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Complotti e cospirazioni

Rispondo da qui ai vostri commenti (e a qualche intemperanza…)

Scrivania

Non sono sparito. Non mi ha rapito un fantasma né il mostro di Loch Ness mi ha portato con sè. E’ solo che qui in Scozia le giornate sono piuttosto piene ed è difficile trovare il tempo per aggiornare il blog. Da lunedì, appena rientro, vi racconterò le cose più interessanti che sono successe.

Per il momento, volevo approfittare di questa pausa, per rispondere ad alcuni dei commenti apparsi sul blog in questi giorni. Non so quanto riuscitò a essere conciso, ma spero di non dilunarmi troppo perchè tra poco c’è un intervento al Convegno cui partecipo che non voglio perdermi.

Dunque:

1) Costantino chiede quando uscirà la mia raccolta di libri con i quotidiani di Repubblica-Espresso a Roma: dovrebbe già essere disponibile, ma non so dire con quale quotidiano locale esca o se con Repubblica edizione romana. Meglio chiedere all’edicolante.

2) Pietro chiede quando sarò a Delitti su La7: ahimè, non so proprio dirlo. Le puntate a cui ho partecipato sono quelle su Leonarda Cianciulli e il caso Nigrisoli, ma non so davvero se sono già andate in onda o quando andranno. Tieni d’occhio i giornali.

3) Fagaz parla dell’articolo del Venerdì dedicato al mio libro: è vero, doveva essere un’intervista più lunga poi, per motivi di spazio credo, hanno dovuto modificare il pezzo. Pazienza.

4) Gianni chiede come si pone il CICAP di fronte alle affermazioni del sig. Bongiovanni: abbiamo cercato più volte di sottoporre a qualche verifica le sue “stigmate”, anche di recente c’era stato un incontro televisivo informale con lui, ma non si è mai reso disponibile. E gli unici esperti/medici citati nel suo sito che avrebbero certificato il fenomeno come autentico, una volta contattati hanno detto di non avere mai verificato alcunché. Noi comunque siamo sempre disponibili a qualunque test o verifica.

5) Sulla Cospirazione impossibile (titolo che, come tutti i titoli di libri, è scelto dall’editore e non dall’autore – personalmente, avrei preferito qualcosa di meno categorico): era inevitabile che gli interventi si facessero anche caldi. Tuttavia, il nostro approccio è stato unicamente razionale e scientifico: non siamo entrati in polemiche politiche o personali con chicchessia, abbiamo solo esaminato le affermazioni fatte da chi sostiene le ipotesi cospirazioniste cercando di capire se e che cosa c’è di vero. Il risultato lo si può leggere nel libro.

Tutte le recensioni uscite finora sulle principali testate (dal Corriere della Sera alla Stampa, dal Foglio al manifesto, al Giornale, all’Ansa, al sito della Feltrinelli, agli ecologisti, ai radicali, ecc… dunque orientamenti politici anche decisamente diversi) sono unanimi nel ritenere il libro ben fatto e documentato. Vi copio qui sotto alcuni link per leggere direttamente le recensioni (dove gli articoli dei giornali non erano più disponibili ho inserito il link di alcuni blogger che li hanno copiati e pubblicati):

Ansa

Corriere della sera

Ecoalfabeta

Wuz.it

Il Foglio

Il giornale

Radio Radicale

La Feltrinelli

Tutta gente che il libro lo ha letto e ha compreso la mole di lavoro che c’è stata dietro. Cosa che, a giudicare dai commenti, non mi sembrano invece avere fatto (per il momento) Luca L., Alberto Medici, Marco75 e Stefano Girelli. I loro commenti mi sembrano più prese di posizione aprioristiche, che riportano voci e sentito dire, ma che non entrano nel merito dei fatti documentati nel nostro libro. Se loro, o qualche altro lettore troverà errori fattuali nel testo (indicando pagina e riga), e potrà dimostrare che sono tali presentando documentazione attendibile e seria a sostegno delle proprie tesi così come abbiamo fatto noi per le nostre verifiche, saremo ben lieti di modificare e correggere il libro. Non entreremo invece in polemiche e discussioni sterili, tantomeno risponderemo ad attacchi ad personam (che sono poi l’unica arma di chi non è in grado di rispondere con i fatti). Per questo, chi verifica i messaggi per questo blog lascerà passare ogni critica documentata, mentre eliminerà d’ora in avanti eventuali insulti o reazioni inutilmente sopra le righe.

6) Su questo blog, per l’appunto, sono benventi tutti i commenti, anche quelli di critica, come credo si sia potuto vedere. Sono convinto che ci sia sempre da imparare, anche da chi magari si scalda un po’ troppo nello scrivere: talvolta, potrebbe dire anche cose sensate. Una regola però che ha chi filtra i messaggi che compaiono qui è quella di respingere immediatamente, senza nemmeno inoltrarmela, ogni eventuale mail che contenesse offese o insulti personali e, soprattutto, fosse mandata da qualcuno che si nasconde dietro l’anonimato e dimostra così di non avere il coraggio delle proprie azioni.

Ho però chiesto al mio webmaster di farmi dare un’occhiata alle ultime mail per vedere quali aveva respinto o intendeva farlo. Ce n’erano solo due, quelle di “Monia” e di “Carlotta” (mi spiace dirlo ma temo tanto non siano i loro veri nomi – se così non fosse, magari potreste indicare anche il vostro cognome, così come faccio io). Entrambe (o forse meglio “entrambi”, perchè non credo nemmeno si tratti di ragazze) dimostrano di non conoscere minimamente il lavoro del CICAP o il mio, ma parlano esclusivamente sulla base di precocetti e fatti dimostrati falsi più e più volte.

Qualche esempio. “Carlotta” dice che siamo i paladini dei “cattolici”: allora, sarebbe il caso che li informasse, visto che proprio da vari cattolici abbiamo ricevuto pesanti critiche ogni volta che ci siamo occupati di presunti miracoli o reliquie “prodigiose” (Sangue di S. Gennaro, Sindone, Madonne che piangono, ostie che sanguinano, ecc…). Per chi vuole saperne di più su questo argomento, qui c’è la posizione del CICAP in merito a religioni e ad altre ideologie. E qui, invece, un elenco di indagini su presunti miracoli.

Sempre “Carlotta”, poi, sostiene che a Voyager noi “pretendevamo in dieci minuti” che una persona producesse un fenomeno paranormale. Ancora una volta dimostra quanto poco ne sa: quegli esperimenti (ognuno di essi) ha richiesto settimane per essere preparato di comune accordo con ogni singolo sensitivo. Il test stesso, poi, poteva durare anche tutto il giorno: le telecamere riprendevano tutto e poi, alla fine, gli autori del programma e il regista (non noi) selezionavano solo le parti più interessanti da mandare in onda (o qualcuno pensa che un programma televisivo possa permettersi di mandare in onda ore e ore in cui una persona non fa nient’altro che stare seduta a concentrarsi su una busta per indovinarne il contenuto?). Comunque, Marco Morocutti e Luigi Garlaschelli, che al CICAP si occupano delle sperimentazioni insieme ad altri colleghi, sono disponibili a raccontare nei dettagli com’è andata in ogni singolo caso, possono mostrare i protocolli di sperimentazione, gli accordi firmati dagli stessi sensitivi e le riprese filmate complete di gran parte dei test.

Quanto ai “ricercatori seri” che riterrebbero me e gli altri componenti del CICAP “corrotti, ridicoli, esilaranti burattini” ci piacerebbe conoscerne i nomi, perchè i più accreditati parapsicologi internazionali (da Richard Broughton a Stanley Krippner, ai compianti Honorton, Bob Morris e il nostro Piero Cassoli e molti altri) ci ritengono partner e collaboratori degni del massimo rispetto. In alcuni casi, oltre alla collaborazione su alcuni casi, ci sono anche amicizie personali che durano da anni.

Proprio qui, a Edimburgo, ho appena fatto visita agli amici della Koestler Chair, l’unica cattedra di parapsicologia al mondo. Ci conosciamo da tanti anni e collaboriamo da sempre con amicizia (tra poco andrò anche a cena con un paio di loro). Qui ho incontrato finalmente, dopo anni di corrispondenza, Peter Lamont, anche lui ricercatore alla Koestler Chair, uno dei più validi storici della ricerca psichica: sembriamo “fratelli” da quante cose abbiamo in comune.

Allora vada per i ridicoli e gli esilaranti e per chi addirittura ha da ridire sul fatto che sorrido: ahimè, non si può piacere a tutti. Quanto al “corrotti” e al “burattini”, però, sarebbe il caso che chi dicesse certe cose portasse anche delle prove: chi ci corrompe e ci manovra? Le case farmaceutiche, il Vaticano, l’Opus Dei, l’Unione degli Atei e Razionalisti, la CIA, il Priorato di Sion o la Spectre? Conto quindi di vedere presto qualche elemento concreto a sostegno di queste accuse, altrimenti ho paura che ridicolo rimane solo chi fa affermazioni avventate e campate in aria. E poi, devo arrivare io a ricordare che tanto l’ingiuria quanto la diffamazione sono reati puniti, oltre che con una multa, con la reclusione da sei mesi a un anno (e questo vale anche per chi usa l’anonimato)? Cerchiamo di essere civili, quindi, c’è solo da guadagnarci.

Quanto a “Monia”, mi dispiace che chiami “circo” il Corso per investigatori del CICAP: adoro il circo, ma ha ben poco a che vedere con il nostro Corso. Temo, infatti, che “Monia” non abbia mai partecipato, altrimenti si renderebbe conto che è un’esperienza davvero divertente e illuminante, come possono testimoniare gli allievi dei corsi precedenti. Si ha modo di imparare le tecniche di sperimentazione e indagine scientifica applicate all’insolito, di fare esperienze pratiche e test su sensitivi, di scoprire trucchi e strategemmi psicologici che portano all’inganno o all’autoinganno. E alla fine si torna a casa con tanti stimoli interessanti, tante curiosità soddisfatte e tante cose nuove che si sono imparate. Vorrei anche sottolineare, con l’occasione, che nessuno dei docenti (me compreso) prende nulla per tenere questo corso, a parte il rimborso del viaggio e il pernottamento. Quello che si incassa dalle quote di iscrizione serve solo a coprire le spese e, in piccola parte, a finanziare le attività del CICAP (che, per chi ancora non lo sapesse, non ha alcuna fonte di finanziamento che non sia auto-prodotta: ahimè, niente sovvenzioni pubbliche e nemmeno “finanziamenti occulti” da qualche fantomatico “centro di potere”…).

Mi scuso se sono stato lungo, ma a volte fa bene tornare su cose dette e ridette. Purtroppo, la calunnia è come la gramigna: la sradichi ogni volta e dopo un po’ ritorna. Forse sarebbe il caso di ignorarla e basta.

9 risposte su “Rispondo da qui ai vostri commenti (e a qualche intemperanza…)”

vorrei chiedere a Massimo Polidoro come potrei fare se volessi verificare se sono o meno una medium, senza però fare troppa pubblicità.
non vorrei in alcun modo che questa mia dote compromettesse la mia vita e quella dei miei cari… è più una cosa personale, non riesco a capicitarmi razzionalmente di ciò che mi capita da quando sono nata e vorrei delle risposte …

Ciao Massimo, sono un Testimone di Geova e in quanto tale ho una profonda fede nella Bibbia. Credo nella creazione, nel diluvio universale, nelle profezie bibliche, nei miracoli che Cristo compì quand’era in vita sulla terra e in tante altre cose che sicuramente vanno in contrasto con l’ideologia del CICAP.
Nonostante questo però sono un grande sostenitore del CICAP, ammiro gli studi che vengono svoti e appreezzo tantissimo la vostra obiettività. Ritengo che diate un profondo contributo per sdradicare l’ignoranza e la superstizione così tanto diffusa ancora oggi.
Mi piacerebbe conoscere qual’è il vostro punto di vista sugli studi condotti dalla NARKAS a sostegno dell’attendibilità della Bibbia.
http://www.narkas.org

Grande Massimo,come al solito hai dimostrato che oltre ad essere una persona estremamente competente sei anche educato e paziente,ma purtroppo ho paura che stai sprecando il tuo tempo,non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire,queste persone non ammetteranno mai che hai ragione,neppure davanti all’evidenza dei fatti.

Ti sarei grato se invece potresti chiarire la questione sul professor Elia e la memoria dell’acqua (il link è postato da Alberto sui commenti al libro dell’11/9),perchè se non sapessi che si tratta di una sciocchezza mostruosa,a leggere l’articolo mi verrebbe quasi da crederci…
Massimo,CICAP,aiutatemi!!!!!

Sono contento che esista il CICAP. E’ una iniziativa che seguo da tanti anni e che è sempre cresciuta. Con il CICAP ho capito molte cose sull’occultismo, gli UFO e i miracoli che altrimenti difficilmente avrei capito da solo.

“ma non so cosa pagherei per trovare un mistero che, davvero, non avesse una spiegazione razionale.
Però, a parte la psicologia femminile, ancora non ne ho incontrati.”

😀 😀 😀 😀
Ma grande Marco! Ben detto 😉

Ciao Massimo, sono uno degli studenti del corso per investigatori svoltosi l’anno passato. Mi spiace aver scoperto solo ora che sei ad Edimburgo..mi sono trasferito qui per un anno per continuare gli studi e mi avrebbe fatto piacere salutarti di persona, anche per un paio di minuti. Mea culpa, visto che non ho seguito il blog attentamente!
In ogni caso ti auguro buon viaggio per il ritorno di domani e un buon proseguimento per il tuo gran lavoro.

Seguo da poco le attività di Polidoro, ma scopro con piacere – oltre ad un ricercatore serio, sistematico e competente – una persona corretta ed educata. Su internet, come nella vita, del resto, non è cosa così comune.
Quanto alle sue ricerche (io sono un semplice curioso ed ammetto di non avere sempre la competenza necessaria a valutarle) sono sicuramente molto interessanti anche se le sue conclusioni sono sconfortanti… Non perchè errate, sia chiaro, anzi, proprio perchè molto probabilmente corrette.
Lo dico in tutta sincerità, sarà forse perchè sono le 4.30 del mattino di una notte insonne, ma non so cosa pagherei per trovare un mistero che, davvero, non avesse una spiegazione razionale.
Però, a parte la psicologia femminile, ancora non ne ho incontrati.
Il chè è estremamente triste, a mio modo di vedere.
Mi viene in mente la storia del tamburino magico che aveva uno strumento che suonava da sè. Un giorno, preso dalla curiosità, lo aprì per vedere cosa ci fosse dentro. Non c’era nulla, ma il tamburo, una volta rimontato, smise di funzionare. Per sempre.
Come a dire che il mondo è quello che è e qualche sogno aiuterebbe a sperare un po’.
Comunque, come direbbe qualcuno, quello del CICAP è un lavoraccio, ma qualcuno deve pur farlo.
Complimenti.

Ringrazio vivamente Massimo Polidoro per avere linkato il mio post su ecoalfabeta relativo al libro “La cospirazione impossibile”. Mi permetto però cortesemente di segnalare che avete attribuito erroneamente il mio link al “Manifesto”, di cui non posso naturalmente vantare nè l’autorevolezza giornalistica, nè la diffusione 🙂
Su ecoalfabeta parlo naturalmente di ambiente e sostenibilità; l’11 settembre ho dedicato un post al libro curato da Polidoro perchè ho apprezzato l’approccio scientifico seguito nel libro, ovvero: nessuna pretesa di dimostrare tesi precostituite, ma desiderio di chiarire come si sono svolti i fatti e di dimostrare l’inconsistenza e la contraddittorietà di molte tesi complottistiche.
Sono interessato alla questione, dal momento che molti dei metodi “complottistici” sono simili agli argomenti usati dai negazionisti del global warming.
Cordiali saluti
Marco Pagani

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