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Chi ha paura del Signoraggio? Bufale e realtà

È uno di quei temi che, insieme alle scie chimiche e al Nuovo Ordine Mondiale, torna ripetutamente nelle discussioni complottiste.

Tutti i mali verrebbero dal “signoraggio”, ma in quanti hanno capito veramente di che cosa si tratta?

Per cercare almeno di fare chiarezza sui termini, ho chiesto a Filippo Giovagnoli, che si occupa per lavoro di finanza e che per noi ha già scritto a proposito di Poteri Forti e Club Bilderberg, di spiegarci come stanno le cose dal punto di vista di chi ogni giorno si confronta con questi argomenti. Ecco il suo contributo:

Esistono centinaia di siti, testi, articoli che parlano del signoraggio come della più grande truffa perpetrata  dalle banche centrali ai danni dei cittadini. Secondo queste teorie la banca centrale che stampa moneta sarebbe beneficiaria di tutta la differenza tra il valore della carta moneta e il valore facciale della banconota.

Facendo un esempio, per capire meglio, se la banca centrale europea stampa una banconota da 100 euro spende poniamo 10 centesimi, i restanti 99,90 euro rimangono come guadagno alla banca centrale stessa. Per qualcuno se li tiene per sé, per altri li divide con le banche che reggono il gioco.

Tutto nasce, secondo i sostenitori della teoria, quando si abbandona, prima con gli accordi di Bretton Woods del 1944, poi con decisione degli Stati Uniti nel 1971, la convertibilità delle monete con l’oro. Da quel momento in poi Banche centrali e banche private, sempre secondo i complottisti, accrescono il loro potere e la loro ricchezza.

In realtà, anche in questo caso la realtà è un’altra e si basa sul reale significato del termine “signoraggio”.

In termini economici il signoraggio è realmente il vantaggio monopolistico che si ha in termini di stampa della moneta ma questo è commisurato alla forza di una economia ed è per la quasi totalità un reddito del governo sovrano che quindi serve per creare la ricchezza di uno stato.

È vero quindi che è la banca centrale a stampare moneta, ma lo può fare in relazione alla dimensione dei beni e servizi prodotti dal paese stesso e inoltre trasferisce, attraverso una serie di conferimenti, al governo centrale la totalità dei guadagni ottenuti trattenendo solo una parte a titolo commissionale. Tutto ciò lo si evince dai bilanci di qualsiasi stato.

Non esiste quindi teoria economica né economista che abbia mai teorizzato tale complotto, semplicemente perché non esiste.

Ma anche in questo caso, forse, credere che possano esistere poteri bancari forti che affamano le popolazioni è più semplice e più comodo rispetto ad altri errori e distorsioni creati da problemi meno fantasiosi e affascinanti ma ben più subdoli e pericolosi.

Per ciò che attiene al dibattito serio sul signoraggio consiglierei l’opera di John Kenneth Galbraith, in particolare La Società OpulentaStoria dell’economia e L’economia della truffa, ma anche Lo Stato Falsario di Murray N. Rothbard,

Filippo Giovagnoli

Per saperne di più, consiglio anche una delle prime inchieste sul tema, condotta da Giornalettismo.com, e il parere di Paolo Attivissimo, che pur occupandosi quotidianamente di bufale, preferisce non perdere tempo con qualcosa di così inconsistente come il “signoraggio”.


Massimo Polidoro

Scrittore, giornalista e Segretario nazionale del CICAP, è stato docente di Metodo scientifico e Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca. Allievo di James Randi, è Fellow del Center for Skeptical Inquiry (CSI) e autore di oltre 40 libri e centinaia di articoli pubblicati su Focus e numerose altre testate. Rivelazioni e Il tesoro di Leonardo sono i suoi libri più recenti. Si può seguire Massimo Polidoro anche su FacebookTwitterGoogle+ e attraverso la sua newsletter (che da diritto a omaggi ed esclusive).


4 risposte su “Chi ha paura del Signoraggio? Bufale e realtà”

Io sarò molto più ignorante di voi ma l economia globale nn riesco propio a comprenderla ci fossero stati in attivo e stati in negativo capirei che lo stato a lavora vende smercia a più risorse dello stato b ma se … tutti gli stati sono tutti in negativo hanno tutti debito pubblico a chi … devono darli sti soldi e ripeto tutto il globo è indebitato a si forse dobbiamo darli ai marziani

Caro Andrea, Tu non sei ignorante, vogliono mantenerTi nell’ Ignoranza. Difatti vedi una delle contraddizioni più importanti della favola secondo cui il Denaro ha un valore Reale e, quindi, il Debito Pubblico va pagato (da noi). E siccome vedi le contraddizioni più macroscopiche hai una intelligenza sufficiente per capire che è falso quello che Ti raccontano. Ad esempio, quando loro stampano carta moneta col ciclostile per salvare le banche, non lo chiamano stampa di carta moneta col ciclostile per salvare le banche, lo chiamano Quantitative Easing (facilitazione quantitativa) in modo che Tu non capisca che per loro c’è il Quntitative Easing, mentre per noi ci sono i vincoli di bilancio.

Senta, le suggerisco di leggersi il libro di un tecnico dell’economia il prof Nino Galloni. Qui non si parla di complotti ma di progetti , cioè di cose più serie. Saluti

Salve. Se la sua logica è quella dell articolo è ha capito davvero cos’è il monetarismo mi spieghi una cosa; perché una banconota vale 5€ ed è grigià, un’altra ,poco più grande di qualche cm, reca la scritta 10 ed è di colore rosso. Poi la verde con su 100 e così via…
Non credo abbia capito i fondamentali di cosa ci sia dietro al monetarismo, all’asse banca centrale-governo-consumatore.
Saluti

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