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Ritrovato manoscritto di Lovecraft scritto per conto di Houdini!

È uno di quei ritrovamenti che si credevano ormai impossibili. Invece, un manoscritto inedito, commissionato dal mago Houdini allo scrittore H.P. Lovecraft, è riemerso.

Houdini & Lovecraft

Si intitola The Cancer of Superstition e sarà messo all’asta il 9 aprile. Ma non è l’unica occasione in cui i due hanno collaborato. Ecco come si conobbero e come finì…

Houdini non aveva terminato gli studi e, benché amasse leggere molto, non aveva gli strumenti per scrivere i libri che avrebbe voluto. Per questo, si serviva di ghost-writers molto abili, come Walter B. Gibson, che avrebbe poi creato il personaggio di The Shadow, Albert Guissart, Clinton Burgess e Bernard M. L. Ernst.

Quando però scoprì Lovecraft, all’epoca ancora ben lontano dal diventare uno dei più ammirati romanzieri fantastici del secolo, ne fu così colpito da commissionargli un libro.

A quell’epoca, Lovecraft lavorava per la famosa rivista Weird Tales, dedicata a racconti dell’orrore e di fantascienza. Houdini aveva una compartecipazione agli utili della rivista e sulle sue pagine aveva pubblicato già due racconti (scritti probabilmente da altri dietro sua indicazione): “La beffa dell’amante spiritico” e “I ciarlatani spiritici di Hermannstadt”.

Nel 1924, per il suo terzo racconto, che si sarebbe intitolato: “Sotto le piramidi” (poi cambiato in “Prigioniero dei faraoni” e contenuto in questa raccolta), Houdini raccontò a Jacob C. Henneberger, direttore della rivista, una storia che sosteneva essergli realmente accaduta. Il direttore la riferì a sua volta a Lovecraft, incaricandolo di darle forma romanzesca.

In breve, Houdini raccontò che durante il suo viaggio per l’Australia si era fermato al Cairo, dove fu rapito da due beduini e chiuso dentro una cripta faraonica. Da qui, era riuscito a scappare solo dopo avere superato una «orribile esperienza» che non poteva rivelare.

«Il mio compito», scrisse Lovecraft a un amico, «sarà inventare questo episodio e colorirlo delle più macabre sfumature. Al momento non so quanto potrò spingermi lontano, perché a giudicare da un racconto di Houdini che Henneberger mi ha mandato come campione, vedo che il mago tenta di far passare queste avventure degne di un Münchausen come vicende vissute. Basta un’occhiata per rendersi conto che è un uomo estremamente pieno di sé. In ogni caso, credo di poter inventare qualcosa di abbastanza infernale…»

lovecraft-e-houdini
La premiata ditta Lovecraft & Houdini.

Quella volta Lovecraft fu anche sfortunato. Finito di scrivere il racconto lasciò Providence, dove viveva, per recarsi a New York dove doveva sposarsi ma smarrì l’unica copia del manoscritto. Così, appena finita la cerimonia nuziale, aveva dovuto mettersi sotto senza sosta per riscrivere il racconto, aiutato dalla moglie nella battitura a macchina. Certo un modo insolito di passare la luna di miele.

«Ragazzi, quel racconto di Houdini!», disse poi. «Mi ha teso allo stremo e non l’ho finito fino a quando non siamo tornati da Philadelphia. Nella prima parte ho spinto al massimo il realismo descrittivo; poi, quando mi sono tuffato nella parte che si svolge sotto le piramidi, mi sono scatenato e ho tirato fuori alcuni fra gli orrori più arcani, infidi e innominabili che abbiano mai calcato, con il piè forcuto, i tenebrosi abissi necrofagi della notte primeva. Per fare in modo che la vicenda si potesse adattare al carattere del popolare showman ho annacquato il tutto con la formula “è stato tutto un sogno”: vedremo che ne pensa Houdie».

Il racconto di Lovecraft è effettivamente considerato tra i migliori scritti per conto di altri e il finale fantastico e raccapricciante e tra le cose meglio riuscite dello scrittore.

Houdini, dunque, fu così entusiasta del suo lavoro che pensò a Lovecraft come collaboratore fisso per i suoi progetti futuri, tra cui un libro sulla superstizione che avrebbe dovuto intitolarsi The Cancer of Superstition (Il cancro della superstizione).

«[Houdini] è stato qui ai primi del mese», scrisse Lovecraft, «e mi ha messo una fretta del diavolo perché scrivessi un articolo antiastrologico di cui aveva bisogno prima di ripartire (in tutto cinque giorni). Come ricompensa ho ottenuto la non disprezzabile cifra di settantacinque dollari. Dice che ha un sacco di roba da farmi fare e ha cercato di convincermi di raggiungerlo a Detroit – a sue spese – per parlarne, ma ho ribattuto che i miei affari li curo meglio fra i campanili georgiani della mia città natale».

Houdini però morì il 31 ottobre 1926 e il progetto, appena iniziato, si fermò. Fino a oggi si pensava esistessero solo poche pagine di questo lavoro, ma il manoscritto che andrà all’asta a breve conta 31 pagine.

Il manoscritto come compare nel catalogo dell'asta.
Il manoscritto come compare nel catalogo dell’asta.

In esse Lovecraft e Houdini cercano di costruire una teoria della superstizione definita come una «inclinazione primitiva e innata» dell’uomo, sforzandosi però di conciliarla con le numerose evidenze contrarie che dimostravano come anche i contemporanei più colti e in vista coltivassero idee profondamente superstiziose e, per questo, sono definiti «persone pigre che rifiutano le idee scientifiche».

La foto di Randi (autografata e dedicata al mago e celebre venditore di articoli magici Al Flosso, nel 1960), andrà all'asta insieme alla memorabilia su Houdini.
La foto di Randi (autografata e dedicata al mago e celebre venditore di articoli magici Al Flosso, nel 1960), andrà all’asta insieme alla memorabilia su Houdini.

Il testo scritto a macchina si compone di tre parti: La genesi della superstizioneLa diffusione della superstizione e La fallacia della superstizione, comprendo argomenti disparati che vanno dalla magia nera al culto dei morti, dal feticismo alla stregoneria, dalle credenze sui lupi mannari al cannibalismo. Ma, secondo lo studioso di Lovecraft ST Joshi, il testo sarebbe opera di un collaboratore di Lovecraft, CM Eddy.

Può essere interessante rilevare che se Lovecraft considerava Houdini «incredibilmente egocentrico» e «privo di cultura generale», lo riteneva anche «incredibilmente sincero nelle sue ricerche» e notò che, circa le possibilità degli uomini di auto-ingannarsi, possedeva «tremende capacità intuitive».

Un piccolo “regalo”, infine, per tutti gli appassionati di Houdini. Cliccando qui sotto, è possibile scaricare il catalogo dell’asta di Potter & Potter Auctions: ben 71 pagine di illustrazioni, fotografie rare, locandine e molto altro materiale dedicato a Houdini. Una curiosità, a pag. 65 compare anche un raro ritratto di Randi (lotto n. 271)…

SCARICA IL CATALOGO DI HOUDINI

Per chi volesse poi tentare di portarsi a casa The Cancer of Superstition, l’asta parte da 25.000 dollari e si stima possa chiudersi intorno ai 40.000.

È un investimento, però, al di là del valore intrinseco del manoscritto, una sua pubblicazione potrebbe attrarre sia i fan di Houdini che del grande scrittore di fantascienza. Chi offre di più?

5 risposte su “Ritrovato manoscritto di Lovecraft scritto per conto di Houdini!”

Semplicemente stupendo ! Mi sarebbe piaciuto vivere in quell’epoca e assistere agli spettacoli di Houdini. Mi accontento tuttavia di essere lettore di tutti i racconti di Lovecraft, che insieme ad Edgar Allan Poe e Maupassant rappresenta il mio scrittore preferito.

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