#7: La maledizione del bimbo che piange

Nel nuovo episodio del mio podcast, L’esploratore dell’insolito, vi racconterò di fenomeni misteriosi legati ai quadri.

Elaborazione grafica da un’illustrazione di Etienne Gilfillan per “Fortean Times”.

In particolare, affronteremo la bizzarra storia di una serie di dipinti che si dice sarebbero maledetti.

Sto parlando della “maledizione” dei quadri che raffigurano bambini che piangono. Si racconta, infatti, che le stampe di tali dipinti sarebbero responsabili di numerosi incendi misteriosi verificatisi in Inghilterra negli anni ’70…

Come sempre la verità è molto meno inquietante. Vi racconterò la storia come la trovate diffusa su centinaia di siti web e poi vi rivelerò come sono riuscito a risalire alla sua reale origine.

In questo episodio parleremo anche del modo in cui Leonardo Da Vinci era solito scrivere (da destra verso sinistra) e vi anticiperò un mistero sorprendente che presto avrò il piacere di svelare.

È possibile ascoltare l’episodio sia con il player qui sotto che da questa pagina. Inoltre, è possibile iscriversi al podcast dal vostro iTunes, feeder, lettore o player utilizzando il seguente feed http://www.massimopolidoro.com/category/podcast/feed.

Vi invito a lasciarmi un commento qui sotto (o anche sulla pagina dell’iTunes Store) per dirmi che cosa pensate dell’episodio. E poi, non dimenticate di lasciarmi una domanda vocale: vi risponderò in una prossima puntata.


Ti è piaciuto questo post? Iscriviti alla mia newsletter per non perdere i prossimi e restare aggiornato. Riceverai i miei ebook esclusivi e gratuiti.


Massimo Polidoro

Scrittore, giornalista e Segretario nazionale del CICAP, è stato docente di Metodo scientifico e Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca. Allievo di James Randi, è Fellow del Center for Skeptical Inquiry (CSI) e autore di oltre 40 libri e centinaia di articoli pubblicati su Focus e numerose altre testate. Rivelazioni e Il tesoro di Leonardo sono i suoi libri più recenti. Si può seguire Massimo Polidoro anche su FacebookTwitterGoogle+ e attraverso la sua newsletter (che da diritto a omaggi ed esclusive).



Lascia un commento

*