Teorie del complotto: 3 effetti che danneggiano tutti

La ricerca maniacale di cospirazioni nascoste può sembrare un passatempo innocuo di chi trascorre troppo tempo su Internet, ma sbaglia chi la pensa così.

È uno dei temi di cui discuto nel mio intervento a Lo stato dell’arte andato in onda su Rai5 e ora visibile anche qui. Sono principalmente tre gli effetti negativi prodotti dalle teorie del complotto. Eccoli…

Uno studio pubblicato nel 2013 da Daniel Jolley and Karen Douglas, due psicologi dell’Università del Kent, ha scoperto che «l’esposizione a informazioni che favoriscono le teorie del complotto riduce l’intenzione di impegnarsi in politica, rispetto a chi è esposto a informazioni che confutano le teorie della cospirazione».

1. Un primo effetto negativo è quello di indurre un senso di impotenza politica.

Che cosa può fare la gente normale, insomma, se il mondo è gestito da società segrete, come gli Illuminati, da famiglie facoltose, come i Rockefeller o i Rothschild, o da agenzie di intelligence, come la CIA o il KGB, che operano in segreto per stabilire un nuovo ordine mondiale? Tanto vale arrendersi.

2. Un secondo effetto, oltre a quello di creare angoscia per qualcosa che non esiste o non costituisce un reale pericolo, è quello di produrre autentici danni sociali.

Credere che i vaccini siano responsabili dell’autismo, per esempio, una teoria che non ha fondamento e che nasce dalla truffa di un medico radiato dall’albo, Andrew Wakefield, pagato per dichiarare il falso, può avere effetti devastanti. Chi rifiuta di vaccinare i propri figli, infatti, non solo li espone al rischio di malattie che si ritenevano debellate, come il vaiolo, la rabbia o il tetano, ma contribuisce alla diffusione dei virus anche nel resto della popolazione.

3. Un ultimo, ma non per questo meno deleterio, effetto delle teorie della cospirazione è quello di deviare l’attenzione verso pericoli immaginari o infondati distogliendola dalle minacce autentiche.

Ecco allora scendere in piazza gruppi di persone che manifestano contro le “scie chimiche” (l’innocua condensa degli aeroplani scambiata per misteriosi gas venefici dispersi nell’aria al fine di sterminare l’umanità o alterare il clima), invece di dirigere la propria protesta verso autentiche fonti di inquinamento, come gli scarichi delle automobili o lo smaltimento abusivo di rifiuti tossici.

«Un paio di anni fa mi sono imbattuto in un documento del Pentagono riguardante le procedure di declassificazione» scrive a questo proposito il filosofo e linguista americano Noam Chomsky. «Tra le altre cose, proponeva che il governo dovesse periodicamente declassificare informazioni riguardanti l’assassinio di Kennedy. Lasciate che la gente cerchi di capire se Kennedy sia stato ucciso dalla mafia, così gli attivisti si impegneranno in un folle e inutile inseguimento anziché andare dietro a veri problemi o organizzarsi».

Chomsky, insomma, immagina quasi un complotto delle teorie del complotto, dove a trarre maggior beneficio dalla circolazione di queste teorie sono proprio le istituzioni che si vorrebbero colpire.

Per tutti questi motivi l’Università di Cambridge ha avviato un progetto per studiare e capire l’impatto delle teorie della cospirazione sulla democrazia. Non per smontare specifiche teorie, ma piuttosto per comprendere come le persone se ne servono per dare un senso al mondo e come funzionano le società.

Vi vengono in mente altri effetti deleteri prodotti dalle teorie del complotto?


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Massimo Polidoro

Scrittore, giornalista e Segretario del CICAP, è stato docente di Metodo scientifico e Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca. Allievo di James Randi, è Fellow del Center for Skeptical Inquiry (CSI) e autore di oltre 40 libri e centinaia di articoli pubblicati su Focus e altre testate. Rivelazioni e Il tesoro di Leonardo sono i suoi libri più recenti, mentre Il passato è una bestia feroce è il primo thriller di una nuova serie. Si può seguire Massimo Polidoro anche su FacebookTwitter, PeriscopeGoogle+, Instagram e attraverso la sua newsletter (che dà diritto a omaggi ed esclusive).




16 Comments

  1. Non appena ho scoperto il mondo del web, ho cominciato a navigare alla ricerca di nuove risorse: imparare l’inglese, capire di più il mondo ….
    Invece mi sono imbattuta nella New Age, nel complottismo…finendo col provare ansia: non avevo trovato risorse, ma nuove paure e nuovi dubbi che mi bloccavano nelle scelte.
    Ecco perché apprezzo il lavoro del Cicap, mi aiuta a capire, a non perdere fiducia nel mondo.

    1. Di certo quando apri ogni pagina del web non ti escono teorie del complotto, il tutto fioemde da cosa si va a cercare. Inoltre è sempre utile informarsi su tutto; Teorie del complotto e non. Poi non so perché la gente la chiama New Age visto che le teorie del complotto esistono da quando esiste l’essere umano

  2. Poi non vedo come si possa brevettare l’uso di un composto puro e comune come la Vit C.

    Lasciando al momento da parte altre considerazioni, dimostri di avere una scarsa conoscenza del mondo dei brevetti.
    Esistono i “brevetti di uso” in cui una sostanza o un materiale, noti magari da secoli, rivendicano l’efficacia in un campo fino a quel momento ignorato.
    Un esempio (il primo che mi è capitato sotto mano, anche se lontano dal tema di cui si parla) è dato dal WO 2000066657 A1 – Fire retardant compositions ( http://www.google.com/patents/WO2000066657A1?cl=en ) dove sostanze come argilla e idrossido di alluminio (la prima già nota ai neanderthaliani, il secondo agli alchimisti) sono usate per diminuire l’infiammabilità di materie plastiche.
    Sostanze vecchie per un uso nuovo, e il brevetto è stato accettato.
    Questo dimostra ancora una volta come certe affermazioni sulla non-brevettabilità di sostanze note siano in realtà sciocchezze sparse ad arte per sostenere tesi farlocche (e, forse, per favorire l’attività di ciarlatani che con questa scusa vorrebbero far passare le cose più assurde e redditizie per loro).

  3. Io mi sono imbattuto in una ‘notizia’ stranissima ( MOLTO TENDENZIOSA in senso omofobo ) ad esempio : un articolo sostiene che alcuni tipi di plastiche da biberon produrrebbero uno squilibrio ormonale e favorirebbero così lo sviluppo dell’omosessualità. Addirittura alcuni miei conoscenti si sono informati che il biberon non sia costituito da questo tipo di plastiche. La notizia scientificamente tutt’altro che confermata, che gli idrocarburi favorirebbero l’omosessualità, è apparsa finanche su Repubblica. http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1998/02/22/in-aumento-omosessualita-tutta-colpa.html
    Se l’omosessualità fosse soltanto un effetto dell’inquinamento da idrocarburi, allora perché esiste già nell’antica Grecia ?
    So soltanto che chi è contro l’omosessualità ventaglia questa notizia come sacrosanta verità, e mi fa specie perché in fondo non è molto diversa da chi in passato sosteneva che l’omosessualità è una malattia dando adito al peggior pregiudizio della storia.

  4. Caro Massimo, complimenti per aver messo in luce i pericoli di queste teorie, che vengono troppo spesso liquidate come innocue e lasciate diffondersi. Mi dai per favore un consiglio per sbufalarle “con grazia”? L’ultima volta che ho cercato di fermare l’ennesima catena di S. Antonio con complotto sono stata insultata, e dire che pensavo di averci messo tutto il mio tatto :)

  5. Ciao Massimo, mi viene in mente la frase che sento ripetere alle persone molto più grandi di me,”i giovani con questo Facebook si sono bevuti il cervello !limitati a postare foto e mettere mi piace a non usare la testa. Non so quanto e se abbiano ragione, ma a volte penso che questo social che si è modificato negli anni rispetto all idea iniziale sotto sotto non sia un mezzo per tener occupata la popolazione deviarla dalla realtà o meglio il miglior modo per tenere sotto controllo la gente! W3EY

  6. gradirei iscrivermi grazie

    1. Luigi, ti ringrazio per il tuo interesse. Per iscriverti devi semplicemente andare qui: http://eepurl.com/2P–L inserire nome e email e poi ti arriveranno gli omaggi e la newsletter. A presto!

  7. scusi, ma lei sa bene che Chomsky è tra i più grandi produttori di teorie del complotto, no?. Cioè, quando dice che c’è un complotto per favorire le teorie del complotto sta semplicemente portando alle estreme conseguenze la pratica di eleborare teorie del complotto. Con tutto il rispetto per il suo lavoro nei campi in cui sarebbe specialista, cioé la linguistica e la glottologia, per il resto il professor Chomsky è semplicemente un quisque de populo che parla con gli amici al bar. Perché riportarne una citazione senza precisare questa semplice verità? Forse mi sfugge qualcosa e le teorie del professor Chomsky sulla politica e la visione generale del mondo hanno un qualche fondamento scientifico?

  8. Saluti per la medicina poi ci sono altri fattori da considerare,si potrebbe pensare che in realtà esistono cure efficienti contro il cancro ma che siano tenute nascoste per beneficio dei più ricchi,potenti,facoltosi ( gli illuminati per esempio).Poi usi il cervello e noti che la medicina non ha ancora trovato rimedio ad una “malattia” come la calvizie,che renderebbe lo scopritore l della soluzione uomo più ricco del pianeta. Nemmeno il raffreddore ha una cura specifica solo sintomatica e poi si aspetta che il Generale sistema immunitario alleato con il colonnello tempo facciano il resto ( invero si usa la stessa coppia per il 90% delle malattie anche le più serie)

  9. Sento dire spesso a diverse persone che molti medici e molte case farmaceutiche sono a conoscenza di rimedi semplici e poco costosi per curare alcune malattie gravi, ma che tali rimedi non vengono rivelati per potere lucrare sui farmaci molto costosi che attualmente sono utilizzati. Ciò che rispondo sempre è che qualunque medico al mondo che dimostrasse che la semplice assunzione di vitamina C cura i tumori, avrebbe gloria eterna, vincerebbe il Premio Nobel e, brevettando il metodo, avrebbe ritorni economici molto maggiori che facendo ricorso ai farmaci attuali.

    1. Ottima logica, Marco. Complimenti :-)

    2. Quindi tu mi vuoi convincere che una casa farmaceutica sia disposta a lasciare i guadagni che fa con la chemioterapia, in cambio della vitamina C che costa 10 Euro al Kg.

      1. Se la vitamina C curasse il cancro, costerebbe enormemente di più del suo prezzo attuale. E’ la legge della domanda e dell’offerta. Se poi gli specifici impieghi antitumorali fossero coperti da brevetto, ci sarebbero anche le royalties.

        1. Va bene quello che dici può essere giusto, ma non so di quanto potrebbe aumentare il costo di una sostanza (Vit C) che ha un costo così basso. Il doppio? Il triplo? Aumenterebbe di dieci volte? Quindi 100 Euro al Kg! Poi non vedo come si possa brevettare l’uso di un composto puro e comune come la Vit C.
          Qui parliamo di 1 Miliardo di Euro che lo stato spende all’anno per gli Anticorpi Monoclonali e 1 Miliardo e 300 Milioni di Euro per la Chemio.
          https://youtu.be/6NxAE8UXcpU?t=648

          1. Ma perché bisogna sempre accusare le case farmaceutiche di voler solo lucrare? Sicuramente anche loro devono sottostare alle leggi del mercato, piacca o meno, ma se un farmaco costa tanto è, prima di tutto, perché costa tanto produrlo. Come tante altre cose…

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