Rol: film su History Channel
18 gen 2008
|09:00
Questa sera, su History Channel (ore 21,00), sarà trasmesso il documentario “Rol, un mondo dietro al mondo” di Nicolò Bongiorno. Un ritratto del sedicente sensitivo Gustavo Adolfo Rol, le testimonianze di chi ne è rimasto strabiliato e alcune obiezioni degli scettici (tra cui il sottoscritto).
Per chi volesse approfondire l’argomento Rol segnalo il sito dell’amico Mariano Tomatis.







@ Luca: ma che stupenda vena poetica . OOPSS!!! ho DETTO” VENA” VampirLuca e visto l’orario dovresti gia ‘ avere l’EEG piatto . Ma non vai vacanza?Ciao.
Ordunque , sig. Pasotti, non appena la cotanto attesa calura si acquieterà, consentendo ai miei poveri neuroni di riacquistar la necessaria gaiezza, provvederò in prima persona a riempir le lacune con la documentazione che lei invita a leggere e guardare. Garantito. Spero poi ne nascerà una bella tenzone .
Ma per il momento “il piatto piange” del poker.
La tremenda tortura per un nulla che non toccherà in sorte neppure a voi (ma qualcosa di poco piacevole sì, in caso di malafede), lungi dall’estinguersi, direi che si va incrementando: difatti, al caso, pur ammettiamo controverso, di Michael Sabom con Pam Reynolds, ed a quello di Pim Van Lommel su “The Lancet”, si aggiunge, adesso, anche la testimonianza di Allan Hamilton, circa OBE da NDE con riscontri oggettivi DURANTE (non mi stancherò mai di far notare il DURANTE!) un EEG piatto (e può darsi che, di altre, io non sia a conoscenza).
Eccola: http://www.youtube.com/watch?v=XSXYZrCY6IM .
Ora, domando: quale numero debbono raggiungere, queste testimonianze, affinché vengano considerate plausibili e quindi degne d’attenzione?!
E si badi bene, ciò è solo per tagliare fuori con sicurezza il cervello (e, quindi, fino a prova contraria, far entrare in ballo con sicurezza lo spirito!); ma se vi assommiamo le decine (centinaia?!) di testimonianze di riscontri oggettivi con cervello “solo” morente (sempre non sia, invece, come dice Van Lommel, e cioè che l’EEG piatto si realizza sovente anche quando non monitorato), e quindi comunque in stato di completa incoscienza, ecco che ne possiamo ricavare solo una cosa: che se l’esperimento di Sam Parnia (comunque, pionieristico) fallirà, beh ciò vorrà solo dire che evidentemente deve essere aggiustato (già da tempo si parla di monitor troppo piccoli, posizionati in condizioni di marginalità, oppure troppo a ridosso del soffitto, etc.): ma che, la via, non può che essere quella giusta; e che, aggiungo, se tale via diverrà anche debitamente selettiva (cambio d’immagini molto frequente, con registrazione temporalizzata della precisa sequenza di queste), essa finirà col valere appunto anche rispetto a frangenti d’EEG piatto (plausibilmente esclusivi di un prima e di un dopo rispetto a ciò, in termini d’immagine riportata, dunque!): sino ad un numero sufficientemente rilevante, in termini statistici, di questi eventi, da poter parlare, finalmente, sino alla prova del contrario, di PROVA DI SOPRAVVIVENZA (o sosterrete, a quel punto, che sono tutte “combines” di staff medici e rispettivi pazienti?! Dato che ne sareste capacissimi, beh, su questo punto, che dirvi?! Trovate voi, il percorso d’elusione o come dite voi di “controllo”: che, a me, non sovviene!)!
P.S. Siccome non sono tipo da lanciare il sasso e nasconder la mano (a proposito, Franco Rol: quel “nastrino” sugli incontri Rol-Angela, non è poi saltato fuori, eh?!), prendo l’impegno che, uno di questi giorni che mi calerà a sufficienza la soglia del “non ti curar di lor ma guarda e passa”, parlerò di quella frode di Polidoro che, a suo tempo, menzionai lasciandola in sospeso: tanto ho ben visto che anche insinuare il sospetto non serve ad indignarlo al punto da parlar di Piancastelli, condizione che avevo posto per porre sul piatto quest’ipotetica (ma vedremo che non è ipotetica) truffa.
E, d’altronde, Massimo caro, ti comprendo anche: che cosa potresti dire?!
Questo è solo un sunto, degli accertamenti scientifici ai quali si è sottoposto il medium napoletano: http://www.centroitalianoparapsicologia.net/index.asp?id=19 (pregasi, leggere tutti gli “Aspetti trattati nel saggio”: salvi approfondimenti sui testi ivi menzionati).
Resta il problema di che pensare, dunque, d’un autoproclamato comitato di controllo delle affermazioni sul paranormale, che ignora scientemente (e ben vi va, che quelli del C.I.P. fanno lo stesso con voi: non è certo la mia linea!), quello riconosciuto, da tutti quelli che ne sappiano qualcosa in materia, come uno dei più importanti fenomeni paranormali italiani di sempre!
Questo, per l’intanto, lo lascio giudicare a voi lettori (ma suppongo che avreste già dovuto farlo).
A presto, dunque: avremo il “vedo” del poker!
Ma questa e’ una tremenda tortura ………….. per il nulla……………