Forse risolto il mistero del “monaco” sotto la Tour Eiffel

Un “monaco” sotto la Tour Eiffel?

Come ricorderete, una decina di giorni fa Pietro mi mandò alcune foto di lui e altri amici scattate sotto la Tour Eiffel a Parigi. In una di queste si vedeva svolazzare, sopra il gruppo di amici, uno strano volto che ricordava un monaco col cappuccio in testa.

Il post ha prodotto una lunga discussione tra i lettori, che presto è entrata negli aspetti più tecnici e forse ha perso qualche lettore per strada. Bene, ora forse si è giunti a una soluzione. Vista l’ipotesi che forse il volto del “monaco” era in realtà quello di Mimì (la ragazza alla destra del gruppo) deformata dalla lente, Francesco ha provato a passare il volto di Mimì attraverso una ipotetica lente concava e il risultato è, in effetti, piuttosto convincente. Ecco qui le due immagini, monaco e Mimì, messe una di fianco all’altra e commentate con alcune didascalie da Francesco (cliccate sulla foto per ingrandire):

Monaco e Mimì

Direi che la somiglianza tra le due immagini è davvero notevole e, dunque, quella di Francesco potrebbe proprio essere la soluzione al nostro mistero. Che ne pensate?

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33 risposte

  1. Ho seguito con interesse tutte le discussioni ed i vari interventi… ed in effetti la soluzione proposta sembra essere la più plausibile… per quanto riguarda l’immagine del presunto monaco…

    Per quanto riguarda l’ultimo intervento… è vero quei piccoli “vermetti” sembrano note musicali… ma non capendo assolutamente nulla di note e metrica musicale non oso lasciare alcun commento…

    Ciao a tutti
    Tecla

  2. ciao ragazzi, ho visto la foto e mi è balzata agli occhi una cpsa che non mi sebra che sia stata commentata, ve la butto lì:

    vedete quei vermetti luminosi sopra le teste non vi sembrano note musicali?

    allora? direte voi beh così x scherzo ho tentato di trascriverle come meglio mi sebrava ( sembra una scala con un paio di note ribattute)e mi è venuto fuori l’incipit della canzone delle Ketchup “Asereje” forse perchè mi aveva fatto una testa così un paio di estati fa. Tutto bene fin qui. No affatto, l’altro giorno leggo su un sito (http://www.attivissimo.net/antibufala/asereje/asereje.htm)che tale canzone è stata bandita nei paesi del sudamerica, perchè inneggiante al diavolo! Orpola! ho fatto un balzo sulla sedia!

    riporto dal sito “attivissimo”:

    E così viene fuori che la canzone dell’anno, Asereje, è in realtà un inno a Satana. In pratica le Ketchup (la salsa rossa che sembra sangue) hanno fatto sì che tutti cantassimo questa canzone senza sapere esattamente cosa cantavamo, e facendoci credere che le parole erano senza senso.

    E così tutti a cantare inni a Satana, cosa che al principe delle tenebre avrà fatto sicuramente piacere. Sembra addirittura che nella repubblica Domenicana, a Porto Rico e in Honduras questa canzone sia stata proibita.

    Asereje vuol dire “essere eretico”, o in spagnolo “un ser hereje”, dove A sta per “uno” o “un”.

    Il coro: “Asere je ja de je de jebe tu jebere seibunouva Majabi an de buguni an de buididipi”. Ecco la traduzione: “Sii eretico (asereje) Jehovah (Ja – il nome di Dio) ti permette di esistere (je de jebe tu jebere). Inchinati (Majabi) e noi ti guideremo” (la combinazione delle ultime parole in spagnolo).

    Sembra quindi molto grave che un sacco di persone ripetano più e più volte questa canzone senza sapere cosa stanno dicendo. Secondo questi rituali le parole hanno un potere, e per questo vanno ripetute.”

    quindi direte voi?
    quindi niente solo coincidenza spero! giusto per chiudere la vicenda in bellezza!
    giusto per essere sicuri dalla foto non si capisce, ma c’era qualcuno con le cuffiette del walkmen tra quelli ritratti?

    ciao a tutti
    Alex

  3. La spiegazione di Francesco mi aveva quasi convinto,ma quella di Stefano è molto più chiara e convincente!!!!
    Scherzi a parte complimenti a Francesco per l’enorme conoscenza dimostrata in campo fotografico e a Stefano per la fantasia,almeno mi son fatto 2 risate.

  4. @rebecca: è logico pensare che Kolbaski sia morto prima di Reichelt in quanto il primo ha lavorato alla costruzione della torre Eiffel e il secondo si è gettato dalla sua sommità (che non sarebbe esistita se i lavori non fossero finiti). C’è chi sostiene il contrario, ma chiaramente è un complotto internazionale volto ad insabbiare l’episodio!

    Comunque un bel gioco dura poco: come avrete intuito tutti, il mio post era una burla, un pesce d’aprile anticipato! Il fatto che sia morto un solo operaio durante i lavori alla torre è vero, vero anche che fosse cosa piuttosto insolita viste le misure di sicurezza dell’epoca ed anche il libro di Massimo che ho citato esiste davvero!

    La vicenda dell’operaio, il suo nome, la figlia e tutto il resto me lo sono immaginato di sana pianta: volevo creare una mini-leggenda come indicato in “Grandi Misteri della Storia”! Anzi, l’insistita citazione de “La maledizione del Titanic” in cui Massimo si è inventato di sana pianta la maledizione voleva essere un indizio per smascherare la mia montatura!

    Se non altro ne è venuto fuori uno spunto abbastanza interessante per un’avventura horror di giochi di ruolo! 😉

    Buona settimana a tutti,
    Ste

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