Il fachiro di Atlantide: viaggi di fantasia tra avventure e misteri

Che cosa possono mai avere in comune Atlantide, il leggendario continente scomparso descritto per la prima volta da Platone, e il mondo dei fachiri?

In apparenza nulla, ma il suggestivo e stimolante volume compilato da Felice Pozzo, intitolato appunto Il fachiro di Atlantide, trova il modo di scovare le bizzarre parentele che accomunano tanti stereotipi dell’immaginario collettivo.

"Il fachiro di Atlantide" di Felice Pozzo

Filo comune della ricerca dell’autore è la figura di Emilio Salgari, il papà di Sandokan, del Corsaro Nero e di tanti altri indimenticabili personaggi del mondo dell’avventura. E non è un caso, poiché Pozzo è da decenni un appassionato studioso di letteratura avventurosa del passato e, in particolare, della vita e delle opere di Salgari, ambito nel quale può vantare una lunga serie di scoperte.

Immergersi nel suo libro è come abbeverarsi alla stessa fonte da cui si disseta Umberto Eco quando scrive di terre leggendarie e mondi impossibili. Si parte dai sotterranei misteriosi, quelli che portano al centro della terra e quelli degli antichi tesori Incas, passando per Agharti e i templi di Ellora.

Ma da un luogo comune dell’avventura, come quello dei mondi nascosti, si passa subito alla scoperta di un viaggiatore-scrittore caduto nel dimenticatoio, il francese Louis Jacolliot (1837-1890), punto di incontro tra letteratura d’intrattenimento, di viaggio e di sapore esoterico. Citato nel Mattino dei maghi di Pauwels e Bergier e paragonato a Jules Verne, fu creatore dell’idea del vril, «l’enorme energia di cui non utilizziamo che una infima parte nella vita ordinaria, il nerbo della nostra possibile divinità». Suggestione questa che può far pensare tanto al magnetismo di Mesmer quanto al prana, toccando l’ESP per poi giungere alla forza di George Lucas e dei suoi cavalieri Jedi. Tuttavia, si scopre anche che i contemporanei consideravano Jacolliot un autore poco serio, che manipolava i resoconti dei suoi viaggi in maniera fantasiosa, salvo poi spacciarli per verità. Come per il vril, che in realtà fu immaginato per primo da un altro scrittore, Edward Bulwer-Lytton.

Ma le scoperte e le sorprese, così come le riscoperte di storie dimenticate, nel libro di Felice Pozzo sono tantissime. C’è il Cagliostro di Alexandre Dumas ed Erik, lo scheletro vivente, altrimenti conosciuto come il Fantasma dell’opera creato da Gastone Leroux. C’è spazio per vampiri, automi e thugs, ma anche per inspiegabili delitti nelle stanze chiuse. Si parla di lettura muscolare, mentalismo e ipnosi, ma anche di Edgar Allan Poe, Houdini e polipi giganti…

Insomma, Il fachiro di Atlantide (Edizioni Il Foglio, 2013) è un grande viaggio, insolito e misterioso neanche a dirlo, tra meravigliose associazioni di idee che spaziano nel labirinto di leggende, miti, grandi misteri e tematiche d’intrattenimento che hanno nutrito i creatori di fantasie degli ultimi trecento anni. Impossibile leggerlo e non uscirne incantati.

Una domanda per voi che state leggendo queste righe: quali sono i libri di misteri e avventure che vi hanno colpito da ragazzi e che ancora ricordate con affetto e magari nostalgia?



Massimo Polidoro

Scrittore, giornalista e Segretario nazionale del CICAP, è stato docente di Metodo scientifico e Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca. Allievo di James Randi, è Fellow del Center for Skeptical Inquiry (CSI) e autore di oltre 40 libri e centinaia di articoli pubblicati su Focus e numerose altre testate. Rivelazioni. Il libro dei segreti e dei complotti è il suo libro più recente. Si può seguire Massimo Polidoro anche su Face-bookTwitterGoogle+ e attraverso la sua newsletter (che vi da diritto a 2 ebook omaggio).



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