Di quale complotto sei? Perché vediamo ovunque trame oscure

Che esistano milioni di persone convinte di essere perpetuamente soffocate da trame oscure non è una novità.

Complotti e cospirazioni - Massimo Polidoro

La novità è lo studio di Joseph E. Uscinski e Joseph M. Parent, della University of Miami, che non sono i matti, gli emarginati o le persone senza cultura a credere nei complotti…

Al contrario, le teorie della cospirazione sono diffuse in maniera trasversale a tutti i livelli, indipendentemente da sesso, età, razza, livello economico, preferenze politiche, titolo di studio o impiego.

È di questo che tratto nel mio articolo sul nuovo numero di Focus (n. 270, aprile 2015).

L’estremista, per esempio, cerca di dare un significato agli eventi sociali attraverso una serie di presupposti netti sul mondo. Un approccio che induce a percepire cospirazioni malvagie come unica possibile spiegazione per eventi altrimenti considerati inspiegabili.

Inoltre, quanto più decisa sarà l’appartenenza politica, tanto più forti saranno queste convinzioni, come dimostra una ricerca dello psicologo Jan-Willem van Prooijen, della VU University di Amsterdam.

«Chi abbraccia idee estreme», spiega van Prooijen, «tende ad aderire ai propri sistemi di credenze in maniera rigida, trovandosi così a percepire le proprie idee politiche come le più semplici e uniche soluzioni ai problemi della società».

Si potrebbe pensare che nessuno creda veramente a certe assurde teorie cospiratorie (del tipo: «Non siamo mai andati sulla Luna, si è trattato di una messa in scena girata da Stanley Kubrick» oppure «Paul McCartney è morto nel 1966 e sostituito da un sosia con il suo stesso talento»), ma la verità è che per alcuni è molto più facile credere a queste idee piuttosto che accettare il fatto che la realtà sia molto più complessa, e molto meno prevedibile, di quanto siamo pronti ad ammettere.

Se proprio dovessi scegliere una teoria del complotto a cui credere, opterei per l’idea bizzarra secondo cui sarebbe stato Arthur Conan Doyle a scrivere le avventure di Sherlock Holmes, mentre tutti, in realtà, sanno che Doyle era solo l’agente letterario del dottor John H. Watson…

E voi, se doveste per forza scegliere una teoria della cospirazione, a quale credereste?

 


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Massimo Polidoro

Scrittore, giornalista e Segretario del CICAP, è stato docente di Metodo scientifico e Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca. Allievo di James Randi, è Fellow del Center for Skeptical Inquiry (CSI) e autore di oltre 40 libri e centinaia di articoli pubblicati su Focus e altre testate. Rivelazioni e Il tesoro di Leonardo sono i suoi libri più recenti, mentre Il passato è una bestia feroce è il primo thriller di una nuova serie. Si può seguire Massimo Polidoro anche su FacebookTwitter, PeriscopeGoogle+, Instagram e attraverso la sua newsletter (che dà diritto a omaggi ed esclusive).




6 Comments

  1. Direi che la teoria del complotto regna sovrana da sempre nella mente cretinamente mistica. L’eroe o il semidio (Ercole o Gesù) muoiono sempre per colpa di un traditore nascosto tra i prossimi (Deianira o Giuda). Il ciclo del mito è sempre lo stesso: catabasi (discesa agli inferi), rinascita e scomparsa. I fedeli attendono poi invano il messia. La genesi di questa paranoia resta sempre la stessa, la creazione del mondo dal nulla. Ma se prilma c’era solo il demiurgo (chiamato in diversi nomi, Jahvé, Dio trino, Allah), cosa c’era prima? il demiurgo e il nulla, che sono entità logicamente fuse. Per questo gli imbecilli, nell’ansia dettata dalla fuga dalla responsabilità individuale, decidono di abdicare al proprio libero arbitrio per optare per una schiavitù volontaria (splendidi esempi di ció il santo inquisitore di Dostoeskji e https://it.wikipedia.org/wiki/Discorso_sulla_servitù_volontaria ). Scelgono quindi il nulla del decesso individuale per arrivare più in fretta al demiurgo. Ma visto che la propria scomparsa corporale è un evento estremaente seccante, dopo la catastrofe della nascita; meglio farlo in compagnia. Per questo ritengo molto complicata la gestione dell’attuale guerra civile nel campo musulmano. Dovrebbero fare in pochi anni quello che noi abbiamo fatto in 500 anni grazie al pensiero dell’antica Grecia, al coraggio di Galileo, all’audacia degli illuministi, all’essere riusciti a mettere freno al fanatismo del clero. Per noi occidentali ci sono voluti 500 e più anni. Gli islamici forse non ci riusciranno mai. Del resto 70 anni fa anche no,;i grazie a nazifascisti e comunisti stalinisti, si viveva in regimi fondamentalisti, nella civilissima Europa che praticava la pulizia etnica e il genocidio.

    1. Ma se prilma c’era solo il demiurgo (chiamato in diversi nomi, Jahvé, Dio trino, Allah), cosa c’era prima? il demiurgo e il nulla, che sono entità logicamente fuse. ” Caro, presuntuosissimo (credi di risolvere Tu con un ragionamento “logico” un problemino che, almeno i Filosofi, si divertono a discutere da secoli) Elettroforesi, 1) fai un bel salto logico a voler per forza associare la presenza del nulla a Dio. Può benissimo esistere da solo 2) la Tua Fisica dovrebbe averTi insegnato, tramite la Relatività, che il Tempo non esisteva prima del Big Bang. Quindi non occorre nemmeno credere in Dio per capire che, in ogni caso, non ha senso parlare di un prima e di un dopo, nel caso della Creazione. Difatti ora gli Atei incalliti, ma più scafati, nell’ impossibilità di sostenere il ragionamento del “prima non c’ era nulla” dicono che l’ Universo è sempre esistito e, quindi, il nulla assoluto non è mai esistito. Domandina, visto che mi dai dell’ imbecille, ma perchè Tu e altri non firmate con nome e cognome, di che avete paura? Mica si parla di attentati, qui da Massimo!

  2. Ridurre il tutto ilo mondo del complotto al ridicolo riportando esempi palesemnte stupidi non mi sembra un grande lavoro di giornalismo. Le teorie del complotto nascono da fatti VERI, da documenti desecretati, da elementi interni ad organi importanti che decidono di raccontare verità che sono state taciute dagli organi ufficiali.

    Fatti come la tragedia di Pearl Harbor, dove documenti ufficiali hanno rivelato che il governo americano sapeva dell’attacco e ha lasciato che avvenisse comunque.
    Fatti come lo scandalo Iran-Contras o l’incidente del golfo del Tronchino, le cui motivazioni ufficiali si sono rivelate una menzogna del governo americano per entrare in guerra (https://it.wikipedia.org/wiki/Incidente_del_golfo_del_Tonchino#Dubbi_sulla_versione_ufficiale_americana_dei_fatti)
    Esistono moltissimi esempi di quelle che, ai loro tempi, venivano chiamate teorie del complotto e oggi, a distanza di anni, si sono rivelati essere fatti realmente accaduti, documentati e ammessi anche dai diretti interessati. Basti ricordare, su tutti, le famose armi di distruzione di massa mai trovate che hanno permesso agli stati uniti di invadere l’Iraq, armi che gli stessi stati uniti hanno ammesso non aver mai trovato.

    Questi avvenmenti vengono, tuttavia, sommersi da montagne di complottismo-spazzatura, ridicole storie palesemnte incredibili, che, riducono al ridicolo sia le teorie che hanno una base di prove ragionevole, sia tutti coloro che si impegnano nel far venire a galla la verità a beneficio ditutti noi.

  3. Il mio complotto preferito è quello dove la fantasia tocca l’assurdo e torna indietro, una civiltà aliena ha sostituito capi politici e figure di potere nel mondo con agenti della loro razza (rettiliani e compagnia bella), il controllo economico con conseguenti crisi servono per destabilitare gli umani e le scie chimiche è un processo di “terraforming” a base di alluminio, sostanza necessaria per la sopravvivenza della suddetta razza aliena invasora. Insomma, qui siamo più avanti allo sbarco lunare.

  4. Mi piace la teoria di Arthur Conan Doyle, ma forse sceglierei quella di Paul McCartney, sostituito da un musicista più bravo 😀

  5. Rettiliani, rettiliani e NWO! Di sicuro non il complotto lunare. Avevo 12 anni e sono stato su tutta la notte per vederlo. Se qualcuno dice che ho sprecato tempo, passo al “metodo Buzz Aldrin”.

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