erano loro stessi, non visti, a creare i fenomeni.
Ripeto, non so che cosa sia successo in casa sua, ma non escluderei la possibilità di un bonario scherzo da parte di un familiare 😉

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