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Blog Mestiere di scrivere

Per chi si scrive e come trovare i capisaldi di una storia che funziona

Chi abbiamo in mente quando scriviamo? A chi ci rivolgiamo esattamente: ai critici, al lettore ideale, al coniuge, a noi stessi o a nessuno in particolare? Chiarirsi sin dall’inizio chi saranno i nostri lettori (o chi speriamo essi siano) è forse il modo migliore per capire il taglio che dovremo dare al nostro lavoro.

"Se non avete tempo per leggere, non avrete il tempo o gli strumenti per scrivere" - Stephen King.

 

«Mi ricordo che in On Writing Stephen King diceva di scrivere la prima volta con la porta chiusa, e la seconda con la porta aperta» mi ha scritto in un commento a un post precedente Federico Baron. E continua: «Io fin’ora ho mancato il bersaglio anche perché non ho mai ben considerato la figura del Lettore, che sono sempre più convinto invece vada tenuta in principale considerazione, come un faro-guida per indicare il percorso da seguire alle riscritture successive. Un lettore, vedendo le mie frasi di sei righe piene di subordinate, mi ha spronato a chiedermi infatti quanto io scriva per gratificare me stesso e quanto per gratificare il lettore. Solo che, ricevendo i giudizi più disparati, faccio fatica a immaginarmi il “Lettore Medio” che dovrei tenere a mente nelle riscritture, in termini non tanto di storia ma soprattutto di stile».

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Blog Complotti e cospirazioni

JFK: un’intrigante ipotesi sul primo sparo

Massimo Polidoro nella Dealey Plaza a Dallas: alle sue spalle il tratto di strada in cui il presidente Kennedy fu colpito e l'edificio noto come Texas School Book Depository dal sesto piano del quale Lee Harvey Oswald sparò tre colpi.

Il 22 novembre del 1963, a Dallas, il presidente Kennedy veniva ucciso da tre colpi di fucile sparati da Lee Harvey Oswald appostato al sesto piano del Deposito di Libri del Texas in Dealey Plaza (quello che si vede alle mie spalle nella foto). Appurato che di storie di complotti e cospirazioni ne sono fiorite a decine in questi quasi 50 anni, ma nemmeno una riesce a superare l’esame delle prove a sostegno, resta il fatto che Oswald sparò tre colpi. Orbene, di quei tre colpi è stato chiarito “ad nauseam” il percorso seguito dal secondo (quello che ha ferito prima Kennedy e poi il Governatore Connolly seduto davanti a lui e che i cospirazionisti, alterandone il percorso, chiamavano il “proiettile magico”) e dal terzo (quello fatale che ha centrato la testa del presidente). Ma c’era sempre un bel punto di domanda su che fine avesse fatto il primo colpo che aveva mancato il bersaglio.

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Blog Recensioni

Le “perle” nascoste di Michael Crichton

"Grave Descend" uno dei libri di Michael Crichton firmati con lo pseudonimo di "John Lange"

Mi capita spesso di segnalare libri su queste pagine, e in genere si tratta di saggi o romanzi che hanno qualche attinenza con il mistero o l’insolito. Questa volta, però, vorrei fare un’eccezione. Il libro che vi vorrei segnalare è uno di quelli che un tempo si chiamavano “pulp fiction”, narrativa popolare senza tante pretese.

Il libro in questione è Grave Descend e l’autore è John Lange. Bene, il libretto, che si legge in una sera, ruota attorno a un sub di professione ingaggiato per ritrovare una barca affondata. Solo che ben presto si capisce che il nostro sub è solo una pedina in un gioco più grosso di lui…

Come ho detto il libro si legge molto facilmente. Scorre via veloce, senza rallentamenti. Dialoghi serrati, personaggi ben caratterizzati, molta azione e niente perdite di tempo in descrizioni o flashback. Confesso che temevo molto peggio e invece è stata una piacevolissima sorpresa. Perché? Ma perché questo libro è del 1970 e il suo autore a quell’epoca era uno studente di medicina che per arrotondare scriveva thriller.

In seguito, questo ragazzo avrebbe usato il proprio nome per scrivere romanzi che sarebbero diventati straordinari bestseller. E il suo vero nome è Michael Crichton, quello di Jurassic Park, Congo, Sfera, Andromeda, Sol Levante e una serie di altri ottimi (e meno ottimi) libri.

Ecco, temevo di trovarmi davanti a una pessima opera prima (e così si spiegherebbe l’ostinazione con cui Crichton tutt’ora non vuole associare il suo nome a questi romanzi firmati John Lange). Invece, si capisce già la stoffa del grande scrittore e, confesso, l’ho letto con molto più piacere di quanto abbia letto Stato di Paura o Next.

Non aspettatevi niente di speciale. E’ solo una lettura veloce, senza pretese, ma ben fatta. Nella stessa collana, “Hard Case Crime”, dedicata a far rivivere gli “splendori” della letteratura pulp anni 50 e 60, qualche tempo fa era uscito anche un libro firmato da Stephen King, Colorado Kid. Questo non era un romanzetto degli esordi dimenticato anche dal suo autore, ma un racconto scritto ad hoc, oggi, da King. Mi dispiace dover dire che ho trovato il libro di Lange più soddisfacente rispetto a quello un po’ insipido di King (e mi dispiace perché King è un po’ il mio eroe nel campo della scrittura).

Alla fine della lettura, mi è quasi venuto il dubbio che Crichton non voglia ripubblicare con il suo nome i libri firmati John Lange perché forse teme il confronto con gli ultimi, pesanti, tomi… Ma è stato solo un dubbio passeggero.

Se vi capita tra le mani Grave Descend, e se leggete l’inglese (non credo sarà mai tradotto), non perdetelo. Io mi sono già procurato un altro libro di Lange, Zero Cool. Me lo tengo da parte per tirarmi su di morale quando scoprirò che il nuovo libro di qualche grande autore di bestseller non merita di arrivare fino in fondo.

AGGIORNAMENTO: nel frattempo, Michael Crichton ci ha lasciato e i suoi libri come “John Lange” tornano a essere pubblicati e tradotti. Il primo leggibile anche in italiano è Codice Beta (Garzanti).

 


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Massimo Polidoro

Scrittore, giornalista e Segretario del CICAP, è stato docente di Metodo scientifico e Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca. Allievo di James Randi, è Fellow del Center for Skeptical Inquiry (CSI) e autore di oltre 40 libri e centinaia di articoli pubblicati su Focus e altre testate. Rivelazioni e Il tesoro di Leonardo sono i suoi libri più recenti. Il 3 marzo 2015 uscirà per Piemme il suo primo thriller: Il passato è una bestia feroce. Si può seguire Massimo Polidoro anche su FacebookTwitterGoogle+ e attraverso la sua newsletter (che dà diritto a omaggi ed esclusive).